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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
LEGAMBIENTE - il bilancio di Goletta Verde,169 i punti critici del mare italiano, 1 ogni 44 km di costa
AMBIENTE : DALL’ATTENZIONE AL RISPARMIO DELLE RISORSE DERIVA IL NUOVO PERCORSO INTRAPRESO PER GIUNGERE ALLA CERTIFICAZIONE ISO 14001 E ALLA REGISTRAZIONE EMAS II.
A CAMPANIA, CALABRIA E SICILIA LA MAGLIA NERA PER L’INQUINAMENTO DEL MARE DELL’ESTATE 2010.
L’INQUINAMENTO DA SCARICHI FOGNARI RILEVATO DAL LABORATORIO MOBILE DI GOLETTA VERDE È CAUSATO DA UN INSUFFICIENTE O INESISTENTE SERVIZIO DI DEPURAZIONE.
Il 15% degli italiani è privo di allacciamento alla rete fognaria, mentre addirittura il 30%, pari a 18 milioni di cittadini, scarica i propri reflui non depurati direttamente nei fiumi, nei laghi o in mare.
Sardegna e Puglia invece si distinguono in positivo anche per l’assegnazione delle vele, il riconoscimento ottenuto dai comuni costieri con la Guida Blu 2010 di Legambiente e Touring Club.
È questo il bilancio finale di Goletta Verde - la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane presentato a Capalbio alla presenza dei vertici di Legambiente.
Una navigazione di oltre 2.000 miglia in 25 tappe per due mesi, per fare un check up del mare italiano, ma anche per denunciare i casi di accesso negato alla spiaggia, gli abusi edilizi sul demanio marittimo, i nuovi e inutili porti turistici e le minacce energetiche che assediano le coste italiane: il petrolio - con le trivellazioni off-shore, le raffinerie lungo costa e il traffico di petroliere via mare -, il rischio di nuove centrali nucleari o a carbone.
Nella sua XXV edizione, Goletta Verde ha puntato i riflettori sui punti critici dell’ecosistema marino costiero analizzando le foci dei fiumi e i tratti di mare interessati da fenomeni di inquinamento causati dalla mancata o scarsa depurazione o da scarichi illegali.
E il bilancio di questo viaggio è tutt’altro che positivo: è emerso un punto critico ogni 44 km di costa ed è risultato gravemente inquinato l’87% dei campioni contaminati, rilevati dai biologi del Cigno Verde con valori di batteri di origine fecale superiori al doppio dei limiti di legge. Numeri che evidenziano un netto peggioramento rispetto allo scorso anno, quando era risultato fortemente contaminato l’81% dei campioni analizzati.
In vetta alla poco onorevole classifica del mare inquinato si piazzano Campania(24 punti critici, 1 ogni 20 km di costa), Calabria (22 punti critici, 1 ogni 32 km di costa) e Sicilia (20 punti critici, 1 ogni 74 km di costa).
Si distinguono in positivo, invece, la Sardegna e la Puglia.
Non solo la Sardegna fa registrare un punto critico ogni 247 km di costa, ma vanta anche 3 località premiate con le Cinque Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano e altre 11 segnalate con quattro vele. La Puglia, invece, fa registrare un punto critico ogni 79 km di costa e vanta 3 comuni insigniti del massimo riconoscimento della Guida Blu e altri 10 premiati con le quattro vele. Vanta 3 località a Cinque Vele anche la Toscana, che conta anche 5 comuni a quattro vele.
Secondo i dati del rapporto Blue Book 2009 di Utilitatis e Anea, il 30% degli italiani non può usufruire di un depuratore,la Regione in cui si registra il deficit maggiore è la Sicilia dove 2,3 milioni di persone scaricano i propri reflui direttamente nei fiumi o in mare senza alcun trattamento. Un deficit impiantistico che ha determinato l’avvio, nel giugno 2009, di una procedura d’infrazione a parte della Commissione Europea nei confronti dell’Italia per la violazione della direttiva 1991/271/CE sul trattamento dei reflui urbani
L’estate 2010 si è caratterizzata anche per il cambio di normativa sulla balneazione che rischia di rendere il “mare italiano pulito per decreto”.
“La situazione di inquinamento del mare italiano e dei corsi d’acqua evidenziata dal nostro monitoraggio - sottolinea Barbara Meggetto, portavoce di Goletta Verde - è emersa nonostante quest’anno sia entrata in vigore la nuova legge sulle acque di balneazione, con criteri molto più permissivi rispetto alla precedente normativa. Contrariamente a quanto fatto nel 1982, quando l’Italia scelse la strada della severità e del rigore rispetto agli standard europei, costruendo una delle reti di monitoraggio migliori in Europa, stavolta il nostro Paese ha approfittato dell’opportunità concessa dalla direttiva comunitaria allargando le maglie sulla balneabilità. Un passo indietro normativo che ha fatto classificare come balneabili alcuni tratti di costa che, fino a pochi mesi fa, non lo erano”.
Tra i nuovi pericoli che minacciano mare e coste italiane, inoltre, Goletta Verde ha denunciato il “rischio Louisiana”, ossia i pericoli di sversamento di greggio in mare derivanti dalle trivellazioni petrolifere off-shore e dal trasporto marittimo di idrocarburi.
Al Signor sindaco di Noto Avv. Corrado Valvo
Al Signor Vice sindaco-Ass. Turismo Francesco Caristia
NOTO 05.09.2010
Anche oggi domenica 05.09.2010 per la manifestazione del treno barocco è stata un'altra brutta giornata a Noto , pare che la società di trasporto locale per problemi tecnici non abbia potuto garantire il servizio in maniera ottimale e le persone anche diversamente abili sono state costrette a salire per la prima parte a piedi, e successivamente prese al volo durante il percorso.
Il piazzale della stazione agli occhi dei gitanti si presentava come in foto allegate, sostanzialmente discarica a cielo aperto a far bella mostra di sè.
