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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Stabilizzazione dei precari: le notizie di stampa non preoccupano il comune di Noto che provvederà con somme del proprio bilancio
Noto, 21.05.2010
Il comune di Noto, grazie alla politica di risparmio e di programmazione, avendo appostato le somme necessarie per la stabilizzazione dei precari con il proprio bilancio, non ha alcuna preoccupazione delle notizie provenienti da tutte le prime pagine dei giornali in merito alla impossibilità della stabilizzazione dei precari.
Infatti, ad oggi e salvo eventuali leggi successive, il costo della spesa per la stabilizzazione del personale contrattista sarà a carico del comune di Noto.
Il sindaco con tutta l’amministrazione comunale e con tutte le forze politiche di maggioranza comunica, altresì, che si procederà alla progressione orizzontale dei dipendenti comunali di ruolo nelle forme massime consentite. Ciò rappresenta un ulteriore e forte segnale di premialità e di incentivo nei confronti di tutto il personale impiegatizio.
Volontà del sindaco e delle forze politiche di maggioranza è quella di dare concreta attuazione a tutti gli impegni assunti con l’accordo avuto con i cittadini che comprendeva anche la valorizzazione di tutti gli impiegati, ivi compresi i contrattisti, ritenendolo elemento propulsivo dell’attività amministrativa.
La settimana prossima si procederà all’informativa come per legge.
Approvato dal Consiglio comunale il bilancio di previsione 2010
Noto, 27.05.2010
Il Consiglio comunale di Noto, nella seduta di ieri sera, ha approvato lo schema di Programma triennale delle Opere Pubbliche anno 2010 – 2012 e il Bilancio annuale di previsione per l’esercizio 2010. Per la trattazione dei restanti punti previsti nell’ordine del giorno, il Consiglio Comunale tornerà a riunirsi il prossimo 10 giugno alle ore 18.00.
Soddisfatto per l’esito dei lavori del Consiglio, il sindaco Valvo ha dichiarato: “In circa due ore e mezzo è stato approvato in tempi record il bilancio comunale che, in un periodo di gravi difficoltà dei Comuni causate dalla sempre maggiore riduzione nei trasferimenti nazionali e regionali, ha previsto interventi estremamente importanti. Primo tra tutti la possibilità, attraverso il proprio bilancio con le spese per il personale, di poter procedere alla stabilizzazione di tutti i precari; particolare importanza è stata data alle attività culturale e turistica della Città; grande evidenza è stata prestata dall’Amministrazione e dal Consiglio agli interventi stradali nella Città e nelle contrade, i quali si aggiungeranno ai 7/8 interventi finanziati dalla Regione per i cantieri di lavoro che il comune di Noto ha destinato prevalentemente alle strade delle contrade; importanti stanziamenti sono stati effettuati a favore degli anziani, dei minori, delle fasce giovanili e dei servizi sociali in generale, per non fare mancare al Comune di Noto i servizi essenziali necessari per una qualità di vita migliore anche per le classi disagiate; ulteriore aumento è stato dato ai finanziamenti per le politiche giovanili e per la gestione delle attività sportive; stanziati altri 50.000 euro per la prosecuzione delle attività di demolizione degli immobili e delle attività commerciali abusivi, in rispetto del protocollo di intesa stipulato con la Procura della Repubblica che impone all’amministrazione comunale di procedere alle demolizioni, salvo rivalsa nei confronti di coloro che costruiscono in spregio alle leggi e ai regolamenti.
Il bilancio approvato rappresenta un’ulteriore dimostrazione di come l’amministrazione comunale sia riuscita, nell’ormai diffusa difficoltà che attanaglia tutti i comuni d’Italia, non solo a chiudere il bilancio, non solo a rispettare il difficile patto di stabilità, ma anche ad onorare gli impegni assunti soprattutto nei confronti dei dipendenti, e ciò nonostante l’ostruzionismo della minoranza e dei sindacati che addirittura con una nota redatta ieri tentavano di convincere i consiglieri comunali a non votare il bilancio, atto che avrebbe pregiudicato in maniera irreversibile anche il processo di stabilizzazione dei precari”.
Replica del Sindaco al Consigliere Bianca: “Il Bilancio 2010 contiene le somme necessarie per la stabilizzazione dei precari”
Il Consigliere Corrado Bianca dica apertamente e senza giochi di parole che né lui né il sindacato che fa riferimento alla sua area politica vogliono la stabilizzazione dei precari.
Non dica, infatti, stupidaggini in merito alla mancanza di somme nel bilancio per la stabilizzazione dei precari, in quanto le stesse sono inserite, come è giusto che sia, all’interno delle voci di spesa per il personale.
Delle due, l'una: o il consigliere Bianca non sa “leggere” il bilancio (e non si crede) e quindi non capisce che le somme inserite nella voce all’uopo deputata sono sufficienti per procedere alla stabilizzazione, oppure lo stesso, come accade sovente, dice cose non vere soltanto per ingenerare falsi allarmismi che poi vengono sistematicamente smentiti dai fatti.
Sarebbe più corretto e anche più rispettoso nei confronti dei dipendenti comunali che lui e i suoi amici dicessero in modo chiaro che non vogliono la stabilizzazione e che come tale manifestano la loro scarsa attenzione ai lavoratori a differenza di quello che verbalmente e demagogicamente dicono.
Non vi è ombra di dubbio che la stabilizzazione dei precari rappresenta un altro punto di questa amministrazione di concreta fattività e rispetto degli impegni pubblici assunti, e non c’è ombra di dubbio che questo possa dare fastidio a qualcuno, tra cui il consigliere Corrado Bianca & Company.
Una cosa è certa che l’amministrazione comunale andrà avanti in questa direzione e che l’approvazione del bilancio, che contiene le somme necessarie, ne è l’ulteriore dimostrazione.
