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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Il Consiglio Comunale di Noto è stato convocato, in sessione ordinaria, dal Presidente, dott. Corrado Cultrera, per martedì 5 maggio, alle ore 18,30, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Lettura e approvazione verbali sedute precedenti;
2) Interrogazioni e interpellanze;
3) Relazione sullo stato di attuazione del programma da parte del Sindaco. Valutazioni del Consiglio.
G. Cicero
Di Nerone (del 24/04/2009 @ 11:08:32, in Società, linkato 248 volte)
Tratto dal libro Gomorra. "Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz'Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova." Roberto Saviano - "GOMORRA" pag. 236 - ed. 2006
Di Nerone (del 21/04/2009 @ 19:00:58, in Società, linkato 155 volte)
Testo del discorso pronunciato dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad alla conferenza sul razzismo della Durban Review, tenutasi il 20 aprile a Ginevra. Signor Presidente, onorevole segretario generale delle Nazioni Unite, onorevole Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, signore e signori. Ci siamo riuniti a seguito della conferenza di Durban contro il razzismo e la discriminazione razziale per cercare di agire concretamente in nome della nostra causa, che è sacra e umanitaria. Nel corso degli ultimi secoli l'umanità ha attraversato grandi dolori e grandi sofferenze. Durante il Medio Evo, pensatori e scienziati sono stati mandati a morte. A quell'epoca è seguita l'era della schiavitù e della tratta. Persone innocenti sono state prese prigioniere a milioni, separate dalle loro famiglie e dai loro cari e deportati in Europa ed in America nelle peggiori condizioni di vita che si possano immaginare. Un periodo oscuro, cui non furono ignote le occupazioni, i saccheggi ed i massacri di persone innocenti. Sono passati molti anni prima che le nazioni insorgessero e combattessero per la loro libertà e per la loro autodeterminazione: hanno pagato un prezzo molto alto nel farlo. Milioni di persone hanno perso la vita per cacciare le potenze occupanti e per stabilire governi indipendenti e nazionali. Tuttavia non trascorse molto tempo prima che le potenze rapaci imponessero due guerre all'Europa, due guerre che hanno afflitto anche parte dell'Asia e dell'Africa. Queste guerre terribili sono costate la vita a cento milioni di persone ed hanno lasciato il retaggio di devastazioni imponenti. Il fare tesoro della lezione impartita dalle occupazioni, dagli orrori e dai crimini di quelle guerre avrebbe senz'altro rappresentato una luce di speranza per le epoche a venire. Ma le potenze vincitrici si sono autonominate conquistatrici del mondo, ignorando o minacciando i diritti delle altre nazioni con l'imposizione di leggi ed accordi internazionali oppressivi. Signore e signori, prendiamo un momento in esame il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che è uno dei retaggi della prima e della seconda guerra mondiale. Quale logica regola un organismo i cui partecipanti hanno diritto al veto incrociato? Una logica simile come può non confliggere con i valori spirituali o umanitari? Non contrasta con i principi accettati di giustizia, uguaglianza davanti alla legge, amore e dignità umana? Non rappresenta una discriminazione, un'ingiustizia, una violazione ai diritti umani, un'umiliazione che colpisce la maggioranza delle nazionalità e dei paesi sovrani? Per quanto riguarda la salvaguardia della pace e della sicurezza internazionali, il Consiglio di Sicurezza è l'organo decisionale più importante del mondo. Come possiamo aspettarci una giustizia ed una pace effettive, quando di fatto le discriminazioni sono legalizzate e gli stessi organi legislativi sono in preda alla coercizione e alla forza, piuttosto che avere come guida la giustizia e i diritti? La coercizione e l'arroganza sono all'orgine dell'oppressione e della guerra. Anche se oggi molti sostenitori di fatto del razzismo condannano con parole e slogan la discriminazione razziale, un gruppo ristretto di potenze può ancora decidere per tutte le altre nazioni tenendo conto dei propri interessi ed a propria discrezione, e può facilmente violare tutte le leggi e tutti i valori umani, cosa già verificatasi. Dopo la seconda guerra mondiale si è fatto ricorso all'aggressione militare per privare un popolo intero della propria terra, col pretesto delle sofferenze patite dagli ebrei, e sono stati inviati migranti dall'Europa, dagli Stati Uniti e da altre parti del mondo al fine di istituire un governo assolutamente razzista nella Palestina occupata. In concreto, nel tentativo di porre rimedio alle conseguenze del razzismo in Europa, si è aiutata la costruzione in Palestina della più crudele, repressiva e razzista forma di governo. Il consiglio di Sicurezza ha contribuito a consolidare il regime di occupazione e lo ha sostenuto per sessant'anni, consentendo agli occupanti di commettere ogni sorta di atrocità. Ancora più deplorevole è il fatto che molti governi occidentali e quello degli Stati Uniti si siano impegnati a difendere questi razzisti intenti a perpetrare un genocidio, mentre le coscienze risvegliate e le menti più libere del mondo condannano l'aggressione, le brutalità ed i bombardamenti contro i civili perpetrati a Gaza. I sostenitori di Israele, a fronte di questi crimini, o approvano o tacciono. Cari amici, illustri delegati, signore e signori. Quali sono le cause prime delle guerre statunitensi contro l'Iraq, o dell'invasione dell'Afghanistan? Quali motivazioni hanno sostenuto l'invasione dell'Iraq, se non l'arroganza del governo statunitense, le crescenti pressioni esercitate dai ricchi e dai potenti per espandere la propria sfera di influenza per perseguire gli interessi di gigantesche aziende produttrici di armi a scapito di una nobile cultura con migliaia di anni di storia alle spalle, la volontà di eliminare tutte le minacce, potenziali o pratiche che fossero, dei paesi arabi contro il regime sionista, e quella di controllare e saccheggiare le risorse energetiche del popolo iracheno? Per quale motivo quasi un milione di persone sono state uccise o ferite, ed altri milioni sono state strappate alla loro terra? Per quale motivo il popolo iracheno ha avuto danni per centinaia di miliardi di dollari? E perché il popolo americano è stato tassato per miliardi come risultato di queste azioni militari? L'aggressione all'Iraq non è stata forse progettata