Nella comitiva era presente anche il presidente della provincia regionale di Siracusa On. Nicola Bono e come risaputo la manifestazione si svolge sotto il patrocinio delle due province del sud Siracusa e Ragusa insieme ai comuni coinvolti Scicli Modica Noto, per promuovere il turismo nel lembo estremo della sicilia come megio si evince da allegato riportato sul sito della provincia di Siracusa.
Quanto accaduto ha messo in disagio lo stesso presidente On.Bono che ha assorbito l'increscioso episodio rimanendo stizzito dell'accaduto.
Personalmente credo che dopo quanto accaduto è estremamente probabile che le coscienze istituzionali locali coinvolte possano avere uno scatto di orgoglio e dare la giusta attenzione ad una delle tante belle manifestazioni che necessita semplicemente di esser meglio seguita.
Si ha la sensazione che in questo paese manchi una cabina di regia unica ( insieme alle altre numerose cose mancanti ), che possa meglio sovrintendere al corretto svolgimento di tutti i grossi eventi per la valorizzazione degli stessi e per la soddisfazione del pubblico che vi partecipa.
Il dovere di cittadino è stato esplicato da parte del sottoscritto sin da subito con spirito di partecipazione contattando via mail le autorità locali sindaco, e vicesindaco anche telefonicamente, ai quali aveva da subito espresso suggerimenti, dopo l'episodio del 15.08.2010 della mancanza della guida turistica a terra.
Si approfitta di questa segnalazione per ricordare che il fabbricato della stazione di Noto è stato oggetto di restauro in un progetto di recupero regionale denominato "Pegasus" nel corso dell'anno 2005, essendo esso stesso di indubbio valore architettonico storico dell'infrastrutturazione ferroviaria nonchè porta di ingresso turistica, per suggerire che il piazzale antistante potrebbe essere riqualificato e migliorato con semplici ritocchi quali ad esempio presenza di panchine, cestino porta rifiuti e strisce delimitanti i parcheggi per auto.
Poche cose a costi non esorbitanti a vantaggio della comunità locale e non.
Ringrazia per l'ascolto
Porge Distinti Saluti
Antonino Cerniglia
Al Signor sindaco di Noto Avv. Corrado Valvo
Al Signor Vice sindaco-Ass. Turismo Francesco Caristia
NOTO 04.09.2010
continua lo scempio nel piazzale della stazione, come si evince da foto allegate del 29.08.10 documentate da persone reali che ritengono, quanto si vede in foto, lo specchio della sensibiltà dell'amministrazione comunale.
Domenica 05.09.10 è prevista la presenza di circa 200 persone provenienti dalle più disparate parti d'Italia, treno rafforzato con tre automotrici ( record per la linea, evidentemente l'esperienza piace, come da articolo Repubblica allegato del 03.09.10 ), e forse la presenza di qualche autorità politica.
Ci si raccomanda alla "vostra elevata sensibilità" per evitare la solita figuraccia all'intera comunità netina,............... signor sindaco e vicesindaco abbiate più cura del vostro/nostro bel salotto ................... ne trarrà grossi vantaggi l'intera comunità.............
Grazie Per L'Ascolto
Distinti Saluti
Antonino Cerniglia
Al Signor sindaco di Noto Avv. Corrado Valvo
Al Signor Vice sindaco Ass. Turismo Francesco Caristia
EGREGIO SIGNOR SINDACO E VICE vi giro sotto il messaggio ricevuto da amici che si stanno imbattendo in questa manifestazione che si svolge tutte le domeniche di agosto e settenbre corrente anno, ogni mia considerazione è superflua spero che questa segnalazione possa essere presa da voi in carico e risolta nel modo migliore, personalmente almeno me lo auguro, in caso contrario è l'intera comunità netina a rimetterci senza alcuna ombra di dubbio.
Si coglie l'occasione per porgere Distinti Saluti
Cerniglia antonino
Stamattina come tu sai ho fatto il TRENO barocco. Possibile che un comune come Noto oramai famoso e che aspira a grandi numeri per ciò che riguarda il turismo abbia amministratori tanto assenti per ciò che riguarda la pulizia?.
Infatti per chi arriva in treno, il primo impatto che si ha è quello di una città sporchissima, la piazza della stazione per quello che ne so io da circa 15 giorni è un immondezzaio a cielo aperto e nessuno (colpevolmente ) provvede ad eliminare tale scempio, con la consequente cattiva pubblicità che ne deriva per tutta la comunità Netina.
Chi viene da lontano non si aspetta di trovarsi in un immondezzaio e ne rimane fortemente deluso.
Questo è quello che ho potuto appurare di persona in questi giorni di esperienza treno barocco fatta da me, tutto ciò mi dispiace, l'educazione e la civiltà di tanti resa vana dalla cattiva educazione di pochi e dal menefreghismo di altri. Spero che qualcuno ponga rimedio a tale scempio con amicizia un saluto da Vito ciao.
NOTO 18.08.2010
Al Signor sindaco di Noto Avv. Corrado Valvo
Al Signor Vice sindaco Ass. Turismo Francesco Caristia
P.c. Settore Programmazione Turistica e Cultura
Dirigente: Dott. Vito Genova
Oggetto : MANCANZA GUIDA TRENO BAROCCO DEL 15.08.2010
In data 15.08.2010 il treno straordinario barocco nella sosta a Noto non ha avuto nessun tipo di assistenza turistica, tranne l'utilizzo dell'autobus e dei servizi igienici, naturalmente questo ha comportato le vibrate proteste degli oltre circa 130 passeggeri, provienienti dalle più disparate parti ( brianza, provincia di catania, roma, veneto etc ), che si sono scaricate sui dipendenti Trenitalia immediate interfacce delle loro disavventure, non si può sottacere invece l'entusiasmo per quanto visto.
