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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di NOTOLIBERA (del 29/06/2010 @ 10:14:24, in Per il cittadino, linkato 306 volte)

L’immagine da sola non può bastare
Sono mancato da Noto da un po’ di tempo e confesso un certa riluttanza a scrivere di cose già note. Al ritorno mi capita tra le mani il quotidiano “La Sicilia” e nella cronaca di Siracusa leggo testualmente “turismo in controtendenza in provincia di Siracusa” poiché mentre Siracusa “piange” per contro Noto “ride” poiché dato l’incremento di B&b e di qualche nuovo esercizio commerciale l’economia ne risente positivamente e quindi se ne avvantaggia il turismo.
Tutto qui?
E si, altro non c’è scritto a parte gli ovvi, scontati e purtroppo consumati annunci ad effetto.
Ritengo sia ben poca cosa con quello che il turismo pretende:servizi adeguati, viabilità cittadina decente, accoglienza in città e il biglietto da visita sono i Giardini Pubblici quasi in abbandono per non dire dell’area della Stazione ferroviaria, dove peraltro alla faccia dell’incremento turistico, treni non ne passano più nei giorni festivi e col contagocce nei giorni feriali poiché ormai Trenitalia ha deciso che l’Italia ferroviaria si fermerà a Napoli. Ma il ponte ci salverà!
Noto comunque viene sempre ricordata in servizi patinati, a volte ripetitivi, e chissà cosa avranno avuto da dire al rientro dalla Bit di Milano i responsabili che vi hanno partecipato. Ed ancora l’eterno e mai risolto problema della stazione dei bus turistici e di linea.
Ma a Noto siamo tolleranti fino a sopportare intasamenti e inquinamenti da gas di scarico in piena Villa Comunale.
E poi , il silenzio assoluto dello stato del nostro mare. Non si può avere la memoria corta sui fatti avvenuti alla fina dell’estate scorsa. Ma si stanno pulendo le spiagge. Bene .Ma anche questo fa parte della normalissima amministrazione per un paese che vuole fare turismo.
Ed ancora, percorro più volte il salotto “buono”e vedo macchine posteggiate o in transito. Tutti autorizzati? Dov’è l’isola pedonale?
Ma una cosa buona c’è.
E’ cominciata la raccolta differenziata.
Speriamo che duri poiché ancora mi sembra che ci sia una certa difficoltà a capirne la grossa” valenza “civile”e quindi turistica.
I turisti queste cose le notano. Eccome!
In questo quadro ci dovrebbero essere meno “annunci” ma tra questi un certo peso e deve essere recepito e percorso ,è quello della Chiesa di Noto che con il suo e nostro vescovo Mons. Staglianò ha “ribadito il desiderio di volere offrire come Chiesa netina non solo un contributo culturale e morale per la soluzione degli scottanti problemi del nostro territorio,ma anche un specifico contributo sociale,mettendo a disposizione della comunità civile i beni materiali della comunità diocesana”.
Ed allora mettiamo in vera sinergia le intelligenze operative laiche in quanto dell’ente Comune e quelle religiose in quanto appartenenti alla Chiesa istituzione, in modo da potere individuare i reali bisogni di questa città e tra questi fare emergere la valenza turistica.
Allora sì l’economia potrà crescere. I turisti saranno sempre meravigliati della bellezza estetica di questa città, gli abitanti un po’ di più, poiché avremmo reso un prezioso servizio al “giardino di pietra” dove vivono però persone..
Saro Tinè

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Di pietro Giannone (del 27/06/2010 @ 13:28:42, in Cultura, linkato 134 volte)

Memoria finalizzata alla realizzazione del "museo delle carte antiche"; o, forse, più semplicemente, Museo delle Carte, come mi suggeriva il mio amico prof. Biagio Iacono riallacciandosi naturalmente alle "sudate carte" di G. Leopardi.

E' ovvio che non si parlerà della carta come processo artigianale di produzione ma come pura testimonianza storica, intesa quindi come supporto e veicolo di messaggi, o di qualsivoglia informazione, sia essa la più minima, e più in generale, del sapere, consci che dietro al più piccolo pezzetto di carta scritta, annotata, c'è sempre intrisa una necessità umana, che si esprime con connotazioni estetiche, cioè: contenuto, forma, relazione con la contemporaneità del tempo in cui venne prodotta, o gusto; in sintesi: in termini di Bellezza!

Per transitare in questo mondo fantastico è bene leggere subito il brano che segue, facendo lo sforzo di una piccola trasposizione: dall'antesignano papiro alla carta. Il brano, tra l'altro, ci informa anche come il sentimento verso ciò che conserva e tramanda lo scibile è stato sempre oggetto di attenzione,viva e profonda, sin dal mondo antico!

