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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Consiglio Comunale: approvato il Regolamento comunale per la cessione dei lotti nella zona artigianale
Noto 28.10.08
Il Consiglio Comunale di Noto nella seduta del 27.10.2008 ha approvato il "Regolamento comunale per la cessione dei lotti nella zona artigianale".
Per la trattazione dei due restanti punti all’ordine del giorno è stato deliberato, a maggioranza, il rinvio della seduta al prossimo giovedì 30 ottobre.
Pertanto, il Consiglio tornerà a riunirsi giovedì alle ore 18,00 per trattare i seguenti punti:
- Disciplina per l’acquisizione in economia di beni e servizi;
- Art. 12 comma 9 L.R. 7/92 e s.m.i. valutazioni del Consiglio comunale sulla relazione del Sindaco di revoca parziale delle cariche assessoriali.
Avvio dei lavori per la costituzione della consulta giovanile
importante strumento di conoscenza e di raccordo tra il mondo giovanile e le istituzioni locali
Noto29.10.08
L’Amministrazione Comunale, al fine di avviare i lavori per la costituzione della Consulta Giovanile, istituita dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 22/2008, rivolge un invito alle associazioni e alle organizzazioni giovanili che intendono far parte di tale organo consultivo a presentare formale richiesta di partecipazione.
La richiesta, da produrre entro il 28 novembre 2008, dovrà essere corredata dallo statuto dell’organismo che la presenta e dalla documentazione idonea a dimostrare almeno un anno di attività nell'ambito del territorio comunale.
Consiglio Comunale del 30 ottobre: aggiunto argomento all’ordine del giorno
Noto 29.10.08
Il Presidente del Consiglio Comunale, dott. Arturo Rizza, con propria determinazione del 28.10.2008, ha integrato l’ordine del giorno della seduta consiliare del 30 ottobre con l’aggiunta, ai due punti non trattati nella scorsa seduta del 27 ottobre, del seguente argomento: “Rinnovo convenzione tra il Comune di Noto e il Comune di Palazzolo Acreide per il servizio di trasporto alunni delle scuole dell’obbligo residenti nelle contrade”.
Conseguentemente l’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 30 ottobre è così costituito:
1) Disciplina per l’acquisizione in economia di beni e servizi;
2) Art. 12 comma 9 L.R. 7/92 e s.m.i. valutazioni del Consiglio comunale sulla relazione del Sindaco di revoca parziale delle cariche assessoriali;
3) Rinnovo convenzione tra il Comune di Noto e il Comune di Palazzolo Acreide per il servizio di trasporto alunni delle scuole dell’obbligo residenti nelle contrade.
Convocato il Consiglio Comunale in sessione straordinaria per lunedì 3 novembre
Noto 29.10.08
Il Presidente, dott. Arturo Rizza, ha convocato il Consiglio Comunale, in sessione straordinaria, per il giorno 03.11.2008, alle ore 18,00, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Revoca Presidente del Consiglio;
2) Determinazioni del Consiglio.
Commemorazione dei defunti – Bus navetta da e per il cimitero
Noto 29.10.08
In occasione della ricorrenza della commemorazione dei defunti, nei giorni 31 ottobre, 1 e 2 novembre, sarà attivo un servizio di bus-navetta gratuito per il cimitero comunale e ritorno.
E’ prevista la partenza, da piazza XVI Maggio, di una corsa ogni mezzora, dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00.
Il bus effettuerà, inoltre, fermate intermedie nei pressi delle due rotatorie di via Duca Giordano (“tunnu” e “posto di Modica”) e, a richiesta, in altre zone lungo il percorso.
“L’Amministrazione Comunale – commenta il Sindaco – assicurerà un importante servizio per i cittadini di Noto in occasione della commemorazione dei defunti, con un bus-navetta gratuito che partirà da piazza teatro per condurre al cimitero. In tal modo verrà data la possibilità a tutti i cittadini di raggiungere agevolmente il cimitero evitando l’utilizzo della macchina e permettendo l’agevole accesso al predetto luogo”.
Il Sindaco ringrazia “per la disponibilità della ditta Allakatalla che si è dichiarata subito disponibile ad effettuare tale servizio per i cittadini. Evidenziando ancor di più come l’amministrazione voglia costantemente predisporre servizi per la collettività, al fine di migliorare sempre più la qualità dei servizi per i cittadini e per tutti coloro che si recano nella nostra Città”.
Progetto della Città di Noto per il nuovo appalto della raccolta rifiuti e pulizia delle spiagge
Noto 29.10.08
Importante e ambizioso progetto della Città di Noto per il nuovo appalto della raccolta rifiuti e pulizia delle spiagge, che si prefigge di far diventare Noto una delle prime città in Sicilia per la raccolta differenziata.