Si vuol ricordare a questa amministrazione che apposito incontro è stato fatto proprio in questo comune dove i Presidenti delle Provincie di Ragusa e Siracusa hanno con il loro impegno ribadito l'essenzialità dell'iniziativa, decidendo di far pagare anche se un prezzo simbolico di 16 €, definendo anche il tipo di servizi da erogare come l'assistenza ai viaggiatori attraverso guide professionali che meglio promuovono il territorito con l'enorme ricchezza di cui dispone, con l'indubbio vantaggio per l'intera comunità in termini di ritorni garantiti.
Si potrebbe escogitare qualche espediente del tipo attività di promozione di prodotti e luoghi, ma questo forse è troppo per chi pensa che possedere le cinque vele o far parte dell'Unesco sia sufficiente per lo sviluppo del turismo e degli annessi. Occorre raccordare e meglio rappresentare le nostre potenzialità per non cadere nel solito luogo comune del turismo di solo passaggio.Per far questo occorre solo lavorare.
In ultimo si vuol concludere, e non vuole essere un rimprovero ma piuttosto un'esortazione, non si può non sottolineare il diverso impegno che mettono in campo la provincia di ragusa e le amministrazioni da essa governate anche in queste piccole manifestazioni (provare per credere ) e infatti i risultati ottenuti fino ad ora sono anch'essi straordinari e sotto gli occhi di tutti.
Sperando che la mia missiva venga interpretata nell'unico modo per la quale è stata scritta e cioè un pungolo, perchè nel futuro quanto accaduto non abbia a ripetersi, si ringrazia per l'ascolto prestato.
Si Coglie L'Occasione Per Porgere Distinti Saluti
Antonino Cerniglia
UMBERTO ROSSO - La Repubblica.it - 29 agosto 2010
Matteo Renzi: per sconfiggere Berlusconi dobbiamo liberarci di D'Alema, Veltroni, Bersani, senza distinzioni. La questione della leadership non riguarda me, ma Zingaretti, Chiamparino, Vendola
"Nuovo Ulivo? Uno sbadiglio ci seppellirà. Mandiamoli tutti a casa questi leader tristi del Pd".
Ambizioso programma, sindaco Matteo Renzi.
"Non è mica solo una questione di ricambio generazionale.
Se vogliamo sbarazzarci di nonno Silvio, io così lo chiamo e non caimano, dobbiamo liberarci di un'intera generazione di dirigenti del mio partito. Non faccio distinzioni tra D'Alema, Veltroni, Bersani...
Basta. E' il momento della rottamazione. Senza incentivi".
Rottamare i "vecchi" del Pd vuol dire automaticamente sbarazzarsi di Berlusconi?
"E' la precondizione, il punto di partenza. Ma li vedete? Berlusconi ha fallito e noi stiamo a giocare ancora con le formule, le alchimie delle alleanze: un cerchio, due cerchi, nuovo Ulivo, vecchio Ulivo... I nostri iscritti, i simpatizzanti, i tanti delusi che aspetterebbero solo una parola chiara per tornare a impegnarsi, assistono sgomenti ad un imbarazzante Truman show. Pensando: ma quando si sveglieranno dall'anestesia? Ma si rendono conto di aver perso contatto con la realtà?".
Che cosa propone di fare?
"Lo statuto del Pd parla chiaro, anche se ovviamente è rimasto inapplicato: dopo tre mandati parlamentari, giù dalla giostra. Se davvero si va alle elezioni anticipate, anche se personalmente ci credo poco, alla prima assemblea nazionale per le candidature vado alla tribuna e lancio il seguente ordine del giorno: facciamo riscoprire il piacere della semplice militanza ai nostri parlamentari che hanno varcato la soglia delle tre legislature. E, potendo, anche a Di Pietro, un altro che da 20 anni pontifica su tutto, e abbiamo visto i risultati".
Resta però aperto il problema: che rapporti con Fini, con Casini, con la sinistra?
"Fini? Uno che passa da Almirante e Le Pen alla Tulliani e Barbareschi, di certo non fa per me. Però, non voglio nemmeno entrarci nel gioco del piccolo chimico. Piuttosto mi fate capire, per favore, che dice il Pd sul lavoro che cambia? Sull'innovazione? Sull'ambiente? E sulle tasse? Facevo ancora la maturità e già Berlusconi e Tremonti promettevano la riduzione a due sole aliquote. Quando siamo andati al governo noi, l'unico slogan era l'agghiacciante pagare le tasse è bellissimo. Ci sarà pure una via di mezzo...".
Cos'è, un'autocandidatura alla leadership del Pd?
"Il mestiere di sindaco di Firenze mi diverte moltissimo, e qui voglio stare. Fossi stato a sentire D'Alema, Veltroni e Bersani mai sarei entrato a Palazzo Vecchio, macinato dalle primarie. Certo, appena apro bocca è sempre la stessa musica: il solito Renzi, l'ambizioso. E che ci vuoi fare, unifico il partito, c'ho tutti contro. Ma sai che c'è? Meglio un'accusa di arroganza che un processo per diserzione. La questione della leadership non riguarda me ma il tema esiste. Eccome".
Chi riguarda allora?
"Di nomi ne vedo parecchi. Fra la gente che viene dal territorio. Da scegliere con le primarie, ovunque".
Chiamparino, Zingaretti, Vendola?
"Sicuramente sì. Tre nomi che, con caratteristiche diverse, sono in grado di dire e dare qualcosa di nuovo al Pd. Lontani dal balletto di agosto al quale stiamo assistendo con scambio di lettere o cartoline fra i nostri dirigenti da un quotidiano all'altro. Litigando".
Anche lei però aveva litigato con Zingaretti, accusandolo per la mancata candidatura alle regionali nel Lazio.