Tratto da: Poliorama Pittoresco, 28 settembre 1844, pag.61.
"...Molti opinano che questo sia in Europa il solo papiro che vegeti rigoglioso e spontaneo. Quali e quante idee mi destò la contemplazione di esso, che fornì il mezzo di tramandare ai posteri la greca e la romana sapienza, l'estro sublime dei poeti , le profonde meditazioni de' filosofi, le vibranti aringhe degli oratori, le narrazioni de'fatti e delle geste degli eroi e delle nazioni, la storia della natura! Tal pianta ci ha serbato i pensieri, le parole, le opinioni ed i secreti dei trapassati, ed ha opposto una insormontabile barriera all'impero del tempo, che le memorie e le opere dei mortali cancella e disperde. Essa ha richiamato in vita buona parte de'geni dell'antichità, ci ha illuminato con le loro dottrine ci ha fatto vivere con essi.
Devi anche tu al papiro, o Siracusa, la vetusta gloria che ti circonda, la storia delle tue belliche imprese e dei tuoi monumenti; e se il tempo ha potuto rovesciarti al suolo e sperderne anche le reliquie ,avvegnacchè sembrassero fatte per l'eternità, pure il midollo di tal fragile pianta ne ha conservato indelebile memoria di tua passata grandezza, e chiama dagli angoli più remoti della terra a mille a mille gli ammiratori della veneranda antichità a vagheggiarti, a spargere una lagrima ed un sospiro sul tuo classico suolo, rimembrando con dolore quel che fosti un giorno!
Vincenzo Amarelli- "

Il Museo delle Carte consiste nell'esporre al pubblico memorie di ogni sapere, riportate su carta e recuperate essenzialmente nel territorio della nostra città. Sia che in esso furono concepite dalla cultura del luogo; o che vi giunsero per svariatissime motivazioni ed interessi, e che nell'insieme ne testimoniano il vissuto culturale, antropologico, sociale ecc. Per fare degli esempi: alla prima categoria appartiene sicuramente l'editoria locale con l'abbondanza di testate di giornali che in città venivano stampati, soprattutto nella seconda metà dell'ottocento; come anche gli atti ed i testamenti manoscritti del cinquecento fino all'ottocento; o le contabilità agrarie dei feudi, ecc.; alla seconda categoria appartengono i libri che in città venivano comprati: libri d'arte, scientifici e di letteratura; o le riviste di moda e di cultura generale; testi scolastici e cosi via. Tutte memorie che riunite, in un viaggio di poco tempo, hanno la potenza di farci scorrere secoli e secoli della nostra storia!

Non si possono non ricordare qui alcuni grandi tipografi che in città operavano a cominciare dalla tipografia dell'Intendenza con Noto capoluogo di provincia, poi Zammitti, Norcia, Abita, ecc. e che davano lustro alla creatività locale, rappresentata dagli autori: Mariannina Caffa, Ascenzo Mauceri, Pierantonio Tasca musicista, Corrado Avolio Antropologo, e tanti altri.

Il Museo delle Carte si differenzia dalle biblioteche per il fatto che in queste ultime si va con un programma e una bibliografia di ricerca già predisposte, ed il documento si trova conservato nelle scaffalature; mentre nel Museo delle Carte il documento è esposto, aperto: è visibile a tutti nella sua bellezza storica ed anche fisica; e la sua funzione è finalizzata a far emergere, ad eccitare, idee nuove da memorie antiche, e diventare così, non solo sorgente di un programma di studio e di ricerca, ma lievito e generatore di altre fantasie inedite, dunque un motore culturale!
Un altro amorevole sentimento lo si rintraccia nei versi che seguono, che ci riportano in un'altra sfera di lettura del documento cartaceo:
("Figghiu miu,libriceddu rispittusu,
Chi spunti, e nesci a la mala vintura,
Privu d'un vistiteddu fattu all'usu ;
Cù sà, stasira unni ti scura..." Figlio mio, libricino rispettoso,(non conforme alle idee consolidate)
Che sorgi, e ti avventuri alla cattiva ventura
Privo di un vestito fatto all'usanza (alla moda)
Chissà stasera dove ti scurirà......"
G. Meli, -A LA GALANTI CONVERSAZIONI-, Palermo 1814)

Un esporsi del documento, che si manifesta principalmente in quella che fu un' idea estetica (vistiteddu) necessaria per comunicare, convincere, ammaliare l'osservatore, per andare nelle sue mani (unni ti scura), il Meli spera, naturalmente, in mani colte che sapranno apprezzarlo principalmente per il messaggio che trasporta.
Per i manoscritti, per esempio, è rilevante il messaggio calligrafico, minutissimo, avvolte; ridondante tal'altra; per la pubblicità: il colore, l'immagine, la grafica ecc. ecc
Non tralasciando in fine i processi realizzativi, intrisi di artigianalità. Tipici esempi sono le coperte dei libri antichi spesso dipinti a mano, o le stesse rilegature.