ALLA PROCURA GENERALE DELLA CORTE DEI CONTI
AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI NOTO
AL DIRETTORE GENERALE DEL COMUNE DI NOTO
AL SEGRETARIO E DIRIGENTE IL SETTORE N° 1 DEL COMUNE DI NOTO
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE - AI CAPIGRUPPO CONSILIARI
AI REVISORI DEI CONTI
OGGETTO: Costituzione “Unità di Progetto” con espletamento di servizi già previsti all’interno della dotazione organica rideterminata ed approvata con delibera di G.M. n°262 del 15/12/2003”.
Le sottoscritte Organizzazioni Sindacali ed R.S.U., che operano in questo Comune segnalano a codesta Onorevole Corte l'allegra gestione delle risorse economiche in materia di personale dirigente dell'Amministrazione Comunale di Noto, che fa e disfa a proprio piacimento l'attuale dotazione organica.
Si premette che detta pianta organica rideterminata è approvata con delibera di G.M. n° 262 del 15/12/2003 (che si allega in copia) è suddivisa in n° 9 Settori, n° 26 Servizi, unità operative e staff di direzione.
Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi comunali approvato con delibera di G.M. n°41 del 16/03/2000 all’art. 11 – UNITA’ DI PROGETTO, prevede che oltre alle strutture di cui sopra possono essere istituite unità di progetto intersettoriali e subsettoriali, costituite al fine di realizzare degli obbiettivi specifici, rientranti nei programmi generali di governo dell’Ente, nominando il responsabile, le risorse umane, tecnologiche e finanziarie necessarie, nonché i tempi di realizzazione.
Con delibera di G.M. n° 105 del 26/06/2003 è stata costituita l’Unità di progetto “ Ufficio di Piano per la revisione del P.R.G. del regolamento edilizio e delle norme tecniche di attuazione “. Il Sindaco con determina n° 22 del 26/06/2003 ha nominato il Dirigente dell’Unità di Progetto.
Questa Amministrazione con delibera di G.M. n°111 del 26/07/2006 ha costituito l’Unità di progetto “ Servizio per la formazione e la comunicazione istituzionale del Comune di Noto”. Il Sindaco con determina n°41 del 31/07/2006 ha nominato il Dirigente dell’Unità di progetto.
Con delibera di G.M. n°10 del 05/02/2008 decadono le due unità di Progetto “ Servizio per la formazione e la comunicazione istituzionale del Comune di Noto” e l’Unità di Progetto “ Ufficio di Piano” istituite con gli atti deliberativi di G.M. n° 105 del 26/03/203 e 111 del 26/07/2006 per esaurimento dei loro compiti in fase sperimentale ed innovativi che rientrano ora fra quelli di routine dai settori di appartenenza e vengono istituite le due Unità di progetto “ Tutela ambientale e servizio di igiene urbana “ e “ Tutela del patrimonio storico monumentale“. Il Sindaco con determina n°11 del 05/02/2008 ha nominato i Dirigenti di dette Unità di Progetto.
Con delibera di G.M. n°16 del 02/02/2009 è stata modificata la delibera di G.M. n°10 del 05/02/2008 avente ad oggetto “ Decadenza delle due unità di progetto esistenti ed istituzione di altre due unità di progetto : Tutela ambientale e servizio di igiene urbana – Tutela del patrimonio storico monumentale”. Il Sindaco con determina n°2 del 03/02/2009 ha nominato i Dirigenti di dette unità di Progetto. Con successiva determina Sindacale n°12 del 03/03/2009 sono stati nominati fino al 30/06/2009 i Dirigenti dei nove Settori e delle due unità di progetto.
Con delibera di G.M. n° 182 del 01/10/2009, decade l’unità di progetto “ Tutela del Patrimonio Storico Monumentale” ed i cui compiti rientrano fra quelli ordinari del Settore n°4 Assetto e tutela del Patrimonio e viene istituita una nuova unità di progetto “ Ristrutturazione dell’organizzazione dell’Ente - Implementazione informatica - adempimenti censuari e demografici “. Il Sindaco con determina n° 49 del 01/10/2009 ha nominato il Dirigente di detta Unità di Progetto.
Con delibera di G.M. n°01 del 05/01/2010 viene confermata fino al 30/06/2010 l’unità di progetto “ Tutela ambientale e servizio di igiene urbana “. Il Sindaco con determina n°03 del 07/01/2010 ha nominato il Dirigente di detta Unità di Progetto.
Con determina Sindacale n°15 del 02/04/2010 sono stati nominati fino al 30/06/2010 i Dirigenti dei nove Settori e delle due unità di Progetto.
Con delibera di G. M. n° 78 del 05/05/2010 è stata costituita l’Unità di Progetto “ Ufficio di Piano per la revisione del Piano Regolatore Generale, del Regolamento Edilizio e delle Norme Tecniche di attuazione”
Tutto ciò premesso si fanno rilevare le irregolarità commesse dall'A.C., o quantomeno l'ingiustificata necessità di istituire le Unità di progetto e dei relativi dirigenti responsabili, per i motivi che seguono:
1) Nell’attuale dotazione organica sono stati previsti “ GLI UFFICI DI SUPPORTO AGLI ORGANI ISTITUZIONALI E RELAZIONI CON IL PUBBLICO”, per cui non occorreva istituire l’Unità di Progetto “Servizio per la formazione e la comunicazione istituzionale del Comune di Noto ” e nominare il Dirigente di detta Unità”;
2) Nell’attuale dotazione organica nel Settore n° 4 è stato previsto il Servizio n° 2 “Controllo del Territorio e gestione strumenti urbanistici con a capo un funzionario Tecnico di cat. D3, per cui non occorreva istituire l’Unita di Progetto dell’Ufficio di Piano e nominare il Dirigente di detta Unità;
3) Nell’attuale dotazione organica nel Settore n° 4 è stato previsto il Servizio 1° e all’interno di detto servizio è stata prevista l’Unità operativa “ Edilizia Centro Storico “ con a capo un funzionario Tecnico cat. D3, per cui non occorreva istituire l’Unità di Progetto “ Tutela del patrimonio Storico Monumentale”e nominare il Dirigente di detta Unità;
4) Stesso discorso vale ancora per il settore n° 4 dove è stato previsto il Servizio n° 3 “ Igiene urbana- verde pubblico e arredo urbano “ con a capo un Funzionario di cat. D, per cui non occorreva istituire l’Unità di Progetto “ Tutela ambientale e Servizio di igiene urbana “ e nominare il Dirigente di detta unità;
5) Nell’attuale dotazione organica è stato previsto lo Staff di Direzione dove all’interno sono stati previsti l’Ufficio per il sistema informatico interno e l’ufficio per il controllo di gestione, mentre nel Settore n° 8 al Servizio n° 1 è stata prevista l’unità operativa n° U.o.2 “Scuola Musicale”, per cui non occorreva istituire l’Unità operativa “ Ristrutturazione dell’Organizzazione dell’Ente – Implementazione informatica – Adempimenti censuari e demografici”.