"Abbiamo litigato, ci siamo chiariti davanti ad una bistecca alla fiorentina. Ma poi, chissenefrega della polemica, di qualche parola di troppo se poi in realtà sei sulla stessa lunghezza d'onda. Io penso che oggi Nicola sia fra quelli che nel Pd rappresentano le novità".
Quarantenni e territorio: è la formula per cambiare il Pd?
"Penso sia la combinazione giusta per ascoltare e raccogliere le indicazioni del nostro popolo. Più che cambiare però io direi proprio: azzerare".
Sembra di sentire Nanni Moretti.
"Io però faccio politica col Pd e sono impegnato nel mio ruolo di amministratore. E soprattutto quel grido di piazza Navona, "andate a casa", allora era di un solo intellettuale. Oggi temo sia condiviso della stragrande maggioranza del popolo democratico".

Depuro ergo puzzo!!
In relazione alle notizie attinenti al insufficiente funzionamento,per puzza, del depuratore di contrada CalaBernardo -Noto, recentemente premiato da Legambiente con l’onore di esporre le cinque vele. Come presidio a tutela del diritto a godere della balneazione. aerazione: rimozione delle sostanze organiche tramite ossidazione batterica aerobica basterebbe questa citazione per far comprendere che uno dei principali processi della depurazione delle acque reflue è un trattamento che prevede l'esposizione all’ossigeno dell’ aria con la prevedibile conseguenza di diffondere cattivi odori, affermare dunque che il depuratore puzza e quindi non funziona è assolutamente falso e in antitesi col funzionamento di ogni depuratore. Quello che noi auspichiamo è l'impegno dell'ente gestore Sai 8 a realizzare tutto quello che è possibile relativamente alla riduzione della diffusione dei cattivi odori, che sono anzi sono, purtroppo la garanzia di efficienza del depuratore ma certamente un disturbo per chi vi risiede nei pressi. Ma chi risiede nei pressi del depuratore? Centinaia di ville che sono nate come funghi e continuano a crescere a ridosso dell'impianto di smaltimento dei reflui (foto 1 e 2) i cui residenti sperano di poterlo far chiudere magari con un ricorso al Tar, distruggendo ogni possibile modello di sviluppo basato sulla fruizione del nostro mare. Vuoi vedere che i residenti sono proprio i proprietari di queste villette costruite, sia in territorio di noto che in territorio di Avola, intorno al depuratore che ricordiamo dista 300 m dal mare e che se si fossero rispettate le leggi non ci dovrebbero nemmeno essere !!! Ecco cosa vuol dire aver sanato l'abuso di tanti cittadini che ora rivendicano il diritto a non essere disturbati dalla puzza del principale impianto di tutela delle nostre acque di balneazione! Se non bastasse è sufficiente notare delle inspiegabili e misteriose schiume (vedi foto 3) per legittimare il diritto ad avere invaso la costa di quello straordinario promontorio che un tempo era La Balata!
Ville di recente costruzione a ridosso del depuratore Ancora nei pressi del depuratore
(per gentile concessione Tenenza Guardia di Finanza Noto - Controllo Territorio)
Lo scarico di Avola con venti di maestrale
Superamento limiti balneabilità a Bove Marino - Noto
Continuano i tentativi di delegittimazione del famigerato riconoscimento delle cinque vele da parte del consigliere Veneziano il cui impegno in materia di difesa del patrimonio naturale ricordiamo non essere andato oltre la delegittimazione delle cinque vele e la sua contrarietà al Parco degli iblei. L'aver superato il 2 agosto, in località bove marino, i limiti relativi all'inquinamento da coliformi tipo E. Coli la cui concentrazione è risultata essere di 800 mentre la concentrazione massima consentita è 500 per 100\ml, mentre 0 è il valore registrato di enterococchi, non è certo una buona notizia, specialmente in un tratto della costa netina molto frequentato e tra i principali attrattori del turismo balneare del nostro territorio, poche centinaia di metri a sud della spiaggia di San Lorenzo dove le tartarughe (Caretta Caretta) hanno appena deposto le uova. Quindi un'area di indubbio pregio il cui stesso toponimo (Bove Marino) ci testimonia l’ormai perduta presenza nel nostro golfo della foca monaca. Il maldestro tentativo di far apparire la costa di Noto totalmente inquinata del consigliere Veneziano si scontra con i dati scientifici che arrivano da parte dei laboratori della ASL e ARPA. Un solo campione, in un solo parametro è risultato appena fuori dalla tabella di legge e le analisi suppletive dei giorni seguenti dimostrano dal 6 al 10 il ritorno alla piena normalità con nessuna superamento. Inoltre in nessun altro dei 24 punti di prelievo relativi alla costa netina si è registrata la minima irregolarità. Quello che a noi appare invece fortemente anomalo è che il superamento dei limiti avvenuto il 2 agosto compatibilmente con i risultati delle analisi ottenibili in almeno tre o quattro giorni, tempestivamente segnalato, faccia scattare l'ordinanza con il divieto di balneazione soltanto dopo 15 giorni cioè il 19 agosto, ordinanza tra l'altro già revocata, in conseguenza delle analisi suppletive dei giorni 6,7,8 ,9 e10 agosto, evidenziando un ulteriore paradosso, mentre i risultati delle analisi erano già ritornati nella norma, ancora bisognava predisporre il divieto di balneazione!!! Bisogna rivedere le procedure e lo scambio di informazioni tra i vari uffici dei Comuni, Arpa e Asl!!! Comunque un campanello di allarme. Anche se di poco e per un solo parametro il superamento ci riporta all'attenzione un tratto di costa a sud della riserva di Vendicari per il quale il modello di sviluppo è arrivato al limite non è possibile continuare ad autorizzare la costruzione di villette e villaggi turistici in un'area che non dispone di rete fognaria e conseguentemente nessun allaccio ad alcuno depuratore. Legambiente pertanto invita l'amministrazione a spingere in due direzioni affinché si realizzi la rete fognaria, ormai improrogabile, che serva tutte le contrade da San Lorenzo a Marzamemi e parallelamente si controllino severamente ville e villaggi turistici che operano nell'area in questione e che non garantiscono al 100% la funzionalità dei loro sistemi di smaltimento dei reflui.