Il bando che sta per essere predisposto dall’Unità di Progetto “Tutela ambientale e servizio igiene urbana” con la solerte collaborazione dell’assessore al ramo, si prefigge di far ottenere a Noto, nel giro di pochi mesi, una quota del 30% di raccolta differenziata. Tale percentuale permetterà, non appena a regime, di far ridurre i costi dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Il sottoscritto chiederà alle forze politiche di tutti gli schieramenti politici e a tutti i cittadini di contribuire a far si che la città finalmente, data l’inerzia di altri organi preposti, quale l’ATO Rifiuti, possa nel più breve tempo possibile assumere un grado di civiltà europea anche in tema di rifiuti.
In tal senso si effettuerà una capillare campagna di informazione innanzitutto presso le scuole ma nello stesso tempo anche in tutte le famiglie, poiché la collaborazione in termini di impegno e di contenimento dei costi debba essere compresa, condivisa ma soprattutto realizzata da tutti i cittadini. Ai cittadini si vuole fare comprendere che la differenziata spinta rappresenta uno dei più importanti argini dell’aumento ormai incontrollato della quantità dei rifiuti solidi urbani che rischia di portare ben presto alla non auspicata riproposizione delle tragiche immagini che hanno caratterizzato la Campania.
Un investimento serio in termini di politica ambientale basata soprattutto sulla differenziata permetterà, dopo un primo sacrificio iniziale, un abbattimento nel tempo dei costi ma principalmente un grandissimo innalzamento della qualità della vita e dell’ambiente della nostra Città.
Il Sindaco
Corrado Valvo
Tenere alta l’attenzione sulla problematica della Sanità
Noto 29.10.08
Dopo la riunione tenutasi presso il Consiglio Provinciale di Siracusa, si ritiene che si debba tenere altissima la guardia in merito al problema della ristrutturazione degli ospedali.
A seguito dell’incontro avuto con il Commissario Tozzo, è stato richiesto un incontro urgente con l’assessore regionale Russo affinché si faccia chiarezza su quelle che sono le politiche inerenti ai presidi ospedalieri pubblici, soprattutto tenendo conto dei numeri che i presidi realizzano e al fatto che il presidio di Noto possa essere considerato un presidio di frontiera.
Sulla base di ciò, il sottoscritto ha convocato per giovedì 30 ottobre alle ore 17,00 una riunione di tutti i capigruppo consiliari al fine di discutere su tale problema che non riguarda direttamente il comune di Noto ma che potrebbe vederlo coinvolto sulla base di una non razionale attività di rimodulazione, qualora non venisse evidenziato il dato quantitativo e qualitativo.
Siccome siamo stati abituati ad assistere, negli anni, a comportamenti che non sono consequenziali ai reali dati oggettivi, mi sembra doveroso attirare l’attenzione sulla problematica e sollecitare tutte le parti politiche e sociali affinché si tenga alta tale soglia di attenzione.
Si verificherà assieme a tutte le forze politiche di intraprendere azioni congiunte e condivise anche con il Comune di Avola, perché non è pensabile che un giorno si parli di ospedale unico Noto-Avola e il giorno successivo si parli di due ospedali separati e autonomi che, come tali, diventano ovviamente più deboli e vulnerabili..
Il Sindaco
Corrado Valvo
Parere favorevole Commissioni Consiliari per convenzione trasporto alunni con il Comune di Palazzolo Acreide.
Noto 29.10.08
Aderendo alle legittime richieste dei cittadini di Noto abitanti nelle contrade Santa Lucia, Serra Vetrano e altre limitrofe, l’Amministrazione Comunale ha chiesto e sollecitato la convocazione delle commissioni consiliari competenti per la problematica inerente al trasporto alunni.
La 1^ e la 2^ commissione consiliare, in seduta congiunta, hanno, con senso di responsabilità di fronte a tale urgente problema, espresso parere favorevole alla proposta di convenzione per il trasporto alunni con il Comune di Palazzolo Acreide.
Conseguentemente, l’A.C. ha chiesto che venisse inserito tale argomento avente ad oggetto “Rinnovo convenzione tra il Comune di Noto e il Comune di Palazzolo Acreide per il servizio di trasporto alunni delle scuole dell’obbligo residenti nelle contrade” nell’ordine di giorno del prossimo consiglio comunale di giovedì 30 ottobre, al fine di garantire a tutti i cittadini delle suddette contrade un servizio fondamentale teso al raggiungimento del legittimo diritto allo studio che spetta a tutti i cittadini.
Il Sindaco
Corrado Valvo
Il Comune di Noto aderisce alla campagna mondiale “Città per la Vita - Città contro la pena di morte”
Noto 30.10.08
Il Comune di Noto, rispondendo all’appello per una moratoria contro la pena di morte, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, con deliberazione della Giunta comunale ha approvato formalmente l’atto di adesione alla settima edizione della “Giornata mondiale delle città per la vita - città contro la pena di morte”, prevista per il 30 novembre 2008.
