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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
di Barbara Fois - Liberacittadinanza - 28 luglio 2010
La questione morale non solo nel PdL ma nel Paese è ormai irrimandabile
Sotto la pioggia di scandali che investivano uno dopo l’altro i suoi collaboratori e amici più stretti, dapprima il cavaliere parlò con leggerezza di qualche mela marcia, poi Tremonti – considerando il numero rilevante e sempre più alto dei coinvolti - rettificò che si trattava di “ una cassetta di mele marce”, al che il cavaliere ha ribadito puntigliosamente che non si trattava di una cassetta, ma di poche mele “Su cento persone, una, due, tre, anche quattro, che non siano angeli, si trovano sempre, in qualsiasi categoria, nei carabinieri come fra i sacerdoti, come in altri settori ”. Scuse, sempre scuse, solo scuse, al di là dell’insistenza demenziale e ridicola sugli esempi ortofrutticoli.
E’ come se il cavaliere non vedesse la sfilata infinita dei suoi amici e collaboratori davanti ai giudici, accusati di reati gravi, coinvolti in trame oscure: Dell’Utri, Bertolaso, Scajola, Lombardo, Verdini, Cosentino, Caliendo, etc. una fila interminabile di persone che gestiscono le risorse pubbliche, che rappresentano il paese, davanti ai cittadini e al mondo intero. Per lui le accuse sono solo farneticazioni della sinistra invidiosa dei suoi successi, o di magistrati comunisti che ce l’hanno con lui, o di giornalisti di sinistra che per vendere più giornali si inventano storie che non esistono. Tutto va ben madama la marchesa, perché lui è buono e amato e i suoi collaboratori sono tutti innocenti e il PdL è più unito e in pace che mai, al di là di isolati piagnistei.
Peccato che perfino l’Avvenire, il giornale della CEI non sia d’accordo e scriva che “ La questione morale non è un piagnisteo, c’è un’economia del disastro consegnata alla generazione futura, il peggio immaginabile della diserzione morale”; parole pesanti che si uniscono a quelle altrettanto dure di “Famiglia Cristiana”, che parla di uno Stato ostaggio dei politici. E peccato che all’interno stesso del PdL Fini e i finiani non siano proprio d’accordo sulle posizioni del cavaliere e parlino invece di una questione morale gravissima, che ormai va affontata e risolta. Altro che espellerli dal PdL perché chiedono il congresso del partito, i tesseramenti, gli organi eletti dal congresso, libertà di parola, pulizia interna e trasparenza! Vanno cacciati i corrotti, dal PdL e dalle cariche pubbliche. Su questo punto Fini e i finiani sono inamovibili: “l'etica del comportamento pubblico è una precondizione per non far perdere la fiducia nella politica da parte della società civile”.
L’altro giorno, in collegamento telefonico con la convention napoletana di Generazione Italia, riferendosi a Denis Verdini e a Nicola Cosentino, Fini ha ribadito: “Mantenere incarichi per chi è indagato è una questione di opportunità politica che dovrebbe far riflettere” e gli applausi suscitati in sala hanno fatto ben capire da che parte stavano i presenti. Sull’ex sottosegretario all’Economia Cosentino, poi, Fini è stato più che esplicito: “Non ho compreso perché s’è dimesso da sottosegretario ma non da coordinatore del partito in Campania”.
Se poi qualcuno pensava di averlo messo all’angolo facendogli scegliere fra il finiano Granata - che aveva denunciato che nel governo c’è chi ostacola la verità sulle stragi di mafia - e l’obbedienza a una non ben definita linea del partito, prona davanti al cavaliere, s’è sbagliato e di grosso “Tutte le idee possono essere contrastate, ma combattere le idee con gli anatemi o peggio con le espulsioni ha ben poco a che vedere con un partito liberale” ha detto infatti Fini, perché “parlare di legalità non vuole dire essere provocatori, ma è una delle bandiere più belle che il Pdl può portare”.
Ma le stoccate coinvolgono anche l’alleato-sanguisuga del cavaliere: la Lega. Infatti le leggi ad personam ormai le pretende anche la lega, che per salvare poche decine di allevatori padani morosi sulle quote latte ha messo l’Italia intera sotto multa europea. A questo proposito Fini è stato durissimo “Le leggi non possono servire per tutelare i furbi e garantire un salvacondotto... Devono servire a ben altro. Per compiacere la Lega s’è messo un emendamento che comporterà sanzioni europee”. E spiega il suo punto di vista “ Il rapporto con la Lega è importante, strategico. Ma è essenziale ricordare che il Pdl è un grande partito nazionale, che raccoglie consenso al Mezzogiorno. Abbiamo un dovere morale, oltre che politico, nei confronti del Sud. E questo significa una discussione molto seria su come attuare il federalismo fiscale”.
Insomma ormai il mare intorno al cavaliere è irto di scogli pericolosi: ora viene fuori tutto il marciume nascosto dietro le grancasse di inesistenti miracoli: L’Aquila, il G8, la spazzatura, la P3, i pentiti di mafia... altro che qualche mela marcia!
E’ drastico su questo perfino Casini “Il paese è in difficoltà gravi. La vicenda dell'Abruzzo post-terremoto, il problema dei rifiuti che rispunta, la questione morale che riesplode - e saranno pure mele marce, però ci vorrebbe senso di responsabilità -; il Cipe che non ha neppure avviato le procedure delle delibere di un anno fa per le grandi infrastrutture. C'è una paralisi generale.”
