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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Invio link del mio articolo pubblicato sul giornale online "Città della Spezia" riguardante la presentazione del libro di Lorenzo Malfa (che mi ha invitato a contattarvi) su Ugo Lago, svoltasi lo scorso 8 gennaio.
Questo libro sarà presentato anche a Noto nei prossimi mesi.
Mirco Giorgi
La Spezia. Al Circolo Ufficiali della Spezia si è tenuta la presentazione del libro di Lorenzo Malfa "Dirigibile Italia - impressioni, bozzetti di vita, avvenimenti a bordo descritti nel 1928 da un giornalista siciliano: Ugo Lago" (Gaetano Russo Editore, € 15). Con l'autore sono intervenuti Umberto Nobile, omonimo nipote del generale che comandò la sfortunata spedizione al Polo Nord, e Stefano Poli, cofondatore dello Spitsbergen Airship Museum di Longyearbyen, minuscolo capoluogo delle Isole Svalbard, storica base di partenza delle spedizioni polari dell'epoca. Grandi quanto Sicilia e Sardegna messe assieme, ma abitate da meno di 3000 abitanti, le Svalbard sono situate a metà strada tra il Polo Nord e la Norvegia, nazione che le amministra mantenendone lo status di territorio internazionale a seguito del trattato di Sèvres del 1925.
Lorenzo Malfa, originario di Noto, spezzino d'adozione da moltissimi anni, è un ammiraglio di Marina in congedo che vive la sua terza età con molta più creatività di tanti presunti giovani. Ottimo allievo del laboratorio teatrale di Riccardo Monopoli, con questo libro ha coronato lunghe ricerche sullo zio materno Ugo Lago, scomparso a soli 30 anni nel disastro del dirigibile Italia avvenuto il 25 maggio 1928, in cui morirono 8 tra i 16 uomini di equipaggio e molti altri soccorritori, tra cui l'amico-rivale Amudsen. Il destino fu particolarmente crudele con Lago e altri cinque compagni, che al momento dell'impatto col pack si trovavano nell'involucro del dirigibile. Questo si staccò dalla cabina di comando, riprese il volo come un pallone impazzito in balìa dei venti e finì nell'ignoto. I sei non furono mai ritrovati nonostante il massiccio spiegamento di soccorsi giunti da tutto il mondo.
Giornalista del "Popolo d'Italia", quotidiano di proprietà della famiglia Mussolini, e corrispondente per molte altre testate tra cui "Il Secolo XIX", Ugo Lago era un uomo di grande cultura e talento, perfettamente inserito nel suo tempo, amico tra gli altri di Trilussa, Petrolini, D'Annunzio, Sem Benelli. Partecipò come inviato alla spedizione del dirigibile Italia verso il Polo Nord e può dirsi con certezza che fu il primo giornalista in assoluto a volare sul Polo. Fu scelto per tale missione personalmente da Arnaldo Mussolini, fratello del duce e direttore del giornale di famiglia. Va detto che tale scelta fu dettata non tanto dalla sua adesione al regime quanto dalla sua grande capacità di operare in contesti "estremi". Oggi sarebbe definito un cronista d'assalto, non certo come chi ci racconta le guerre da comodi hotel a cinque stelle! Assieme al collega Tomaselli, del Corriere della Sera, egli condivideva in tutto e per tutto la dura vita di chi volava per i cieli a bordo di un dirigibile grande come un campo di calcio, con la scarna tecnologia dell'epoca, per quanto d'avanguardia. Il destino divise i due cronisti in modo singolare, a testa o croce: alla vigilia della seconda tappa del viaggio Nobile decise di sfoltire i ranghi per non appesantire troppo la struttura. Tomaselli e Lago si giocarono l'unico posto a bordo come due capitani prima di una partita. Vinse Lago, ma il comandante impose Tomaselli, in quanto aveva già partecipato alla spedizione del Norge del 1926 assieme ad Amudsen. Lago fu poi inserito nella terza tappa fatale che costò la vita a lui e la salvò al collega.
Di questo ed altro parla il libro, tra cenni biografici, toccanti ricordi familiari dell'autore che rivivono nella forma di pièces teatrali, ampi stralci degli ultimi articoli scritti dal Polo e una ricca documentazione fotografica, che comprende anche la radio di fortuna che utilizzò il marconista Biagi e che venne captata ad Arcangelo (Russia), attualmente custodita al Museo Navale della Spezia Il libro si chiude con l'ultima lettera che l'inviato scrisse ai genitori un mese prima della partenza: col senno del poi un presagio sinistro, ma anche un'autentica lezione di vita e di coraggio. Una lezione sempre attuale, perchè gli uomini di valore restano tali a prescindere dal tempo in cui vivono e da ciò in cui credono.
Stefano Poli ha raccontato la sua particolarissima storia personale. Giunto alle Svalbard ancora studente, si è innamorato di quei luoghi al punto da viverci da quasi vent'anni, integrandosi perfettamente con la comunità locale. Attualmente svolge la professione di tour-operator in un luogo che viene visitato da 50.000 turisti all'anno, tra cui molti crocieristi italiani. Dove si vive quattro mesi al buio e quattro alla luce, dove la benzina serve alle motoslitte, dove ci si muove con i cani groenlandesi e con tanti orsi a farti compagnia, ma con servizi pubblici di prim'ordine garantiti dallo stato norvegese. Tutto questo ci dovrebbe far riflettere: viviamo in uno dei posti più benigni del mondo e non sappiamo fare altro che ricoprirlo di cemento!
A testimonianza di come noi italiani siamo ormai privi di memoria storica, Poli non conosceva il dirigibile Italia, nè di essere nel posto da cui partivano tutte le spedizioni polari dell'epoca, compresa la nostra. Conobbe per prima la campana norvegese, ancora venata di astio nei confronti della nostra spedizione, accusata di aver causato anche la morte del loro eroe nazionale Ralf Amudsen, perito in un incidente aereo durante le ricerche internazionali che consentirono il salvataggio di 8 uomini tra cui il comandante Nobile. Mentre da noi il tempo ha cancellato, assieme alla memoria, anche le polemiche violentissime dell'epoca, la televisione norvegese ha spesso imposto una sorta di censura nei confronti di Nobile, evitando accuratamente di menzionarlo nelle sue rievocazioni. Fu proprio questo atteggiamento a spingere Poli a ricerche, anche in Italia, e a coinvolgere i familiari dei componenti della spedizione, rintracciati con molta pazienza.
Da qui l'idea di fondare il museo (per informazioni: http://www.spitsbergenairshipmuseum.com/italian/index_italian.htm) assieme al norvegese Ingunn Loyning. Inaugurato nel novembre 2008, a dispetto delle promesse delle autorità esso è sorto con fondi esclusivamente privati: tutto il mondo è paese! Poli ha tenuto a sottolineare che il museo è nato non per l'Italia o per il dirigibile Italia, in una sorta di ghetto tricolore, ma per tutti coloro che hanno partecipato alle spedizioni polari, senza distinzione di nazionalità, che rappresentasse anche le persone comuni di cui non si era mai sentito parlare. Per questo è stato chiesto ai discendenti se volevano scrivere un testo per il museo, una sorta di memoriale al quale anche Malfa ha contribuito.
In chiusura, il nipote del generale Nobile, parlando dell'equipaggio comandato da suo nonno, ha detto che "solo persone eccezionali possono fare cose del genere". Un sincero omaggio a uomini valorosi e sfortunati.
09/01/2010 11:00:00 Mirco Giorgi
Dalla testata giornalistica "La Sicilia" a firma di Roberto Nastasi
Immediata replica di Giovanni Campisi e Corrado Bianca rispettivamente segretario e capogruppo consiliare del Pd, alle dichiarazioni rilasciate qualche giorno, da Paolo Giocastro, l’attuale presidente dell’ Aspecon, l’azienda che prima della Sai 8 gestiva il servizio idrico in città.
Giocastro lamentava inefficienze, ritardi nella corresponsione di somme arretrate della Sai 8 all’ Aspecon, ed infine paventava una gestione antieconomica che avrebbe provocato per i cittadini aumenti tariffari spropositati.
Ma proprio sull’argomento economicità e risparmio i responsabili del Pd, hanno ritenuto di dovere intervenire.
Il segretario Campisi sostiene che proprio l’Aspecon è oramai solamente un carrozzone che, depauperato della gestione di quei servizi per cui era stato istituito, non serve a nulla se non a garantire posticini di sottogoverno. «Non si può permettere che per la sola gestione dei sevizi dei parcheggi a pagamento, si mantenga un tale apparato con un consiglio d’amministrazione che non gestisce alcunché, rischiando di produrre ulteriori debiti rispetto a quello già esistente». Pertanto per il leader Pd si tratta di «un male incurabile che va estirpato, prima che produca altri guasti, radicalmente, con la soppressione. I cittadini non possono pagare un ente che non serve praticamente a niente e che anzi li danneggia ogni giorno che passa».