Noto, li 26 agosto 2010 Legambiente Noto
La nostra cara e decantata città raggiunge percentuali nella differenziata da far invidia alle nazioni del Nord Europa.
Però poi succede che la città è sporca, ed il territorio pieno di discariche tristemente conosciute.
Un affare da 17 MILIONI di EURO tanto ci costa vedere la città trasformarsi in una pattumiera.
Come mai si è arrivati a questo punto?
Come mai il costo del servizio e così alto rispetto alla media Nazionale ?
Come mai il servizio è così scadente ed effettuato con mezzi maleodoranti che svolazzano controsenso a qualsiasi ora lungo l’area pedonale ed il centro storico?
Su quali parametri e su quali criteri è stata redatta la gara d’appalto e quali sono gli organismi di controllo, la ditta assegnataria del servizio, lo svolge come da contratto?
Sono le ore 9,30 della mattina di sabato e facendo un giro della città, vi è una distesa di sacchetti ancora non raccolta, un buon biglietto da visita.
Non ci vuole tanto per capire che ci troviamo in una situazione di disagio ambientale in cui la qualità viene sempre meno e c’è da chiedersi solo una cosa, o il disciplinare e la gara d’appalto sono stati redatti da persone non competenti, oppure chi dovrebbe non fa il proprio dovere.
Sui costi occorre una commissione consiliare che faccia luce, se i parametri utilizzati sono esatti e sui troppi disservizi, perché alla fine il cittadino è cornuto e mazziato, la bolletta aumenta sempre e non si capisce il perché.
I rifiuti altrove sono esempio di civiltà a Noto per ora solo business .
Al rientro dopo qualche giorno di ferie come al solito mi piace fare un giro e sono andato a Calabernardo e più che stessa spiaggia e stesso mare, stesso lezzo, stessa fogna un puzzo che ammorbava l’aria, fra me e me mi sono detto …. Si siamo proprio a casa.
Mi sono fatto questa domanda : Il depuratore funziona, qualcuno mi sussurra che il depuratore è in marcia, arrabattato alla meglio con 5 scarti di magazzino.
Il depuratore non si sa a che serva, l’unica persona attendibile in questo campo è stata dirottata a pizzicare biglietti e gestire strisce blu.
Apertura del giornale, cementificazione selvaggia a Busulmone, una zona sottostante Serravento dove ha risieduto per anni il regista e scrittore Corrado Sofia.
La notizia propagandata durante un pseudo festival del paesaggio naturalmente indigna, ma le motivazioni non sono reali, e la denuncia fatta nel posto sbagliato, un volantino e le righe di un quotidiano.
Mi è sembrato come quando il Silvio Nazionale da del cornuto a qualcuno per far passare in sottordine che magari li per li abbiamo perso migliaia di posti di lavoro, scrive il Dott. Nastasi che mentre a Roma si discute Sagunto è espugnata.
Ma Noto non è espugnata, Noto è in mano ai pochi che decidono, perché il sacco del territorio non è certo a Borgo S.Lucia ma altrove e chissà come mai i paladini del paesaggio non denunciano ma forse non sanno ….. o, fanno finta di non sapere, il che è peggio.
Mai una parola sul Piano Regolatore Generale, non abbiamo aree a servizi, non abbiamo parcheggi, eppure basta allungare l’orario della visita in biblioteca, o entrare con un biglietto in tre siti museali e questi per incanto cancellano il mare inquinato e viaggiamo con il vento in poppa con le nostre 5 vele.
Non sono contrario alle 5 vele, ma se i criteri sono questi in Italia il bluff è piuttosto grande e naturalmente il bagno lo dobbiamo fare a Vendicari perché in qualsiasi altro posto le certezze diminuiscono ed anche parecchio.
Il sacco edilizio naturalmente non si concretizza in c.da Cozzo Tondo, non si concretizza nel trasformare le zone agricole in zone C e non si concretizza nell’affare del momento le energie alternative….
Mi son detto se non si tratta di semplice BUSINESS ALTERNATIVO, dove si vuole consentire di realizzare migliaia di metri quadrati in zona agricola, per le serre fotovoltaiche, l’ultima generazione non di fonti alternative, ma su come aggirare l’ostacolo urbanistico, non pagare oneri di urbanizzazione e naturalmente fare tanti soldi, cementificando in un sol colpo il 2% dell’intero territorio comunale che non è poco.
Basta far saltare il tappo e il gioco è fatto, ma il P.R.G. è sempre al palo, bellamente legato in modo da non muoversi.
LEGALITA’ E PAESAGGIO fanno PIANO REGOLATORE GENERALE, chi non vuole il P.R.G. chi non fa andare avanti l’idea del Piano di Recupero del Centro Storico non vuole ne la tutela ne la legalità ne il paesaggio ne una città a misura d’uomo ….
Magari poi si impugna la bandiera e vogliamo il Parco degli Iblei, ma secondo voi c’è qualcuno che non può volere un Parco, allora fuori le motivazioni e le modalità, gli slogan mettiamoli da parte per quando ci sarà un nuovo 68.
Signori siamo a Noto , ma non è nostra, non è libera e non si impegna al massimo ….. fa dei festival
… “ La musica barocca di Villadorata mi arriva per miracolo di trasmissione interna alla mente; perché tra le pietre cantanti e il mio orecchio c’è uno spazio esterno strozzato dai rumori ininterrotti: clacson, urti sul lastricato, partenze e fermate, porte sbattute, mazzetti di chiavi agitate, e come se la grande villa fosse stata inghiottita da un garage “ .