dai sionisti e dai loro uomini nel governo statunitense di allora, insieme ai paesi produttori di armi e ai detentori delle ricchezze? L'invasione dell'Afghanistan ha forse riportato la pace, la sicurezza e la prosperità economica nel paese? Gli Stati Uniti e i loro alleati non si sono limitati a fallire, nel loro intento di limitare la produzione di stupefacenti in Afghanistan; negli anni della loro presenza in Afghanistan le colture si sono perfino moltiplicate. La questione essenziale è: quali sono le responsabilità e le colpe del governo statunitense che decise l'invasione, e dei suoi alleati? [Gli statunitensi ed i loro alleati] rappresentano forse tutti i paesi del mondo? Hanno ricevuto un mandato? Sono stati autorizzati dai popoli del mondo ad intromettersi ovunque, ed in modo particolare nella nostra regione? Questi comportamenti non sono forse un chiaro esempio di egocentrismo, di razzismo, di discriminazione, di prevaricazione nei confronti della dignità e dell'indipendenza delle nazioni? Signore e signori, chi è responsabile per la crisi economica mondiale attualmente in atto? Da dov'è cominciata la crisi? Dall'Africa, dall'Asia o dagli Stati Uniti, paese dal quale si è diffusa in Europa e nei paesi alleati? Per molto tempo il loro potere politico ha imposto all'economia internazionale regolamentazioni economiche inique. Hanno imposto un sistema finanziario e monetario privo di autentici meccanismi di supervisione internazionali a nazioni e governanti che non avevano alcun ruolo nelle campagne o nelle politiche repressive. Non permettevano neppure ai loro cittadini di supervisionare o controllare le politiche finanziarie messe in atto. Hanno introdotto una quantità di leggi e di regolamenti contrari a tutti i valori morali, al solo scopo di proteggere gli interessi dei detentori di ricchezze e di potere. Gli Stati Uniti, inoltre, hanno imposto una visione dell'economia di mercato e della concorrenza che negava molte opportunità economiche cui invece sarebbe giusto accedessero anche gli altri paesi del mondo. Hanno scaricato i loro problemi sugli altri, mentre l'ondata della crisi imperversava infliggendo alla loro economia migliaia di miliardi di dollari di perdite. In questi stessi giorni, stanno iniettando centinaia di miliardi di dollari di denaro liquido preso dalle tasche dei loro cittadini e da quelli di altre nazioni in banche, compagnie ed istituzioni finanziarie sulla via del fallimento, complicando ulteriorimente la situazione per la loro economia e per il loro popolo. Stanno semplicemente pensando a come mantenere il loro potere e la loro ricchezza. Non potrebbe importargliene meno dei popoli del mondo; non si interessano neppure del loro. Signor Presidente, signore e signori, l'origine del razzismo sta nell'ignorare che l'essenza dell'esistenza umana è data dal fatto che l'uomo è la creatura prediletta di Dio. Il razzismo è anche il risultato dell'allontanamento dall'autentico percorso della vita umana e dagli obblighi che, nel mondo creato, spettano al genere umano; un allontanamento che impedisce una consapevole devozione verso Dio rendendo incapaci di pensare al significato profondo della vita o al percorso verso la perfezione che sono i principali testimoni della presenza divina, e di valori immanenti che hanno ristretto l'orizzonte delle prospettive umane ad interessi effimeri e limitati, divenuti l'unico campo di azione. Ecco perché il potere del Male ha preso forma ed ha esteso il suo dominio, togliendo a tutti la possibilità di accedere ad opportunità di sviluppo eque e giuste. Il risultato di tutto questo è stato lo scatenarsi di un razzismo che rappresenta ora una serissima minaccia per la pace tra le nazioni e che ha disseminato di ostacoli ovunque, nel mondo, il cammino verso la costruzione di una convivenza pacifica. Senza dubbio il razzismo simboleggia un'ignoranza profondamente radicata nella storia ed è segno indubitabile di frustrazione nello sviluppo della società umana. Per questo è importantissimo identificare le manifestazioni del razzismo nelle situazioni o nelle società afflitte dall'ignoranza deliberata o dalla mancanza di conoscenza. Questa crescente consapevolezza generale, insieme alla comprensione del significato profondo dell'esistenza umana, è il principale strumento per combattere le manifestazioni razziste, e testimonia sia la centralità del genere umano nel creato, sia il fatto che la soluzione del problema del razzismo passa dalla riscoperta dei valori morali e spirituali ed in definitiva dalla propensione alla devozione verso un Dio onnipotente. La comunità internazionale deve cominciare a muoversi collettivamente per stimolare questa consapevolezza nelle società più depresse, laddove l'ignoranza data dal razzismo ancora prevale, in modo da fermare la diffusione di questo malevolo contagio. Cari amici, il razzismo che la comunità universale si trova ad affrontare oggi sta offuscando, in questo inizio del terzo millennio, l'immagine dell'umanità. Il sionismo mondiale impersona un tipo di razzismo che falsamente si richiama alla religione, e che abusa dei sentimenti religiosi per mascherare il proprio odioso ed orribile volto. E'molto importante dunque mettere in luce gli obiettivi politici di alcune tra le potenze mondiali e di coloro che controllano enormi ricchezze ed enormi interessi in tutto il mondo. Costoro mobilitano tutte le loro risorse, la loro influenza economica e politica e tutti i media del mondo per sostenere, invano, il regime sionista e per diminuirne in piena malafede l'indegnità e la vergogna. Qui non si tratta di una semplice questione di ignoranza, e questo brutto modo di agire non può essere contrastato semplicemente con l'azione dei consolati. Occorre fare sforzi concreti perché gli abusi dei sionisti e dei loro sostenitori politici ed internazionali arrivino alla fine, nel rispetto della volontà e delle aspirazioni dei popoli. I governi devono ricevere incoraggiamento e sostegno nella loro lotta vòlta a stadicare questo razzismo barbaro ed a promuovere una riforma globale nei meccanismi che regolano le relazioni internazionali. Non c'è dubbio che tutti voialtri siate consapevoli delle cospirazioni intessute da alcune potenze e dalle conventicole sioniste contro i traguardi e contro gli obiettivi di questa conferenza. Purtroppo esistono una vasta opera letteraria e molte prese di posizione in sostegno dei sionisti e dei loro crimini. Ed è vostro compito, onorevoli rappresentanti