6) Nell’attuale dotazione organica nel Settore n° 4 è stato previsto il Servizio n° 2 “Controllo del Territorio e gestione strumenti urbanistici con a capo un funzionario Tecnico di cat. D3, per cui non occorreva istituire nuovamente l’Unita di Progetto dell’Ufficio di Piano quando la stessa fu istituita nell’anno 2003 e soppressa con delibera di G.M. n°10 del 05/02/2008 con la motivazione “ i cui compiti rientrano fra quelli ordinari del Settore n°4 Assetto e tutela del Patrimonio”
7) Nella seduta del Consiglio Comunale in data 15/04/2010 si sono discusse le interrogazione ed interpellanze (allegata delibera di C.C. n°21 del 15/04/2010) e da parte di un consigliere comunale è stata presentata una interrogazione riguardante l’operato dell’Amministrazione nella gestione del personale, segnalando l’abuso che si compie nel creare strutture a cui è data il rango ed il nome di unità di progetto già previste nella pianta organica, nominando responsabili di progetto con una duplicazione di figure dirigenziali con notevole sperpero di denaro pubblico. Orbene da quanto suesposto si evince in modo palese che l’Amministrazione Comunale ha in questi anni sperperato il denaro pubblico, dando incarichi di Dirigenza a responsabili di Settori e a Responsabili di Unità di Progetto (tutti compiti all’interno dei Settori e dei Servizi), con un compenso ad entrambi di indennità di posizione e di risultato che si aggira intorno ad € 200.000,00.
A tal proposito, il Ministero degli interni con parere del 30/09/2003 (che si allega in copia) ha ribadito che per quanto riguarda l’unità di progetto il conferimento di incarico per posizioni organizzative va retribuita esclusivamente l’indennità di risultato e non quella di posizione cosa veramente paradossale che il Comune di Noto ha elargito ai responsabili delle unità di progetto le due indennità. Pertanto alla luce delle superiori considerazioni i sottoscritti chiedono a codesta Procura generale, dopo una visione completa di tutti gli atti allegati di prendere gli eventuali opportuni provvedimenti consequenziali, al fine di eliminare le illegittimità commesse sia da parte degli amministratori che dai funzionari responsabili.
Si producono gli atti amministrativi sopra richiamati.
Noto lì, 21/05/2010
Le R.S.A. CSA Salvatore Zuppardo - CSL Corrado Casto - UIL FPL segretario provinciale Gesualda Altamore - UIL Salvatore La terra Mulè
Le R.S.U - Giuseppe Basile - Francesco Caristia - Stefano Fusca - Giovanni Medde - Massimo Iuvara
IO POSSO DI TUTTO E DI PIU’
Il comune di Noto ma come tanti altri enti non è ancora entrato nell'orbita d'idea che il tempo deve vacche grasse è finito ed i fondi trasferiti da stato e regioni devono razionalizzati e ben impiegati.
Il taglio alle spese inutili oramai è stato ripetuto sino alla nausea :
- il costo delle bollette telefoniche lievita sempre;
- l’Aspecon altra macchinetta mangia soldi rimane sempre li ;
- il direttore generale un duplicato inutile che non ha prodotto nessun risultato ma rimane sempre al suo posto;
- ora siamo al 7° assessore a pieno regime, ma di spesa, perché di atti amministrativi se ne vedono pochini;
Una prima tegola è già caduta sulla la gestione del personale, visto che il Sindaco ha aperto le danze per la campagna elettorale cercando di abbindolare il personale precario, il che non gli rende certo onore, speculare sulla precarietà economica di intere famiglie.
Con l’avventatezza che gli si conviene e con i proclami di sempre, sbraita in giro di voler dare il posto fisso a circa 140 precari proprio nel momento in cui il Commissario dello Stato ha cassato il provvedimento del Governo Lombardo ed ha defenestrato qualsiasi possibilità e copertura finanziaria.
E’ evidente come giochi con le esigenze altrui, visto che non stanzia nemmeno un Euro nel bilancio di previsione , anzi finanzia tutte le spese con l’introito derivante dagli oneri di urbanizzazione che verranno meno con il Parco degli Iblei e con la riduzione delle spese per il personale.
Una seconda tegola gli è venuta addosso con il documento sottoscritto dalle organizzazioni sindacali del personale interno dove dimostrano come si diano incarichi interni e si sdoppino settori e figure apicali con una crescita vertiginosa delle spese per il personale , fra l’altro dimostratosi erroneo e non regolamentare.
Riportiamo il dato fornito da un frequentatore del blog:
riguardanti l’operato dell’Amministrazione nella gestione del personale, evidenziando l’abuso e lo sperpero che si è compiuto nel creare strutture a cui è data il rango ed il nome di unità di progetto già previste nella pianta organica, nominando responsabili di progetto con una duplicazione di figure dirigenziali che hanno causato sperpero di denaro pubblico per circa 200 mila euro per corrispondere indennità di posizione sicuramente superiori ai famosi 66 mila euro.