E il cavaliere come si difende? Come difende gli indifendibili amici? A parte l’inopportuno e tragicomico sbandieramento del merito “.... di aver portato una nuova moralità in politica, quella di non rubare”, il cavaliere non si sbilancia, sostenendo ambiguamente di essere garantista e non giustizialista. Al che Fini ha ribadito, senza mezzi termini: “ La contrapposizione tra garantismo e legalità non ha motivo di esistere. Se è vero che uno non è colpevole fino a quando la sua sentenza non è passata in giudicato non si può giustificare ciò che giustificabile non è !”.
Insomma tutti i nodi stanno venendo al pettine: il cavaliere e i suoi amici hanno esagerato, hanno voluto troppo e sempre di più, sono stati avidi, sconsiderati, cinici, egoisti e per arrivare ai propri scopi non hanno guardato in faccia nessuno, hanno usato qualsiasi espediente, legale e illegale e adesso qualcuno ha detto basta. Peccato che a dirlo per prima non sia stata la sinistra.
Il SOGNO DI UNA NOTTE
DI MEZZA ESTATE ………
La commedia presenta tre storie intrecciate, collegate tra loro dalla celebrazione del matrimonio tra Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni.
Due giovani ateniesi, Lisandro e Demetrio, sono entrambi innamorati della stessa donna, Ermia , quest’ultima ama Lisandro, mentre la sua amica Elena è innamorata di Demetrio.
Ma il padre di Ermia Egeo impone alla figlia di sposare Demetrio, allora lei fugge con Lisandro nei boschi, seguiti da Elena e Demetrio, ma si perdono nel buio e nelle loro schermaglie amorose.
William Shakespeare scritta all'incirca nel 1595
IL CARTELLONE DELL’ESTATE NETINA , ARRIVA COME AL SOLITO SUL FINIRE DELLA STAGIONE E MAI AD INIZIO ESTATE.
SEMBRA QUASI CHE SI ABBIANO DELLE DIFFICOLTÀ NELL’INDIVIDUARE IL GIORNO IN CUI INIZIA L’ESTATE O INCERTEZZE SULLA DATA DEL CAPODANNO O ANCORA MEGLIO SU QUELLA DEL NATALE.
Ogni anno la stessa storia , mancanza di programmazione ed incertezze sino alla fine , fortuna vuole che il Sindaco di Noto sia nella CABINA DI REGIA provinciale sugli eventi e programmazione turistica , altrimenti mi viene da pensare che il vecchio Agosto Netino , ribattezzato SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE , una volta di queste andrà in onda fra Settembre e Ottobre.
Per pura curiosità ho cercato di leggere il programma sul sito del Comune di Noto , ma ad essere sinceri non sono riuscito a capirci un bel niente in un manifesto troppo scuro e con scritte assolutamente illeggibili.
Immaginiamo un turista che viene a visitare la nostra città ed i nostri territori che vuole assaporare altri momenti di svago , come rappresentazioni e concerti cosa fa?
Oggi si collega al sito del Comune di Noto e cerca di prendere le informazioni nel nostro caso non ci capisce un tubo.
Una serie di iniziative scoordinate che secondo i malumori locali , vengono definite spese inutili , perché orientate verso spettacoli di poca qualità e che vengono pagati oltre il loro valore.
E qui si ritorna all’annoso vizio che non da oggi fa si che non si abbia una sinergia a largo spettro fra le realtà locali , dall’arte alla cultura , alla musica al teatro , perché l’obiettivo principe non è la “cultura “ ma il mio prodotto .
Ognuno cerca di ritagliarsi il proprio angolino e finisce lì , ognuno pensa di “essere la cultura” io mi prendo la Via Nicolaci , tu ti prendi il Convitto Ragusa e ognuno cammina per la sua strada senza alcun rapporto di collaborazione.
Eppure esistono tante belle realtà su Noto che mai nessuno pensa di coordinare per allestire un “programma annuale “ di manifestazioni con quello che passa il convento , in cui vi è parecchia qualità cosa che sfugge da sempre ai politici al governo di questa città.
Razionalizzare e valorizzare le persone e i gruppi locali è forse proprio questo
Il SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
Convocato il Consiglio Comunale per giovedì 29 luglio
Il consiglio comunale di Noto è stato convocato, in sessione ordinaria, per il giorno 29 luglio 2010 alle ore 18,00 per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Lettura e approvazione verbali sedute precedenti;
2) Lottizzazione a scopo edilizio del comparto C2/7 in c.da S. Giovanni presentato dalla ditta ******. Autorizzazione alla lottizzazione parziale;
3) Assegnazione dei lotti n. 6 e n. 14 del piano di zona PEEP di c.da Faldino L. 167/1962 censito in catasto al foglio 254 p.lla 126 di proprietà dei Sigg.ri **** e ****;
4) Progetto di variante alla lottizzazione a scopo edilizio del comparto C2/4 di P.R.G. in c.da Faldino, presentato dalla ditta ******;
5) Progetto per i lavori di costruzione di una media struttura commerciale di vendita, ubicata in C.da Codalupo-Stafenna di Noto” Ditta Floridia srl – variante allo strumento urbanistico (art. 5 DPR 447/98);
6) Art. 194 lettera e) D.L.vo n°267/2000. Debiti fuori bilancio. Costruzione asilo nido c.da Bambina in Noto;
7) Regolamento Consiglio Comunale: Modifica con aggiunta al comma 2 dell’art. 53 bis “Seduta Question-Time”;
8) Progetto per i lavori di costruzione di una struttura ricreativa/ricettiva alberghiera sita in Noto ai margini di via Napoli. Ditta cav. ****** – variante allo strumento urbanistico (art. 5 DPR 447/98);
9) Art. 194 lettera e) D.L.vo n°267/2000. Debiti fuori bilancio. “Lavori di straordinaria manutenzione delle vie Don Milani, Martoglio, Ronco Pisani.” Ditta: ****** - ******;
10) Approvazione conto consuntivo anno 2009.