delle nazioni, svelare queste macchinazioni che vanno contro ogni valore ed ogni principio umano. Deve essere chiaro che boicottare quest'assemblea, che ha un'enorme importanza internazionale, significa sostenere nei fatti questo palese esempio di razzismo. Difendere i diritti umani significa innanzitutto difendere il diritto di tutti i popoli di partecipare alla pari in tutti i processi decisionali internazionali di una qualche importanza, senza subire l'influenza di questa o di quella potenza mondiale. In secondo luogo, è necessario ripensare le organizzazioni internazionali esistenti ed i regolamenti che le fanno funzionare. Questa conferenza è una specie di esperimento e l'opinione pubblica mondiale di oggi e di domani trarrà precise conclusioni sulle nostre decisioni e sulle nostre azioni. Signor Presidente, signore e signori, il mondo sta attraversando mutamenti rapidi ed epocali. Le relazioni di potere sono diventate deboli e fragili. Possiamo sentire scricchiolare i pilastri del sistema mondiale. Le istituzioni politiche ed economiche più importanti sono sull'orlo del collasso. Si sta avvicinando una crisi mondiale per la politica e per la sicurezza. Il peggiorare della crisi economica mondiale, per la quale non si intravedono prospettive di miglioramento, dimostra la montante ondata di cambiamenti globali di portata molto ampia. Ho spesso sottolineato l'importanza di correggere la rotta sulla quale il mondo viene a tutt'oggi mantenuto ed ho anche messo in guardia sulle conseguenze che qualunque ritardo nell'affrontare questo compito di fondamentale responsabilità potrebbe portare con sé. Oggi, in questa preziosa occasione, vorrei ribadire a tutti i leader politici, a tutti i pensatori e a tutti i popoli del mondo rappresentati in questo incontro, a tutti coloro che desiderano la pace e la prosperità economica che le politiche economiche mondiali basate sull'ingiustizia sono giunte alla fine del loro cammino. Lo stallo cui si è giunti era inevitabile, a causa della logica vessatoria che sta alla base di queste politiche. Alla base del controllo condiviso degli affari mondiali ci sono invece aspirazioni nobili, incentrate sugli esseri umani e sul primato d'Iddio Onnipotente, che rendono vano ogni politica ed ogni piano che vada contro la volontà vera dei popoli. La vittoria del giusto sull'ingiusto e l'instaurazione di un sistema globale basato sulla giustizia costituisce la promessa d'Iddio Onnipotente e dei suoi profeti, ed ha rappresentato un obiettivo comune per tutti gli esseri umani nelle diverse società e nelle diverse generazioni che si sono succedute nella storia. La realizzazione di un futuro come questo dipende dalla consapevolezza della creazione e dalla fede dei credenti. La costruzione di una società globale rappresenta infatti il raggiungimento di un nobile obiettivo, rappresentato dall'instaurazione di un sistema comune globale che dovrà funzionare con la partecipazione di tutti i popoli del mondo ai processi decisionali più importanti; la costruzione di una società globale è anche la radice stessa di questo sublime obiettivo. Le competenze scientifiche e tecniche e le tecnologie di comunicazione hanno prodotto una capacità di comprensione comune e diffusa ovunque nella società mondiale, ed hanno anche fornito il terreno necessario all'edificazione di un sistema comune. Adesso tocca agli intellettuali, ai pensatori ed ai politici del mondo farsi carico delle proprie responsabilità storiche, credendo fermamente nella base di cui dispongono. Voglio anche porre l'accento sul fatto che il liberalismo occidentale ed il capitalismo sono arrivati alla fine, perché non sono riusciti a percepire la vera essenza del mondo e degli esseri umani. Hanno imposto i loro obiettivi e le loro direttive agli esseri umani. Non esiste in essi alcun riguardo per i valori umani e per quelli divini, per la giustizia, la libertà, l'amore e la fratellanza; hanno basato la vita sulla competizione estrema, ponendo avanti a tutto gli interessi materiali individuali e di gruppo. Adesso dobbiamo fare tesoro del passato sforzandoci tutti insieme di affrontare le sfide del presente, e a questo proposito, in conclusione, vorrei guidare la vostra gentile attenzione su due questioni importanti. In primo luogo, è assolutamente possibile cambiare in meglio la situazione mondiale presente. Sarà possibile farlo soltanto attraverso la cooperazione di tutti i paesi, che permetterà di ottenere il meglio dalle competenze e dalle risorse esistenti. Partecipo a questa conferenza perché sono convinto dell'importanza delle questioni affrontate, del fatto che è nostra comune responsabilità difendere i diritti dei popoli a fronte del sinistro fenomeno del razzismo, e perché è importante che io stia con voi, i responsabili del mondo. In secondo luogo, tenendo conto dell'inefficienza del sistema politico, economico e di sicurezza internazionale, è necessario non perdere di vista i valori divini ed umani, facendo costante riferimento ad un'autentica definizione di essere umano basata sulla giustizia e sul rispetto dei diritti di tutti i popoli in ogni parte del mondo e riconoscendo gli errori commessi in passato da chi controllava il pianeta. Occorre intraprendere azioni comuni per la riforma dei sistemi esistenti. Sotto questo aspetto è fondamentale riformare rapidamente il funzionamento del Consiglio di Sicurezza, eliminando l'istituto discriminatorio rappresentato dal diritto di veto, e cambiare il sistema finanziario e monetario mondiale. E' evidente che il non comprendere quanto questi cambiamenti siano urgenti significherà affrontare ritardi a caro prezzo. Cari amici, fate attenzione al fatto che muoversi in direzione favorevole alla giustizia e alla dignità umane è come seguire la corrente rapida di un fiume. Non dimentichiamo l'essenza dell'amore e degli affetti. La prospettiva del futuro promesso all'umanità rapprsenta una grande risorsa che può tenerci uniti nella costruzione di un mondo nuovo. Per fare del mondo un posto migliore, pieno di amore e di benedizioni, un mondo privo di povertà e di odio, che raccolga la crescenti benedizioni d'Iddio Onnipotente e la retta gestione operata da esseri umani nella loro completezza, stringiamoci tutti le mani, per l'amicizia e per la costruzione di un mondo nuovo. La ringrazio signor Presidente, ringrazio il Segretario Generale e tutti i signori partecipanti per aver avuto la pazienza di starmi ad ascoltare. Molte grazie.