Per questi motivi dunque, al nostro ipotetico e piccolo pezzetto di carta, gli spetta a pieno titolo l'aggettivo o l'attribuzione di "Bene Culturale", ed il suo riposo, scurire, non può che essere il museo: il

MUSEO DELLE CARTE!

Questo immenso patrimonio culturale di carta è stato da sempre non solo sottovalutato ma, nella stragrande maggioranza dei casi, buttato in discarica! Non c'è misura che possa calcolare lo scempio che è stato perpetrato a Noto in tal senso, sopratutto negli ultimi decenni coincidenti principalmente con le ristrutturazioni post terremoto, in considerazione del fatto che tutte le case ed i palazzi della città avevano una biblioteca privata, amplificata dai documenti cartacei che nel tempo producevano ed accumulavano minuziosamente, essendo gli antichi degli eccellenti conservatori. Famosi sono gli accumuli di storia postale.
Di tutto ciò è rimasto ben poco. E' impellente quindi la necessità di recuperarlo e conservarlo in un museo. Pena la perdita, e quindi lo sgancio, dalle tracce e dalle tradizioni del passato. Non saremmo nessuno! Solo degli smemorati.
Fortunatamente le ultime sensibilità culturali stanno ponendo rimedio a tale grave scempio, tanto che il Codice dei Beni Culturali ha riservato ad essi uno specifico articolo che è il seguente:
Art. 5. Cooperazione delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali in materia di tutela del patrimonio culturale
2. Le funzioni di tutela previste dal presente codice che abbiano ad oggetto manoscritti, autografi, carteggi, documenti, incunaboli, raccolte librarie non appartenenti allo Stato o non sottoposte alla tutela statale, nonché libri, stampe e incisioni non appartenenti allo Stato, sono esercitate dalle regioni.

Il Museo delle Carte ha già un bacino di utenze naturali che è rappresentato dalle scolaresche che numerose, soprattutto in primavera, giungono per visitare la città.




Pietro Giannone

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Di NOTOLIBERA (del 26/06/2010 @ 17:27:56, in Per il cittadino, linkato 140 volte)

E’ sembrato una buona unione fra due parole che possono sintetizzare l’andazzo amministrativo di Noto.
POLLI, non fa una grinza visto che in Consiglio Comunale si beccano per non approvare.
LITIGA è emblematico di una maggioranza rissosa inconcludente e pure presuntuosa con a capo naturalmente il Sindaco “Mida” Valvo, ogni comunicato stampa si tramuta in oro per la città.
Una maggioranza composta da un blocco monolitico?
In apparenza si , abbiamo la PDL , Patto per Noto del Dott. Cultrera federato con la PDL e l’UDS di Turi Magro anch’esso federato con la PDL, assessori ricchi premi e cotillon per tutti, sembra di essre ai tempi di Arbore dell’”Altra Domenica”, solo che li si rideva e qui si piange.
Perché è in continuo litigio ?

Le galline che si beccano nel pollaio....... (ripreso dal web)
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A volte trovo veramente incredibile che le galline, a cui presto tireranno il collo per farne brodo, si becchino con rara ferocia nel puzzolente e piccolissimo pollaio.
E' irragionevole, stupido, degno dell'intelligenza di............una gallina!
E pensate poi che roba ridicola vederle e ascoltarle mentre discutono e litigano sul senso da dare alla loro vita, sul perchè del loro destino, sul perchè e percome il padrone del pollaio agisce così, o addirittura interrogarsi se esiste il padrone del pollaio...........
Questo per quanto riguarda le galline più curiose.
Le altre invece, più pragmatiche, cercano di papparsi tutto quello che possono.
Assestando graffi a più non posso con quei treppiedi chiamati zampe per avere il boccone più grosso.
Che brave mamme però: come sono fedeli nella cova........
Le più sagaci poi, ideano continuamente sistemi di fuga complessissimi.
Qualcuna ce la fa. Esce da quella prigione.
Ma si ritrova in una prigione ancor più grande. Con il rischio di essere ammazzata dalla furba volpe che, guarda caso, si trovava a passsare di lì.
Non sarebbe meglio fare amicizia con le altre galline, godersi con calma quel poco che si può godere e abbandonare ogni comportamento e pensiero di quel genere là ?
Quando non puoi più diventare qualcuno.........allora sei pronto per essere nessuno.