A tal proposito, il Ministero degli interni con parere del 30/09/2003 ha ribadito che per quanto riguarda l’unità di progetto il conferimento di incarico per posizioni organizzative va retribuita esclusivamente l’indennità di risultato e non quella di posizione cosa veramente paradossale che il Comune di Noto ha elargito ai responsabili delle unità di progetto le due indennità.
La considerazione finale la si lascia ai lettori del blog
Nella sala consiliare del Palazzo Comunale di Palazzolo, alla presenza degli onorevoli Bufardeci e Vinciullo, si è tenuto un incontro sul tema della perimetrazione del Parco degli Iblei.
Tra gli interventi che si sono succeduti, il Comitato per lo Sviluppo di Noto segnala quello dell'architetto Di Mauro al quale il sindaco di Palazzolo ha commissionato uno studio sugli effetti dell'istituzione del parco. È stato constatato come un tale studio sia mancato totalmente al momento di decidere l'istituzione, che è stata fatta non con una legge ad hoc, ma inserendo un emendamento in una legge di tutt'altra natura quale quella “finanziaria”. Pur non prendendo esplicita posizione né in senso contrario né in senso favorevole, comunque il professionista ha fatto emergere altri due punti di criticità:
1. gli Iblei non sono tecnicamente una catena montuosa perché non ne hanno le caratteristiche; hanno una struttura cosiddetta tavolare e presentano un paesaggio eterogeneo.
2. La forte antropizzazione del territorio comporta dei profili inediti per l'eventuale gestione del Parco.
Il presidente provinciale di Confagricoltura ha manifestato la radicale contrarietà della sua organizzazione per gli effetti devastanti che si avrebbero nel settore agricolo e dell'allevamento, facendo l'esempio di ciò a cui andrebbero incontro gli allevatori. Essi sarebbero infatti costretti ad allevare bovini di razza “modicana” che producono 2 litri di latte al giorno contro i 40 prodotti dalle razze che attualmente possono essere allevate, con evidenti conseguenze negative in termini di produttività. Ha quindi concluso proponendo l'abrogazione tout court dell'emendamento della legge finanziaria in oggetto.
A questo appello si sono associati anche i consiglieri comunali di Palazzolo, il numeroso pubblico presente in aula che si è dimostrato particolarmente sensibile al tema, e il consigliere comunale di Noto,Veneziano, anch'egli intervenuto al dibattito.
Nel suo contributo quest'ultimo ha dichiarato che è necessario uscire da logiche locali. Esse sono motivate da interessi egoistici che indeboliscono il fronte di coloro che non condividono l'istituzione del Parco. Queste sono anche le ragioni che lo hanno spinto, unico fra i consiglieri, a votare contro la proposta di perimetrazione approvata dal Consiglio comunale e dal sindaco di Noto. Infatti in essa si suggerisce la delimitazione sopra quota 600 metri e, dato che il territorio di Noto è tutto sotto questa quota, ciò significa scaricare sulle spalle dei comuni montani il problema.
Il Comitato per lo Sviluppo ha partecipato all'incontro e condivide la proposta di abrogazione degli articoli della legge finanziaria del 2007 che istituisce il Parco. Pertanto ritiene che la successiva azione da intraprendere è quella di un coordinamento con tutte quelle associazioni, locali e provinciali, e quelle comunità che hanno manifestate le stesse posizioni.
La problematica non riguarda questo o quel comune, a seconda delle proposte di perimetrazione del momento, ma riguarda l'intero territorio e le sue prospettive di sviluppo.
Il portavoce del Comitato per lo Sviluppo
Vincenzo Leone
Sotto forma di barzellettina,
una grande verità per 15 anni di sfracelo della nostra povera Italia (senza che nessuno, da nessuna parte politica, abbia fatto qualcosa, siamo obiettivi):
Berlusconi, giunto nella cappella, si
rivolge alla Croce:
'Signore, voglio confessarmi. '
Gesù:
'Certo, figlio mio, come ti chiami?'
Berlusconi:
'Silvio Berlusconi.'
Gesù:
'Ma chi? Il Presidente del Consiglio?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
L'ex amico di Craxi ?'
Berlusconi:
Si, signore.'
Gesù:
'L'inventore dello scudo fiscale per far rientrare dalle isole Cayman e da Montecarlo
tutti i soldi che i tuoi amici hanno sottratto al fisco ?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'L'amico dei Neo-Fascisti e Neo-Nazisti, particolare che si è dimenticato di riferire al Congresso americano?'
Berlusconi:
'Ehm... si, Signore.'
Gesù:
'Quello che ha abbassato dell'1% le tasse dirette e costretto comuni/province/ regioni ad aumentare quelle locali del 45% per tenere aperti asili, trasporti, servizi sociali essenziali?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha ricandidato 13 persone già condannate con sentenza passata in giudicato?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha modificato la legge elettorale in modo che siano le segreterie di partito a scegliere gli eletti e non più I cittadini ?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha omesso qualsiasi controllo sull'entrata in vigore dell'Euro permettendo
a negozianti e professionisti di raddoppiare i prezzi in barba a pensionati e lavoratori a reddito fisso?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha abolito la tassa di successione per I patrimoni miliardari e subito dopo ha cointestato le sue aziende ai figli?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha quadruplicato il suo patrimonio personale e salvato le sue aziende dalla bancarotta da quando è al governo e che dice che è entrato
in politica gratis per il bene degli italiani?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha epurato dalla RAI i personaggi che non gradiva?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha fatto la Ex-Cirielli, la Cirami e la salva-Previti ?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha fatto una voragine nei conti dello stato e ha cambiato ì3 volte ministro del tesoro?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha dato, a spese degli italiani, il contributo per il decoder digitale per permettere al fratello di fare soldi con una società che li produceva ?'
Berlusconi:
'Si, signore.'
Gesù:
'Quello che depenalizzato il falso in bilancio ed ha introdotto la galera per chi masterizza I DVD?'
Berlusconi:
Si, signore.'