Ipazia. Figlia di Teone Alessandrino,il commentatore delle matematiche,nata in Alessandria,scrisse di filosofia neoplatonica,di matematica e di astronomia: in particolare commentò Apollonio,Tolomeo e Diofanto. Ebbe corrispondenza con Sinesio. Le sue opere sono andate perdute. Ipazia, è celebre per la sua tragica fine … Segue un brevissimo quadro riguardante il suo massacro.
Questo più o meno e quanto riporta l’Enciclopedia Treccani,su Ipazia,poche righe che esprimono alcuni stringati concetti ch si limitano a parlarne molto formalmente e in maniera riduttiva,senza mettere minimamente in luce la sua intelligenza intuitiva,né il pensiero,né la vita,né le testimonianze.
A parte i vari ricercatori,studiosi e Poeti,che si sono occupati di lei,come ad esempio,Pallada,John Toland,Gibbon,Voltaire Diderot,Nerval Leopardi Proust,Margaret Alic,Gemma Beretta,Mario Luzi,Augusto Agabiti,Caterina Contini,Silvia Ronchey,Adriano Petta,e altri, è stato il regista spagnolo Alejandro Amenàbar, a parlarne diffusamente con un suo film dal titolo: Agorà, da alcuni mesi uscito nelle Sale italiane,dopo l’ostruzionismo di alcuni distributori del settore,ma una sottoscrizione di migliaia di firme ha contribuito anche se con un pò di ritardo a fare circolare il film nel “ Bel Paese “.
La prima scena del film di Amenàbar, che mi limito a ricordare,inquadra Ipazia che fa lezione nel Centro Studi di Via del Sole,ad Alessandria,dove insegna filosofia ai suoi discepoli,tra questi fanno parte Sinesio,divenuto Vescovo di Cirene,e Oreste,diventato Prefetto romano.
Ipazia,che in greco significa “ sublime “ , “ eccelsa “ , era una giovane donna sapiente di Alessandria d’Egitto,nata intorno al 370 d.C., filosofa razionale,Pagana,matematica,seguace di un sistema eclettico della filosofia,una filosofa molto eloquente e molto bella,di cui i giovani e i discepoli erano attratti,così come era molto stimata fra tutti gli abitanti di Alessandria.
Oltre ad avere seguito gli studi con suo padre Teone,filosofo e Rettore dell’Università di Alessandria,studiò ad Atene,nella scuola di Plutarco,dove ampliò le sue conoscenze filosofiche e scientifiche.
I suoi contributi alla scienza,grazie anche alle ricerche che faceva nella famosa Biblioteca di Alessandria,faro culturale del Mondo,furono l’invenzione dell’Astrolabio, l’Idroscopio e il Planisfero,queste sue invenzioni la portarono a capo della scuola Alessandrina,e ad essere spesso invitata al Senato della Repubblica della Città,a cui dava il suo contributo di idee,così come andava per le vie del centro della Città,indossando il Tribon, il mantello nero, dei predicatori Cinici,la divisa del filosofo di Piazza,a spiegare pubblicamente Platone,Aristotele,e altri filosofi del tempo.
Ipazia fu conosciuta ed ebbe fama nel Mondo,durante la sua breve vita,una filosofa neoplatonica,che andava “ al di là del bene e del male “, tollerante verso il dogmatismo dei cristiani,oppositori accaniti della cultura greca,spirito libero e libertario,in merito alle religioni,sosteneva: … “ che i culti,essendo soltanto forme esterne ed espressioni particolari del sentimento divino,non sono differenti l’uno dall’altro,che vi sono molte vie per giungere a Dio,e che ognuno è libero di scegliere quello che più gli aggrada “.
Nel 380 con l’editto di Teodosio,la Religione Cattolica,diviene Religione di Stato,da questo editto prendono corpo il fondamentalismo religioso,e le conseguenti persecuzioni contro gli Ebrei,i Pagani,gli Elleni,i Liberi Pensatori,e tutta quella gente che praticava i vari culti presenti ad Alessandria,che era una Città aperta culturalmente,tendente alla pluralità delle idee e delle religioni,ma il Vescovo Teofilo,investito di tutti i poteri,prima proibì i culti delle antiche religioni,e poi distrusse parte dei templi greci,bruciando i libri dei Pagani.