Sono alcune riflessioni di Guido Ceronetti, su Palazzo Villadorata e la via Nicolaci, fatte alcuni decenni fa, contenute nel suo libro: Un viaggio in Italia, Einaudi, 1983, viaggio fatto tra il 1981 e il 1983.
Sembrava che avessimo superato lo stadio del “ cattivo gusto “, e dei deturpamenti che si sono succeduti nel tempo nel “ Giardino di Pietra “, ed invece purtroppo non è così, perché si continua a deturpare i luoghi della “ zona aurea “ del centro storico di Noto, la via Nicolaci, la strada più importante e particolare di Noto, che con la sua diagonale, crea e dà a Palazzo Villadorata, quella dimensione spaziale, che nessun altro Palazzo riesce ad avere.
Ceronetti, nella sua attenta riflessione, immagina che a causa del traffico veicolare e quindi dei rumori, Palazzo Nicolaci, viene risucchiato e trasformato in un garage, garage che per fortuna non c’è, perché siamo riusciti nel recente passato a vietarla al passaggio degli autoveicoli, ma da qualche mese, nelle ore serali e fino a tarda notte, la parte alta, subito dopo il portone centrale di si è trasformata in Trattoria, con tavolini e sedie spiegate a doppia fila, che sbarrano la strada chiudendone l’accesso al Turista e a chi vuole ammirare, contemplare, fermarsi per riprendere con la cinepresa la facciata del Palazzo o scattare delle foto, non riusciamo a comprendere come le autorità preposte: Sindaco di Noto, e Soprindentenza ai BB.CC. di Siracusa, abbiano concesso il permesso!
Non si può continuare a deturpare un centro storico, e in particolare un luogo unico a Noto, che ha una sua identità, una dimensione spaziale, che viene spezzata in questo caso, riducendo e trasformando un luogo dello Spirito laico, in un “ blocco muto “, e senza respiro!
La facciata di Palazzo Nicolaci, “ il Manifesto in Pietra degli Intellettuali di Noto, del Settecento “ , viene deturpata, e banalizzata, con tutti i visti delle Autorità competenti, di conseguenza dalla presenza di tanti tavolini, da sedie, e da pietanze odorose, che sicuramente nauseano ogni forma espressiva dell’arte che è stata espressa nella facciata di un Palazzo che ha molte chiavi di lettura, tra cui quella Esoterica.
E’ …” sorprendente, sbalorditivo, stupefacente “ … per usare un’espressione dello stesso Sindaco di Noto, Avv, Corrado Valvo, che in un articolo su Palazzo Nicolaci, pubblicato su una Rivista dell’Unesco, Gennaio Marzo 2010, dal titolo: “ I luoghi dell’Anima “, scritto insieme all’Architetto Salvino Maltese, ha tra l’altro scritto: … ” secondo rapporti classici e armonico musicali è tale da valorizzare al massimo la percezione e la varietà plastica della Città barocca, secondo il principio delle tre “ S “ , sorprendente, sbalorditivo, stupefacente … “ , ma sicuramente in “ senso basso “, e osceno, siamo costretti a dire noi, visto che il Sindaco Valvo, che scrive di spazialità, di musicalità, di “ luoghi dell’Anima “, e poi insieme alla Soprindentenza, educa al “ cattivo gusto “ , e non “ alla bellezza “ , di conseguenza il deturpamento nel centro storico, e in particolare nella della zona aurea della Città d’Oro, di un sito UNESCO, Patrimonio dell’Umanità, continua come se niente fosse nella sua ossificata continuità!
Si poteva pensare ad esempio, di utilizzare per ristoro o altro, lo spazio di Largo Landolina, che in questo caso non risulta essere invasivo e deturpante, ma “ adeguato “, invece di profanare l’identità di un luogo!
Non vogliamo smettere di dire e di denunciare, che in una Città d’arte, è necessario fare un Piano Estetico, e un Piano della luce, e un Piano del Colore, da fare rispettare rigorosamente, per evitare di continuare a deturpare i “ luoghi dell’infinito “, come via Nicolaci, che purtroppo viene illuminata come una Pescheria, o la zona di Piazza Municipio, dove un Chioscho si è moltiplicato per quattro, invadendo un altro luogo della zona aurea della Città.
Il cattivo gusto, il deturpamento, e la volgarità, sono un virus che si trasmette e si diffonde in un baleno, per esempio, come mai nessuno delle Autorità preposte, Vigili Urbani, Polizia, interviene per fare smettere di lanciare in aria i “ razzi “ o stelle cadenti, che sistematicamente e di continuo vengono lanciati ogni sera e per l’intera serata, all’altezza tra il Caffè Sicilia e Piazza Municipio, disturbando la gente che passeggia, i Turisti, creando oltre al disturbo un inquinamento visivo?
Noto, 22 Agosto 2010 Roberto Bellassai
Comitato per i Diritti del Cittadino
Il panico che si sta diffondendo in certi ambienti alla prospettiva della caduta del cavalier Berlusconi (magari proprio l'8 settembre) può giocare brutti scherzi.
Nei giorni scorsi qualcuno, per sostenere il ricatto delle elezioni anticipate e negare la possibilità che in Parlamento si formi una maggioranza diversa, ha usato un argomento ineccepibile: gli attuali parlamentari, a causa della legge elettorale vigente, non potrebbero esprimersi in dissenso rispetto alle posizioni del leader della loro coalizione.
Non sono infatti stati scelti dagli elettori, che non hanno potuto esprimere preferenze, ma designati dal 'capo', cui dunque debbono fedeltà assoluta. Inoltre, dato che un certo numero di essi rientra nel 'premio di maggioranza', che spetta alla coalizione vincente e non tiene conto delle reali proporzioni del voto, non sarebbero nemmeno veri e propri 'rappresentanti del popolo', ma solo 'dipendenti' della stessa coalizione.