Non meno tenero l’intervento del capogruppo consiliare Corrado Bianca, il quale sostiene: «Abbiamo letto nei giorni scorsi della preoccupazione del presidente di Aspecon per il caro-bollette acqua. Comprendiamo la sua apprensione come cittadino. La comprendiamo molto meno nella qualità di presidente dell’azienda speciale. Ci aspettiamo invece che in tale veste chiarisca alla città come intende rientrare rispetto ai debiti che, ancorché ereditati dalle precedenti gestioni, l’azienda deve al comune e a terzi; quanto ha introitato l’Aspecon mensilmente dalla gestione delle strisce blu e quanto costa mensilmente mantenerla in vita? Bianca si chiede con meraviglia come mai l’Aspecon non ha chiesto all’amministrazione, così come da statuto, l’affidamento del servizio delle pubbliche affissioni. Chiediamo di sapere - conclude il consigliere - se esiste un piano di rientro dai debiti e con quali proventi. Come PD siamo convinti che Aspecon è solo un carrozzone, sicuramente utile nella distribuzione di prebende e di posti di sottogoverno ma che non serve assolutamente a nulla».
"Si riporta integralmente il testo del comunicato stampa diffuso dall’ufficio di Segreteria del Sindaco Avv. Valvo:
: Vicenda Ospedale ilsindaco replica alle dichiarazioni del Consigliere Veneziano e di NotoNostra, 26.01.2009 Noto
Il Sindaco tira un sospiro di sollievo dopo che si era preoccupato della totale assenza e dell’assoluto silenzio del Consigliere Veneziano e di NotoNostra in merito alla vicenda “Ospedale” , Infatti il Consigliere Veneziano e i dirigenti di NotoNostra non hanno partecipato a nessuna delle decine di riunioni tenutesi tra i Consiglieri Comunali e le varie forze politiche per le azioni a tutela dell’ospedaleTrigona di Noto sin dal 2009. Capiamo gli impegni di tali esponenti politici ma il loro silenzio è stato pressoché , assordante e siamo contenti che finalmente si siano svegliati dal torpore facendo sentire , , la loro voce che come sempre è anacronistica e fuori dal mondo in quanto frutto di non .conoscenza , In questo momento di particolare delicatezza tutte le forze politiche a prescindere , , dal colore politico hanno dato il loro sostegno a tutela del territorio ma ci si rende conto che questo per NotoNostra e per il ConsigliereVeneziano è pura utopia
- -Ilsindaco "
Meritare cotanto riguardo da parte del Sindaco ci inorgoglisce e ci gonfia il petto d’immensa gioia. Ciò significa avere colpito nel segno, avere centrato l’obiettivo di smascherare responsabilità ed omissioni circa la debacle della sanità netina. È stato definitivamente squarciato il velo d’ipocrisia che ammanta tutta la vicenda.
Ovviamente, tutta la classe politica e dirigente, a livello regionale, non ha finora manifestato obiettività e lealtà nella storia infinita dal titolo: “sanità pubblica nel sud-est della Sicilia”.
Da parte nostra è stato specificamente stigmatizzato l’operato del Sindaco Avv. Corrado Valvo, reo, in questi anni di leadership incontrastata, di non avere profuso il necessario impegno e zelo nell’affrontare il problema.
C’è, inoltre, l’aggravante che il Sindaco ha sempre avuto, ed attualmente ha, l’indiscutibile vantaggio di trattare e d’interloquire con tecnici e rappresentanti delle istituzioni a lui politicamente molto vicini. Ma tant’è, i risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti e noi registriamo, in risposta alle nostre denunce, una sì piccata replica. Che amarezza!
Il Movimento “NOTO NOSTRA” conferma in pieno le critiche all’Amministrazione Comunale sulla vicenda della sanità netina.
L’operato del Sindaco, in particolare, è da censurare su tutta la linea:
-si censura la mancanza di azione nei molti mesi che hanno preceduto il 23 dicembre 2009. I tavoli tecnici a Palermo e la conferenza dei Sindaci della zona sud, luoghi deputati alla risoluzione della vertenza sanitaria, hanno decretato l’assoluta incapacità dell’amministrazione comunale di ottenere risultati tangibili e duraturi;
-si censurano le riunioni inutili e le passerelle ex post, quasi come fossero visite di cordoglio fatte al capezzale del defunto, esclusivamente ad uso e consumo dei media, in un trionfo di demagogia e populismo, nel malcelato e goffo tentativo del Sindaco di “captatio benevolentiae” nei confronti della cittadinanza e di tutte le forze politiche.
Il Movimento è ed è stato sempre vicino ai problemi della città, e non si presta al ruolo di insignificante comparsa negli show del Sindaco. Resta, purtroppo, la desolante realtà che egli, nonostante le proverbiali “amicizie” e “collegamenti” col governo regionale, non stia riuscendo a difendere l’Ospedale, già irrimediabilmente disastrato dalle scelte del suo predecessore Accardo, mentre ci regala fiscalismo forsennato, caro bollette e mare inquinato.
Occorre un diverso atteggiamento, maggiore autorevolezza e fermezza, ed un coraggio ed una coerenza che finora non si sono mostrati. Non è più tempo di generiche asserzioni e rituali dichiarazioni d’intento perché il popolo attende con trepidazione di conoscere quale sarà il destino della sanità a Noto!
NOTO, 27/01/2010--IL MOVIMENTO “NOTO NOSTRA”
Come ben si sa, il troppo storpia. Difatti, col troppo giocare a golf, per quanto senza mazze, la buca si è riempita e il povero blocchetto di pietra basaltica non ha retto il peso ed è precipitato. Certo ci si aspettava un intervento celere; ma chiedere tempestività, prontezza, sveltezza, rapidità, velocità, sollecitudine, immediatezza e lestezza era proprio chiedere troppo! Nonostante le innumerevoli segnalazioni, nessuno è intervenuto. E dire che sarebbe bastato poco per evitare una tale iattura: intervenire per tempo o, quantomeno, interdire il transito ai cosiddetti fuoristrada che, per l'appunto, data la loro mole e pesantezza, dovrebbero circolare fuori dalle strade del tessuto urbano. Ma come ben si sa, chiedere un po' di buonsenso equivale a chiedere un po' troppo.
Salvatore Di Pietro
Pubblichiamo un articolo apparso oggi sulla Sicilia a firma del giornalista Giuseppe Fianchino contenenti dichiarazioni del presidente dell'Aspecon, dott. Paolo Giocastro.
Preoccupazioni e bollette dell’acqua. Dopo il sindaco Corrado Valvo è il turno di Paolo Giocastro, il presidente dell’Aspecon, la municipalizzata che ha gestito il servizio idrico in città, prima della Sai8.
«Temo che la Sai8 - sostiene Giocastro - avvalendosi di specifiche clausole del regolamento, applicabili nel caso di contatori guasti, non appena in possesso dei dati relativi alle prime misurazioni, possa applicare anche a Noto gli spropositati conguagli richiesti in questi giorni agli utenti siracusani». Giocastro rivela anche un retroscena fatto di crediti vantati dal’Aspecon proprio neiconfronti della Sai8. «La società deve all’Aspecon ingenti somme quali corrispettivi per prestazioni rese nel 2009 da questa azienda speciale. Dopo avere inoltrato i necessari solleciti e dopo avere ricevuto generiche manifestazioni di intenti, ci siamo trovati costretti a ricorrere alle vie legali». Dopo, il fronte servizi.
Secondo Giocastro, la gestione della Sai 8 è lontana dalle «economie di scala tanto auspicate dalla legge Galli». E aggiunge: «L’avere subito provveduto a sostituire i contatori con uno stanziamento di circa 1,4 milioni di euro, trascurando altre effettive emergenze, la dice lunga sulla piega che potrebbe assumere il seguito della gestione unica provinciale». Sullo sfondo la vera questione economica. La gestione del servizio su scala provinciale comporta un aumento delle bollette anche in realtà piccole e ricche d’acqua come Noto. Per questo Giocastro ha commissionato «un’aggiornata e documentata analisi tecnico-economica dei circa tredici anni di gestione comunale del servizio idrico integrato. Ritengo per mantenere economicamente in pareggio un servizio pubblico fondamentale, garantendo l’entità dei pochi milioni di euro di investimenti annunciati dalla Sai8, basti adottare una pressione tariffaria di poco superiore a quella praticata fino al 2008 con la gestione locale. È fuori luogo chiedere ai netini un sacrificio economico per compensare gli utili di impresa della Sai8 e gli eventuali maggiori costi di gestione sostenuti da altri centri della provincia come Siracusa ed Augusta».
Solo un imbecille può credere che Miccichè, stretto amico di Dell’Utri e quindi, salendo lungo la linea di comando, stretto dipendente di Silvio, possa autonomamente e per tutti questi mesi capeggiare una rivolta politica tale, addirittura, da formare un nuovo partito, il PDL Sicilia, dalla spaccatura del PDL “nazionale”.