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Di Nerone (del 24/06/2010 @ 10:21:23, in Società, linkato 98 volte)

Vittime due giornalisti Rai e un poliziotto intervenuto per difenderli. Si erano lamentati per il transito dei motorini sull'arenile. Aggrediti sulla spiaggia di San Lorenzo (Siracusa) con calci e pugni PACHINO (SIRACUSA) - Li hanno picchiati a sangue con bastoni, bottiglie di vetro, calci e pugni perché protestavano per i motorini che continuavano a transitare sull'arenile della spiaggia di San Lorenzo, in provincia di Siracusa, aggredendo anche un poliziotto intervenuto per difenderli. Così i carabinieri hanno così arrestati Andrea Iacono, 25 anni e Pasquale Falco, 21 anni, per aggressione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Denunciato anche un trentenne. Secondo la ricostruzione dei militari, Walter Rizzo e Costanza Mangini, due giornalisti rai che erano in spiaggia con i figli, si erano lamentati con Andrea Iacono perché correva sulla spiaggia con il motorino. Iacono sarebbe poi tornato con un gruppo di amici, aggredendo i giornalisti e ed E.I., un agente di polizia libero dal servizio. Altri 5 amici dei due aggressori sono stati identificati e verranno denunciati. Il gruppo di giovani, dicono i carabinieri, è noto perché più volte ha scatenato risse a Marzamemi, un paese vicino alla spiaggia. Ieri sera, durante gli interrogatori, parenti e amici dei fermati hanno circondato il commissariato di Pachino e con atteggiamenti minacciosi hanno chiesto il loro rilascio. mercoledì, 23 giugno 2010 http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-e1c4a1a2-bd0f-43ef-bade-8c3fe06e770a.html

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Di NOTOLIBERA (del 23/06/2010 @ 09:27:51, in Per il cittadino, linkato 196 volte)

Dopo la lettera aperta dello scorso 9 aprile inviata al sindaco di Noto su cui non avevamo dubbi che non avrebbe risposto, il problema ra “munnizza” resta, eccome se resta.

Oramai quello della spazzatura è diventato un business dietro il quale spesso si nascondono affari e malaffari.
Un intervistato a proposito del problema dei rifiuti di Napoli dichiarava:”La munnezza è ricchiezza”, ed in effetti dietro l’affare della raccolta dei rifiuti il crimine è in agguato, come emerso dalle inchieste che hanno scoperto che dietro l’organizzazione della raccolta dei rifiuti urbani spesso vi erano sodalizi criminali di elevato spessore.
Il Comune di Noto, in relazione al tema, si è organizzato autonomamente in una direzione condivisibile e cioè nella direzione della raccolta differenziata mediante il metodo “porta a porta”.
La delibera di Giunta n. 273 del 30.12.08 ha approvato un progetto che prevede una spesa di €. 19.204549,50 finalizzato alla raccolta differenziata per cinque anni, e quindi per una spesa annua di quasi 4 milioni di Euro.
Si potrebbe obiettare a prima vista, che per un servizio sostanzialmente uguale o poco differente il Comune di Rosolini ha preventivato una spesa di 1.500.000,00 Euro, meno della metà, ma ovviamente vi saranno meccanismi e dettagli tecnici al momento sconosciuti, e lasciamo ai tecnici ogni commento; la considerazione da fare è che l’intento della raccolta porta a porta con possibilità di un massimo riciclo è sicuramente valido, anche se non è sciolto il nodo essenziale, e cioè quello del conferimento che rimane indefinito non avendo previsto il progetto la destinazione finale del materiale raccolto.( autore Giorgio Giannone)
La raccolta differenziata sale al 50%?
Novità nel calcolo della percentuale, due diverse tabelle per centro e contrade
La percentuale della raccolta differenziata nel comune della città barocca nell’ultima settimana è aumentata di quasi il 20%. Difatti nella settimana che va dal 31 maggio al 6 giugno, la differenziata si attestava al 31%, nella settimana dal 7 al 13 Giugno, invece la ditta che gestisce la raccolta comunica un incremento fino al 50%.
A molti era sembrato strano questo aumento consistente in così poco tempo, anche perché il sindaco di Noto, Corrado Valvo, ha ritenuto di dover comunicare che dalla prossima settimana saranno elevate sanzioni a chi non rispetta gli orari indicati per apporre i sacchetti davanti le porte.
Uno degli obiettivi di questa decisione del primo cittadino era stato proprio quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata. (autore anonimo e percentuali taroccate) 
Il contributo dei caminanti

Secondo recenti dichiarazioni anche i caminanti di Noto danno il loro contributo alla raccolta differenziata - questo il plauso del Sindaco di Noto - orbene senza nulla togliere invitiamo tutti a prendere visione con i propri occhi di come viene trattata a munnizza in quella zona , i sacchetti buttati per strada sono così divisi :
- sacchetto di plastica bianco S4
- sacchetto di plastica bianco Di MEGLIO
- sacchetto di plastica bianco SMA
- sacchetto di plastica bianco CGS
- sacchetto di plastica bianco CONAD
- sacchetto di plastica bianco SIPIU
- sacchetto di plastica bianco FORTE’
- sacchetto di plastica bianco LIDL
- sacchetto di plastica bianco EUROSPIN

I rifiuti vengono differenziati mettendo in ogni sacchetto la spesa che si è fatta in quel posto : PIU’ DIFFERENZIATA DI COSI’ ? 