Argomentazione ineccepibile, che conferma come la cancellazione della 'legge porcata' costituisca la condizione prioritaria e indispensabile di qualunque alternativa democratica, ma sorprendente se usata da chi abbia voluto o non si sia opposto alla attuale incostituzionale legge elettorale; o magari abbia cercato di peggiorarla ulteriormente sostenendo il fallito referendum-truffa del prof. Guzzetta.
L'attuale Parlamento poco avrebbe dunque a che vedere con quanto previsto dalla nostra Costituzione, o da qualunque sistema democratico. Sarebbe clamorosamente violato l'articolo 67 (Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato), ma anche gli artt. 56 e 58 (Camera e Senato sono '...eletti a suffragio universale..').
Anche l'art. 94, che prescrive che 'Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.' perderebbe evidentemente significato, così come la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica, che non disporrebbe più né del potere di nominare il Presidente del Consiglio (art. 92), né di quello di sciogliere le Camere (art. 88). Eccetera.
Soprattutto sarebbe stato violato l'art. 1 della Costituzione: 'La sovranità appartiene al popolo ....'.
Il Parlamento sarebbe dunque l'ennesimo 'ente inutile', il potere si concentrerebbe nelle mani del solo leader della coalizione che ha ottenuto un voto più delle altre (e non 'la maggioranza', come la propaganda governativa continua a ripetere ad uso dei tele-dipendenti), che non potrebbe essere contestato o contraddetto né dall'esterno (grazie alla ampia maggioranza garantita dal 'premio'), né dall'interno.
Saremmo dunque tecnicamente in regime di dittatura solo formalmente temporanea, che, in presenza di un monopolio dell'informazione di massa, potrebbe prolungarsi senza scadenza.
Ma perchè uso il condizionale?
LETTERA APERTA
ALLA SAI 8
SIRACUSA
AL SIG. SINDACO DI
NOTO
Con la presente si vuole segnalare e pubblicamente denunciare, quanto accade alla condotta idrica in un tratto di circa 100 m. di Via del Calesse e in altre vie adiacenti di Contrada Cozzo tondo.
E' da qualche anno, anche già in gestione ASPECON, che in quella zona si ripetono interventi di riparazione a ripetizione e a distanza di pochi giorni uno dall'altro, con effetti di spreco di acqua, di risorse finanziarie per la collettività e di disagi per quanti vi abitano e vi transitano.
CHI PAGA
per l'acqua che si disperde nel tempo che intercorre fra la rottura della condotta e l'intervento di riparazione?
Chi paga gli infiniti interventi che sicuramente costano più della sostituzione di quel tratto di condotta?
Chi paga per il ripristino del manto stradale nei tratti sottoposti a intervento?
Chi paga per la riparazione delle buche che il continuo scorrere dell'acqua provoca sul resto del manto stradale non interessato dagli interventi?
E ancora chi paga per i disagi che continuamente affrontano i cittadini che frequentemente transitano in quel tratto di strada?
Quali provvedimenti intende prendere la SAI 8 per porre fine ai suddetti sprechi? Il Sindaco di Noto, quale componenete dell'Assemblea dei Sindaci dell'ATO, quali interventi intende promuovere nei confronti di SAI 8 che gestisce il servizio idrico?
Noto, 04/08/2010
Natale Caristia
Da oggi e per volontà del Consiglio Federale della FIGC, non siamo un paese di Eccellenza, ma di vecchia quarta serie.
Le città oggi si dividono in città da serie A, città da serie B, città da serie C (lega Pro 1 e 2) e città da serie D.
Chissà cosa avrà da dire l’ex Presidente del Noto Calcio attuale Sindaco di Noto, perché lui ha avuto la PROMOZIONE ….. in politica.
Dai fantastici comunicati stampa, che sforna giornalmente con tiratura 20, città come Roma e Parigi devono inchinarsi al modello turistico Noto, pensate che han fatto il conto che da quando è stato istituito il biglietto unico, (che ci ha permesso di avere le 5 vele), sono entrate più persone nella Sala degli Specchi che al Colosseo e questo non è che l’inizio.
Come si può trasformare una città da serie A e gioire per essere da serie D?
Per me il Sindaco dovrebbe incacchiarsi .
Così è una retrocessione e forse per questa ragione non ha partecipato alla sfilata della Curva Sud al Corso, magari preferisce e- condivido- sfilare per le curve della Cucinotta, sono molto più interessanti, dal calcio non arriverà più nulla, dal Fabio nazionale chissà !
Condivido sulle curve della Cucinotta, una bella donna siciliana che non ha solo la bellezza mediterranea ma anche tanta passione e cervello.
Se qualcuno dei bene informati conosce e percorre le piste ciclabili a Noto si accorgerà di avere la pista ciclabile più lunga di tutta la Sicilia, se moltiplicate tutte le volte che se ne parla, la sua lunghezza dovrebbe aggirarsi essere attorno ai 100 kilometri …. bontà dell’informazione e della carta stampata molto prolissa in suo favore, gli riconosce quasi lo ius primae noctis, naturalmente sulle notizie, o l’ultima parola se necessario.
Ma siamo in serie D, grazie alla sagacia dei Presidenti Musso & Bonfanti.
Ieri sera sono uscito a fare una passeggiata a piedi al Corso, perché in tanti lo fanno in macchina
Per arrivarci notavo, qualche buca per strada mal rattoppata, qualche lampione balbettante e parecchia pubblicità di supermercati, ad esempio vi erano bicchieri e piatti di plastica in sacchetti formato S4, opportunamente posizionati ad incrocio stradale, alcuni sacchetti in formato che di meglio non si può, con qualche scorza di melone, naturalmente d’acqua e non di “fedda” qualche fettina di pesca non consumata …..