Il Sindaco di Noto, Corrado Valvo, è stato eletto all’unanimità, dall’organo assembleare dell’Associazione città e Siti italiani patrimonio mondiale UNESCO, riunito ieri a Ferrara, nuovo vice presidente nazionale del prestigioso sodalizio. “E’ un grande riconoscimento – dice il sindaco – per l’attività svolta nel corso degli anni e che dà grande risalto alla zona del sud est. Tale riconoscimento – continua il sindaco – permetterà importanti e costanti interlocuzioni con realtà consolidate e di grande esperienza nella gestione e valorizzazione dei beni culturali, come Assisi, Ferrara, Firenze, Tivoli e Roma. Ma soprattutto consentirà una interlocuzione con il Ministero per i Beni Culturali, nella seduta di ieri rappresentato dall’arch. Manuel Guido”. Nella medesima seduta si è proceduto alla elezione del nuovo presidente, nella persona di Claudio Ricci, sindaco di Assisi, che succede a Gaetano Sateriale. L’elezione del presidente Ricci è stata
fortemente voluta dal sindaco di Noto e dal sindaco di Ferrara per proseguire, nel segno della continuità, la proficua azione svolta dall’Associazione che ha permesso di ottenere una legge speciale, la n. 77 del 2006, per tutti i siti e città Unesco, che viene, anno dopo anno, sempre più impinguata da parte del Governo nazionale, e ha fatto si che il nuovo gruppo dirigente composto dal Presidente
(sindaco di Assisi) e dai due Vice Presidenti (sindaci di Noto e Tivoli) redigesse un programma a 6 mani, molto articolato, che prevede una sempre maggiore crescita e rilevanza dei siti UNESCO.
Nella seduta dell’assemblea il sindaco di Noto ha chiesto, inoltre, che venisse allargato il numero dei componenti il Consiglio Direttivo, proponendo l’ingresso di Piazza Armerina, anche al fine di creare un’ulteriore rilevanza degli importanti siti Unesco del Sud Est. L’assemblea ha favorevolmente raccolto tale richiesta, impegnandosi a valutare, nell’arco dell’anno, la modifica dello statuto con la previsione dell’inserimento anche dell’importante sito che a breve sarà “gemellato” con quello di Noto.
Nella stessa sede l’associazione ha dato solidarietà al sindaco di Lipari Mariano Bruno, presente all’assemblea, sul problema relativo al personale delle cave di pomice che sono state chiuse a seguito dei forti richiami da parte dell’UNESCO generale che riteneva tali cave incompatibili con il mantenimento del riconoscimento. Responsabile e coordinatore del Comitato Tecnico-scientifico dell’Associazione è stato confermato il dirigente dell’Ufficio Centro Storico Unesco del Comune di Firenze, Carlo Franchini, proprio per evidenziare l’importante ruolo tecnico ma soprattutto l’aiuto e il contributo che città importanti come Firenze possono dare all’intera associazione che cresce giorno dopo giorno a dismisura come è dimostrato dalle nuove adesioni di Mantova, Sabbioneta e della Provincia di Perugia. Nel corso dell’assemblea è stata anche approvata una modifica allo statuto che assegna al Comune di Ferrara, per la competenza e le capacità dimostrate, la sede del Segretariato Permanente dell’Associazione. L’organo assembleare dei siti Unesco italiani, inoltre, su proposta del neo presidente Ricci, ha attivato una raccolta speciale di fondi fra i siti Unesco italiani da destinare al recupero dei beni culturali abruzzesi danneggiati dal recente terremoto ed ha deciso di sottoporre al Centro del Patrimonio Mondiale di Parigi la candidatura dell'Aquila fra i Patrimoni dell’Umanità.
Il nuovo gruppo dirigente dell’Associazione è composto, pertanto, da: Claudio Ricci presidente, Corrado Valvo vice presidente, Giuseppe Baisi vice presidente. Il Consiglio Direttivo sarà composto dai rappresentanti dei Comuni di Alberobello, Andria, Barumini, Ferrara, Firenze, Urbino, Verona, Vicenza e della Regione Toscana e il Comitato di presidenza dai rappresentanti dei Comuni di Assisi, Barumini, Ferrara, Noto e Tivoli. L’Associazione delle Città e dei Siti Italiani Patrimonio Mondiale dell’Unesco, nata nel 1997 da una felice intuizione di sette amministrazioni comunali, su impulso del Comune di Vicenza, per migliorare le capacità progettuali delle singole realtà territoriali, è l’unica associazione alla quale lo Stato italiano riconosce ufficialmente la capacità di beneficiare di specifici finanziamenti. In tale veste ha recentemente ottenuto contributi per circa 250 mila euro finalizzati alla realizzazione di progetti volti alla diffusione di una maggior consapevolezza del valore del nostro immenso patrimonio culturale, con particolare attenzione verso le istituzioni scolastiche.
È tutto pronto per la manifestazione “Giustizia climatica e diritti dei popoli”, organizzata da “G Tutti Forum Ambiente” e dalla coalizione “In marcia per il clima”, che avrà luogo a Siracusa, dal 21 al 23 aprile prossimo.