Gesù:
'Quello che ha permesso alla Francia di saccheggiare la BNL e si è fatto prendere a pesci in faccia quando ENEL ha tentato di acquisire una società francese ?'
Berlusconi:
'Ehm... sono sempre io, Signore.'
Gesù:
'Figlio mio, non hai bisogno di confessare. Tu devi solamente ringraziare.
'
Berlusconi:
'Ringraziare? ??? E chi, Signore?'
Gesù:
'Gli antichi Romani, per avermi inchiodato qui.
............
Altrimenti sarei sceso e t'avrei fatto un CULO COSI'!!!
Di Nerone (del 20/05/2010 @ 21:03:57, in Società, linkato 77 volte)
Rifiuti: Berlusconi, "In Sicilia agire subito" ROMA - "Mi hanno detto che la situazione e' preoccupante, occorre intervenire subito magari rifacendo lo stesso lavoro compiuto a Napoli". Lo ha detto il premier, Silvio Berlusconi, parlando della situazione dei rifiuti in Sicilia. Durante il Consiglio dei ministri di oggi avrebbe invitato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a studiare come e' possibile agire per risolvere il problema. (RCD) http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Politica/Rifiuti-Berlusconi-Sicilia-agire/20-05-2010/1-A_000105903.shtml
Il Consiglio comunale di Noto è stato convocato, in sessione ordinaria, per martedì 25 Maggio 2010, alle ore 18.00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Lettura e approvazione verbali sedute precedenti;
2) Lottizzazione a scopo edilizio del comparto C2/7 in c.da S. Giovanni presentato dalla ditta ******. Autorizzazione alla lottizzazione parziale;
3) Assegnazione dei lotti n. 6 e n. 14 del piano di zona PEEP di c.da Faldino L. 167/1962 censito in catasto al foglio 254 p.lla 126 di proprietà dei Sigg.ri **** e ****;
4) Progetto di variante alla lottizzazione a scopo edilizio del comparto C2/4 di P.R.G. in c.da Faldino, presentato dalla ditta ******;
5) Progetto per i lavori di costruzione di una media struttura commerciale di vendita, ubicata in C.da Codalupo-Stafenna di Noto” Ditta Floridia srl – variante allo strumento urbanistico (art. 5 DPR 447/98);
6) Art. 194 lettera E) D.L.vo n°267/2000. Debiti fuori bilancio. Prezzo chiuso (art. 57, comma IV, L.R. n° 10/93 – Lavori di adeguamento alle norme generali di sicurezza antincendio dell’edificio scolastico plesso “Littara”. Contratto rep. N° 664 del 28/01/1997 registrato a Noto il 03/02/1997 al n° 85;
7) Art. 194 lettera E) D.L.vo n°267/2000. Debiti fuori bilancio. Prezzo chiuso (art. 57, comma IV, L.R. n° 10/93 – Lavori di adeguamento alle norme generali di sicurezza antincendio dell’ edificio scolastico plesso “Don Bosco”. Contratto rep. N° 665 del 28/01/1997 registrato a Noto il 03/02/1997 al n° 84;
8) Art. 194 lettera E) D.L.vo n°267/2000. Riconoscimento legittimità del debito fuori bilancio derivante dal D.I. n° 150/09 del tribunale di Sr sez. distaccata di Avola reso provvisoriamente esecutivo in favore del sig. *****;
9) Approvazione schema di Programma triennale delle Opere Pubbliche anno 2010 – 2012;
10) Bilancio annuale di previsione per l’esercizio 2010 – relazione revisionale e programmatica per il triennio 2010/2012 – bilancio pluriennale per il triennio2010/2012”.
La recente delibera che reintegra l’ufficio di piano per la revisione finale del Piano Regolatore Generale è un atto inconcludente. Con quella “struttura “ non si potrà mai adempiere all’incarico ricevuto.
Siamo alle solite dopo aver licenziato l’ufficio di piano, lo rifaccio per adempiere ad un atto formale, tanto qui comando io. Sarà passato questo nella testa del Sindaco Valvo quando ha proposto la delibera ?
Cosa ruota attorno al P.R.G.?
Com’è ovvio che sia vi sono parecchie aspettative, chi vuole una migliore vivibilità e ordine in una città divenuta caotica e chi spera nella possibilità che il proprio terreno o lotto diventi edificabile, chi spera che il riordino porti ad una crescita economica.
I due nodi fondamentali hanno in mezzo la questione principe :
- nuove aree edificabili e nuove cementificazioni o recupero del territorio e della zona A
- scommettere sulle attività produttive che danno reddito a tanti oppure gratificare i palazzinari
Sino ad oggi non esiste un censimento delle attività produttive che fotografi il territorio, si è affidato finalmente lo studio di natura socioeconomica ad un esperto e speriamo di avere dei dati certi ed attendibili e non le solite statistiche tirate fuori da dati amorfi delle Camere di Commercio o da generici indici Istat.
Vi sono alcune considerazioni:
- Noto è una città che negli ultimi anni demograficamente cresce di circa 50 unità all’anno, ma sono più rientri di pensionati che non giovani, perché questi vanno via, nella migliore delle ipotesi in 10 anni si avrà un aumento di 500 unità circa;
- Giacciono preso il Comune di Noto richieste per la realizzazione di Edilizia Residenziale Pubblica per circa 110 alloggi, ovvero 440 nuovo abitanti considerato che ogni alloggio sarà dimensionato per almeno 4 persone;
- Vi è una media del 50% di case non abitate nell’intera zona A, ma la nostra città non è dotata di Piano di Recupero per il centro storico e ciò non permette di investire all’interno dello stesso, con il perdurare dello svuotamento dello stesso e l’impoverimento o la scomparsa dei piccoli esercizi di vicinato;
- Le aree libere non ancora compromesse vengono genericamente vincolate a spazi pubblici, ma non esiste un parco progetti e la reale possibilità di realizzare, parcheggi ed aree a verde attrezzato per dare uno sfogo alla città
POSSIAMO PARTIRE CON UNA RIFLESSIONE SERIA SU QUESTI DATI ?