Solo un imbecille può credere che la Prestigiacomo, ministro del governo Berlusconi, possa costituire il riferimento nazionale del PDL Sicilia, in pieno costrasto con il PDL “nazionale” della nostra regione.
Solo un imbecille può credere che il Grande Silvio, sempre così attento a mantenere l’unità del suo partito (specie della quota Forza Italia), possa rimanere inerme dinanzi ad un dissidio di tale portata e durata in una regione elettoralmente così importante come la nostra, che, se fosse vero, rischierebbe di compromettere uno dei capisaldi elettorali di fondamentale importanza per le sue necessità di potere. Lo stesso Silvio, si badi bene, che è riuscito a domare (chissà come) Bossi & C. che sicuramente sono ossi ben più duri di Miccichè, Prestigiacomo, Bufardeci & C.
Eppure. Eppure in Sicilia tanti, troppi, credono a questa sceneggiata. A partire da tanti “addetti ai lavori”. Tutti quei politucoli locali che sono entrati in guerra con i “nuovi” avversari politici, “amici” di ieri. Eserciti di imbecilli che negli ultimi mesi ridiscutono, a tutti i livelli, dalle sezioni locali del PDL fino al governo regionale, i nuovi equilibri di potere. La quadratura di cerchi che, forse, non esistono neanche. In attesa di un chiarimento definitivo delle posizioni che tarda a venire e che forse finalmente sta per arrivare.
Cosa sarebbe successo quindi di tanto importante da sperare in una imminente fine di questa ridicola recita, di cui, stranamente, non sono coscienti quasi tutti gli attori e le comparse che vi partecipano?
La condanna in appello, con nuove aggravanti, dell’ex Presidente Cuffaro, pilastro dell’UDC siciliana e quindi “pesante” senatore e rappresentante dell’UDC nazionale.
Ricordiamoci che l’esistenza dell’UDC siciliana garantisce l’esistenza di quella nazionale, nonostante tutti i comprensibili imbarazzi di Casini.
Ricordiamo che Miccichè è uscito definitivamente allo scoperto con il “PDL Sicilia” proprio subito dopo l’addio di Rutelli al PD e le dichiarazioni di amore (politico si intende) fatte dallo stesso verso Casini e verso l’idea ricorrente del “grande centro”.
In Sicilia quindi la partita al governo della Regione si giocherebbe sull’annullamento dell’UDC e il conseguente assorbimento delle sue macerie politiche tra MPA e PDL. Giova sempre ricordare che l’UDC in Sicilia, è per sua vocazione, un partito di potere che ha gestito sempre rilevanti interessi come quello della sanità regionale (non è casuale la condanna di Michele Aiello, detto “il re Mida della sanità”, insieme a quella di Cuffaro). Solo un imbecille può pensare che gente che si trova in quel partito perché di governo, si possa tutto ad un tratto scoprire una irrefrenabile vocazione per la politica d’opposizione, rinunciando a gestire direttamente la macchina politica funzionalmente allo sviluppo dei loro “affari”.
Se una rondine non fa primavera è anche vero che la prima grande defezione dell’onorevole Burgaretta verso l’MPA, un po’ deve fare pensare. Chi sarà il prossimo? Se la mia teoria è fondata è probabile che sia l’on. Gianni, che vedo veramente male nelle vesti di perenne oppositore.
Se in Sicilia quindi la parola d’ordine è “annientare l’UDC di Cuffaro”, qual’è l’obiettivo a livello nazionale? Presumibilmente quello di fare abortire l’idea del grande centro che, pare, affascini in qualche modo anche Fini. Allora potrebbe essere plausibile che Berlusconi stia pilotando questa secessione regionale di cartapesta anche per ribadire al presidente della Camera, chi è che tiene le fila di tutto. In altre parole, dato che non ti puoi neanche permettere di protestare per l’esclusione al governo regionale dei tuoi “lealisti”, caro Fini, scordati anche di pensare a romantiche fughe verso il centro con lo sfortunato Casini. Allineato e coperto, non hai altre soluzioni.
Ma lì viaggiamo ad altri livelli, noi accontentiamoci dei nostri. Alla fine (entro quest’anno) ci accorgeremo che si è sollevato solo un po’ di fango dal fondo dello stagno.
Che l'Amministrazione Comunale voglia implementare lo sport e le attività ad esso correlate, è una decisione di per sé accettabile e condivisibile. Stiamo diventando degli sportivi eclettici e versatili, capaci di fare lo slalom tra le macchine e le motorette malamente posteggiate (vedi piazza XVI Maggio), abili nel cross (vedi via Ducezio e via Maiore) ed esperti nell'uso del radar che ci permette di trovare nell'oscurità la direzione giusta. Tuttavia si tratta pur sempre di un'attività sportiva piuttosto snervante e talvolta sfibrante, per cui, onde venire incontro alle esigenze di rilassamento psico-fisico dei cittadini, si è deciso di trasformare la città in un campo di golf. Le buche sono già pronte, soprattutto in prossimità delle scuole in modo da educare i ragazzi ad una corretta attività agonistica. Mancano soltanto le mazze. A quando?
Turi DiPietro
Realizzazione servizi igienici a Noto Marina
Continua l’attività tesa alla “realizzazione delle opere” dell’amministrazione comunale al fine soprattutto di fornire servizi alla collettività. In virtù di ciò si è voluto fortemente evitare il problema dei bagni chimici in c.da Noto Marina.
Coerentemente a ciò, in data 26 gennaio verrà espletata la gara per la realizzazione dei servizi igienici, per uomini, donne e persone diversamente abili, nella piazza centrale di Noto Marina, adiacente allo spazio destinato alla fiera.
In tal modo si attrezzerà, nella maniera più civile possibile, un’area già oggetto di riqualificazione e si forniranno altri servizi alla collettività.
Il sindaco
Servizio Idrico: Ennesimo richiamo del sindaco di Noto a SAI 8
Noto, 18.01.2010
Il sindaco di Noto scrive per l’ennesima volta alla società SAI 8 per evidenziare le frequenti rotture delle condotte idriche che “si verificano anche per l’incontrollato aumento di potenza nelle condotte senza che siano stati eseguiti i lavori di ristrutturazione della rete idrica”.
“Ciò – afferma il sindaco – è la conseguenza della gravissima mancanza di attività di ristrutturazione che fanno esclusivamente carico alla SAI 8 e che hanno formato oggetto di specifica denuncia del sottoscritto al Presidente dell’ATO Idrico, On. Bono”.
“Si evidenzia, inoltre – continua il sindaco – che la SAI 8 commette strani e innumerevoli errori nella bollettazione, i quali errori sono sempre a danno dei cittadini. Il perdurare di tali gravissime inadempienze darà luogo ad azioni da parte dell’amministrazione comunale che, come più volte detto, non tollererà alcuna richiesta di aumento o diversa tariffazione se i risultati della gestione privata non diventano tangibili ed estremamente favorevoli per i cittadini ”.
“Fino ad oggi, – conclude il sindaco – purtroppo, i risultati, nonostante le promesse, non sono assolutamente accettabili e tale risultato viene ancora di più ad essere evidente grazie al costante controllo da parte dell’amministrazione comunale”.
Fuoriuscita olio in c.da Tagameli
Noto, 18.01.2010
Il Comune di Noto verificherà la portata del danno verificatosi a seguito della rottura di una parte di un oleodotto nella c.da Tagameli.
Oggi è stato effettuato un sopralluogo per accertare che tipo di conseguenze possano derivare all’ambiente, e soprattutto ai fiumi, dalla fuoriuscita di tale liquido che ha già invaso buona parte delle campagne.
“Dopo l’accertamento delle cause – dice il sindaco Valvo – il comune di Noto diffiderà i responsabili e presenterà una dettagliata denunzia per tutti i danni materiali e di immagine che da tale increscioso atto di imperizia e negligenza derivano al territorio”.
“L’attenzione dell’amministrazione comunale all’ambiente – conclude il sindaco – è massima e non è tollerato per nessuno poter avere ‘disattenzioni’ o commettere atti che possano determinare danni ambientali”.
Trasferimento in via sperimentale della fiera quindicinale del martedì
Noto, 19.01.2010
Il sindaco di Noto, con ordinanza n. 10 del 15 gennaio 2010, ha disposto il trasferimento in forma sperimentale del mercato quindicinale del martedì dalla via Sonnino alle vie Carrà e Giantommaso.
La fiera si svolgerà nella nuova area per due mesi a decorrere dal 2 febbraio dell’anno in corso e tale periodo di sperimentazione servirà per verificare se la nuova collocazione riscuote il gradimento sia degli operatori commerciali che degli utenti.
