L'emergenza rifiuti in Campania usata dal Governo Italiano per sanare i crimini della Camorra di: Loris Palmerini
Negli ultimi 2 mesi è emersa una nuova lettura della emergenza rifiuti in Campania.
Grazie al lavoro tecnico sul territorio di un assessore e grazie alla verifica giornalistica dei fatti è emerso in tutta chiarezza che la Campania è sostanzialmente autosufficiente per lo smaltimento, anzi, potrebbe essere all’avanguardia in Europa, e dunque l'emergenza rifiuti in Campania non è mai stato un fatto tecnico ma un fatto pilotato.
Infatti le discariche già pronte all’uso e mai usate sono state tenute inattive proprio per CREARE l’emergenza rifiuti. Ma ai commentatori della inchiesta è sfuggito il perché di questo. Eppure la ragione emerge in tutta la sua chiarezza dalle interviste. Il Governo, invece di usare le discariche esistenti, grazie all’ Emergenza o ha potuto nascondere le discariche abusive della camorra sotto delle discariche “ufficiali” di emergenza decise dal governo, proprio quando la magistratura stava cominciando i processi contro questi crimini che andavano a toccare interessi politici e di partito.
In altre parole, il Governo Italiano ha preso ordini dalla Camorra per sanare i suoi crimini.
Cominciamo dall’inizio e dai fatti Walter Ganapini , assessore tecnico all’ambiente della Regione Campania, in una Intervista del 6 giugno 2008, ha denunciato l’esistenza di un discarica pronta da 6 anni capace di evitare completamente l’emergenza rifiuti. Ha denunciato anche depuratori pronti ma non funzionanti, macchine per la differenziazione costate milioni di euro mai usate, impianti abbandonati... Ganapini è poi stato messo sotto scorta perché in pericolo
Le affermazioni di Ganapini vengono censurate ma riprese da Emanuela Lasagna di Rai News 24 che si reca sul posto e verifica che è tutto vero ma realizza una inchiesta che mostra anche altri fatti allucinanti: il governo italiano ha realizzato delle nuove discariche con la stessa tecnica usata dalla camorra, ossia facendo un buco e riempiendolo ad una distanza di 1 cm da quelle abusive il governo italiano ha fatto costruire delle discariche sopra le discariche della camorra, sapendo che le falde verranno così inquinate per decenni dal percolato.
MA SFUGGE IL FATTO CHE COSI’ SI CANCELLANO LE DISCARICHE DELLA CAMORRA a Parco Saurino esiste una discarica nuova (la 3) realizzata nel 2002 e mai usata, e operativa in 15 giorni, capace di raccogliere la spazzatura in eccesso per 6 mesi: già questa avrebbe eliminato l’emergenza si mostra un impianto di compostaggio mai usato e riempito di spazzatura Caserta può smaltire il 140% della propria spazzatura, ma la spazzatura viene mandata al nord e in Germania per lo smaltimento esistono abbandonate e pronte diverse Tritovagliatrici dette Vagli Mobili, che possono differenziare la spazzatura estraendo la parte umida (materiale riciclabile), dal resto, riducendo il conferimento in discarica e creando il CDR per la combustione: questo prolungherebbe la vita di ogni discarica riducendo i costi in Campania ci sono 7 impianti per la combustione di CDR , fra i più avanzati in Europa, che vengono tenuti inattivi o inefficienti attraverso una manutenzione non eseguita o fatta male con poche modifiche agli impianti che la Campania già possiede , la regione potrebbe raggiungere presto la produzione ZERO di spazzatura
Tutti questi materiali abbandonati, non usati, sottoutilizzati o tenuti appositamente mal funzionanti sono stati pagati da quelle popolazioni , specie il lombardo-veneto, che ora si vedono pure costretti a smaltire la spazzatura. Ma la cosa che è evidente, scientificamente provata, è che il governo italiano opera per conto e su commissione della Camorra, sanandone i crimini.