Noto dal settimo assessore alle 7 meraviglie
Le recenti nomine sono nella continuità storica, servono a mettere delle pezze nella sgangherata aggregazione che il nostro primo cittadino definisce, bontà sua, un amministrazione forte stabile, frutto delle richieste dei partiti della coalizione.
Qualora ce ne fosse bisogno ancora una volta si afferma come la città non sia guidata da coloro che sono stati votati con la preferenza, Sindaco compreso, ma dai “Siracusani”, insomma siamo espropriati dal diritto di decidere.
Le segreterie politiche o meglio gli Onorevoli o i capicorrente decidono cos’è meglio per noi?
Questi decidono chi devono accontentare anche a costo di deleghe e incarichi mensili, un assessore a tre mesi a te, un dirigente per due mesi a me, un piccolo incarico a te e così via.
La funzione politica o la gestione di intere città si governano solo in funzione dei mal di pancia .
Detto ciò mi viene da pensare !
Noto ha circa 18000 votanti essendo una città di anziani, ma se la metà votasse per un candidato locale alle regionali non potrebbe avere una persona nella stanza dei bottoni e decidere in proprio?
Perché i deputati sono tutti siracusani tanto di maggioranza che di opposizione ….
Chiedo scusa al momento sono tutti in maggioranza.
La mia proposta è nessun voto per questi e un deputato per Noto, sarà la minchiata del 2010 ma fa piacere dirla.
Bandiere Blu 2010: le migliori spiagge d'Italia, Noto scompare dalle bandiere blu, un risultato che si aggiunge ai tanti traguardi raggiunti dal Sindaco Valvo nel campo ambientale Sono 231 le spiagge italiane premiate quest'anno, 4 in più rispetto al 2009. In testa la Liguria con 17 riconoscimenti, seguono a pari merito Toscana e Marche con 16 litorali Anche quest'anno è stata pubblicata la lista delle località premiate con le Bandiere Blu. La Liguria conquista il primo posto della classifica con ben 17 Bandiere Blu, seguita a ruota da Toscana e Marche con 16. Quarta posizione per l'Abruzzo, più staccato, che ne ha avute 13. Stabili rispetto allo scorso anno sono le bandiere della Campania (12) e dell'Emilia Romagna che si vede raggiunta a quota 8 dalla Puglia. Il Veneto ne conferma 6, mentre il Lazio arriva a quota 5 e supera così Sicilia e Calabria ferme a 4. Sardegna e Friuli Venezia Giulia rimangono a 2, mentre Molise e Basilicata ne conservano una. Questa è la classifica annuale stilata dalla Fondazione per l'educazione ambientale (Fee) in collaborazione il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat), che ha selezionato le località del Belpaese e che ha premiato 231 spiagge per 117 Comuni italiani. Un riconoscimento speciale anche a 61 approdi turistici, uno in più rispetto al 2009. Le bandiere vengono assegnate a livello internazionale in base ad alcuni criteri che non riguardano solamente la qualità dell'acqua, ma anche la gestione ambientale, i servizi offerti e la sicurezza. Le località premiate con le Bandiere Blu, divise per regione: Sicilia (4): Fiumefreddo di Sicilia - Marina di Cottone (Catania), Pozzallo, Ragusa - Marina di Ragusa (Ragusa), Menfi (Agrigento) E Noto che fine ha fatto caro Sindaco ?
Il 9 Aprile c.a., nella Sala Gagliardi di Palazzo Trigona del Comune di Noto, la Fidapa ha organizzato la presentazione del libro dal titolo: Dirigibile Italia - Impressioni – Bozzetti di vita – Avvenimenti a bordo descritti nel 1928 da un Giornalista siciliano: Ugo Lago, scritto dal nipote di Ugo Lago, Dott. Lorenzo Malfa, per la Collana Scrittori Contemporanei, Gaetano Russo Editore,La Spezia.
L’Autore,ha iniziato proiettandoci una serie di foto riguardante l’inaugurazione dello “Spitsbergen Airship Museum“, avvenuta il 15 Novembre 2008, alle Isole Svalbard, Polo Nord, (nell’ottantesimo anniversario della tragedia), dove sono in visione i resti della spedizione Nobile.
Poi, ha commentato altre foto, tra cui quella di Gabriele D’Annunzio con dedica a Ugo Lago, lettere di Sem Benelli, di Trilussa, spedite a Noto alla famiglia Lago, delle testate di quotidiani del periodo catanese, a cui collaborava, come ad esempio, “Giornale dell’Isola“ e “Corriere di Catania“, “Il Piccolo”e il settimanale “Epoca”, in quest’ultima rivista scrisse le famose “interviste a vapore“, fatte ad artisti, poeti, letterati, scienziati, uomini di Stato che vivevano o passavano da Roma, dai Caffè letterari, come il Caffè Greco dove negli anni venti – trenta era il luogo obbligato dell’avanguardia artistica, politica e culturale del tempo dove Ugo Lago strinse rapporti e amicizie con Ettore Petrolini, Trilussa, Sem Benelli, Gabriele D’Annunzio...
A Milano è redattore de Il Popolo d’Italia, il quotidiano del regime fascista diretto da Arnaldo Mussolini, poi, inviato speciale in Francia, Norvegia, Albania, Spagna da dove invia i suoi servizi.
Nel 1928, sempre per Il Popolo d’Italia, è l’inviato speciale, insieme a Cesco Tomaselli de Il Corriere della Sera, dell’impresa polare del Dirigibile Italia, con a capo della spedizione il Generale Umberto Nobile, a esplorare per fini scientifici il Polo Nord, da dove inviò i suoi articoli colti, eleganti e ironici, descrivendo le fasi del volo, i momenti di socializzazione e gli aspetti psicologici di ogni componente dell’equipaggio, a Il Popolo d’Italia, a Il Secolo XIX.