Il provvedimento nasce dalla volontà di venire incontro ai tanti reclami degli operatori che lamentavano la scarsa affluenza, da qualche anno, nel mercato di via Sonnino con conseguenti problemi economici per gli stessi.
L’area individuata risulta idonea ad ospitare fino ad un massimo di 65 posteggi e quindi in grado di soddisfare tutti i titolari di autorizzazione per occupare un posto nel mercato del martedì che, dagli atti d’ufficio, risultano essere 61.
Il comune di Noto denuncia, alla Procura della Repubblica, la società Eni Mediterranea Idrocarburi per disastro ambientale
Noto, 19.01.2010
Il comune di Noto, per il tramite del Comando della Polizia Municipale, ha formalmente informato la Procura della Repubblica di Siracusa del disastro ambientale causato nella C/da Tagameli, in territorio di Noto, dalla società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. a seguito della rottura di un tubo dell’oleodotto che trasporta greggio da Ragusa agli stabilimenti Eni di Priolo. Dell’accaduto era già stata data immediata notizia nelle stessa giornata di domenica al magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Siracusa.
Nella nota inviata alla Procura della Repubblica dal Comandante della Polizia Municipale di Noto si legge, in dettaglio cronologico, la successione degli eventi che vanno dalla individuazione del danno il 17 gennaio scorso, a seguito della segnalazione di un agricoltore del posto, alle varie operazioni che si sono succedute da quel momento e che si possono riassumere nel primo intervento ad opera di una squadra dei VV. F. del distaccamento di Palazzolo A. che ha potuto appurare che il danno è stato presumibilmente causato da un cedimento della struttura dell’oleodotto, nell’intervento di una squadra di tecnici dell’Eni di Ragusa, avvisati tramite la Protezione Civile di Siracusa, e dei Vigili del Fuoco di Siracusa che provvedevano ad intercettare e bloccare la fuoriuscita di greggio, e quindi nell’inizio delle operazioni per la bonifica del sito, ad opera dei Vigili del Fuoco, con la sistemazione di sacchi assorbenti ed altro materiale.
Nella giornata di lunedì 18, per gli accertamenti di competenza, è intervenuto sul posto il personale dell’ARPA di Siracusa. Nella stessa giornata personale del Comando della Polizia Municipale ha effettuato una ricognizione lungo il torrente interessato, attraverso il Vallone Ciurca fino al ponte sul fiume Tellaro, accertando la presenza di greggio depositato sulle piante e sulle rocce vicino al torrente (a circa 300 metri dal punto di rottura era presente ancora abbondante liquido lungo l’alveo del torrente).
Nella nota viene infine precisato che nella zona interessata dal disastro vige il vincolo idrogeologico ed il vincolo fluviale, inoltre nella zona sono presenti sorgenti e precisamente una a valle (a circa Km 1,3 dal punto di sversamento) e due a monte (a circa Km 0,800 dal punto di sversamento). Le contrade coinvolte sono interessate alla produzione dell’Olio di Oliva degli Iblei DOP ed inoltre ivi insistono parecchie aziende agro-zootecniche con la produzione di latte e carne.
Positivo l’incontro sulla sanità che si è tenuto ieri a Palermo
Noto, 20.01.2010
L’incontro sulla sanità che si è tenuto ieri a Palermo ha fatto registrare un altro piccolo tassello per la realizzazione di un ospedale unico Noto-Avola migliore e più efficiente.
E’ stata ribadita, con il consenso di tutti i deputati presenti all’incontro, la necessità che all’intera zona sud venga garantita un’efficienza sanitaria che passi attraverso il mantenimento e il potenziamento dei reparti esistenti, l’attivazione dei presidi territoriali ambulatoriali ma soprattutto e immediatamente l’attivazione di quei nuovi reparti promessi da tempo e non ancora messi in funzione nonostante gli investimenti effettuati.
Si è chiesto infatti che venga immediatamente attivato il reparto di Cardiologia e UTIC presso il presidio Di Maria di Avola e che si attivi al più presto l’Elisoccorso h 24 presso il presidio Trigona di Noto.
Tali atti concreti darebbero maggiore contezza al territorio dell’impegno serio e fattivo dell’assessorato per addivenire a quella sanità che tutti auspichiamo e che oggi purtroppo, per mancanza di programmazione e di attrezzature, ancora non è riuscita ad essere realizzata.
Si confida nella disponibilità e professionalità del nuovo direttore generale dell’ASP e di tutto il suo staff tecnico, i quali hanno dimostrato ad oggi grandissima attenzione per i problemi della zona sud, che porranno sicuramente fine a quello stato di incertezza della sanità in modo da dare luogo finalmente a servizi sanitari di qualità.
Il sindaco
RECIDIVO TOUR: Mario Venuti in concerto al Vittorio Emanuele di Noto
Noto, 21.01.2010
Il 27 gennaio 2010, alle ore 21,30, dal Teatro Vittorio Emanuele di Noto (Siracusa) avrà inizio il “Recidivo Tour” di Mario Venuti (organizzato in collaborazione con Musica e Suoni e microclima). La tournèe del cantautore siciliano verrà proposta in due versioni, una elettrica che si realizzerà nei teatri e in club importanti ed una acustica per luoghi più intimi.
Ad un anno dall'ultima tournee nei teatri Mario Venuti torna con un nuovo concerto incentrato sulle canzoni del nuovo disco "Recidivo". Molte le novità: dopo molti anni di collaborazione si dividono le strade con Arancia Sonora di cui resta sul palco solo il bassista Vincenzo Virgillito. Riappare Enzo Di Vita alla batteria, Massimo Greco invece gioca tra tastiere, chitarra e percussioni, Fabrizio Tarroni si divide tra chitarra violino, mentre troviamo Giulia Monti al violoncello. E' la line-up ideale per stare nel consueto ambito pop-rock, per qualche reminescenza Velosiana, ma anche per dare spazio alle ultime tentazioni neo-classiche di Mario, che spesso siederà al pianoforte. Maggiore libertà nel ripescaggio di perle incastonate tra i solchi degli ormai numerosi album di Venuti, senza ovviamente trascurare i super hit che lo hanno reso famoso al grande pubblico.
Fondazione Teatro Vittorio Emanuele di Noto
piazza XVI Maggio,1 - 96017 Noto (SR)
tel. +39 0931 896659 - fax +39 0931 896661
mail: corradorusso@fondazioneteatrodinoto.it
www.fondazioneteatrodinoto.it
Raccolta differenziata dei rifiuti: il 25 gennaio incontro con gli esercenti del settore ristorazione
Noto, 21.01.2010
Raccolta differenziata: il 25 gennaio incontro con gli esercenti del settore ristorazione
Lunedì 25 gennaio 2010, alle ore 16,00, presso l'ex Convitto Ragusa, l'Amministrazione comunale e la ditta Dusty terranno un incontro con gli esercenti di pizzerie, trattorie, ristoranti e bar sul tema del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta. Tutti gli esercenti del settore sono invitati a partecipare.
Numero verde 800 164 722.
Seminario “Le Energie Rinnovabili e il Territorio”
Noto, 22.01.2010
Il prossimo mercoledì 27 gennaio 2010, si terrà a Noto (SR), a Palazzo Nicolaci, via Nicolaci 18, il seminario dal titolo "Le Energie Rinnovabili ed il Territorio", organizzato da EnergEtica Onlus - Distretto Agroenergetico Italia Nord Ovest, in collaborazione con l'ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani e con il Parco Scientifico Tecnologico della Sicilia. Il seminario si svolgerà dalle 9,00 alle 17,30.
Al centro dell'attenzione saranno le agroenergie, ossia le tecnologie per la produzione di energie rinnovabili in agricoltura e le varie modalità di cogenerazione di energia elettrica e calore nell'ambito di unità di piccole dimensione. Grazie al Piano Energetico Regionale ed al P.O. FERS 2007-2013, questi investimenti possono beneficiare di importanti incentivazioni e rappresentare un'interessante opportunità economica per aziende agricole e industriali di piccole e medie dimensioni, per consorzi ed amministrazioni locali.
Questo seminario si propone dunque di fornire tutti gli elementi conoscitivi, tanto sulle caratteristiche dei bandi e sulle modalità di presentazione, che sulle caratteristiche delle diverse tecnologie.
Il seminario è gratuito, ma è opportuna la preventiva e individuale iscrizione, che potrà essere fatta on line sul sito www.agroenergia.eu .