E non è mai esistita una emergenza rifiuti che richiedesse un qualche uomo salvatore. Questi ed altri fatti rendono SCIENTIFICAMENTE EVIDENTE che la camorra e la mafia controllano il governo italiano e gli fanno fare quello che vogliono. Il Governo Italiano lavora per le mafie, a danno dei cittadini specie Campani, e lombardo-veneto. Il danno ambientale che si produrrà nel futuro verrà subito dalle nuove generazioni.
Se si sommano questi fatti al rinvio a giudizio che De Magistris ha fatto a Potenza, si vede chiaramente che il lo Stato Italiano è governato dalla Mafia e dalle Camorre.
Prima ci liberiamo dello Stato Italiano, meglio sarà per tutti.
Di NOTOLIBERA (del 31/08/2008 @ 11:03:43, in Società, linkato 198 volte)
Arriva il primo mediacamp italiano sulla scia di quelli organizzati a Londra e New York.
I nuovi media ed il loro utilizzo, le nuove tecnologie del mondo del web attraverso le quali l'informazione corre veloce da una parte all'altra del pianeta, i nuovi mondi virtuali che vedono la presenza di migliaia di operatori dell'informazione professionale ed amatoriale.
E' questo il background nel quale un numero sempre crescente di persone conduce l'esercizio quotidiano del "mettere in rete" notizie, informazioni, o piu' semplicemente se stessi, le loro idee, i loro pensieri, utilizzando le risorse della Rete e di Internet.
Il Mediacamp Sicilia e' organizzato da un Team internazionale di esperti in new media, sullo stile della cosiddetta "un-conference" attraverso una serie di sessioni interattive ed informali il cui scopo è quello di creare un networking forum per i partecipanti che possono così condividere, esplorare, navigare e far crescere la loro abilità nel settore dei nuovi media,anche attraverso l'utilizzo di audio e video podcasting, blog, fotografia e tutte le tipologie utilizzate nel settore della nuova comunicazione - anche attraverso le tecnologie dell'Open Source.
Le sessioni di lavoro del Medi@Camp Sicilia '08 si svolgeranno a Noto, Sabato 13 Settembre 2008 presso l'agriturismo "Timpa del Sole" dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 e saranno trasmesse in web-streaming sul sito www.mediacampsicilia.com ed in audio-streaming in Second Life® .
Il Medi@Camp Sicilia, nella splendida cornice paesaggistica del Val di Noto, si concludera' con una degustazione di vini e prodotti tipici siciliani durante un party in piscina.
Gli ospiti proseguiranno poi per una visita "by night" nel Barocco di Noto.
Cari amici bloggers, da buon amministratore del sito, tutte le settimane vado a dare un’occhiata alle statistiche di accesso a Notolibera, verificando il numero dei visitatori, la pagine maggiormente visitate, i luoghi di provenienza etc, etc.
Nonostante l’inevitabile calo di visite dovute alle calure estive i risultati sono abbastanza confortanti, circa 300 accessi giornalieri con 40 visitatori unici al giorno.
Un chiaro segnale che il sito ha ormai un congruo numero di navigatori che costantemente gradisce leggere e commentare i “contributi”, più o meno apprezzati, che tanti stimati autori quasi giornalmente ci inviano.
Tuttavia, nonostante i lusinghieri risultati sin qui ottenuti, ci rendiamo conto che, per attivare realmente processi inclusivi di informazione, è necessario integrare questo stimolante e innovativo strumento con metodi di comunicazioni più tradizionali che possano raggiungere tutti i cittadini che, per qualsiasi motivo, non dispongono dell’accesso al mezzo internet.
Per questo motivo la nostra associazione ha deciso di assumersi un gravoso impegno, sia in termini di risorse umane e finanziarie, programmando la nascita di un giornale, regolarmente registrato in Tribunale, con tanto di redazione e direttore responsabile. Ed allora vi chiediamo un piccolo sforzo di partecipazione e fantasia proponendo, attraverso il commento a questo trafiletto, il titolo di questa nuova “testata giornalistica” che curerà particolarmente la Territorialità attraverso il tema della cittadinanza attiva cercando di stimolare l’interattività e la partecipazione dei cittadini attraverso appositi spazi e rubriche su temi di interesse dei lettori. Ancora una volta Informazione, Consultazione e Partecipazione.