A Teofilo nel 412, succedette il Vescovo Cirillo,un Vescovo fanatico,prepotente,intollerante e integralista,che ebbe subito contrasti con il potere civile,con il Prefetto romano Oreste,contrasti che divennero conflitti e dissidi Istituzionali e personali,che Cirillo,ne attribuiva tutta la responsabilità alla Maestra e amica di Oreste,Ipazia,divenuta l’ostacolo principale sulla strada del Vescovo,ciò comportò la cacciata degli Ebrei da Alessandria,il saccheggio delle loro Chiese,la distruzione del Serapeo,tempio dove si praticava il culto di Giove Serapide,l’incendio della famosa Biblioteca di Alessandria,(sono stati stimati cinquecentomila volumi manoscritti andati bruciati e quindi perduti ) e la condanna a morte di Ipazia,avvenuta per mano dei fanatici e integralisti “ monaci parabolani “, capeggiati dalla guardia del corpo di Cirillo, Pietro il lettore,monaci che rappresentavano “ il braccio armato del Clero “, questi gli tesero un agguato mentre ritornava a casa in lettiga,Ipazia venne subito circondata,assalita,e trascinata in una Chiesa,dove gli furono strappate le vesti e con pugnali fatti di conchiglie la colpirono massacrandola fino a dissanguarla,facendo a pezzi il suo corpo, per poi portarne i resti al Kinaron dove li gettarono sul fuoco. Era il Marzo del 415 d.C., e la Chiesa gerarchica Cattolica,cancellando ogni diversità culturale,spirituale,e ogni opposizione al suo credo, sanciva il suo potere dopo finalmente avere restaurato la Città di Alessandria! Lo ratificava ulteriormente trasformando alcuni templi greci,come ad esempio,quello di Dioniso,in Chiese Cristiane.
A detta degli storici,dal 415 d.C., massacrata la filosofa Pagana,la scienziata Ipazia,vi fu come un blackout scientifico durato almeno mille anni!
Nel 1882 il Papa Leone XIII, proclamò Santo e Dottore della Chiesa il Vescovo Cirillo,mentre Papa Ratzinger, il 3 Ottobre 2007, ha celebrato e lodato il Vescovo Cirillo,dicendo che Cirillo governò la Chiesa di Alessandria, “ con grande energia “ per trentadue anni!
Nei tempi passati l’intolleranza e il fondamentalismo dei Vertici Vaticani,ha continuato nell’opera di repressione e di uccisione con i “ roghi “ , come avvenne nel 1431 per Giovanna D’Arco, e per il filosofo Giordano Bruno,bruciato vivo,a Roma,in Campo dei Fiori,per mano della Santa Inquisizione,mentre nei tempi recenti,chiaramente con metodi diversi e più sofisticati,i Vertici del Clero,spesso in concorso con i Vertici Politici,usando ” altri bracci armati “, come i Servizi Segreti, la CIA,hanno ucciso il Guru Indiano Hosho Rajneesh,non bruciandolo sul rogo,ma avvelenandolo con una sostanza chiamata “ Tallio “, in una prigione degli Stati Uniti.
Osho Rajneesh non era uno scienziato come Ipazia,era un filosofo,un mistico,una persona spirituale che parlava di “ rivoluzione interiore “, che praticava e pratica nonostante la sua scomparsa,nei suoi centri spirituali sparsi nel Mondo, la “ rivoluzione interiore “, mediante tecniche meditative,un pensiero – azione il suo che agisce e opera nella società del “ Mercato e dello Spettacolo “, e in ogni individuo,come la “ filosofia operante “ di Ipazia.
Per questa coniugazione di Pensiero – Azione, per questa filosofia “ non intellettuale “ , ma che tende a rivoluzionare gli animi e ogni cellula del corpo di ogni individuo, Ipazia e Hosho Rajneesh,pur nella diversità di passioni e funzioni diversi,ma con fini uguali, sono stati eliminati dai vari poteri, dai Vertici del Clero Cattolico, e dai Vertici del Potere Politico – Economico, perché ribelli, perché scomodi, perché destabilizzanti, perché pericolosi contro lo Status quo, di chi vuole anche con la forza la “ minorità “ , le vecchie e nuove schiavitù, il sottosviluppo dell’individuo,della persona,e non la sua reale libertà,la sua “ realizzazione autorevole “ e non autoritaria.
Mangalia,19 Giugno 2010 Roberto Bellassai
Ci scusiamo con Roberto Bellassai per il ritardo con il quale pubblichiamo questo articolo.
Carmelo Filingeri
Continua l’indecoroso spettacolo di rifiuti abbandonati in pieno centro cittadino, quasi sempre nelle immediate vicinanze dove un una volta abitavano i contenitori per la raccolta dei rifiuti.
Tutto ciò accade perchè, senza soluzione di continuità, assistiamo alla totale assenza di qualsiasi forma di informazione e sensibilizzazione in materia di rifiuti e, pertanto, le sacche di inciviltà o, come è più corretto chiamarle, di maleducazione, permangono e anzi aumentano.
Il paradosso, peraltro, sta nel fatto che non si investe sulla sensibilizzazione e sull’informazione che porterebbero benefici allo svolgimento del servizio ed alla pulizia dell’ambiente, producendo un risparmio di spesa non indifferente, ma si spendono migliaia di euro per la bonifica delle discariche che, in assenza di educazione mirata e di capacità di fruizione dei servizi, puntualmente rinasceranno, in un circolo vizioso che definire folle non è esagerato.