Per la raccolta dei rifiuti nel pieno centro della città siamo forse al caos ?
E’ in vigore un ordinanza sindacale dell’Avv. Valvo per venire incontro alle esigenze dei commercianti che stabilisce come per quest’ultimi si debbano ritirare i rifiuti giornalmente, l’organico tutte le mattine, plastica, lattine ecc. il pomeriggio, ma tutto ciò non avviene con le conseguenti lamentele di chi accumula sacco su scacco l’immondizia nel proprio locale, con il rischio che i NAS gli facciano chiudere il locale .
La cosa umoristica è che pare che l’ordinanza esista veramente con questa clausola, ma non si sa se il contratto d’appalto preveda questo servizio .
Una situazione paradossale
Se nel capitolato esiste, non si comprende perché ciò non avvenga, se non esiste, l’ordinanza del Sindaco è solo carta straccia.
Mentre per noi è umoristico, per i commerciati è uno spauracchio e fonte d’inquietudine.
Un piccolo inciso e poi basta, ma è proprio necessario che i mezzi della DUSTY eseguano il servizio a mezzogiorno con il C.so V.Emanule pieno di turisti?
Un sabato mattina verso le 11.30 durante queste operazioni si è aperto un saccone di rifiuti invadendo la strada di bottiglie e pezzi di vetro, un turista divertito ha fotografato tutto!
Una bella immagine che farà certamente il giro del mondo come la Cattedrale di Noto o i mensoloni di Palazzo Nicolaci.
Anche questa è Noto nel mondo.

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Di NOTOLIBERA (del 20/06/2010 @ 14:09:31, in Per il cittadino, linkato 291 volte)

Continua con sempre maggiore veemenza l’attacco all’ambiente ed al territorio di Noto che si posta sempre più alle porte della Città e precisamente in località S.Giovanni-Cozzo Tondo ove a tutti i costi si vuole realizzare un complesso condominiale di cui alla L. 457/78.
Il Consiglio Comunale ha ampiamente esaminato il piano di intervento bocciandolo in toto con delibera n.65/2003, ma in seguito a ricorso al T.A.r. di Catania il civico consesso è stato reinvestito del problema, che figurava all’ordine del giorno nella seduta del 1.9.04, nella prossima seduta del 18.9.04 sempre con continue bocciature. L’insistenza con al quale si sta portando avanti il procedimento fa capire che il programma sarà attivato a prescindere dalle valutazioni della Citta,della Società Civile,e del Consiglio Comunale stesso.
L’ associazione Notolibera caratterizzata da costante impegno sul fronte della tutela ambientale non può esimersi dal denunciare quanto sta avvenendo ed evidenziare i motivi che imporrebbero il blocco immediato del programma in quanto scriteriato inopportuno e dannoso da tutti i punti di vista da quello urbanistico a quello ambientale a quello antropologico.
1-Dal punto di vista urbanistico senza volersi dilungare si vuole solo rilevare sia la inopportunità di autorizzare ancora la costruzione di complessi condominiali e palazzine nella periferia urbana agevolando l’abbandono del centro storico e non privilegiandone assolutamente il suo riuso.
Per altro aspetto più particolare occorre sottolineare che la scelta doveva avvenire sulle zone “E” del P.R.G. e certamente si è scelta la più inadatta. 
2-Dal punto di vista ambientale occorre rilevare che l’impianto del complesso avverrà in un sito che attualmente ospita un carrubeto con alberi secolari protetti in quanto autoctoni della flora mediterranea,senza dire del fortissimo impatto ambientale dovuto alla forza del libeccio che nei mesi invernali convogliato dall’allineamento collinare dal Finocchito ai Pizzoni raggiunge velocità fortissime ed incompatibili con il soggiorno a cui va aggiunto il fatto che la zona è stata sempre oggetto di allarme geologico da parte di vari tecnici anche per la pendenza a strapiombo del sito in esproprio che supera i valori di tollerabilità.
3-Dal punto di vista antropologico si assisterà alla creazione di una sorta di “ghetto” fuori dalla Città, dai servizi e della possibilità di contatto fra i residenti ed il tessuto sociale, continuando così nella mancanza di una sana politica del territorio senza cercare la integrazione fra centro storico, nuove costruzioni e comunità da integrare.
A questo punto la Città ha il dovere politico, civile e morale di scegliere, se programmare la sua effettiva crescita e rinascita a cominciare dall’impiego del suo territorio nel rispetto delle regole democratiche cui si aggiungono i parametri dell’Unesco di cui si pregia far parte,ovvero continuare in questa sorta di azioni avventurose ed irresponsabili facendosi magari scudo di “visti”e “provvedimenti” con la conseguenza di non uscire mai da questa fase di secolare declino.

Notolibera

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Di NOTOLIBERA (del 17/06/2010 @ 15:52:58, in Per il cittadino, linkato 269 volte)

LA DENUNCIA DI UN GIOVANE CHE HA ACCOMPAGNATO IL PADRE ALL’OSPEDALE DI NOTO COLPITO DA ISCHEMIA, SUONA AL PRONTO SOCCORSO MA NON GLI RISPONDE NESSUNO!