Interverranno al seminario:
- R. Visentin - ANCI Sicilia
- A. Catara - Parco Scientifi co e Tecnologico Sicilia
- B. Pecorino - Uni. Catania
- G. Alonzo - Uni. Palermo
- S. Cosentino - Uni. Catania
- F. Obici - Ministero Univ. e Ricerca Scientifi ca
- F. Vecchioni - Confagricoltura
- M. Lunetta - CIA
- U. Di Matteo - Agrisviluppo
- G. Troise - AB Energy
- A. Arioli, Uni. Piemonte Orientale
- A. Daneu - BIOSOLAR Flenco
- S. Marasà - Compagnia Italiana Pellet
- H. Mittermair - BTS Biogas
- G. D’Imporzano - Di.Pro.Ve. Uni. MI
I lavori seguiranno il seguente programma:
09:00 Registrazione partecipanti
09:30 Saluto di C. Valvo, Sindaco di Noto
e inizio lavori
09:30-11:15 Programmi istituzionali e bandi
- Le politiche regionali per impianti agroenergetici
di filiera corta
- Il nuovo ruolo degli agricoltori nella produzione
energetica distribuita
- I bandi POR-FESR e le procedure attuative
- Linee di attività del Parco Scientifico Siciliano
nelle agroenergie
11:45-12:15 Pausa caffè
12:15-13:00 Tavola Rotonda:
- Le Agroenergie: un’opzione di sviluppo da non
perdere
13:00:14:00 Buffet freddo
14:00-16:30 Le Tecnologie per la fi liera corta e
agricola e fattibilità economica
- Cogenerazione da solare termico e biomasse
- Cogenerazione da biogas e da altri combustibili
- System integration: biomasse e territorio per le
fi liere energetiche
- Gassificazione di biomasse vegetali marginali
- Biofuels da Biomasse: progetto di produzione di
Alghe.
- Biogas dalle biomasse dedicate e di scarto
dell’agricoltura meridionale
- Bilanci di massa e uso della FORSU
- Opportunità e prospettive di finanziamento per
investimenti nelle agroenergie
- Conclusioni finali
Megaimpianto eolico: Il sindaco Valvo esprime preoccupazione per l’Ok dato dalla Giunta di Pachino
Noto, 22.01.2010
Preoccupazione desta la notizia apparsa oggi sulla stampa circa l’Ok dato dalla Giunta di Pachino al megaimpianto eolico che in precedenza era stato unanimemente bocciato dal Consiglio Comunale di Pachino, conformemente a quanto fatto dal Consiglio Comunale di Noto in coerenza con una condivisione del rispetto del territorio.
Come già più volte detto, tali interventi, molto impattanti sul paesaggio, devono essere concordati con l’intero territorio. Tutto ciò soprattutto dopo che la stessa regione Siciliana, con il Fers, ha fortemente criticato tali interventi, peraltro alcuni dei quali neanche attivati.
Ci si augura che ci possa essere una condivisa concertazione da parte di tutti gli amministratori per una grande tutela e valorizzazione del territorio e del paesaggio.
Il sindaco
27 gennaio “Giorno della Memoria”: Noto ricorda così
Noto, 22.01.2010
"La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati" così recita l'art.1 della Legge 20 luglio 2000, n. 211 con la quale è stato istituito il "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Il Comune di Noto, attraverso il Centro Giovanile, per non dimenticare l’orrore dell’olocausto, ha promosso due iniziative, una (La Shoah: recitare per ricordare) inserita nelle manifestazioni 2009/2010 del Centro, realizzata in collaborazione con il 1° Istituto di Istruzione Secondaria “M. Raeli” di Noto, e l’altra facente parte del programma dell’Evento distrettuale giovanile, realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro di Noto e l’Associazione Amici della Fondazione Teatro di Noto.
L’iniziativa realizzata in collaborazione con l’istituto Matteo Raeli prevede:
• la mostra fotografica “Il Presente di Auschwitz” a cura di Pro Forma Memoria, allestita presso l’ex Collegio dei Gesuiti, inaugurata il 20 gennaio e che rimarrà aperta fino al 6 febbraio;
• il convegno sulla Shoah che si terrà nella Sala Gagliardi di Palazzo Trigona, il 27 gennaio alle ore 18,00. Il convegno, dopo il saluto del sindaco di Noto, Corrado Valvo, e dell’assessore prov. Pubbl. Istruzione, Giuseppina Ignaccolo, e un intervento del dirigente scolastico dell’istituto Raeli, Corrado Spataro, registrerà le relazioni del prof. Elio Cappuccio, il rabbino capo di Siracusa, Stefano Di Mauro, e il vescovo di Noto, Antonio Staglianò;
• la messa in scena, a cura del 1° Istituto di Istruzione Secondaria “M. Raeli” di Noto, dello spettacolo teatrale “Stelle di Cenere” liberamente tratto dal testo di Massimo Greco. Lo spettacolo avrà luogo il 30 gennaio 2010 al Teatro Vittorio Emanuele di Noto e avrà inizio alle ore 20,00. L’ingresso a teatro sarà consentito fino ad esaurimento dei posti.
L’iniziativa realizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro di Noto e l’Associazione Amici della Fondazione Teatro di Noto, che prevede una lettura scenica da “IL GIUSTO”, si terrà il 28 gennaio alle ore 17.30, nella Sala Dante del Teatro comunale. Clemente Pernarella, attore di grande sensibilità, noto al grande pubblico per aver interpretato il personaggio di Paolo Monti nella soap "Centovetrine" ed essere stato protagonista di altre serial televisivi, darà voce al toccante romanzo "Il Giusto" di Pietro Borromeo. Introdurrà Paolo Randazzo. L’ingresso è gratuito e sarà consentito fino ad esaurimento dei posti.
IL GIUSTO. Siamo all'epilogo della tragica avventura della seconda guerra mondiale in Italia.
L'occupazione tedesca, la deportazione degli ebrei, la ferocia del nazismo, il terrore. A Roma, sull'Isola Tiberina, l'Ospedale Fatebenefratelli ha un primario, Giovanni Borromeo, un medico che intende il giuramento di Ippocrate come il dovere di salvare quante vite umane gli vengano affidate dalla Provvidenza. E c'è un Priore polacco, fra' Maurizio Bialek, un frate coraggioso e pieno di iniziative che lo sostiene. Il Professor Borromeo ha un'idea tanto brillante quanto temeraria: inventa un morbo che non esiste e lo chiama “Morbo di K”, dove K sta per Kappler, il terribile colonnello delle SS. Affetti da questo morbo, vengono ricoverati moltissimi ebrei così sottratti alle famigerate retate. Il rischio è quello della propria vita, ma Borromeo non ha esitazioni. Supera momenti drammatici, salva un centinaio di ebrei. Ora il suo nome è scritto in lettere d'oro allo Yad Vashem in Israele. Questo piccolo libro è dedicato ai figli, ai nipoti, ai discendenti delle future generazioni, a tutti coloro che ebbero la fortuna di non vivere certi momenti terribili, ma che debbono ricordare. Sempre, qualsiasi cosa accada.
A poco più di un mese dal Congresso che ha sancito il rilancio dell’iniziativa politica del Movimento, si ritiene opportuno esporre le ragioni e le modalità di attuazione del nostro impegno politico all’interno del contesto cittadino.
Giova ricordare come il Movimento sia essenzialmente composto da gente comune. Un gruppo numeroso di uomini e donne di varia estrazione sociale e fasce d’età, persone che da tempo non si riconoscono più negli attuali rappresentanti politici che governano la città. Nel Movimento non ci sono, come in un normale partito, organi dirigenti che devono necessariamente legittimare la loro carica con continue esternazioni e “comparsate”. Siamo diffusamente presenti nella società netina, ma non agitiamo vessilli, non urliamo parole al vento, non difendiamo rendite di posizione, semmai, CHI CONDIVIDE IL NOSTRO PROGETTO POLITICO PER UN RINNOVAMENTO EFFETTIVO A NOTO, CHI DEDICA IL SUO TEMPO E MAGARI SI ESPONE AL RISCHIO DI QUALCHE “RITORSIONE”, HA NIENTE DA GUADAGNARE !
Grazie alla generosa ospitalità di alcune testate giornalistiche, che cogliamo l’occasione di ringraziare con autentica stima e apprezzamento per il lavoro svolto, riusciamo ad avere visibilità, ma certo non disponiamo di risorse finanziarie tali da permetterci una “invasione” dei media. Con razionalità e chiarezza, desideriamo dare un contributo costruttivo al dibattito politico cittadino, cercando di astenerci da analisi sterili e istintive.
Il Movimento non è aprioristicamente “contro” ma è a favore di più servizi e maggiore sviluppo.
Non siamo contro l’Ospedale Trigona (e ci mancherebbe altro!), ma neanche ci iscriviamo al partito di coloro i quali vorrebbero affossare l’Ospedale Di Maria. Con chiarezza cristallina e non da oggi, abbiamo sostenuto posizioni realmente equilibrate sull’argomento “sanità”, dissociandoci nettamente da tutte le altre posizioni che si basano anche su argomentazioni apertamente campanilistiche, da sempre dannose e infeconde. Chi, in via pregiudiziale, si arrocca su posizioni individualiste è sicuramente in mala fede e lavora per non giungere ad una soluzione condivisa, per demolire le due strutture sanitarie e non perseguire in tal modo giustizia ed equità sociale. Vogliamo senza indugio alcuno che si raggiunga il tanto bramato obiettivo di disporre di un servizio sanitario pubblico efficiente nella zona sud. Preliminarmente desidereremmo che si facessero rispettare i parametri di legge, che non prevedono sicuramente una riduzione di posti letto in questa zona. MA A CHI SPETTA DIFENDERE QUESTE SACROSANTE ISTANZE NELLE SEDI OPPORTUNE SE NON, IN PRIMO LUOGO, AL SINDACO?