Ma quello che risulta veramente inaccettabile è l’incapacità di controllo e di verifica della pulizia e del decoro della città, ovvero senza le segnalazioni dei cittadini si assiste al permanere di situazioni di degrado per lunghi tempi, come nel recente caso di cumuli di rifiuti e ingombranti nella zona di collegamento fra la Zupparda e la Zisola lasciati li per settimane .
Ma è così fantascientifico pensare di affidare a qualcuno il compito di girare per le vie della città per controllare e segnalare eventuali punti critici e predisporre rapidi interventi?
Sanzioni per chi non rispetta l’ordinanza che detta obblighi e metodologie per la raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti basterà tutto questo?
La buona amministrazione si sostanzia nella capacità di prevenire i problemi, elaborando strategie e pianificando interventi e non inseguendo le urgenze per poi, addirittura, vantarne trionfanti risultati.
Nota a margine nonostante la denuncia dei sindacati : DETERMINA SINDACALE anno 2010
27 06/07/2010 Individuazione e nomina del Responsabile dell’Unità di Progetto confermata con atto deliberativo di G.M. n. 126 del 01.07.2010: “Tutela ambientale e servizio igiene urbana”.
I servizi sociali già nella bufera per i disservizi e le anomalie denunciate dal Consigliere Giacomo Parisi e che sono stati causa di rottura con il Sindaco Valvo, fanno capolino in città con l’ennesimo manifesto questa volta per l’ESTATE INSIEME 2010, per le iscrizioni dei ragazzini per attività ludico sportive e/o marine.
Unico dubbio , in un settore si dice gestito con professionalità dal Dott. TESTA, di cui non si disconosce la professionalità come medico avendola dimostrata sul campo, si è piuttosto scettici in quella di politica della classe amicone del Sindaco, come ha già dimostrato facendo l’assessore tappabuchi, CHI E’ IL SOGGETTO GESTORE DELL’ESTATE INSIEME ?
Sulle prime leggendo il manifesto si è pensato che ci si fosse perso la lettura del precedente, IL BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DEL SERVIZIO, oppure che per la prima volta i servizi sociali avessero deciso di gestire il servizio con proprio personale.
Qui comincia i bello !
Nella solita confusione generale, le solite voci di corridoio, inframezzate da urla di consiglieri comunali, pare riferite alla non approvazione dei piani di lottizzazione ripetutamente non esaminati dal Consiglio Comunale , ma ritorniamo a noi :
1) PERCHE’ QUEST’ANNO PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO RELATIVO ALL’’ESTATE INSIEME NON E’ STATO FATTO UN BANDO PUBBLICO ?
2) L’ASSESSORE NON E’ A CONOSCENZA CHE LE NORMATIVE IMPONGONO CHE NON SI PUO’ PROCEDERE AD AFFIDARE IL SERVIZIO, SENZA UNA REGOLARE GARA D’APPALTO ?
3) NON E’ CHE SPERANDO CHE NESSUNO SI ACCORGA DI NIENTE O CHE ORAMAI SIA TROPPO TARDI SI VOGLI FARE UN AFFIDAMENTO DIRETTO DEL SERVIZIO ?
A QUESTO PUNTO VIENE LOGICO CHIDERSI ESTATE INSIEME A CHI ….. O PER CHI .
PER I RAGAZZINI ?
Il vecchio nel calcio è stato spazzato via, i risultati non danno scampo, sono andati avanti i giovani, la freschezza e la qualità.
Lo scontro finale o derby europeo è fra gli scarti d’oro degli Orange e le miliardarie furie rosse, che mettono assieme talento, qualità, freschezza atletica ed una concretezza spietata.
Il paragone mi è venuto non per dare un responso calcistico come il mitico Paul ma per una visione nazional-comunale delle vicende politiche che dal 2002 si sono succedute, nel bene e nel male, ma comunque avallate dal popolo Netino.
Il 2002 è stato un pò lo spartiacque, finisce per sempre l’era Leone che ha governato per circa 9 anni consecutivi la città, un po’ con la destra e un po’ con la manca.
La gente si schierò senza pensarci, fra il candidato Berlusconano, Michele Accardo, era il tempo del 61 a ZERO, ed il Leonino, Corrado Sallicano, che una settimana prima del voto pose le sue dimissioni nelle mani del capo, visto che si profilava una disfatta senza precedenti, accettò comunque di subire la strapazzata perché ormai era troppo tardi per tornare indietro.
Il risultato: elezione al 1° turno del Berlusconano con una messe di voti mai vista, ma non è finita qui, l’azione amministrativa un disastro, legislatura interrotta con la vergogna, mozione di sfiducia e tutti a casa.
Passiamo al secondo atto consequenziale, si ricandida Leone al fine di ripristinare la buona azione amministrativa a cui si contrappone la novità (novità non tanto visto che era già stato consigliere comunale di A.N. candidato strapazzato da Genovesi alle Provinciali e non ultimo ASSESSORE dell’inconcludente ACCARDO) Valvo.
Nasce e si consolida supportato dai tifosi del calcio, di cui ha rinverdito i fasti, dal sapersi vendere, un prodotto nuovo che la città ha voluto sperimentare , per le valige di promesse e di nuove metodi, ascolto popolare, concertazione e nessuna dipendenza dai politici, famosa la frase della tirata di giacca (qualcuno lo vede nudo dalle tante tirate e perché sfoggia sempre un guardaroba nuovo) e dalla litigiosità della coalizione che avrebbe dovuto supportare Leone, tralasciamo particolari e quanto altro perché da tutti conosciuti.