Ho suonato e bussato insieme ad altre persone ma senza avere alcun riscontro.
Nessuno si è degnato di aprire la porta per verificare cosa stesse succedendo in sala d’aspetto, se magari quella persona avesse urgente bisogno di ricovero, come nel mio caso, o se poteva temporeggiare ancora un po’ per poter essere visitato.
È questo il passaggio più significativo della lettera di Michael Ferla, un giovane netino che sabato 12 maggio ha accompagnato suo padre al pronto soccorso di Noto.
Un forte dolore al petto e al braccio aveva fatto correre i due al pronto soccorso più vicino, quello di Noto.
Dopo essere entrati al pronto soccorso per la sala d’aspetto Michael Ferla ha iniziato a bussare e suonare alla porta oltre la quale si trova il personale medico.
Nessuna risposta.
Il dolore continua e ci si deve muovere in fretta. Così padre e figlio decidono di risalire in macchina e partire verso il pronto soccorso di Avola, dove hanno ricevuto le prime cure e una diagnosi piuttosto seria: ischemia acuta. È seguito un ricovero all’Umberto I di Siracusa e un intervento.
L’uomo adesso è fuori pericolo ed è stato dimesso.
La lettera si chiude con un augurio: «spero non capiti a nessuno una cosa del genere».
E una punta di amarezza: «in casi del genere è meglio escludere a priori l’Ospedale di Noto e cercare sempre altre alternative». La vicenda, però non si è chiusa. Il ragazzo ha denunciato l’accaduto al Tribunale per i diritti del Malato che per bocca del suo presidente, Vittorio Padua, fa sapere di aver ricevuto la segnalazione nella giornata di lunedì e di aver avviato i primi accertamenti.

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Di Admin (del 14/06/2010 @ 09:02:51, in Per il cittadino, linkato 272 volte)

A Siracusa si è svolto un nuovo incontro sul parco, voluto dalla Camera di Commercio aretusea e dalla delegazione siracusana dell'Anci, l'associazione che raggruppa i Comuni. In questo incontro si è parlato della perimetrazione reticolare.
Una proposta alternativa di perimetrazione, rispetto a quella di cui si è finora discusso, arrivata dai sette sindaci dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei" (Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide, Sortino) e dall'Anci provinciale di SIracusa, presieduta dal sindaco di Canicattini, Paolo Amenta, condivisa e sposata dalla Camera di Commercio di Siracusa e dalla rete delle organizzazioni e associazioni di categoria e professionali del siracusano, da Confindustria alle piccole e medie imprese artigiane, del commercio e dei servizi, alle forze sindacali, a molte associazioni ambientaliste. Una perimetrazione reticolare, elaborata dal gruppo tecnico del Gal Val d'Anapo. "La proposta di Parco "reticolare" - ha detto in fase di presentazione il sindaco Paolo Amenta - rispecchia la realtà locale, non solo dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista economico-sociale, per poter realizzare, in maniera partecipata, uno strumento di supporto per l'intera area vasta degli Iblei.
Il Parco degli Iblei è stato formalizzato con una procedura assolutamente anomala che lo ha individuato semplicisticamente con un "nome" all'interno di un articolo di un disegno di legge (art. 26 comma 4 nonies della L. 3194/2007), senza il supporto di una perimetrazione e di studi allegati, senza la partecipazione del territorio, senza una previsione economica per i dovuti approfondimenti, per la strutturazione gestionale e per i regimi di aiuto nei confronti di chi dovrà continuare a vivere all'interno del parco.
Se la soluzione ad una procedura imposta in verticale dall'alto è l'abrogazione dell'articolo di istituzione del parco è essenziale attivarla sin da subito ad opera delle parti politiche che oggi rappresentano il territorio sul livello nazionale e regionale.
Se invece si vuole portare avanti la definizione del parco perché la visione politica garantisce che questo strumento sia valido per la gestione delle valenze ambientali del territorio e capace di drenare risorse economiche per rianimare il tessuto economico locale, allora è necessario che si realizzi uno strumento particolare che risponda concretamente alle esigenze ed alle caratteristiche di questo paesaggio. La nostra proposta coniuga tutto questo legando la costa all'entroterra, in un progetto unico di territorio e di parco".