L’iniziativa, diretta all’abolizione della pena di morte nel mondo, che si celebra ogni 30 novembre, in ricordo dell’anniversario della prima abolizione della pena di morte ad opera di uno Stato (il Granducato di Toscana), avvenuta nell’anno 1786, ha messo in rete, negli ultimi anni, amministrazioni locali e società civile, per offrire e promuovere universalmente questa battaglia tanto decisiva per l’umanità intera, la cui edizione del 2007 ha registrato l’adesione di 760 città, rappresentando così la più grande mobilitazione internazionale finora realizzata per fermare nel mondo tutte le esecuzioni capitali.
L’adesione all’iniziativa comporta l’assenso all’inserzione del Comune di Noto quale membro di “Città per la vita - Città contro la Pena di Morte”, senza alcun onere, se non un impegno morale a condividere i contenuti e l’intento dell’iniziativa. Inoltre, la giunta comunale ha stabilito di provvedere, in virtù di tale adesione, a collegare la pagina iniziale del sito web del Comune, attraverso un link con il sito della Comunità di Sant’Egidio (www.santegidio.org) che porta direttamente alla pagina Campagna Mondiale Contro la Pena di Morte, www.santegidio.org/pdm/logo_cities.htm, dove vi sarà la lista completa di tutte le città che aderiscono al progetto.
Aggiunto argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale straordinario del 3 novembre
Noto 30.10.08
Il Presidente del Consiglio Comunale, dott. Arturo Rizza, con propria determinazione del 29.10.2008, ha integrato l’ordine del giorno della seduta consiliare convocata, in sessione straordinaria, per il 3 novembre (ore 18,00), con l’aggiunta del seguente argomento: “Elezione del Presidente del Consiglio”.
Di conseguenza l’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 3 novembre p. v. è il seguente:
1) Revoca Presidente del Consiglio;
2) Determinazioni del Consiglio;
3) Elezione del Presidente del Consiglio.
Su La Sicilia del 22 Ottobre c.a., è apparso un articolo su la Biblioteca Comunale di Noto, da parte del Comitato per i Diritti del Cittadino, dal titolo: Nuove proposte di Bellassai per la Biblioteca, a firma di Giuseppe Fianchino.
In questo articolo vengono elencati alcuni punti e istanze che il Comitato da anni denuncia pubblicamente, che l’Amministrazione Comunale attuale, dovrebbe affrontare e risolvere, - in occasione del suo trasferimento da palazzo Trigona a palazzo Villadorata - come ad esempio, rinnovare il Consiglio di Biblioteca; Applicare l’articolo 4 del regolamento che prevede una programmazione triennale e un piano annuale, cosa mai fatta fino ad oggi, ma soprattutto - avevamo scritto nell’articolo precedente, ma che la redazione de La Sicilia, sicuramente per i soliti problemi di spazio non ha riportato - come primo punto, è basilare e più importante di ogni altro problema fare il concorso per il Direttore della Biblioteca,- il vecchio Direttore è andato in pensione da più di un anno - o comunque mettere un dirigente che abbia i titoli, le qualità e sappia dare realmente delle direttive al personale, e sappia cosa si può fare con i libri, cambiando il ruolo della Biblioteca, da passivo ad attivo e propositivo. Vogliamo una reale Biblioteca? O un contenitore di libri come è stata fino ad oggi!
Fino ad oggi i servizi che vengono dati all’Utente, si limitano al semplice prestito del libro, non si fanno fotocopie, né l’interscambio bibliotecario ,non ci sono né quotidiani, né settimanali, né si promuove il libro e la lettura, perché non ci sono iniziative culturali, né programmazione.
La Biblioteca ha bisogno di aggiornamenti riguardo le varie Enciclopedie, le sezione di libri,come ad esempio: Letteratura, Filosofia, Scienze, Teatro, Cinema, Ambiente.
Molti libri sono squinternati, altri trattati male, macchiati, rovinati, segnati, impolverati, sporchi! Sarebbe opportuno cellophonare la copertina di ogni libro per evitare che vengano completamente rovinati e distrutti, così come fanno in moltissime Biblioteche del Nord, che tengono molto al loro reale funzionamento, all’immagine sostanziale, al decoro e al prestigio della propria istituzione.
Roberto Bellassai
Comitato per i Diritti del Cittadino
Sta benedetta politica a Noto non ha mai pace !!!
Oramai si perde il conto dei vertici provinciali e delle riunioni masso carbonare che si fanno a Noto, il termine carbonara indica naturalmente un bel piatto di pasta, perché certe riunioni è meglio farle che “ pieri sutta o taulu”.