Dunque, semplicemente esaminiamo il lavoro delle istituzioni locali e responsabilmente esprimiamo valutazioni e pareri sui risultati ottenuti. Queste valutazioni sono necessariamente negative non perché frutto di petizioni di principio, tutt’altro. NOI OSSERVIAMO E GIUDICHIAMO FATTI. Tali fatti, purtroppo, denotano l’assoluta insufficienza dell’operato svolto, sia in materia di difesa della sanità pubblica come in ogni altro campo.
Apprezziamo e guardiamo con favore l’azione di quelle forze o singoli esponenti politici che oggi esprimono chiaramente e senza compromessi un’idea di opposizione all’amministrazione Valvo. Non possiamo, tuttavia, confonderci con quanti fanno il doppio o triplo gioco per acquisire forza negoziale nelle interminabili e mai interrotte trattative sotterranee col Sindaco.
Con fermezza avversiamo l’INEFFICIENZA, l’INCOMPETENZA e l’ARROGANZA dell’attuale amministrazione. Con spirito critico ma propositivo, solleviamo dubbi, sollecitiamo riflessioni nell’opinione pubblica sull’operato incongruente ed astratto dell’amministrazione comunale, che deve essere inchiodata senza mezze misure alle responsabilità dei propri fallimenti. Proviamo ad elaborare schemi che ci aiutino ad avere una visione d’insieme, pur nella consapevolezza dei limiti e delle inevitabili lacune della nostra azione politica.
Il Movimento non segue e non deve rispettare rigide logiche di schieramento. E non potrebbe essere diversamente, visto che ha natura cittadina e che anche a livello generale gli schieramenti si
sono trasformati in giganteschi “melting pot”. Ormai da tempo ed inesorabilmente in questo Paese la democrazia si è evoluta decretando la fine delle ideologie. Nel presente a prevalere su tutto sono finalmente i progetti concreti e i programmi. In passato, magari, di fronte ai fallimenti ci si poteva trincerare dietro l’ideologia, che serviva da collante per tenere uniti partiti e alleanze. Attualmente il successo di un governo, a tutti i livelli, si misura in base ai risultati ottenuti, senza che i governanti possano trovare riparo dietro il paravento dell’ideologia.
Tornando alle vicende netine, questo intendiamo testimoniare e divulgare con obiettività: gli INSUCCESSI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE. Un’amministrazione per noi del tutto inconcludente, immobilizzata da veti incrociati e lotte intestine, asfittica e priva di iniziativa. Non abbiamo nulla da spartire con quest’esperienza amministrativa, il cui percorso, salvo l’effimero entusiasmo delle prime battute, non si è mai avviato compiutamente e della quale auspichiamo quanto prima l’epilogo.
Nulla di più, senza trucco e senza inganno.
Non rivendichiamo nessun primato morale e non vogliamo essere i crociati del terzo millennio per una nuova guerra di religione. Svolgiamo in piena autonomia il ruolo di opposizione politica dentro e fuori Palazzo Ducezio e respingiamo con forza i tentativi più o meno subdoli di chi intende strumentalizzare e delegittimare la nostra azione in modo da spingersi quasi a giustificare le inadempienze dell'amministrazione comunale. Le nostre critiche e proposte sono prive di condizionamenti o riserve mentali, non sono animate da alcun personalismo o spirito di rivalsa.
Ci adoperiamo per dare vita ad una coalizione che rappresenti una valida alternativa democratica a Noto, con slancio, entusiasmo, coerenza, dialogando con lealtà e senza esacerbare gli animi. Ricerchiamo chiarezza e verità al di là delle apparenze. Possa piacere o meno, possa o meno trovare d’accordo la maggioranza dei concittadini, ma riferire lucidamente il nostro pensiero, le idee, i progetti, la nostra visione sugli eventi e sulle cause dell’attuale degrado politico e amministrativo, è la sola ragione che ci rende ostinati nel continuare il percorso intrapreso. Nella coscienza di non essere infallibili e depositari di verità assolute, non possiamo prevedere neanche se ciò che facciamo “pagherà” in termini elettorali. Siamo, però, convinti di agire in assoluta trasparenza e onestà intellettuale.
Il nostro esponente nelle istituzioni, il consigliere comunale prof. Veneziano, con la sua assidua presenza, la sua indiscutibile serietà, il suo impegno, le continue e opportune esternazioni pubbliche, garantisce il massimo sforzo mediatico ed è supportato incondizionatamente dal Movimento.
Ogni altro soggetto, nella più assoluta buona fede e con spirito costruttivo, facendo effettivamente parte del Movimento, ha certamente la possibilità di esprimere liberamente le proprie opinioni, nei media che lo ospitano come in qualsiasi altra sede, e noi non possiamo che rispettare e tenere in debita considerazione ogni singolo punto di vista espresso.
Libertà, indipendenza e rispetto della verità sono i valori che ci ispirano, sono la nostra vera forza e motivano l’impegno politico. Profonderemo tutte le energie necessarie per contribuire ad affermare fino in fondo tali valori contrastando lo strapotere dell’ignoranza e del becero qualunquismo.
NOTO, 21/01/2010 -- Il Coordinatore del Movimento
“NOTO NOSTRA”
Dott. Michele Faraone
Di report (del 19/01/2010 @ 11:13:33, in Società, linkato 223 volte)
Per grazia ricevuta
di Barbara Fois - Liberacittadinanza - 17 gennaio 2010
La corsa alla riabilitazione di Craxi non si ferma: ma perché?
Il 19 gennaio saranno 10 anni dalla morte di Bettino Craxi e già si approntano voli charter per Hammamet e si allestiscono celebrazioni, monumenti e intitolazioni di strade. Del resto molto prima dell’agiografico editoriale di Minzolini di due giorni fa, c’erano stati tentativi sporadici di riabilitazione e da parte di personaggi dai quali mai ce lo saremmo aspettato.
E a questo punto, come diceva quel tale, la domanda sorge spontanea: “ ma perché??”
Perché cercare di riabilitare Craxi? Uno che non solo è stato condannato perché – come ha ricordato Di Pietro – “aveva tre conti correnti all’estero, era un corrotto condannato con sentenza passata in giudicato”, ma che ha fatto molto peggio: ha fatto delle leggi per consentire a Berlusconi di diventare proprietario legittimo di ben tre emittenti televisive a livello nazionale. Si è “inventato” il cavaliere, insomma (cosa che non potrà mai essergli perdonata), perché aveva capito che avere l’informazione in pugno, manipolare le coscienze, lo avrebbe reso potente, più potente di tutti. Il suo piano non è servito a lui, certo, ma a colui che glielo avrebbe consentito...
Si capisce dunque la gratitudine del cavaliere, cui ha insegnato anche che fuggire davanti alla legge non serve: basta cambiarla, e si capisce che voglia riabilitarlo, ma gli altri?
Ma torniamo a Craxi e – per quanto possa sembrare impossibile – quel regalo al cavaliere non è la cosa peggiore che gli possiamo attribuire: fino ad allora la classe politica, per quanto in parte corrotta, manteneva un certo decoro, un senso della dignità del proprio ruolo, aveva ancora dell’amor proprio, ma lui ha introdotto un modo diverso di gestire il potere, circondandosi di clientes avidi e sfrontati, di ragazzotte spregiudicate, inaugurando circhi pieni di “nani e ballerine” - secondo una fortunata e azzeccata definizione di Rino Formica - di cui ormai la politica è piena. Con lui la corruzione, la collusione, l’inciucio, la tangente, il finanziamento occulto e illecito, la bustarella facile: tutto questo è diventato la normalità.
Del resto lo ha detto lui stesso: in Parlamento, infatti, chiamato a dar conto del suo operato, non proclamò la propria innocenza, non disse che quelle cose non le aveva mai fatte, che non era un corruttore, un esattore di tangenti, disse solo con un cinismo e una arroganza agghiaccianti che quelle cose ormai le facevano tutti: e dunque perché prendersela solo con lui? Un discorso di una amoralità sconcertante.
Ho ascoltato allibita dunque le recenti parole di elogio fatte da alcuni personaggi politici sul suo operato. Si può capire che certe distorsioni della verità, certe pietose bugie le dica sua figlia, ma che le dicano altri, persone con un certo pesante passato è davvero grottesco, prima ancora che vergognoso. Ma quale credibilità pensano di avere, perché una loro affermazione lo possa riabilitare?