Grazie.
Per dovere di corretta informazione l’Amministrazione Comunale di Noto ha l’obbligo di far conoscere ai Cittadini e a quanti in questo periodo dell’anno stanno soggiornando a Noto l’impegno e l’attenzione rivolto verso la pulizia del territorio, benché esteso e molto frequentato specie nelle zone di mare.
Specifiche attività aggiuntive di raccolta e spazzamento giornaliero si stanno svolgendo nelle zone marine e continueranno per i restanti fine settimana di questo mese di agosto. Medesima attenzione è riservata al centro storico ove la raccolta e lo spazzamento delle vie avvengono giornalmente.
I risultati dell’esecuzione di tali servizi sono sotto gli occhi di tutti.
Finora, tranne le gratuite affermazioni con relativa foto, (forse di repertorio), di qualche giornalista locale, non sono arrivate lamentele, neanche per le giornate in cui sono state registrate le maggiori presenze sia in Città che a mare.
Pertanto lo sfogo polemico, velato da evidenti posizioni politiche, riportate sul quotidiano “La Sicilia” del giorno 19 agosto 2008, deve essere considerato un fatto isolato e personale, che non trova corrispondenza con la reale situazione della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Noto.
Di report (del 24/08/2008 @ 11:17:36, in Società, linkato 235 volte)
Lettera inviata a Repubblica e non pubblicata Nel suo articolo di domenica 17 agosto sulla Repubblica, Eugenio Scalfari affronta il tema della inesistenza dell’opinione pubblica in Italia e sostiene che ci sono almeno quattro opinioni pubbliche: una berlusconista, una della business community oggi ad essa affiancata, una del volontariato cattolico, una “di centro e di sinistra riformista, progressista, laica”.
A me pare che dall’elenco ne manchi almeno una quinta: l’opinione pubblica che dal 2002 ha denunciato apertamente l’anomalia italiana, ovvero la presenza al vertice del potere politico di un monopolista televisivo. Fatto inconcepibile in qualsiasi democrazia conosciuta e aggravato dalla storia giudiziaria del soggetto, a sua volta causa di leggi ad personam in netto contrasto con la Costituzione.
Ci si può chiedere se questa opinione pubblica critica possa essere compresa all’interno di quella riformista, progressista, laica. Dal punto di vista dei principi generali sì. Ma non si può dimenticare che l’opinione riformista è stata ed è guidata da una classe dirigente che non ha mai voluto capire la natura essenziale dell’anomalia italiana: l’incompatibilità assoluta del soggetto che la impersona con l’esercizio del potere politico.
Come ha sostenuto più volte Cordero su Repubblica, non l’ha mai davvero combattuta, anzi l’ha soccorsa nei momenti più critici (Bicamerale nel 1996, riconoscimento di Berlusconi interlocutore unico nel 2007, quando Fini non voleva entrare nel PdL appena inventato).
Non solo: ha accusato chi rifiutava la sua logica di “demonizzare” l’avversario e ha sostenuto la tesi inverosimile dell’insignificanza della televisione nelle competizioni elettorali.
Ma queste sono ormai, purtroppo, storie vecchie. C’è un banco di prova decisivo nel prossimo futuro. L’opinione pubblica riformista è pronta fin da ora a condurre una battaglia culturale limpida contro la sola ipotesi che il monopolista televisivo possa salire al Quirinale? Qui si vedrà se, come spero, possa esistere una sola opinione pubblica riformista e laica o se, come temo, saremo costretti a farne vivere due.
FrancescoPardi
Pubblichiamo molto volentieri il testo del comunicato di Fabrizio Ardita del Comitato No!Acquasalata in merito all'attegiamento ambiguo tenuto dal presidente della provincia On.le Nicola Bono sulla questione della privatizzazione dell'acqua.