Ma manco l’Everest o la traversata biblica del deserto è stata così laboriosa, il nostro Corrado Mosè alias Valvo durante l’esperimento del bastone in serpe per poco non si “automuzzicava” ha potuto sperimentarne la pericolosità (per ora una semplice affutata) .
Il giochetto da lui creato e manipolato per tanti mesi gli si è girato contro “I CONSIGLIERI” hanno capito e per la fifa si sono riparati sotto le ali delle siglette di partito vedi il Tringali del MPA, ZANI nella PDL e così via, stride un pò la novella posizione del Tanasi indipendente, ma guardate che bella tegola ,o trovata, di quel mattacchione di Di Rosolini?
Siamo come ai bei tempi di Roma alla fine dell’Impero ed il novello Giulio Cesare già pugnalato dai tanti “ BRUTI” ha rimescolato le carte sacrificando nell’ ARA i tre “consoli tecnici”, di cui dopo la loro scomparsa ne scopriremo i pregi.
Sembrano gli ultimi sussulti dell’Impero, ma attenti o “ci scacci a testa o muzzica sempre”.
I big hanno preso la testa e controllano il nostro scellerato Mosè che non sa più a che santo rivolgersi, aspetta il miracolo “quannu l’acqua teni no panaru”, il nostro Mangiafuoco che muoveva così bene i suoi burattini a suo piacere, tu vai qua, tu vai la, a te do questo, a te il sottogoverno di …., pensate un po …… ha perso il filo!!!!.
I burattini gli sono sfuggiti perché non hanno “accanzato” un bel niente, ci sono rimasti male e allora?
Fuoco alle polveri Di Rosolini neo assessore provinciale, il giovane Turi Magro candidato alla autorità portuale di Augusta e il “questore” On.Pippo Gennuso, l’Ass. Regionale Pippo Gianni hanno deciso di che morte muore Noto, sia che continui l’agonia del nostro Mosè – Giulio Cesare- Mangiafuoco, sia che venga morso dal suo Bastone, sia che venga pugnalato.
Oramai tutto decideranno i “congiurati” queste 4 personalità politiche , naturalmente tutte straniere.
Forse faranno fuori Ferlisi e ripescheranno Filiberto, forse rientra il nostro Ciccio al Turismo così non sarà costretto tutte le sere a rimanere fuori le mura del Teatro con il telefonino in mano …. Chissa!!!
E intanto sono passati28 mesi di agonia per la città Sindaco e Assessori che fanno ?
Comunicati stampa !!!!
E i consiglieri ?
Consigli Comunali per beccare il gettone di presenza e Commissioni per portare delibere e progetti da ritirare in Consiglio Comunale.
La crisi non può finire altrimenti di che parliamo?
L'acqua non è una merce, ma un diritto di tutti Anche Tremonti si dice d'accordo, ma una norma dello scorso agosto prevede entro il 2010 la privatizzazione dei servizi idrici locali II Ministro Tremonti, intervistato dal Coniere della Sera, parla di valori simbolici e spirituali che rendono l'acqua insostituibile, da cui zampilla la vita stessa... "Acqua e Cibo, non sono da abbandonare alla logica del profìtto privato.. non sono problemi di sola tecnologia, risolvibili con la scienza, ma sono i problemi della politica e della morale...l'efficienza economica ha poco o nulla a che fare con il soddisfacimento dei bisogni primari..." Sono le parole del movimento dell'acqua, di migliaia di cittadini e di centinaia di sindaci, impegnati nell'impedire la messa sul mercato di questo bene comune e la privatizzazione dei servizi idrici. Stanno scritte in una legge d'iniziativa popolare, fìrmata da 400,000 cittadini e consegnata al parlamento nel 2007, nella quale i servizi idrici non sono di carattere economico, ma nello spirito dell'art. 43 della Costituzione, stanno nella sfera dell'interesse generale, da gestire pubblicamente. Bene sig. Ministro: lei ci conferma nelle nostre convinzioni, anche quando mette in guardia dall'idea che il mercato sia la risposta alla domanda di Diritti fondamentali. Ha detto cose che nessun politico italiano ha fìnora pronunciato, ma è in grossa contraddizione con il suo ruolo. Il 6 Agosto, la legge 133 presentata dal suo Governo e votata all'unanimità dal parlamento, ha defìnito tutti i servizi pubblici locali compreso l'acqua, di carattere economico, ha reso obbligatorio per Comuni, Province e ATO, privatizzare, entro il 31 Dicembre del 2010, tutti i servizi pubblici locali del nostro paese, compreso i servizi idrici. Tutti i servizi pubblici tolti alla gestione degli enti locali e consegnati a poche SPA italiane, a banche e a due multinazionali francesi. E' un fatto storico che merita una discussione pubblica. L'acqua diventa una merce quotata in borsa: ACEA, IRIDE, HERA, A2A, SUEZ, VEOLIA, le loro fusioni, le banche e "i fondi"domineranno il mercato idrico e dei servizi, italiano. Ma se i Comuni non gestiscono più, beni comuni e servizi essenziali, se si cancella un pezzo di storia dei municipi e delle municipalizzate, cosa diventa la democrazia? E i sindaci? Giocheranno in borsa con derivati e i titoli spazzatura, venderanno il territorio per fare cassa, gestiranno la paura e l'ordine pubblico? Questo non è interesse generale e primato della politica, di cui lei