Solo chi ha militato nel PSI prima, durante e dopo Craxi, può raccontare la devastazione morale e politica che è stato capace di compiere nel e del partito, fino ad appiccicare per sempre alla parola socialista, l’aggettivo di ladro, corrotto e mariuolo, come lui stesso definì Mario Chiesa, il corruttore che – beccato sul fatto, coi soldi di una abbondante tangente ancora in tasca – inaugurò la stagione di Mani Pulite.
Fino ad allora il PSI era stato un piccolo partito, rissoso ma pulito, con grandi idealità libertarie, orgogliosamente laico, in prima fila nelle battaglie civili per il divorzio e per l’aborto. Le sezioni, in cui si andava a discutere e più spesso anche a litigare parlando di politica, si svuotarono: niente più veniva discusso, perché tutte le decisioni venivano prese a Roma, da lui. I Congressi del partito, che fino ad allora si erano chiusi fra bisticci, sediate e perfino scissioni, ora finivano con acclamazioni all’unanimità di mozioni mai viste né discusse prima, perché i militanti veri erano stati progressivamente sostituiti dai suoi fidi. Persone di alto profilo morale e politico, come Riccardo Lombardi o Francesco De Martino, furono emarginate, ridotte a vita privata e non più candidate alle elezioni.
Uno svuotamento sistematico della partecipazione di base, un esautoramento dei militanti, uno stravolgimento delle idee base, una cancellazione sistematica del passato, sostituendo perfino il simbolo, sono stati esempi che hanno prodotto danni enormi nella pratica politica di tutti i partiti. La casta che si blinda e dietro la sigla di un partito decide tutto, anche chi sarà eletto, è solo l’ultimo anello di una catena cominciata da lì, inaugurata da Craxi. Oggi, personaggi di mezza tacca, facce marce del passato vanno parlando della sua statura di statista. Ma di che vanno cianciando?
Uno statista deve avere un progetto politico di ampio respiro, una idea evoluta di società, deve essere persona di grande equilibrio e assolutamente super partes per fare il bene di tutti, ma a lui interessava solo il potere, solo la vittoria della sua parte, senza altri obiettivi oltre al denaro. Dov’è la sua grandezza? Ha imposto uno stile di vita politica corrotta e degradata che è attecchito ovunque. Perché pochi resistono alla tentazione di usare il potere solo per sé.
Berlusconi è il suo vero erede e non è un caso che tanti craxiani siano finiti con lui. Berlusconi ha continuato il suo progetto, ne era parte essenziale lui stesso del resto. Senza Craxi nessun Berlusconi sarebbe mai stato tollerato, non dico eletto. Gli deve molto però non solo lui, ma la casta tutta intera. Ecco perché oggi lo celebra. Ecco “perché”.
Per “Esplora, Palcoscenico Contemporaneo”, il 14 Gennaio c.a., al Teatro Comunale di Noto è stato rappresento il lavoro teatrale dal titolo: Suttascupa di Giuseppe Massa, con una Regia di gruppo che comprende lo stesso Giuseppe Massa, Giuseppe Provinzano, Fabrizio Ferracane prodotto dal Teatro Garibaldi di Palermo alla Kalsa – “Unioni Teatri d’Europa - Associazione Sutta Scupa”.
Suttascupa narra la storia di due giovani lavoratori precari, in stato di disoccupazione, due lavoratori precari che si potrebbero definire dei “sottoproletari“ in rapporto ad un sistema sociale e politico in cui prevale un Liberismo senza regole, un Liberismo selvaggio, di conseguenza un Mercato del lavoro globalizzato dove viene affermato il primato dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Giovanni e Vito sono i nomi dei due personaggi che in una anticamera di un Ufficio pubblico aspettano di essere chiamati per lavorare, un Ufficio dove una voce, - la voce fuori campo di Elena Amato - con un linguaggio impersonale, asettico, burocratico dai toni moralistici gli comunica a più riprese continui promemoria, avvertimenti, principi moralistici, doveri di vario tipo ecc, tutt’altro quindi dalle loro aspettative legittime di lavoro in un’atmosfera che fa subito pensare allo scenario Orwelliano, in cui uno Stato totalitario controlla ogni individuo sotto ogni aspetto facendolo divenire un numero e non trattandolo come un essere umano, nè come soggetto.
Giovanni e Vito nella loro lunga attesa si raccontano fatti e ricordi della loro vita passata, parlano di sogni, di aspettative e delle loro esigenze quotidiane aspettando in tutta la loro attesa fanno pensare a volte a dei personaggi di S.Beckett,come ad esempio,Vladimiro e Estragone di Aspettando Godot.
Aspettano e nell’attesa giocano al calcio, giocano a scopa con le carte siciliane oppure, per esempio, Vito prova a parlare fino alla disperazione con la propria madre morta, invece Giovanni si inventa una rapina in una Banca coinvolgendo Vito.
Suttascupa significa anche sotto pressione, significa incertezze, mancanza di futuro, difficoltà di vivere praticamente e dignitosamente nel quotidiano.
I loro dialoghi sono in dialetto palermitano, una lingua familiare che può definirsi un contro linguaggio molto emotivo e coinvolgente nello stesso tempo, in cui al di là delle parole, si fanno avanti i gesti fisici, i gesti corporei, viene avanti il linguaggio del corpo, quella parte incodificabile di ognuno che secondo Pasolini, ancora ad oggi si potrebbe dire, il Capitalismo vecchio e nuovo non è riuscito a manipolare e colonizzare.
Un Teatro di denuncia sociale, un teatro politico quello di Suttascupa, anche se i due attori non esprimono nessuna idea politica con le parole, la esprimono molto bene con il loro corpo, con le loro “ posture“, brechtianamente rivolti faccia a faccia con gli spettatori presenti per tutta la durata dello spettacolo.
Una considerazione doverosa: Da quando al Teatro Comunale di Noto si è insediato il nuovo Direttore Artistico, Corrado Russo, si potrebbe dire che si è usciti dal “caos” gestionale che regnava sovrano, quindi da quel cartellone di stagione teatrale generico, un doppione dei teatri vicini, per un programma di spessore culturale, rispettoso nei contenuti della pluralità culturale, per entrare nella dovuta “forma”, in cui si è adesso.
Del resto avevamo già visto e scritto di Corrado Russo,che conosce e respira il teatro,già dal tempo di “Mobilità delle Arti”.
Roberto Bellassai
Comitato per i Diritti del Cittadino
Recapito corrispondenza nelle contrade netine: rispettati gli impegni da parte di Poste Italiane
Rispettati gli impegni assunti da parte di Poste Italiane che, dopo la cessazione del servizio coperto dal comune di Noto, ha provveduto a garantire nelle contrade di Renna, Granieri e Castelluccio il servizio di consegna della posta ai residenti.
“La sinergia tra l’amministrazione comunale, i consiglieri comunali, con particolare riguardo alla persona del consigliere Sammito, e Poste Italiane – dice il sindaco Valvo – ha permesso di poter dare alle comunità residenti nelle contrade un servizio importante che ora verrà ulteriormente arricchito con le cassette modulari che le Poste Italiane si occuperanno di installare. Un servizio quest’ultimo che viene attivato per la prima volta nel territorio nazionale italiano”.
Il sindaco chiede l’intervento dell’ATO Idrico per i ritardi nella esecuzione delle opere a carico di SAI 8
Noto, 13.01.2009
Il sindaco di Noto, dopo le varie richieste e sollecitazioni verbali e visti i vari disservizi che la mancanza degli investimenti previsti dal POT comporta, ha chiesto al Presidente dell’ATO Idrico di convocare i dirigenti della SAI 8 affinché “si chiarisca che senza l’esecuzione delle opere previste dai finanziamenti non si potrà chiedere alcun aumento ai cittadini di Noto, fosse anche di un solo euro”.
“Deve essere ben chiaro, infatti, – dice il sindaco Valvo – che la SAI 8 non ha solo il diritto di riscuotere, peraltro somme maggiori di quelle che attualmente corrispondono i cittadini di Noto, ma ha il dovere preciso e inderogabile di effettuare opere di miglioramento della rete idrica e fognaria e che tali opere non possono sicuramente essere rappresentate dalla sostituzione dei contatori che oggi ha il solo scopo di determinare da parte di SAI 8 un maggiore esborso a carico dei cittadini ”.
“La chiarezza dei rapporti – continua il sindaco Valvo – impone che la SAI 8 non possa trincerarsi, per la sua non esecuzione dei lavori, dietro le mancate autorizzazioni da parte di altri enti, ciò in quanto, stante la natura negoziale del rapporto, nulla esclude che, perdurando tale inadempienza, si possa procedere alla richiesta di restituzione degli impianti, con gestione direttamente da parte del comune”.