Il 25 Maggio 1928,durante il rientro di una esplorazione il Dirigibile Italia perse quota e sbattè sui ghiacci, per poi rompersi in due pezzi, cadendo una metà sulla banchisa con una parte dell’equipaggio, mentre l’altra metà del Dirigibile volò via portandosi con se Ugo Lago,e altri cinque uomini che parteciparono alla missione.
Di Ugo Lago e degli altri cinque uomini dell’equipaggio da quel giorno, nonostante le infinite ricerche, non si seppe più nulla!
Si pensa che “dormano“ come ibernati ancora oggi, tra i ghiacci del Polo Nord.
Il libro scritto da Lorenzo Malfa, oltre ad articoli, lettere scritte da Ugo Lago di testimonianze su di lui, è corredato di molte foto, alcune inedite, come ad esempio quella di un invito di un circolo culturale romano, la casa d’Arte Bragaglia, dove per le celebrazioni Dantesche, Ugo Lago, interpetra Dante alla maniera Futurista. L’invito porta la data del 21 Aprile 1921.
Si potrebbe dire secondo lo scrivente, che ora è tempo di occuparsi di Ugo Lago, ricercando nel suo aspetto fondamentale, sondando le sue radici, le sue basi culturali espressive e dinamiche della cultura classica, ma soprattutto quelle dell’Avanguardia Futurista che incarna in tutti i suoi aspetti.
Ugo Lago è un personaggio poliedrico che si occupa di giornalismo colto, di teatro, di letteratura, un personaggio che parte da un paese di provincia come Noto e che si proietta nelle capitali artistiche e culturali del tempo, come Roma e Milano, legate ai circuiti Mondiali dell’arte e della cultura, attraverso la sua visione Futurista sia dell’Arte,che della vita.
Infatti,Ugo Lago è un ribelle, un enfant terrible, che coniuga arte e azione, arte- azione- vita come “un tutt’uno inscindibile”, come i poeti maledetti alla Rimbaud, o le azioni artistiche- provocatrici delle “Serate Futuriste“ di Filippo Tommaso Marinetti.
L’invito del circolo culturale della Casa Bragaglia, per le celebrazioni Dantesche alla maniera Futurista, ne è un esempio e una prova concreta.
E’ un singolare Futurista, che ama soprattutto l’“azione“ pubblica, carica di ironia, fatta di provocazione, di sberleffi, di rottura, di rifiuto della tradizione e delle forme convenzionali del pensare e del vivere, ama l’audacia, l’amore per il pericolo, infatti, sfida se stesso, e si disfa sotto certi aspetti del proprio concetto di soggetto, cercando e praticando l’ ”eccesso dell’uomo“, come principio etico.
Il viaggio al Polo Nord, al di là del suo significato statico, ha altre chiavi di lettura che vanno ricercate e trovate nell’ interpretazione dei significati dinamici e dei significanti.
Il suo spirito libero, il suo estro eclettico, la sua dimensione di soggetto dinamico che gli conferiva una particolare capacità di sintesi, lo portava a contemplare, “uno stato fuori dalla coscienza, dall’essere, che non ha più né parole né lettere, ma in cui si entra con le grida e i colpi“… per dirla con Artaud.
L’undici Aprile 1928, nella lettera ai genitori, scrive: … “io tornerò certamente da questo viaggio polare. Se mai non tornassi e se avete, come avete, fede in Dio e nell’immortalità dell’anima pensate che il più grande dolore che possiate dare al mio spirito, in cielo, è quello di vedervi disperati. Il vostro dolore tranquillo deve rassegnarsi se volete sapere la mia anima felice“ …
Ecco,bisogna occuparsi di questa dimensione di Ugo Lago, della dimensione Futurista, di questa dimensione fuori da ogni schema o modello sociale culturale e spirituale, in cui l’azione e il linguaggio “fondano l’esistenza“ .
Ugo Lago, nato a Noto il 1 Gennaio 1899, disperso al Polo Nord il 25 Maggio 1928, è ancora tutto da scoprire, si potrebbe dire che lo stare ancora oggi tra i ghiacci, insieme ai suoi compagni, appartiene a un linguaggio a cui non sappiamo dare delle risposte con la coscienza ordinaria.
Ma tutto ciò parla, ci parla la sua parte che conosciamo e quella a noi sconosciuta, la sua “coscienza ” e il suo inconscio.
Sia la sua “coscienza “ che il suo inconscio, lavorano dentro le persone che hanno particolare sensibilità, nei confronti di uomini come Lago, che passando dal pianeta terra, ha lasciato delle tracce evidenti e ancora significative, che sembrano parlare a un’altra parte di noi, a una coscienza latente che è in noi,che potenzialmente è in ognuno.
Ugo Lago: Una vita immanente?
Una cosa è certa, che facendo l’eccezione per alcuni studiosi locali, come ad esempio Gaetano Passarello, Emanuele Umberto Muscova, Francesco Balsamo, per la rivista Netum, La Gazzetta di Noto del Prof. Biagio Iacono, per il Dott. Vincenzo Arancio che ha eseguito un busto in gesso che raffigura Ugo Lago ma che rimane chiuso nel suo studio, per il sito Internet Notolibera, e ora per il nipote di Ugo Lago, Dott. Lorenzo Malfa, la “coscienza “ e l’inconscio di Ugo Lago, a più di ottant’anni dalla sua scomparsa, non sono riusciti a sollecitare la sensibilità dei rappresentanti delle Istituzioni pubbliche che si sono succedute nel tempo al Comune di Noto, alla Provincia Regionale di Siracusa né all’intera Città di Noto.
In questi ottant’anni e più dalla sua scomparsa gli è stata dedicata solo una strada che lo ricorda!
1. Si potrebbe come ho provato a dire nel mio intervento dopo la presentazione del libro, di dare delle Borse di Studio a dei Giovani Ricercatori per fare le ricerche dei suoi Scritti e pubblicarli per contribuire a fare luce su altri aspetti di Ugo Lago, per farlo meglio conoscere e apprezzare.