Il programma è articolato in tre giornate, nel corso delle quali si svolgeranno incontri, convegni, seminari e concerti, all’insegna della pace, della solidarietà sociale e del rispetto per l’ambiente ed è scaricabile al seguente link: www.notolibera.it/public/gtutti.pdf
I temi trattati nei convegni e nei seminari saranno ovviamente legati a quelli in discussione nell’ambito del vertice dei ministri dell’ambiente dei G8 e quindi alla tutela della biodiversità e ai cambiamenti climatici.
Ma il forum ambiente si occuperà anche di altri aspetti connessi alla tutela dell’ambiente, non meno importanti dei primi, come l’economia, il rapporto tra modello di sviluppo, alimentazione e migrazioni, la tutela del suolo e del paesaggio e l’illegalità ambientale, nella consapevolezza che nessun sensibile miglioramento delle condizioni di salute del Pianeta e delle specie che lo abitano potranno realizzarsi senza un radicale mutamento culturale e politico, a partire dal cambiamento del modello di sviluppo neo-liberista.
Tutte le iniziative del forum beneficeranno del contributo di importanti personalità della comunità scientifica e della società civile, come i responsabili nazionali delle principali associazioni ambientaliste e di volontariato, docenti universitari di chiara fama, scrittori, intellettuali, giornalisti e sindacalisti.
L’intera mattina del 22 sarà dedicata agli studenti, con un incontro sul tema dell’illegalità ambientale con giornalisti e scrittori impegnati nella lotta alle ecomafie e spazi creativi e musica.
Durante tutte le tre giornate sarà possibile visitare gli spazi allestiti dalle associazioni promotrici all’interno della piazza, con stand informativi, mostre e animazione.
E inoltre degustazioni, proiezioni video e tanta musica con i concerti di Tributama, Unduo e a chiusura dei QBeta.
Crediamo che, per tre giorni, grazie all’impegno di quanti da mesi stanno lavorando per la buona riuscita delle nostre iniziative, Siracusa possa essere al centro del dibattito sui temi delle tutela dell’ambiente e che i cittadini possano partecipare numerosi e discutere democraticamente di questioni che riguardano direttamente la loro salute e il futuro del Pianeta.
SITO UFFICIALE: gtutti.blogspot.com, INDIRIZZO E-MAIL: gtutti@libero.it, PAGINA FACEBOOK: GTutti – Forum Ambiente.
Si è tenuto ieri con tutti gli assessori e i dirigenti comunali un apposito incontro per completare il corposo programma dell’Infiorata concertato con tutti i soggetti del settore turistico di Noto nel corso dei diversi incontri avuti con l’assessore Caristia e tutto l’ufficio turismo.
Quest’anno, in occasione del trentennale, la Primavera Barocca si svilupperà in tre settimane con inizio venerdì 8 maggio e conclusione nella domenica del 25 maggio.
Quest’anno Presidente della Giuria giudicatrice dei bozzetti sarà il fotografo di fama internazionale Ferdinando Scianna, particolarmente legato alla nostra terra, al quale verrà conferito il premio “Putto d’oro” – premio Noto per l’arte, in occasione della premiazione della 30^ edizione dell’Infiorata che avrà luogo sabato 16 maggio alle ore 21,00.
Particolare attenzione verrà posta alle varie “Infiorate” che si terranno in vari giorni di tutto il periodo della Primavera Barocca in diversi luoghi della città di Noto. Infatti si inizierà giorno 9 con l’Infiorata nella Chiesa che coinvolgerà oltre 5 chiese di Noto, si proseguirà con le Scuole in Fiore attraverso la realizzazione di diversi bozzetti da parte delle scuole in Piazza XVI Maggio.
Da venerdì 15 a domenica 17 maggio ci sarà la classica Infiorata lungo la via Nicolaci con un tema particolarmente suggestivo e importante in quanto attraverso l’arte dei maestri infioratori si vuole dare luogo ad un “brand” tutto particolare per fare conoscere artisticamente Noto in tutto il mondo.
Esperimento estremamente importante sempre nell’arte pittorica, seguendo i criteri degli infioratori, sarà la realizzazione, in un’altra bellissima strada di Noto, di bozzetti richiamanti i mosaici della Villa Romana del Tellaro, secondo la tecnica dell’arte delle tessere musive, con il progetto musiva-mente Tellaro a cura dell’accademia di Belle Arti e dell’Istituto d’Arte di Noto.
Ruolo importante in tutti i 21 giorni avrà il Corteo Barocco, il quale non solo attraverserà l’intera Città nel tradizionale giorno dell’Infiorata del 17 maggio, ma percorrerà anche in altre giornate luoghi suggestivi della città di Noto, creando momenti in cui i vari “soggetti” potranno essere fotografati dai fotografi presenti.
Senza esaurire tutto il nutrito programma che verrà presentato in una conferenza stampa a Noto e in un’altra probabilmente a Milano, grazie al supporto e ausilio dato dall’Assessorato regionale al turismo il quale parteciperà anche con un contributo economico, si segnala brevemente la presenza a Noto del grande talento Francesco Cafiso, reduce dai festeggiamenti per l’insediamento del Presidente Obama, una manifestazione con Salvo La Rosa, spettacoli con banditori, musici e sbandieratori, varie proiezioni d’arte, varie mostre, la Festa dell’Alveria nell’intera giornata del 24 maggio, una sfilata di moda e un appuntamento, in anteprima nazionale, al Teatro Vittorio Emanuele di Noto con “Tour de France” in collaborazione con l’Ambasciata Francese in Italia.
Il Sindaco
Avv. Corrado Valvo
Fruizione Palazzo Nicolaci – Puntualizzazione del Sindaco a seguito delle notizie fornite in merito dalla stampa
Puntualizzazione del Sindaco a seguito delle false e depistanti notizie che la stampa talvolta fornisce e che sicuramente non rendono un buon servizio né alla Città né ai turisti.
Si precisa, infatti, che da giorno 25 aprile il Palazzo Nicolaci, così come tutti gli altri gioielli di Noto, sarà definitivamente e continuativamente aperto.