Oggi siamo ad un passo dalla campagna elettorale, si vota il prossimo anno e ci si guarda attorno su possibili sviluppi e sulle probabili coalizioni.
Naturalmente meglio essere realisti e partire dall’assunto che comunque il Sindaco uscente parte di norma in vantaggio sugli altri.
I fans invocano il Leone quater.
Le novità?
Rimangono guardinghe !
Forse vogliono le certezze da parte degli altri senza sbilanciarsi, partendo da principi …. che ancora non si conoscono.
Si costruisce forse sull’amicizia? Sulla pizza? Sugli interessi? Sui portatori d’interesse?
Forse dopo tanto “tracchiggio” un poco di chiarezza ci vuole.
I campionati di calcio insegnano che raramente si fa il bis e la triste e disonorevole eliminazione dell’Italia e della Francia consiglia comunque di non seguire strade già percorse ma di ringiovanire l’organico, con soluzioni che spariglino il campo, che attraggano la gente e che la motivino.
OCCORRE GIOCO DI SQUADRA anche se non è semplice.
Oggi l’avversario (Valvo ?) ha cambiato strategia e non punta sugli argomenti della passata campagna elettorale perché non avrebbero presa, ha spostato l’asse verso i Partiti e la coalizione, ma ancora meglio verso i capi della PDL che lo dovrebbero imporre e sostenere come candidato.
Il percorso politico di Valvo non può andare verso altre direzioni.
Dopo aver preso tutti in giro per 4 anni in cui si è dato da fare a piene mani per attingere ai soliti metodi, dalla campagna acquisti, a dispensare posti di assessore e sottogoverno, con scarsi risultati visto che, non ultimo l’ex consigliere di Notonostra, che visto il proprio affine esautorato da assessore, ci ha messo appena un attimo per girare la prua verso l’ impegno forse per Noto, con tanti abbracci e foto di circostanza (qualche lacrima?) con il novello consigliere provinciale il Vinciullano (di ferro?) MASSIMO PRADO.
Certo che i personaggi politici sono accomunati, vedi Corrado Caruso, Massimo Prado e Corrado Ferlisi, dall’essere stati fatti fuori da Valvo senza un motivo chiaro (?).
Oggi i tre ex pare siano al momento schierati di traverso al Valvo ma se non fossero stati defenestrati da Valvo oggi dove sarebbero?
Certo teneri non sono stati sull’evanescenza dell’azione amministrativa di Valvo anche se a posteriori.
Da persona della strada dico che Notolibera ha le idee e la credibilità, ma non ha dalla sua un peso elettorale certo, i marpioni di Noto Nostra (di marpione c’è ne uno tutti gli altri son nessuno) o i neo rampantisti di Impegno per Noto, pensano che spetti a loro dettare tempi modalità e nomi.
Chi partecipa alle prossime amministrative avrà il problema dei tanti che dovrà imbarcare sulla nave, il fine giustifica i mezzi, o esiste ancora qualche pudore? I programmi seppure tutti uguali hanno ancora un significato?
La fine dell’articolo è stato scritto dopo la finale dei mondiali, per vincere occorre un bravo direttore d’orchestra che stia in panchina (Leon Del Bosque), che metta in campo bene la propria squadra, anche lasciando fuori anche qualche nome altisonante e ribalti le previsioni iniziali ( Brasile vincitore) .
Oltre il direttore d’orchestra ci vogliono tanti bravi orchestrali ma per suonare bene occorrono le prove, tante ore di prove .
Lo spettacolo non si può improvvisare ma va preparato con cura, ma si può ancora decidere fra un tenore ed un soprano?

Il nostro amico Tony compie 40 anni
Affidiamo al vento del Nord che non conosce ostacoli la nostra voce per Diablo
Viaggiare è come sognare:
la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa,
mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.
Edgar Allan Poe
Quello che doveva essere uno strumento di confronto istituzionale tra consiglio comunale e amministrazione è stato trasformato in farsa, con interrogazioni che arrivano solo da sparuti settori dell’opposizione e, cosa ancor più paradossale, l’amministrazione è arrivata a non rispondere nemmeno ad una interrogazione scritta depositata in segreteria dieci giorni prima. Le sedute di Question Time sono state inserite per avere risposte certe dall’ amministrazione, la quale ha tutto il tempo di documentarsi e prepararsi per fornire le risposte adeguate: se non si danno le risposte nemmeno con una simile organizzazione, allora è la dimostrazione che questa amministrazione vuole farsi da sola le domande e darsi le risposte. La problematica sollevata, tra l’altro era delle più serie e spinose, ovvero la situazione delle contrade marine, interessate ormai da mesi dal fenomeno delle discariche abusive, che rappresenta un fattore di forte degrado per il nostro territorio: in particolare nelle contrade di Eloro, Calabernardo, Falconara e La Guardiola si sono cumulati materiali di ogni genere, dagli inerti, agli ingombranti ma soprattutto, e questo rappresenta un elemento di grande preoccupazione, si vedono accatastati ai bordi delle strade cumuli di eternit, che, come ben sappiamo, costituisce un fattore di rischio per la salute di chi si trova nelle vicinanze di questo materiale. Lo sviluppo di un territorio passa soprattutto dal controllo e dalla salvaguardia del delicato equilibrio ambientale, senza bluffare, senza creare false aspettative, perché solo prendendo consapevolezza delle criticità presenti si può cercare di contrastare un malcostume. Vanno benissimo le cinque vele, sicuramente rappresentano un elemento promozionale, ma solo se queste si traducano in un’attenta ed effettiva politica di tutela del territorio, anche perché non bastano i comunicati ed i bollini per cambiare la realtà di un territorio giornalmente aggredito. La raccolta differenziata in queste contrade non si fa, ad accezione del viale Lido, a dimostrazione del fatto che, come sempre, si punta sull’apparenza; sarebbe bastato creare delle isole ecologiche almeno per la stagione estiva.