Proposta una perimetrazione "reticolare"
C'è una nuova proposta, che potrebbe mettere tutti d'accordo, riguardo ai confini da dare al Parco degli Iblei, cioè a quella grande area protetta che il Parlamento con una legge della fine del 2007 ha deciso di istituire sui territori delle province di Siracusa, Ragusa e Catania.
Prevede un parco "reticolare", composto dalle stesse aree di grande interesse naturalistico o archeologico già oggi vincolate collegate tra loro da "corridoi" disegnati lungo i corsi d'acqua e lungo le cave.
L'iniziativa è della sezione provinciale dell'Anci, l'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia, e della Camera di Commercio.
La proposta di parco "reticolare" è stata elaborata dal Gal Val D'Anapo ed è già stata adottata dall'Unione comuni Valle degli Iblei di cui fano parte Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Buccheri, Buscemi, Ferla, Cassaro e Sortino. Si vedrà domani se riuscirà a convincere anche tutti gli altri soggetti interessati.
Ivan Lo Bello, presidente della Camera di Commercio, e Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente provinciale dell'Anci e dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei", ritengono che si tratti della migliore soluzione possibile viste le forti perplessità, se non vere e proprie preoccupazioni, che ha sin qui suscitato tra le categorie produttive l'originaria proposta del Dipartimento Ambiente della Regione.
«Col parco "reticolare" - afferma Amenta - otterremmo due fondamentali risultati. Da un lato non rinunceremmo al parco che vuole dire avere un ente che si occupi di tutte le aree di grande interesse naturalistico e archeologico per migliorarne la fruizione turistica. Colmeremmo da questo punto di vista una grave lacuna. Pantalica, ad esempio, oggi non ha ancora un piano di gestione che possa sfruttarne a fondo le potenzialità. Dall'altro lato eviteremmo di introdurre vincoli in aree agricole e negli stessi centri abitati ma senza per questo perdere il diritto ad accedere ai finanziamenti previsti per i comuni che ricadono all'intero di un parco naturale».

Insomma, una soluzione che si presenta come il classico uovo di Colombo: non si rinuncerebbe ai vantaggi previsti dall'istituzione del parco e nemmeno si rischierebbe di "azzoppare" l'economia. Ci sono seimila aziende agricole e zootecniche che temono di essere sottoposte a vincoli insopportabili, che metterebbero a rischio la loro stessa sopravvivenza. E di questi timori si è fatto interprete l'assessorato regionale all'agricoltura.

«Con questa proposta – affermano il presidente della Camera di Commercio Ivan Lo Bello e il presidente provinciale dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia Paolo Amenta - si prova a dare una risposta alle diverse osservazioni rappresentate negli incontri che sono stati sin qui tenuti sull'argomento. È una soluzione alternativa coerente con il carattere "atipico" del paesaggio ibleo rispetto alle altre realtà dei Parchi Nazionali. Una soluzione che tiene conto sia della salvaguardia dei valori ambientali che delle attività che caratterizzano il tessuto economico-sociale delle aree interessate».

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Di NOTOLIBERA (del 11/06/2010 @ 11:08:09, in Per il cittadino, linkato 253 volte)

La bellissima foto è di Laura Fisauli (Stampa digitale Fineart)

 Si apprende da Repubblica che “ un sindaco “ vuole emanare tre ordinanze per risolvere il problema della pulizia in città :

"Una contro il volantinaggio, una contro i writer e una, di più ampio respiro, sul decoro urbano in cui dovrebbe essere previsto anche il divieto di gettare cartacce per strada, Compresi i mozziconi di sigaretta..."

Purtroppo mi sembra che questa sia semplicemente una manovra pubblicitaria, visto che volantinaggio, sporcare i muri e gettare cartacce e mozziconi di sigarette per strada sono tutte cose
GIA' VIETATE in città (e sanzionabili).
In particolare un vigile mi ha raccontato recentemente che la sanzione per chi getta un mozzicone di sigaretta per terra, in centro storico è (da tempo) pari a 100 euro!
Peccato che non ci sia nessun agente della Polizia Municipale che faccia rispettare questi divieti, incluso quello di volantinaggio, dove, anche nel caso non si riescano a cogliere sul fatto i volantinatori, c'è sempre un committente individuabile dal volantino stesso (quello che si fa pubblicità sul volantino, chiaramente).

Chi farà quindi rispettare queste ordinanze ?

LA NOSTRA CITTA’ DA QUANDO SIAMO VOLATI CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E’ MOLTO PIU’ SPORCA DI PRIMA ! A CHI TOCCA VIGILARE ?

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Di NOTOLIBERA (del 09/06/2010 @ 10:18:37, in Per il cittadino, linkato 226 volte)

Spettabile sig. Sindaco i dati relativi alla campagna pubblicitaria posta in essere sui dati della raccolta differenziata per i rifiuti solidi urbani sono certamente ben incoraggianti e speriamo che progrediscano sempre più.