parla, Che senso ha parlare di "svolta storica del federalismo fìscale"senza beni comuni, senza servizi pubblici da gestire da parte delle comunità locali? Sig, Ministro si stanno intrecciando tre crisi che rischiamo di diventare una terribile crisi di civiltà. - La crisi economica e fìnanziaria. - La crisi delle risorse, di cui Acqua e Cibo sono i paradigmi più evidenti (un miliardo di profilghi idrici e 820 milioni di contadini della sussistenza cancellati.) - La crisi della democrazia, che nasce dalla paura di questo miliardo di assetati e affamati e dalla privatizzazione della politica e delle istituzioni prigioniere della borsa e delle lobby economiche e criminali. Il crollo fìnanziario altro non è che il fallimento delle privatizzazioni e della idolatria dell'Efficenza, Efficacia, Economicità del privato e del mercato. E' una catastrofe da anni 30 si è detto, ma dell'ubriacatura delle privatizzazioni nessuno fa cenno. Allo Stato, al quale si è chiesto di ritirarsi dall'economia, al denaro pubblico, introvabile per riparare reti idriche, fare sanità, scuola, servizi essenziali, si chiede di salvare l'economia dell'azzardo, affermando il primato dell'investitore su quello del cittadino. Miliardi, che richiederanno nuovi tagli alla spesa pubblica, privatizzazioni, un ulteriore declino della partecipazione. Non pretendo di formulare proposte per la crisi in atto, resto sul terreno da lei indicato: acqua, e cibo. Ricordare gli anni 30 però, dovrebbe far pensare ad nuovo New Deal e ad un nuovo Welfare, di investimenti pubblici per servizi essenziali gestiti localmente, in modo partecipato dai cittadini, con i quali rilanciare l'occupazione. Sig Ministro, in molte parti del mondo sull'acqua, si sono piantati dei solidi picchetti: in America Latina le Costituzioni dichiarano l'acqua non mercifìcabile, la municipalità di Parigi se ne riprende la gestione, la Svizzera la dichiara monopolio di Stato, il Belgio, l'Austria, l'Olanda, persino negli USA, l'acqua è pubblica, L'acqua non è un bene di carattere economico, lei l'ha confermato, ma coerenza vuole che almeno: - si scorpori il servizio idrico dalla legge 133 e si apra una discussione sui servizi di interesse generale ( art 43 della Costituzione) e sulla legge di iniziativa popolare del movimento. - si intervenga con un piano di investimenti pubblici per rinnovare l'intera rete idrica italiana che disperde il 35% della preziosa acqua. - si chieda all'Europa di predisporre un Fondo pubblico per portare acqua potabile e per l'alimentazione di base, nel Sud del mondo. - si partecipi al Forum Mondiale dell'Acqua di Istanbul 2009, dichiarando che l'acqua è un diritto umano, da sottrarre alle multinazionali. C'è un' altra crisi in atto sig. Ministro ed è quella dei linguaggi "virtuali" che la politica adotta e che non coincidono mai con i fatti e la realtà. Anche questo è un pericolo per la democrazia.
*presidente del Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull'Acqua
Sono il vincitore catanese di questi famosi 100 milioni di euro.
Taglio corto. Non so se ci avete mai pensato, ma insieme alle mille cose migliori e fantastiche che farò nel resto della mia vita e, spero, che avranno modo di fare le mie generazioni future, ho iniziato a pensare anche a quella decina di problemi non da poco che dovrò affrontare a partire da oggi. Ve ne prospetto subito alcuni:
1- non devo rivelare assolutamente niente nè ad amici nè a parenti, se non a quelli di mia più stretta fiducia (soprattutto per il mantenimento del segreto)
2- non devo rivelarmi a TV ed estranei perchè chissà quanti inizierebbero a tartassarmi con frasi del tipo: "con tutti i soldi che ora hai che cosa ti costa darmene ventimila, mi toglierei tutti i debiti e tu neanche te ne accorgeresti"
3- non devo entrare nell'interesse di singoli o, peggio, di gruppi malavitosi, perchè diventerei immediatamente oggetto di richieste di rate e/o contributi straordinari, fino alla possibilità che uno dei mie parenti (anche quelli più lontani ed antipatici) possa essere rapito per un bel riscatto di 100 milioni
4- devo trovare persone di estrema fiducia in grado di effettuare con discrezone e professionalità i trasferimenti di fondi che fra due mesi inizieranno
5- quando prima o poi si saprà che sono io il vincitore, dovrò pensare a trasferirmi in altro luogo, forse all'estero, con buona parte della famiglia, in pratica tagliando i ponti con quella rimanente per i problemi sopra accennati; credo che un buon posto sarebbe uno già frequentato da straricchi come me
6- non devo cedere alle lusinghe di consiglieri e affaristi che ogni due ore mi proporranno fantastici investimenti, specie con quello che sta succedendo in questi ultimi giorni; se ci pensate, già allo stato attuale, senza toccare il capitale, con un interesse del 3% ricavo 3 milioni di euro l'anno (cioè poco più di 8200 euro al giorno); perchè dovrei scomodarmi a fare investimenti particolari?