L’amministrazione comunale, proprio per evitare, dopo la consegna dell’immobile da parte della Soprintendenza avvenuta il 4 aprile scorso, di dover tenere il palazzo chiuso fino all’espletamento della gara di affidamento, dove vengono richiesti particolari requisiti professionali ma soprattutto la capacità di tenere aperti i siti fino a tarda ora, ha stabilito che, nelle more di tale gara, i siti venissero aperti attraverso il contributo dei contrattisti, i cui nomi verranno indicati da ogni singolo dirigente e assessore di riferimento, nella misura di due per ogni Settore.
Tale gestione “interna” che permetterà di tenere aperto il Palazzo Nicolaci durante questo periodo si protrarrà, senza soluzione di continuità, fino all’inizio della nuova gestione.
Non è, pertanto, assolutamente vero quanto indicato nell’articolo a firma di Benito Tagliaferro e cioè che il Palazzo Nicolaci chiuderà in quella data. E per questo, si invita il predetto giornalista a fornire a tutti i lettori le informazioni corrette in merito.
Il Sindaco
Avv. Corrado Valvo
Ulteriore sollecitazione da parte del Sindaco di Noto all’AUSL n. 8 per l’attivazione immediata del servizio di Elisoccorso
Sollecitazione da parte del sottoscritto al Commissario dell’azienda USL n. 8 per l’attivazione immediata del servizio di Elisoccorso all’Ospedale Trigona.
Non è possibile tergiversare oltre su un servizio essenziale per la collettività.
Su tale problematica era correttamente intervenuto il Prefetto, sollecitando l’AUSL a dare corso a quanto previsto nel protocollo d’intesa da tempo sottoscritto tra le parti.
Attesa tale ingiustificata inerzia il sottoscritto ha chiesto un incontro presso la Prefettura di Siracusa, non escludendo tutte le azioni a tutela di un servizio che non si comprende per quale motivo ad oggi, ostinatamente, l’AUSL, nonostante la sottoscrizione del protocollo d’intesa e nonostante l’impegno economico assunto direttamente dal Comune di Noto, non intende concretizzare.
Il Sindaco
Avv. Corrado Valvo
Il sindaco di Noto monotonamente continua a sviare l’attenzione dai problemi della città e tenta di sottrarsi alle questioni che vengono poste alla sua attenzione. Infatti definisce “dichiarazioni scadenti e vergognose” i legittimi quesiti posti all’amministrazione, in forma di interrogazioni presentate in una regolare seduta del consiglio comunale. Il sindaco, come suo costume non risponde nel merito e si lascia andare a giudizi non richiesti sulla qualità degli argomenti trattati, dimostrando in questo modo, per l’ennesima volta, di non avere argomentazioni valide con cui replicare.
Nella nostra interrogazione non ci siamo scagliati contro nessuno, abbiamo solo chiesto di conoscere aspetti poco chiari riguardo alla gestione generale degli impianti di contrada Zupparda, che è un bene pubblico e come tale deve essere condotto; non si vuole, come il sindaco tenta di far credere, andare contro i privati che hanno investito tempo e risorse per rendere un contributo allo sport nella nostra città, ma si richiedono delle risposte da parte dell’amministrazione che, a quanto pare, ritiene fastidiose le legittime richieste di chiarimenti da parte dei consiglieri comunali, i quali tentano di fare il proprio dovere e ritengono che, come nel caso di specie, non si possa derogare alla sicurezza degli utenti ed alla trasparenza amministrativa.
Questo atteggiamento rivela la scarsa cultura democratica del sindaco di Noto, il quale mal digerisce le voci dissenzienti. In merito all’operato delle amministrazioni Leone poi, il sindaco Valvo fa finta di dimenticare che le opere da lui finora inaugurate sono state realizzate grazie al lavoro di quelle amministrazioni, compreso il complesso di contrada Zupparda, che periodicamente si diletta ad inaugurare. Si può comprendere il complesso di inferiorità di Valvo, ma questo non lo giustifica per i toni da lui utilizzati.
Ci preme ribadire la massima stima per quei cittadini e quelle associazioni che danno un contributo effettivo alla crescita culturale e sociale della città, anche attraverso lo sport, filo conduttore della vita del sottoscritto e difatti le nostre osservazioni sono rivolte all’operato dell’amministrazione.
Consigliere Salvo Veneziano

Venerdì 17 aprile, alle ore 11,00, sarà tagliato il nastro inaugurale del Crossodromo realizzato, grazie ad una sinergia tra il Comune di Noto e il Moto Club “Vincenzo Lanteri”, nel complesso polisportivo di c/da Zupparda.
“L’opera – dichiara l’Assessore allo Sport, Francesco Caristia, – è il risultato del proficuo gioco di squadra tra l’Assessorato allo Sport ed il Moto Club “Vincenzo Lanteri”. L’Assessorato ha ottenuto dall’Amministrazione Comunale il via libera alla concessione dell’area (peraltro già destinata a crossodromo) al Moto Club “V. Lanteri” che ha fatto il resto: in pochi mesi di duro lavoro, con mezzi finanziari propri, ha realizzato una pista che a dire di tutti, appassionati o specialisti, è sicuramente la più bella e tecnica dell’intera Sicilia. Per questo ha già ottenuto l’omologazione da parte della Federazione Motociclistica Italiana e da subito vi si potranno svolgere gare ufficiali ed allenamenti. La nostra pista da motocross, per le favorevoli condizioni climatiche, potrebbe diventare, durante i mesi invernali, sede degli allenamenti di campioni di tale sport o addirittura di squadre nazionali di motocross.
Dopo l’apertura della piscina comunale e del campo di calcio di allenamento, il crossodromo è l’ulteriore passo avanti verso la completa fruizione del complesso polisportivo di Contrada Zupparda. A breve inizieranno i lavori per la ristrutturazione della palazzina servizi dove confluiranno uffici, sedi di associazioni sportive e la sede ufficiale della consulta dello Sport e si sta già lavorando con fervore per il completamento delle rimanenti strutture sportive: il campo di calcio principale, la tribuna e la pista di atletica.”