2. Cercare attraverso l’Università di Noto – Messina e di Catania di fare assegnare delle Tesi di Laurea agli Studenti, sulla vita l’opera, il pensiero, l’ “azione Futurista“, di Ugo Lago.
3. Istituire a Noto, un Premio giornalistico che abbia un taglio almeno nazionale,a lui intitolato.
Noto è una Città d’Arte in cui bisogna iniziare a realizzare quel turismo culturale qualificato,di cui abbiamo la materia prima, che sono i soggetti, i soggetti come Ugo Lago, come Corrado Sofia che aspettano solo di essere risvegliati alla coscienza ordinaria della Città e dei Cittadini.
Roberto Bellassai
La Civetta Press di Siracusa ha pubblicato ampi stralci di un documento che la IV commissione del consiglio provinciale di Siracusa composta da Alessandro Acquaviva, Domenico Nigro, Biagio Gionfriddo e Gaetano Amenta ha approntato sul tema dell'acqua pubblica: 1) che “il sistema delineato dalla legge Galli - seppure condivisibile nelle intenzioni e negli obiettivi – è risultato, nell’applicazione pratica, ampiamente fallimentare, specie in quei contesti territoriali dove è prevalsa la logica del modello gestorio misto (pubblicoprivato), anziché interamente pubblico, e quindi, dello sfruttamento del servizio per finalità economiche”;
2) che il recente assetto del Servizio idrico “ha finito con il privare i Comuni – con la loro capacità di rappresentanza, diretta ed immediata, degli interessi collettivi - dei loro poteri di regolazione e di definizione del modulo gestionale più appropriato alle necessità del servizio;
3) che “l’obiettivo primario perseguito dalla legge Galli”, cioè quello di ottimizzare il servizio idrico integrato, snellendo gli apparati burocratici preesistenti, ”non è stato conseguito e che anzi, soprattutto nel Meridione, al permanere di un sufficiente livello di servizio (reti idriche obsolete, ad altissima dispersione, inesistenza o inefficienza dei sistemi di depurazione) si è aggiunta la creazione di apparati clientelari trasversali”;
4) che “i costi del nuovo sistema gestorio sono notevolmente cresciuti, con conseguente ribaltamento degli stessi sui cittadini, i quali hanno visto lievitare esponenzialmente i costi (…), senza alcun giovamento in termini di maggiore qualità ed efficienza del servizio”;
5) che “altra vittima del nuovo sistema sono stati i comuni, privati di un importante strumento di autofinanziamento e di cassa, mantenendo, tuttavia, immutati tutti i costi inerenti il personale addetto al servizio che resta a loro carico, così come l’indebitamento connesso a pregressi interventi finalizzati ad ottimizzare il servizio, con grave pregiudizio per l’erario municipale, specie in termini di rispetto del patto di stabilità”;
6) che” il sistema degli A.T.O., prima posto in discussione da circoscritte associazioni private, è stato successivamente oggetto di un generale ripensamento ad ogni livello. Numerosi sono stati i disegni di legge, succedutisi nel corso del tempo, a livello nazionale e regionale, di riforma del sistema, tutti finalizzati a ricentralizzare il ruolo della Pubblica Amministrazione, nella consapevolezza che un servizio strategico ed essenziale quale quello idrico deve essere sottratto a logiche esclusivamente economiche.
Il documento della Commissione fa, inoltre, notare che “tale indirizzo è sfociato nell’art. 2, comma 186 bis della L. 23.12.2009, n.191, che stabilisce: ‘Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità d’ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d’ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza”.
La Commissione aggiunge ancora che anche l’Assemblea Regionale Siciliana - “consapevole del grave fallimento del nuovo assetto del sistema idrico integrato” - ha inserito nel documento di programmazione economica regionale, di prossima approvazione, apposita norma che lapidariamente statuisce: “Decorso il termine... previsto, cessano le Autorità d’ambito territoriale istituite nella Regione siciliana (…) Alla stessa data, i contratti in corso, stipulati ai sensi dell’art. 150 del D Lgs. 3 Aprile 2006 n. 152 per la gestione del servizio idrico integrato, sono risolti per impossibilità sopravvenuta derivante dalla estinzione giuridica delle stesse Autorità (…). I rapporti residui confluiscono in un’apposita gestione liquidatoria….”.
Inoltre la Commissione prende atto “che le criticità esistenti sull’intero territorio nazionale si sono riflesse anche in ambito provinciale, dilatate ed ampliate da specifiche situazioni locali (scelta del modello di gestione e di selezione del gestore; assenza di adeguate garanzie finanziarie; scarsa trasparenza del sistema di gestione; assenza di adeguate pianificazioni di sviluppo del servizio, sistema trasversale di gestione del personale e delle commesse, ecc.)”.
Sulla base dei rilievi sopra riferiti, la IV Commissione consiliare propone al Consiglio l’adozione della seguente mozione: “I consiglieri provinciali invitano il Presidente della Provincia regionale di Siracusa, on. Nicola Bono, in adesione alla normativa vigente, a porre in essere tutti gli atti utili e conseguenti finalizzati alla soppressione dell’Autorità di Ambito Locale e alla sua successiva liquidazione. Contestualmente invitano la Regione siciliana, Assessorato per l’Energia - Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti -, ad astenersi dal nominare il commissario ad acta nei confronti di quei Comuni della Provincia che, nell’interesse della generalità della cittadinanza, non hanno ancora proceduto alla consegna degli impianti”.
Ci si augura che cessino, a questo punto, le pressioni che sembrerebbe siano esercitate dalla società di gestione sui Comuni montani, restii all’affidamento del servizio idrico. Non si capisce perché mai una società che si avvia a veder risolto l’affidamento di tale servizio debba continuare a pretendere ulteriori affidamenti. Forse per poter vantare domani un più consistente “danno emergente” dalla risoluzione del contratto?
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