Su questi temi si chiede al sindaco, in qualità tra l’altro di autorità sanitaria locale, di interessarsi affinché nessun pericolo possa derivare per l’incolumità di turisti e residenti.
Salvatore Veneziano
Legambiente e la marcia del gambero
Dopo le dichiarazioni a tutto campo sul parco degli Iblei , ecco come all’improvviso fulminati sulla via di Damasco spunta il grido d’allarme:
Il PARCO DEGLI IBLEI NON DEVE ESSERE UN CARROZZONE
Abbiamo letto con interesse le dichiarazioni di Legambiente sul Giornale di Sicilia appena qualche giorno addietro sugli allarmismi affinché il fantomatico parco degli Iblei non sia solo un carrozzone.
Eppure quando erano stati gli altri a mostrare perplessità, su questa proposta che sa di clientelare e non di difesa dell’ambiente,giù a bacchettare tutti dall’alto del bollino di ambientalista o tale che si vuole sembrare.
Quando sono state poste questioni pesanti sul tappeto, subito col notriv, notav e via discutendo, come se le questioni diventassero serie solo se vengono poste da una sola direzione.
Se si definisce la propria contrarietà al parco così come si vuole determinare, come un pacco calato dall’alto, allora si è contro l’ambiente, se il problema prima posto da altri viene “copiato” da tal dei tali che ha il bollino di legambiente o di verde allora la cosa ha un senso, poi magari sta a vedere se quello sia o meno un vero ambientalista.
La difesa dell’ambiente dovrebbe essere un tema uguale per tutti, dalle fognature che non esistono e che sversano a cielo aperto nell’asinaro, alla difesa delle coste sino alla veridicità dei dati sull’inquinamento marino.
Le dichiarazioni sul funzionamento dell’impianto di depurazione di calabernardo sono al limite, o forse oltre, qualsiasi decenza, si da per funzionante un rottame, tale è ormai diventato ciò che rimane del depuratore dopo gli anni di abbandono, eppure con 4 pezzi di ricambio il problema è bello e risolto …. oppure no?
Nonostante tutto le acque sono pulite …. ?
I misteri di chi prende l’acqua con il mestolo e la analizza, i misteri di chi vede nel Comune di Noto un proliferare di servizi che nonostante la merda ci consente di ottenere le 5 vele ?
Certo è proprio un bel mistero – per scoprirlo Basta il bollino !
Razza umana! Brutta razza. Vil Razza dannata!!
Leonardo Sciascia li divideva in tre categorie: Uomini, mezzi uomini, quaquaraqua.
UOMINI, Semidei, Eroi o ….. poveri illusi!
Personaggi come Alessandro il Grande, Leonida, Giulio Cesare, Masaniello, Giuseppe Garibaldi, Che Guevara, Salvador Allende, Giovanni Falcone
Uomini forti, uomini ……. Coi coglioni, figure positive, negative, enigmatiche, determinate, incapaci al dialogo, al compromesso, ma sempre grandi figure.
Uomini che difficilmente muoiono nel loro letto, uomini spavaldi che avanzano col petto in fuori, attraversando città, nazioni, continenti, lasciando orme profonde.
Non guardano mai in basso e non guardano mai in alto alla ricerca dei segnali propiziatori delle stelle, si sono creati un alone di immortalità ed hanno indossato l’immagine di uomini segnati dalle stelle.
Ti fissano negli occhi, valutando se puoi essere un ostacolo, un pericolo o …. Il nulla.
Non credono nel futuro, non si rifugiano nel passato, vivono il presente.
Razza di conquistatori, dettano e impongono leggi, abbattono senza pietà, ma senza odio o personalismi, qualsiasi cosa o persona che possa essere, rappresentare o procurare un problema.
Perché i problemi si eliminano, vanno eliminati!
Uomini che ti afferrano per le “palle” e le stringono forte per sentire se beli, piangi o ruggisci senza implorare pietà.
Conquistano su “cavalli bianchi” enormi spazi, li recintano, li fortificano, li delimitano col loro odore come gli animali; costruiscono opere, monumenti, dinastie a testimonianza del loro passaggio.
E quando alla fine del “viaggio” cadono….. per abbandono di forze ….. per limiti d’età …. O per l’incontro-scontro con un altro “uomo” o, molto spesso perché venduti per trenta denari, offrono il petto, guardandola negli occhi, all “Grande Falciatrice”.
MEZZI UOMINI o Ominidi.
Esseri nati con un coglione solo; i quali trascorrono tutta la vita con la paura di perderlo e muoino, infine, castrati, come gli eunuchi.