Ma sorridiamo e festeggiamo …… siamo in serie D
AL BAR DELLO SPORT
NOTO : Un continuo bluff
A Noto l’attuale primo cittadino ha avuto il suo colpo di fortuna nel 2006, tingendo di novità personaggi che più che da prima repubblica, sono da era paleolitica , ma in questo anche altri non scherzano, un tourbillon di promesse e innovazioni che portarono sul carro dei vincitori anche la flemmatica Curia Locale, che per oltre 2 anni ha avuto l’Avv. Balsamo come assessore ai rapporti con la chiesa.
Ebbene finita l’ebbrezza delle bollicine tutti i nodi sono venuti al pettine anzi il Re è nudo per le tante tirate di giacca a cui si sottopone giornalmente.
Eppure il P.R.G. doveva essere pronto in un batter d’occhio così come il Piano Commerciale ed il Piano Artigianale , per non parlare dei finanziamenti, con un apposito ufficio per re perire, o forse deperire, risorse - di tutte questo cosa rimane ?
IL NULLA x IL NULLA x IL NULLA , OVVERO il nulla al cubo
Non rimane nulla di una stabilizzazione del personale , usata a mo di megafono , come non rimane nulla del finanziamento fantasma della pista ciclabile , ciò che rimane sono disservizi e “munnizza” e un salatissimo costo del servizio , per non parlare dell’acqua e di SAI 8.
Dei dati strepitosi sulla differenziata non si discute, figurarsi che i dati ufficiali li distribuisce la stessa ditta che gestisce il servizio senza nessun controllo !
Questa si che è una Rivoluzione Culturale!
Le esternazioni di onnipotenza si scontrano in questi giorni con il NIET dei consiglieri su alcuni atti proposti dall’Amministrazione e non votati dalla maggioranza :
Chissà come mai?
Servirà a qualcosa un parere legale esterno su un interesse privato?
Il parere legale lo pagheremo un po tutti , eppure il legale del Comune ha già dato un giudizio , cosa non funziona in questo parere interno?
Forse è solo un modo per prendere tempo a spese della collettività che va a dimostrare qualora ve ne fosse bisogno di come si amministra e chi sono gli amministratori di oggi e meglio di così non li poteva descrivere la CEI : "NANI E BALLERINE NEI PALAZZI DEL POTERE"
"Non sono solo quattro mele marce" c'e' "un'economia del disastro consegnata alla generazione futura, il peggio immaginabile della diserzione morale".
Dice il Card. Bagnasco : Ma non è un uomo "dabbene" "chi usa il potere per fini personali
"Il bene comune da amministrare nell'interesse di tutti è considerato "patrimonio privato"' dai politici, da spartirsi tra i soci, che si sono impossessati dello Stato".
La politica - rincara Famiglia Cristiana - è "prigioniera di se stessa", "accecata da questioni più private che pubbliche, che non sono prioritarie per chi fatica a vivere".
DA ROMA A NOTO COME SI VEDE I TEMI SONO UGUALI ……
ED ANCHE L’ESERCIZIO DEL POTERE
POLLICERDE
Il SOGNO DI UNA NOTTE
DI MEZZA ESTATE ………
La commedia presenta tre storie intrecciate, collegate tra loro dalla celebrazione del matrimonio tra Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni.
Due giovani ateniesi, Lisandro e Demetrio, sono entrambi innamorati della stessa donna, Ermia , quest’ultima ama Lisandro, mentre la sua amica Elena è innamorata di Demetrio.
Ma il padre di Ermia Egeo impone alla figlia di sposare Demetrio, allora lei fugge con Lisandro nei boschi, seguiti da Elena e Demetrio, ma si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose.
William Shakespeare scritta all'incirca nel 1595
IL CARTELLONE DELL’ESTATE NETINA , ARRIVA COME AL SOLITO SUL FINIRE DELLA STAGIONE E MAI AD INIZIO ESTATE.
SEMBRA QUASI CHE SI ABBIANO DELLE DIFFICOLTÀ NELL’INDIVIDUARE IL GIORNO IN CUI INIZIA L’ESTATE O INCERTEZZE SULLA DATA DEL CAPODANNO O ANCORA MEGLIO SU QUELLA DEL NATALE.
Ogni anno la stessa storia , mancanza di programmazione ed incertezze sino alla fine , fortuna vuole che il Sindaco di Noto sia nella CABINA DI REGIA provinciale sugli eventi e programmazione turistica , altrimenti mi viene da pensare che il vecchio Agosto Netino , ribattezzato SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE , una volta di queste andrà in onda fra Settembre e Ottobre.
Per pura curiosità ho cercato di leggere il programma sul sito del Comune di Noto , ma ad essere sinceri non sono riuscito a capirci un bel niente in un manifesto troppo scuro e con scritte assolutamente illeggibili.
Immaginiamo un turista che viene a visitare la nostra città ed i nostri territori che vuole assaporare altri momenti di svago , come rappresentazioni e concerti cosa fa?
Oggi si collega al sito del Comune di Noto e cerca di prendere le informazioni nel nostro caso non ci capisce un tubo.
Una serie di iniziative scoordinate che secondo i malumori locali , vengono definite spese inutili , perché orientate verso spettacoli di poca qualità e che vengono pagati oltre il loro valore.
E qui si ritorna all’annoso vizio che non da oggi fa si che non si abbia una sinergia a largo spettro fra le realtà locali , dall’arte alla cultura , alla musica al teatro , perché l’obiettivo principe non è la “cultura “ ma il mio prodotto .
Ognuno cerca di ritagliarsi il proprio angolino e finisce lì , ognuno pensa di “essere la cultura” io mi prendo la Via Nicolaci , tu ti prendi il Convitto Ragusa e ognuno cammina per la sua strada senza alcun rapporto di collaborazione.
Eppure esistono tante belle realtà su Noto che mai nessuno pensa di coordinare per allestire un “programma annuale “ di manifestazioni con quello che passa il convento , in cui vi è parecchia qualità cosa che sfugge da sempre ai politici al governo di questa città.
Razionalizzare e valorizzare le persone e i gruppi locali è forse proprio questo
Il SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
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