Il cambio repentino del sistema a cassonetto a quello del sacchetto certamente da ancora qualche disfunzione, ma questo rientra nei canoni del migliorabile e della necessaria buona educazione del cittadino , che dovrebbe protestare civilmente se il sistema di raccolta non funziona , ma non dovrebbe buttare il sacchetto dove gli capita.
A MONTE DI TUTTO QUESTO CI STA IL COSTO PER OGNI CITTADINO IN BOLLETTA CHE AUMENTA SEMPRE

La prima domanda : da dove scaturisce il costo annuo della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani;
la seconda : come Comune di Noto considerato che non abbiamo una nostra discarica conferiamo a Motta S.Anastasia , quali costi annui sosteniamo ;
la terza : visto che attuiamo la differenziata da buoni cittadini e con risultati eccellenti , presso quali piattaforme vengono conferiti i rifiuti differenziati;
Organico
Carta e Cartoni
Plastica
Vetro
la quarta : i proventi della differenziata di cui sopra a quanto ammontano e chi li incamera ;
la quinta : visto che si ha una palese diminuzione dei costi per il conferimento in discarica e un rientro per la vendita dei materiali riciclabili in quale capitolo confluiscono queste diminuzioni di spesa;
la sesta : considerato che con la differenziata produce risparmi ed in tutte le leggi e leggine è prevista una diminuzione di costo di tale servizio , è stato previsto un tariffario pluriennale da cui si evinca l’andamento di spesa per il cittadino ;
la settima : quali variazioni sono previste per il miglioramento del servizio

Associazione Notolibera

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Di NOTOLIBERA (del 05/06/2010 @ 09:13:08, in Per il cittadino, linkato 313 volte)

Il termine lottizzazioni è da ritenersi totalmente errato il quesito giusto è :

Lottizzazione Impresa Sallicano Si o No ?

Gli altri malcapitati che cosa c’entrano in tutto questo ?

Una prima richiesta riguarda l’assegnazione di lotti dove non insiste alcun edificio in c.da faldino ;
La seconda ha come oggetto l’autorizzazione per predisporre una lottizzazione parziale in c.da San Giovanni ;
La terza è inerente un complesso produttivo da realizzare con lo sportello unico in zona E , nelle vicinanze di Rosolini , che ha già avuto parere favorevole dal C.C. vedi la delibera riguardante le 9 medie strutture a cui si è dato il via libera.

Nel panorama politico locale il Consiglio Comunale in realtà ha la fifa nel trattare la variante proposta dall’Impresa Sallicano per le note vicende in corso, denunce e ricorsi , nonché per la presenza di parecchi appartamenti realizzati e di cui non si ha notizia di irregolarità o di difformità , ma su cui girano le solite chiacchiere di paese , oltre la Via Romagnosi , famosa per essere scomparsa dalle tavole del Piano Regolatore Generale.

Oltre questo a breve il Consiglio Comunale si dovrà esprimere sulla richiesta di variante proposta da anni dal sig. Caruso Carmelo e che dopo tanta carta bollata , dovrebbe andare in Consiglio Comunale.

Ultima ciliegina sulla torta come nelle favole “ A volte ritornano “ e sono le richieste per realizzare oltre 100 alloggi di edilizia residenziale pubblica ferme da anni presso il Comune , con l’unica richiesta di assegnazione dell’area espletata , naturalmente in favore dell’Impresa Sallicano.

Tutti questi passaggi portano ad una riflessione , a che serve costituire l’Ufficio di Piano se poi queste cose rimangono sempre irrisolte e non si ha mai la giusta chiarezza ?

Se i richiedenti delle varianti hanno le carte in regola , perché non approvarle e svincolarle dai giochi politici legati al destino del Sindaco ?

Se l’Impresa Sallicano ha o non ha le carte in regola quali paure ha il Consiglio Comunale , anzi la maggioranza ?

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Di Admin (del 02/06/2010 @ 10:03:44, in Società, linkato 361 volte)

Non mi sento di festeggiare il 2 giugno come “festa della repubblica” dal momento in cui “questa” repubblica non garantisce il lavoro, o meglio la “fatica” degli artigiani veri nel sostenere le vicende quotidiane. Essere chiamati in causa, anche dai vertici di istituzioni repubblicane, escludendo il Presidente Napolitano, quali responsabili della crisi nazionale, evasori soprattutto, ci addolora. E’ vero, quasi sempre gli artigiani sono costretti ad “eludere” per sopravvivere e non solo per l’eccessivo peso di tasse, contributi, oneri e impegni, ma per la lotta vera che subiscono da parte degli evasori totali i quali non pagano nulla, non sono soggetti a visite ispettive che rasentano il terrorismo, magari godono di incentivi quali ds agricola, ammortizzatori sociali per i forestali che, tutti e nessuno escluso, essendo per almeno sei mesi completamenti inoccupati, svolgono lavoro in nero nel settore delle manutenzioni edili, installazione di impianti, lavori di riparazione. E tutto questo malgrado le segnalazioni di centinaia di abusivi indicati con indirizzi, numeri di cellulare, inserzioni pubblicitarie. Molti dei quali noti in quanto ex passati ad una vita migliore!
No! No c’è motivo per festeggiare. Per chi ha Fede, e grazie al Cielo non manca alla maggior parte degli artigiani, è forse il giorno da dedicare alla preghiera perché il Signore illumini chi ci governa e li porti ad operare con giustizia ed equità.
Michele Marchese
Presidente Casartigiani Siracusa

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