“Si sta proseguendo – commenta il Sindaco – nell’opera di completamento del polisportivo di c/da Zupparda, con un altro importante tassello rappresentato dal crossodromo curato dal Moto Club “V. Lanteri”. E ciò a dispetto delle scadenti e vergognose dichiarazioni di un Consigliere Comunale il quale, invece di gioire per la rinascita sportiva e per il completamento di impianti sportivi che durante l’amministrazione del suo gruppo politico erano stati totalmente abbandonati, si è scagliato indecorosamente contro tutti coloro che stanno lavorando affinché a Noto anche lo sport possa avere un ruolo importante.
Un plauso particolare va rivolto all’Assessore Caristia per l’ostinazione mostrata nel raggiungimento dell’obiettivo e soprattutto al Vice Presidente del Comitato Regionale Sicilia della Federazione Motociclistica Italiana, Salvatore Musco Iona, che, grazie all’aiuto e alla collaborazione di tutti gli amici e appassionati di motociclismo, ha realizzato un impianto che ospiterà importanti gare regionali e nazionali.”
Un sindaco, sette assessori, un direttore generale, diciassette consiglieri di maggioranza e un assessore …..emerito sono stati capaci, per la prima volta nella storia, di far svolgere la processione della Santa Spina senza l'accompagnamento della musica.
Hanno distrutto la “Banda Musicale Francesco Mulè Città di Noto”.
Si sono presi i soldi, che la finanziavano, e non si sa che cosa ne hanno fatto.
Hanno mandato a casa i cinquanta ragazzi di Noto, che vi suonavano.
In alternativa non sono stati capaci di costruire nulla.
Speriamo che non abbiano l'impudenza di sporcare i muri della Città con i loro beffardi auguri di Pasqua.
Ce li hanno già fatti. Il Venerdì Santo.
L'ENNESIMA CONDANNA
Il 19.03.2009 è stata comminata l’ennesima condanna per diffamazione a mezzo stampa del sig. Monaco, direttore responsabile del periodico“L’OCCHIO”; la citata è l’ultima, in ordine di tempo, delle condanne subite dal Monaco per questo reato commesso reiteratamente nei confronti dell’avvocato Leone. Per anni il giornale locale ed il suo direttore hanno tentato, in parte riuscendo nello scopo, di falsare la storia politica di questa città, facendo ricorso sistematico allo strumento spregevole della diffamazione. Dal 1995 il periodico “L’OCCHIO” pubblica con periodicità costante notizie tendenti ad arrecare danno all’immagine, all’onore, al prestigio dell’avv. Raffaele Leone. Questo a dimostrazione del fatto che l’azione, anzi la missione, del periodico in questione non era fare informazione, ma creare un’arma di pressione verso chi, come l’avv. Leone, in quegli anni deteneva il potere politico-amministrativo. Il progetto eversivo del periodico L’occhio, alla luce delle numerose sentenze di condanna per diffamazione, può considerarsi smascherato.

Auguri di una serena Pasqua ai frequentatori del sito e a tutti i nostri concittadini. Un augurio particolare a quanti in questo momento sono nel pieno del dramma del terremoto. Un invito a far sentire tangibilmente la nostra solidarietà. Infine un pensiero particolare per Costanza, Marilena e tutta la famiglia Perez. Ciao Tony.
Argomento sconosciuto in città : Vi presentiamo 3 esempi da non seguire su come si gestisce il patrimonio edilizio a Noto
1) Ex Inps Piazza Bolivar
Quella dell’inventario del patrimonio immobiliare, è un operazione fondamentale al fine di conoscere in modo esatto il patrimonio dell’ente.
Occorre un operazione di rilevazione e inventariazione organica e sistematica di tutto il patrimonio per facilitare nel tempo il monitoraggio del bene.
2) Albergo Miramare – Lido di Noto
Perché si deve fare
1. Valorizzazione del patrimonio sia in un'ottica di amministrazione e conservazione dell'esistente, sia per la ricerca di soluzioni più redditizie e funzionali.
2. L’individuazione, per ciascun immobile, dei relativi dati tecnici, valore di mercato, destinazione attuale indirizzo.
3. Per la creazione di un sistema informatizzato per la gestione e l'affidamento delle informazioni censite.
4.Per la stesura e aggiornamento del Regolamento per la Gestione del Patrimonio Comunale e tenuta dell'inventario dei beni immobili e mobili comunali.
5.Per alienazione ed acquisizione di immobili comunali, provvedendo alla necessaria istruttoria tecnico-amministrativa, nonchè per la gestione delle locazioni attive e passive dei beni immobili.
6. Gestione dell'inventario dei beni immobili e mobili.
3) Asilo Comunale in c.da Porta Vecchia
Come si deve fare
Viene comunemente chiamato S.I.T.- Sistema di informatizzazione territoriale e consente di realizzare un sistema informatizzato composto da banche dati e applicazioni , finalizzato alla conoscenza e al governo del territorio.
Informazioni di vario tipo (dati alfanumerici, foto, testi, disegni) sono collegate ad elementi geometrici rappresentativi del territorio (particelle catastali, strade, edifici, ecc.).
La realizzazione di un S.I.T. permette all'Amministrazione, attraverso l'aggiornamento continuo del territorio e dei dati ad esso collegati, di realizzare con maggior semplicità analisi, progetti su specifici aspetti ed ottenere una rappresentazione effettiva della dinamica che caratterizza l'ambiente e il territorio.
Il S.I.T. offre inoltre una soluzione al bisogno di ottimizzare ed informatizzare le procedure interne preesistenti, anche sulla spinta dell'aumento del carico di lavoro a cui sono sottoposti gli uffici comunali dovuto alla maggiore autonomia ed al trasferimento di competenze da parte di Enti Superiori.