7- devo resistere alla tentazione di andare a spaccare il naso al funzionario di banca e all'esattore della finanziaria che negli ultimi mesi mi stanno tempestando di telefonate e di raccomandate, minacciandomi con quella frase che odio: "se non provvede al più presto saremo costretti a procedere.."
8- devo pensare seriamente se farlo sapere a mia moglie, dato che siamo in comunione dei beni, e obiettivamente era più appropriata per lo sfigato che ero prima, oggi penso che riazzerando un po di cose, potrei pretendere decisamente di meglio; potete dirmi che rischierò di avere solo donne interessate ai miei soldi. Tendenzialmente vi risponderei che è un rischio che voglio corrrere.
Solo che tutti questi problemi mi rendono al momento un pò perplesso. Fino a poco fa ero chiuso in bagno a guardare questa benedetta schedina e mi chiedevo cosa avrei pensato di me se, all'insaputa di tutti, l'avessi confusa con la carta igienica e infine avessi tirato lo sciacquone. Vi giuro, era la stessa ebrezza e paura di chi sta sull'orlo di un precipizio.
Mi sono ripreso, e ora sto qui a chiedervi qualche consiglio desinteressato sul mio futuro. Vi garantisco infatti che non vi darò in cambio neanche un centesimo....
L’Assessore all’Ambiente, Vincenzo Belfiore, esprime “soddisfazione per la campagna di controlli, avviata dalla Polizia Municipale con l’ausilio dei volontari, sul regolare smaltimento dei rifiuti di lavorazione degli autolavaggi e degli oleifici.
Si continuerà con i controlli sulle imprese edili, ecc. e, nel contempo, sarà avviata una campagna di informazione per il corretto smaltimento da parte di cittadini e imprese.
Soddisfazione – continua l’assessore – anche per i controlli effettuati dal Corpo Forestale grazie ai quali sono state bloccate le attività di bracconaggio nelle Z.U.M. (zone umide minori) del territorio. Azione molto importante in quanto stava per prendere piede un malsano turismo di bracconieri siciliani ma anche provenienti dal resto della penisola.
La volontà dell’amministrazione – conclude l’assessore Belfiore – è quella di bloccare il malcostume e l’illegalità in ordine allo smaltimento dei rifiuti e, a tal fine, chiederemo il massimo impegno alle Forze dell’Ordine presenti nel territorio”.
Un'importante ditta nel settore alimentare e non, aveva deciso di aprire una filiare a Noto, con importanti ricadute in campo occupazionale. Lo strumento utilizzato è stato chiedere di andare in variante al piano regolatore, che viene attuato nel momento in cui sono assenti o insufficienti le zone di piano dove insediare medie strutture come quella che si doveva realizzare.
Un'altra importante legge regionale prevedeva che già dal 2000 i comuni si attrezzassero di un PUC Piano urbanistico commerciale dove insediare anche le medie strutture.
Allo stato attuale :
- l'assenza del P.R.G ,
- il fatto che da ben tredici anni il PUC aspetta un'integrazione per essere rimandato a Palermo ed essere definitivamente approvato;
- che diverse lottizzazioni almeno da due anni aspettano di passare dal consiglio comunale, così impegnato a risolvere i problemi urgenti della città, per essere approvate o respinte, quindi non essendo ufficializzate, i terreni su cui insistono sono sulla carta possibili siti di edificazione anche di medie strutture.
Tutto ciò ha fatto sì che i funzionari dell'assessorato abbiano di fatto dato il diniego all'opera e di fatto alle altre 7 ditte che hanno chiesto di avvalersi della variante al piano regolatore..
Complimenti!!
Abbiamo perso l'ennesimo treno per lo sviluppo. Grazie al cielo le città a noi vicine (Avola e Rosolini) non perdono tempo.
Ing. Riccardo Terranova
Il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Mentre nel paese imperversano annose discussioni sul grembiulino a scuola, sul guinzaglio per il cane e sul flagello dei graffiti, il governo Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione dell'acqua pubblica.