“Si confida – conclude il sindaco – sia in un’azione forte da parte del Presidente dell’ATO che in una accelerazione nell’esecuzione dei lavori da parte di SAI 8”
Stagione Teatrale 2009/2010: dal 19 al 22 gennaio il musical PIPPI CALZELUNGHE va in scena al Vittorio Emanuele
Noto, 15.01.2009
Dal 19 al 22 gennaio 2010, per il percorso DA.DA. Danza D'Autore e Musical della Stagione Teatrale 2009/2010, il Teatro Vittorio Emanuele di Noto ospita il musical PIPPI CALZELUNGHE di Astrid Lindgren, musiche: Georg Riedel e Anders Berglund, versione italiana a cura di Sagitta Alter e Carlotta Proietti, regia e coreografie di Fabrizio Angelini, con Eleonora Tata, Chiara Costanzi, Enrico D'Amore, Alessio Conforti, Paola Lavini, Alex Mastromarino, Maurizio Palladino, Alice Lussiana Parente, Andrea Perrozzi, Alessandro Salvatori, Francesco Trasatti. Supervisione artistica: Gigi Proietti.
Pippi Calzelunghe è un personaggio anticonformista che incarna il sogno di libertà di ogni bambino, con la sua forza sovrumana, la grande casa dove vive da sola in compagnia degli animali più amati, un padre pirata, e mille avventure mirabolanti da condividere con gli amici. Ma Pippi è anche - tra le righe - un apologo sulla diversità, una diversità che sconcerta e spaventa gli adulti, barricati nel loro mondo di regole e allo stesso tempo premia i bambini che la accolgono con spontaneità, rivelandosi fonte ineguagliabile di gioco, meraviglia, e profondità di sentimenti. Lo spettacolo si svolge all'interno o all'esterno della fantasmagorica Villa Villacolle, ma si sposta anche in un circo, nella casa degli amici di Pippi, nel porto.
La protagonista conserva naturalmente le caratteristiche del testo e della serie televisiva, circondata dal suo cavallo, dalla scimmietta, dagli amici e dagli strani personaggi che fanno parte delle sue avventure. Intorno a lei una decina di performer che accompagnano e assecondano la sua follia in una girandola di momenti molto divertenti ma anche inevitabilmente teneri e delicati. La musica e la danza contribuiscono a creare un allestimento trapuntato di movimento e di allegria, di tenerezza e di riflessione.
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Roma e la cui durata è di 1,30 ore, andrà in scena nei seguenti orari: il 19 gennaio alle ore 20.45, nei giorni 20 e 21, gennaio alle ore 10,15 e alle ore 17.00, il 22 gennaio alle ore 17.00.
L’Istituto Maiore di Noto primeggia in materia di integrazione
Noto, 16.01.2009
Grande plauso per la notizia oggi apparsa in prima pagina sul quotidiano La Sicilia relativa al primato nazionale dell’integrazione conseguito dall’istituto Maiore di Noto.
E’ un grande orgoglio poter rappresentare una città che, nonostante le difficoltà oggettive derivanti dalla presenza di altre culture, si adopera con tutti i mezzi a disposizione per poter far si che soprattutto all’interno della scuola possa esserci un vero processo di integrazione culturale.
Già da anni l’Istituto Maiore ha portato avanti questo progetto che oggi, grazie al costante impegno della prof.ssa Biondani e di tutto il gruppo dirigente e scolastico del Maiore, sta riscuotendo un ottimo risultato e un meritato riconoscimento.
Non si può disconoscere il lavoro che in tal senso opera l’ufficio dei servizi sociali del comune e soprattutto la dott.ssa Maria Rita Vella da moltissimi anni impegnata in progetti, proprio in collaborazione con l’istituto Maiore, per permettere una indispensabile integrazione già dalla età scolare.
La città di Noto, all’interno dei progetti redatti ai sensi della L. 328/00, ha avviato un altro importante progetto che comprende anche l’integrazione. Tale progetto, denominato Centro Comunale di Cittadinanza, viene svolto insieme all’Istituto Netum e, tra l’altro, conferisce ad ogni nuovo nato il titolo formale di cittadino con la consegna di una “carta servizi” di diritti e doveri dei cittadini. Inoltre, grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno e soprattutto della Prefettura di Siracusa, si è portato avanti, assieme alle associazioni ONLUS Coop. Iris e Passwork, un altro progetto, denominato “&loro”, che permette l’integrazione di tanti extracomunitari adulti che nell’intero territorio del comprensorio della zona sud sono ormai tantissimi.
Il sindaco
Illegittima la rivendicazione delle contrade netine da parte di Palazzolo Acreide
Noto, 16.01.2009
E’ stata emessa dal TAR di Palermo la sentenza che sancisce l’illegittimità della richiesta avanzata da Palazzolo Acreide per la rivendicazione di tantissime contrade del territorio di Noto.
Tale sentenza segue il provvedimento cautelare di sospensiva già pronunziato dal TAR, riconoscendo il pieno diritto della comunità netina nelle contrade del proprio territorio.
Non si può non evidenziare che il percorso più virtuoso e sicuramente più produttivo è quello di una concertazione tra le varie amministrazioni anziché, come in precedenza fatto, il campo dello scontro giudiziario.
Sotto tale profilo la politica condotta con l’attuale amministrazione Scibetta, con la quale è stata instaurata una positiva collaborazione, sta portando a dare, in maniera concertata, servizi a tutte quelle zone in prossimità delle due città
Tale politica è stata già attuata e proseguirà nel futuro anche con il comune di Pachino e con il comune di Canicattini Bagni nonché con il comune di Rosolini per la c.da Codalupo e tutte quelle altre proprio al confine tra le due città.
Si deve continuare a pensare in termini comprensoriali con una attività sinergica e non conflittuale tra le varie comunità.
Il sindaco
Approvato dalla Giunta il progetto per la messa in sicurezza del costone prospiciente la SP Lido di Noto – Calabernardo
Noto, 16.01.2009
La Giunta Comunale ha approvato il progetto per la messa in sicurezza del costone prospiciente la Strada provinciale Lido di Noto – Calabernardo, a seguito del finanziamento di 730.000 euro ottenuto dalla Regione Siciliana, ma soprattutto attraverso rimodulazione del progetto che ha permesso uno spostamento dell’intervento proprio nella zona che maggiormente interessa le abitazioni e l’albergo President. Ciò è stato deciso a seguito di vari incontri avuti con i residenti e grazie alla condivisione da parte della Regione Sicilia che ha compreso le preoccupazioni dell’amministrazione comunale, ritenendo prioritario l’intervento in tali luoghi anziché interamente in quelli sotto il costone interessato dalla maggiore erosione e ciò anche grazie allo spostamento della sede viaria effettuato circa due anni fa.
Si è data in tal modo concreta risposta ai cittadini giustamente preoccupati da un fenomeno naturale che rischiava seriamente di pregiudicare le loro abitazioni.
L’amministrazione comunale intende comunque predisporre altri interventi per eliminare del tutto il problema dell’erosione che rappresenta un fattore costante a causa della natura del costone stesso, ove, purtroppo, per una precedente politica miope, è stata permessa l’edificazione di alcune abitazioni che oggi inevitabilmente sono state dichiarate inagibili a seguito degli smottamenti verificatisi qualche anno fa..
Il sindaco
Realizzazione area parcheggio e verde pubblico nei pressi della scuola di via Fornaciari
Noto, 17.01.2009
Prosegue l’attività di realizzazione di aree parcheggio nella città di Noto. Infatti tra aprile e maggio prossimi saranno completati i lavori della vastissima area di sosta e di verde sotto il Fornaciari che prevede circa 200 posti-macchina e che permetterà non soltanto di favorire il parcheggio di tutti gli utenti della scuola Fornaciari e dell’attuale materna del progetto “Rondinelle” ma anche di creare una zona verde per tutti i residenti del quartiere il quale è stato già oggetto di una riqualificazione e sistemazione della rete viaria con il rifacimento di tutte le strade adiacenti alla scuola Fornaciari.
Il sindaco
A breve l’affidamento dei lavori di ristrutturazione e adeguamento della scuola Papa Giovanni XXIII
Noto, 17.01.2009
In tema di strutture scolastiche continua l’azione dell’amministrazione comunale nell’effettuare lavori di adeguamento delle scuole esistenti ma anche di realizzazione di nuove scuole.
Infatti, facendo seguito alla donazione della prof.ssa Focà, in data 26 gennaio 2010 si terrà la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione e adeguamento dei locali della scuola Papa Giovanni XXIII per farla diventare, come concordato con la stessa proprietaria, una delle scuole modello dell’intera provincia di Siracusa.
L’amministrazione potrà offrire a tutti gli studenti e al corpo docente un istituto all’avanguardia, fornendo un ulteriore servizio ala collettività anche grazie all’impegno di meritori privati cittadini come la prof.ssa Focà.
Il sindaco
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