Emerge inoltre la necessità dell'Ente Locale di rapportarsi con l'utenza, in un'ottica tendente ad una migliore offerta di servizi, pertanto la realizzazione di un SIT permette di presentarsi alla cittadinanza in una veste decisamente più moderna soprattutto per quello che riguarda la trasparenza delle informazioni e la velocità di distribuzione delle stesse.
Uno degli aspetti qualificanti è ad esempio, quello della costruzione di un CODICE FISCALE IMMOBILIARE che permette di identificare sia per via toponomastica che catastale la singola unità immobiliare.
Il codice fiscale immobiliare sarà rilasciato dal Comune e dovrà essere presentato all'atto di richiesta di autorizzazioni o di atti in genere che comportano modifiche sostanziali alla stessa unità immobiliare.
In tal senso il codice fiscale immobiliare dell'immobile dovrà costituire l'elemento di riconoscimento dell'unità immobiliare e di tutte le modifiche intervenute nel tempo e ad essa riconducibili.
Cari amici di Notolibera, ieri 4 Aprile c.a., subito dopo l’inaugurazione di palazzo Villadorata, mentre si era nella Loggia del Mercato, dove si gustavano i dolci e gli aperitivi di una Pasticceria di Lentini, ho incontrato il Sindaco di Noto, Avv.Corrado Valvo e, come capita spesso, chiamandolo per nome e dandole del tu, ci siamo scambiati delle “battute volanti“ su degli argomenti politici e culturali.
Una delle mie ”battute“ riguardava l’intervento da me condiviso da parte del nuovo Vescovo di Noto, Antonio Staglianò, - nonostante il mio essere Laico - Ateo e da poco “sbattezzato” - intervento fatto durante l’inaugurazione di palazzo Villadorata, che si riassumeva nella frase: “La bellezza ci salverà“, frase detta dal Principe Myskin, nel romanzo l’Idiota di Fedor Dostoevschij, che il Vescovo ha commentato e sviluppato, prendendo in riferimento i beni monumentali della Città e la propria valorizzazione culturale che non può prescindere dall’educare il Cittadino attraverso i saperi culturali da trasmettere per fruirli realmente e consapevolmente, altrimenti – a detta del Vescovo – rimangono dei monumenti belli ma vuoti, una bellezza esteriore e senza significato.
Ho fatto notare al Sindaco Valvo che era necessario, dopo questo illuminante intervento del Vescovo, che si adoperasse insieme all’Ufficio Tecnico e alla Soprintendenza di Siracusa a fare il Piano Estetico, il Piano del Colore e il Piano della Luce, Piani necessari e di basilare importanza in una Città d’arte che, oltre a stabilire le dovute regole, contribuirebbe gradualmente a educare i Cittadini al gusto estetico. Ho detto anche che avevo letto su una delibera recente che era stato dato l’ok da parte dell’Amministrazione Comunale, per “illuminare artisticamente“ un altro lotto del centro storico, mettendo nuovamente le “batterie da cucina“, sulle facciate dei palazzi e delle chiese, continuando a deturpare con tutti “i visti” delle autorità preposte, e con “scienza e coscienza”, rifacendo poi un altro progetto per toglierle, “sperperando denaro pubblico”.
Il Sindaco Valvo ha sorvolato sulle mie argomentazioni dicendomi che per me e per ciò che sostenevo non avrebbe mai rinunciato al finanziamento della Comunità Europea e che lui, il progetto lo aveva ereditato dalle Amministrazioni precedenti.
Un’altra battuta meno volante è stata quella della necessità di un Direttore per la Biblioteca Comunale, di un Direttore che abbia i titoli e sappia dirigere e valorizzare il personale. A questa richiesta peraltro non nuova da parte mia e del Comitato per i Diritti del Cittadino ha risposto innervosendosi, dicendomi che non ero informato, che dovevo informarmi prima di parlare e di scrivere, che gli facevo perdere tempo, perché è da tempo che lui parla che deve bandire un concorso per Bibliotecario. “Ma a me, non risulta che lei l’abbia detto o scritto sulla Stampa, non ho mai letto nulla a riguardo ad oggi, ho risposto “. Il Sindaco Valvo non mi ha fatto nemmeno dire che lunedì 30 Marzo c. a. mi sono incontrato con l’Assessore ai Beni Culturali, Dott.Giuseppe Lumera, e che in merito al Direttore della Biblioteca mi ha assicurato che avrebbe fatto tutto il possibile per bandire il concorso per Bibliotecario. Da questo incontro ho fatto un Comunicato Stampa,che nello stesso giorno ho inviato a tutta la Stampa locale ma, ad oggi, non ne è stata data notizia.
Cari amici di Notolibera, francamente, non riuscivo a capire cosa mi voleva dire o comunicare il Sindaco Valvo, sia per quello che diceva, che per quello che non diceva, soprattutto perché non stava ad un dialogo basato sulle idee, ma andava sulla persona, sul personale, agitandosi.Ho capito dopo, che gli do fastidio, gli danno fastidio i miei interventi pubblici, gli da fastidio la pratica della cultura civile e, soprattutto, la critica, gli da fastidio la critica costruttiva, il sale della Democrazia. Gli do fastidio io con i miei interventi, gli da fastidio Corrado Bianca con i suoi, Salvo Veneziano, Giuseppe Fianchino, il Dott. Giuseppe Genovesi con i suoi puntuali manifesti critici e taglienti, e voi di Notolibera, con il vostro sito e il vostro giornale che gli ponete interrogativi su varie problematiche di natura sociale e politica. Ma il “nostro“ caro Sindaco di Noto, Avv.Corrado Valvo, pensate che ha letto e conosce l’articolo 21 della Costituzione Italiana? O fa finta di non conoscerlo? Io vorrei sbagliarmi ed essere smentito, ma ho molti dubbi in merito! Si potrebbe dire che in tempi in cui il berlusconismo rappresenta la mediocrità politica e culturale in Italia, il Sindaco Valvo, sembra aderire e indossare come un guanto questi parametri da sottocultura politica.
Noto,5 Aprile 2009 Roberto Bellassai
Comitato per i Diritti del Cittadino
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