Il Parlamento ha votato l'articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell'economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali). Già a Latina la Veolia (multinazionale che gestisce l'acqua locale) ha deciso di aumentare le bollette del 300% Ai consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armatati e carabinieri per staccare i contatori.
La privatizzazione dell'acqua che sta avvenendo a livello mondiale provocherà, nei prossimi anni, milioni di morti per sete nei paesi più poveri.
L'acqua è sacra in ogni paese, cultura e fede del mondo: l'uomo è fatto per il 65% di acqua, ed è questo che il governo italiano sta mettendo in vendita.
L´acqua che sgorga dalla terra non è una merce, è un diritto fondamentale umano e nessuno può appropriarsene per trarne illecito profitto.
L´ACQUA È L'ORO BIANCO PER CUI SI COMBATTERANNO LE PROSSIME GUERRE.
Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro corpo.
Di dan (del 18/10/2008 @ 07:31:41, in Cultura, linkato 237 volte)
Non si può chiedere a nessuno di fare l'eroe - di Francesco Pardi Il caso Saviano pone un problema delicato. Non si può chiedere a nessuno di fare l'eroe per rafforzare la volontà di lotta degli altri. Saviano aveva pensato di scrivere un libro. Ha scritto un bellissimo libro. Un'opera originale che oggi quasi nessun nuovo lettore può affrontare senza saperne niente. I lettori di oggi ne sanno già qualcosa, almeno per sentito dire. Ma chi l'ha letto nei primi giorni, forse anche nei primi mesi, era subito preda di un senso di fascinazione e al tempo stesso di incertezza: il libro sapeva muoversi sul filo del rasoio tra verità, verosimiglianza e invenzione. Pagina dopo pagina, il lettore poteva restare nell'incertezza: ciò che leggo è vero o solo verosimile? Va da sé che ciò che poteva essere verosimile era anche inventato. Ma inventato in un modo così persuasivo da apparire vero a dispetto dell'invenzione. Così un'opera in tutto e per tutto letteraria è stata anche testimonianza di verità. Non verità cronachistica; forse in qualche particolare anche questo. Ma soprattutto verità sostanziale. Un tempo si sarebbe detto storica. E ancora oggi potremmo dirlo se nel frattempo la volgarità televisiva non avesse già attribuito la qualificazione di "storico" a qualsiasi evento degno del suo triviale interesse. Gomorra è opera letteraria ma al tempo stesso ha la forza di verità di offendere la camorra e gli uomini di camorra. La minaccia di vendetta conferma la verità dell'opera. A maggior ragione la minaccia va presa sul serio. Si fa presto a dire: lo stato è in grado di proteggerlo e lo proteggerà. Non sempre lo stato ha mantenuto la promessa, Nei confronti di Marco Biagi l'ha mancata in modo clamoroso e poi ha cercato di barare mistificandone la morte con la peggiore retorica sulla vittima. Ma immaginiamo pure che lo stato questa volta sappia mantenere la promessa. Sarà vita quella che un giovane meno che trentenne attraverserà nei prossimi anni, protetto, segregato, scisso dalle forme della vita normale? Chi può arrogarsi il diritto di decidere al suo posto? In realtà, a dispetto di tutte le prediche ricevute, ora e domani, la decisione potrà essere solo sua. Una certezza resta a noi: la politica che si fa bella con le immagini televisive che fanno vedere ciò che vogliono e nascondono ciò che possono, la politica televisiva che scioglie la lotta alla camorra nelle immagini dei soldati in strada ben inquadrati nell'immagine è la stessa politica che non sa e non vuole sciogliere i legami inconfessabili tra la camorra di strada e la camorra del ceto politico. Saviano forse sarà costretto ad andarsene, e chissà per quanto tempo, ma noi sappiamo che le responsabilità sostanziali sono di un potere politico immune e impunito.
"Domenica 19 ottobre 2008, dalle ore 10.00 alle 13.00, in P.zza Monumento dei Caduti avrà luogo la raccolta firme per il referendum abrogativo della legge sulla improcessabilità delle più alte cariche dello Stato, c.d. "Lodo Alfano".
Tutti i cittadini sono invitati a firmare, perchè la LEGGE torni ad essere UGUALE PER TUTTI".
Partito Democratico Noto
Umberto Veronesi è un individuo, un agnostico, un laico,uno scienziato, un medico oncologo,un pioniere della lotta contro i tumori in Italia.
Nel 2007, è uscita una lunga intervista fatta dal giornalista e scrittore Alain Elkann,raccolta in un volumetto e pubblicata da Bompiani,un libretto molto scorrevole di 114 pagine in cui Elkann, sonda Veronesi, spronandolo, iniziando a fargli dire il piu' possibile partendo dalla sua infanzia, da quell'infanzia povera, gravida di sogni, formativa, ricca di principi e di valori basilari, trasmessagli dalla madre, che lo hanno formato eticamente e umanamente.