Persone, spesso intelligenti, colte e qualche volta anche con carisma, i quali si agrappano a tutti gli alibi possibili per giustificare i loro insuccessi: raccontano delle occasioni perdute, di quello che avrebbero potuto essere o voluto fare: se la vita, la famiglia, l’ambiente, i colleghi, la società, il quotidiano, il DESTINO non avesse tarpato loro le ali.
Pronti a saltare sul carro d’ogni vincitore, esperti di equilibrismo, fini dicitori di frasi roboanti, proverbi, massime; conoscitori di Greco, Latino ed Aramaico, ma diffcilmente in grado di parlare una qualsiasi lingua di sopravvivenza in un paese straniero.
Dottori in percentuali, statistiche, opinioni, ma completamente privi di una posizione chiara, precisa, personale. Amico di tutti e geloso, timoroso anche della propria ombra.
In conclusioni: perfetti come burocrati, funzionari dello Stato o per intraprendere la carriera politica.
I QUAQUARAQUA o i nessuno: una enorme massa belante, dalla schiena piegata, dalla comunicazione babelica, campioni indiscussi di mediocrità. Questa massa di Zombi, di morti viventi … questo esercito non pensante … non vedente … questo enorme contenitore pronto ad essere riempito di slogan, di ipocriti sentimentalismi, di pregiudizi … pronto a servire qualsiasi padrone urlante e qualsiasi moda.
Sempre a bocca aperta, pronti ad abbeverarsi con qualsiasi cazzata, ad essere intruppati e vocianti, muggendo, scendere nelle vie, nelle piazze, negli stadi … in nome della Democrazia … ben felice di vendere dignità, famiglia, il culo … tutto per quattro lenticchie!!!
Per l’ultimo tipo di telefonino, l’ultimo modello, super accessoriato, di autovettura, possibilmente straniera, per una giacca, un vestito, una maglietta “firmata”, per una borsa “griffata”, per l’ultima cavanza esotica o crociera, promossa dai Tour Operator.
Urlante ad un concerto Rock-Pop-Metal_idiot; mina devastante in un stadio di calcio, abbigliato come un guerriro unno; abbigliato come un deficiente o una battona extracomunitaria a qualsiasi festa o meglio “party” radical-chic.
Incapace di qualsiasi gesto di carità umana ed animale, ma sempre pronto ad “adottare a distanza” un bambino del terzo mondo, l’importante è che resti nel suo “terzo mondo”. Costa così poco! … il prezzo di una pizza! … e trovando buffo tutti “quei pancini gonfi”.
Adorante di ogni “Reality Show” e divoratore degli squallidi quotidiani di qualsiasi stellina, velina, “tronista” o personaggio ritenuto V.I.P. purchè riempia le platinate riviste specializzate.
Preoccupato di acquistarsi una tomba al Camposanto su cui incidere “Qui giace il …. Signor Quaquaraqua …. Nato nell’anno …. Mai vissuto ….. e forse morto …. nell’anno ……"
FINE
La pista ciclabile? Dov’è il finanziamento.
Il Sindaco Valvo che ha dichiarato senza mezzi termini che il Comune di Noto è stato ammesso al finanziamento per la pista ciclabile che collegherà Noto con Vendicari, vista la bella notizia di cui ci rallegriamo e ci complimentiamo per l’ottimo risultato ottenuto lo invitiamo a pubblicare la graduatoria regionale sul sito del Comune di Noto.
Non apparteniamo alla categoria di “gufi” e scettici ”, vorremmo solo avere maggiori certezze sul buon esito e non le solite dichiarazioni accomodate da cronisti locali.
Il Sindaco deve andare oltre le voci di corridoio, fonti certe e non indiscrezioni sull’inclusione a finanziamento del progetto presentato dal Comune di Noto su finanziamento del Por Fers 2007/13, per le cosiddette GreenWay in Sicilia.
Occorre essere certi per non dare illusioni, se il progetto del Comune di Noto prima escluso dalla graduatoria, sia stato solo reinserito in graduatoria oppure se lo stesso abbia raggiunto un punteggio tale da essere fra i primi e quindi avere una sua copertura finanziaria.
Greenways, graduatoria finale
"Voglio ringraziare il collega Luigi Gentile per aver portato a conclusione, con l'approvazione della graduatoria finale, la linea d'intervento del Fesr 2007-2013, da noi attivata, del 'Piano strategico regionale per la mobilita' dolce e/o motorizzata', le cosiddette 'greenways', lungo sei linee ferroviarie dismesse della Sicilia".
Lo ha detto l'assessore regionale al Turismo, Nino Strano. Le risorse disponibili per l'intervento ammontavano a 16 milioni e 500 mila euro. "Il bando che abbiamo emanato lo scorso dicembre - ha aggiunto Strano - finanziava la realizzazione di piste ciclabili e pedonali lungo linee ferroviarie non più utilizzate, ma che si snodano lungo percorsi naturalistico - ambientali di grande fascino. Con l'occasione abbiamo voluto costituire una serie di itinerari turistico - ricreativi alternativi, adeguatamente attrezzati, per offrire al visitatore punti di ristoro, assistenza e pernottamento".
L'intervento riguardava anche le due linee "Siracusa - Ragusa- Vizzini Val d'Anapo" e "Noto - Pachino (Vendicari)", individuate grazie alla collaborazione del parlamentare Fabio Granata, consulente per i distretti turistici dell'assessorato.
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