Milano è stata la città dei suoi studi universitari, dove via via ha incontrato professori e maestri che hanno maturato maggiormente le propie convinzioni personali, scientifiche e professionali, come per esempio, quella di credere nell'"evoluzionismo",in quella filosofia che nasce dalla teoria darwiniana,che consiste nel processo evolutivo storico scientifico dell'uomo che continua da milioni di anni, di credere nella dignita' sociale dell'uomo,nella pratica della ragione,nelle virtu' laiche,nella forza delle idee e della volonta', strumento quest'ultimo necessario per lo sviluppo della propia individualità e la propia coscienza laica, che gli ha permesso di mettere a frutto principi e virtu' attraverso la professione di scienziato e di medico.
Veronesi, è un laico trasparente e persuaso che ha dato il suo contributo di antifascista alla democrazia italiana, contribuendo alla Resistenza contro il nazifascismo, un non violento, un vegetariano , che ha letto e studiato i testi sacri di molte religioni, come ad esempio, la Bibbia,i Vangeli, il Corano,i Rig Veda, Confucio, Lao Tze, e che affermando le sue posizioni e i suoi valori, prima fra tutte la solidarieta' sociale ha messo al centro dei suoi propi interessi l'uomo e l'umanita'.
Un laico persuaso e tollerante che sostiene che essere laici significa "essere liberi",ma eticamente responsabili non piu' nei riguardi di Dio ma nei riguardi dell'umanità.
Un laico che ha una concezione "olistica " della malattia,che vuole migliorare il mondo arttraverso l'uso della ragione, che ha rispetto per la "Chiesa operante", che parla di "superamento " delle forme religiose istituzionali, e denuncia la carenza di Intellettuali sani,onesti e oggettivi, e la mancanza di una reale" cultura scientifica" nel Bel Paese, nonostante l'affermazione del primato della ragione stabilito dagli illuministi piu' di tre secoli fa'.
Carenze di Intellettuali e mancanza di pratica della cultura scientifica, che ritardano e non permettono ancora ad oggi, alla cultura e sopratutto alla politica in Italia- nonostante la visione della salute e della malattia sia stata trasformata dalla scienza, si pensa alla scoperta del Dna, alla Diagnostica per immagini, alla Trapiantologia, alla scoperta delle Cellule Staminali, che hanno cambiato i comportamenti individuali e collettivi - di affrontare e risolvere giuridicamente queste ed altre tematiche che rientrano nei nuovi diritti di cittadinanza che la società laica e civile da tempo pone ai governi e alle forze politiche del Paese.
Urge l’approvazione del Piano Commerciale. L’amministrazione ha già annunciato la scorsa settimana l’imminente presentazione in Consiglio comunale del Piano Commerciale, che non è un capriccio del sottoscritto in cerca di visibilità, ma una necessità per la città, da cui dipende la possibilità di offrire occupazione. Alla luce dell’odierna (di mercoledì 15 ottobre n.d.r.) conferenza dei servizi con l’Assessorato regionale Territorio e ambiente nelle persone dell’Arch. Coniglio e dell’Ing. Catania, tale intenzione dell’amministrazione diventa un’urgenza. Senza l’approvazione del Piano commerciale per le medie strutture commerciali, e delle Norme e criteri di applicazione, non è possibile rilasciare legittime autorizzazioni all’esercizio per medie strutture commerciali. In questo momento ci sono ben otto richieste di imprenditori che chiedono di poter aprire sul territorio, ai quali è possibile dire solo di No. Inoltre in questo momento non è possibile rilasciare autorizzazioni in variante allo strumento urbanistico, poiché esistono delle aree commerciali previste dal Piano regolatore, per le quali è stata chiesta la lottizzazione che fino a quando non sarà approvata dal Consiglio comunale, con la conseguente stipula di convenzione, rimarrà disponibile impedendo di procedere in variante attraverso deliberazione del Consiglio Comunale. La normativa dice chiaramente che non è possibile procedere in variante al Piano regolatore qualora esistano delle aree destinate ad attività commerciale. La soluzione più semplice rimane l’approvazione del Piano Commerciale e delle Norme e criteri. Per quanto riguarda il Regolamento dell’area artigianale, è opportuno precisare, quanto è stato riferito dall’ing. Roberto Di Maria, che l’eventuale mancata approvazione del regolamento comporta l’esclusione dal bando in scadenza il 31 ottobre. Per queste ragioni è opportuno che il Consiglio Comunale provveda all’approvazione di questi provvedimenti nell’interesse della città e dei potenziali imprenditori che oggi trovano le porte chiuse nel comune di Noto, penalizzando fortemente lo Sviluppo economico con la conseguente ricaduta occupazionale.
Ass. Sviluppo Economico
Alfonso Lapira
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