"L'onorevole Nicola Bono, risponde all'appello di No!Acquasalata: dice nella sostanza" Sono inerme perchè revocare l'affidamento provocherebbe tanti danni, vigilerò che tutto avvenga fatto bene!" è contro il modo come si sono svolte le procedure ma precisa comunque che lui non è contro la privatizzazione dell'acqua per sua formazione culturale!
Se il vostro blog ci permette, un piccolo inciso dovuto alla risposta data dall'onorevole Bono su un intervento di "No! Acquasalata", premettendo che non interverremo più per non approfittare della disponibilità data dal vostro blog i.La risposta data dall'Onorevole Bono, la prendiamo come viene, ma, è chiaro, che lui conoscendo le Leggi, sà benissimo che per annullare la GARA non può dire aspettiamo il TAR ( ricorso fatto dal Comitato no!Acquasalta e da qualche Comune), esiste un altro soggetto a cui rivolgersi per verificare se tutto sia avvenuto legalmente, non mi riferisco alla Procura della Repubblica ( potrebbe anche farlo per maggiore trasparenza) ma all'organo di Vigilanza sui lavori Pubblici. Non voglio polemizzare con L'onorevole Bono , che per altro lo ho anche votato e fatto votare, sopratutto da idealisti che lottano contro la Privatizzazione, da quelli che oggi lui ritiene di non appartenere ( giustamente dichiarazione fatta solo dopo aversi fatto votare). Comunque vogliamo allegare una foto a ricordo dell'Onorevole Nicola Bono fatta durante la presentazione di una lista che ha portato a lui 1500 consensi solo a Siracusa Città. Spero che non la prenda a male, anche perchè personalmente lo stimo, ma occorre rammentargli che esistiamo, e che sicuramente esisteremo molto tempo ancora, almeno fino a quando l'acqua non sarà in mano pubblica.
Fabrizio Ardita - Portavoce del Comitato civico No!Acquasalata. "
I PAOLINI FANNO IL MINIMO IL PD NEANCHE QUELLO
la Stampa 14 agosto '08 intervista a Paolo Flores d’Arcais:
Professor Paolo Flores d’Arcais, oggi “Famiglia Cristiana” si augura che non rinasca il fascismo. “Io questo pericolo lo vedo da anni, e da anni lo scrìvo.
Per fortuna che ora lo vede anche «Famiglia Cristiana», che solo qualche mese fa considerava Berlusconi uno statista”.
La sorprende che siano esponenti del mondo della Chiesa ad attaccare questo governo? “Mi sorprende che non siano coloro che si definiscono democratici a farlo. Siamo abituati a identificare la Chiesa con la gerarchia, mentre è anche fatta dai credenti: sono tantissimi i parroci e i fedeli che denunciano l’oscenità delle misure di questo governo”.
È buon segno che un forte attacco arrivi dai giornale dei Paolini ? “Di forte, rispetto a quello che fa questo governo, non c’è niente. È positivo che chi, con cecità, considerava Berlusconi uno statista, si accorga della verità di ciò che da tempo diciamo: il modello di Berlusconi è la non-democrazia di Putin”.
Non le sembra che la sinistra in Parlamento, il Partito democratico, si stia facendo scavalcare da “Famiglia Cristiana”? “Il Pd, non essendo sinistra e non facendo opposizione, si fa scavalcare da chiunque abbia il senso della decenza. D’altro canto è impegnato solo nella sua lotta contro la logica: per un verso lancia la petizione «Salva l’Italia» - dunque, se la chiami così, significa che la maggioranza berlusconiana è un pericolo mortale per la democrazia -, dall’altro riafferma la voglia di collaborare con questa maggioranza e con questo governo”.
Solo “Famiglia Cristiana” sta facendo opposizione? “Veramente quattro gatti, in un canicolare giorno feriale di luglio e con solo 10 giorni di preparazione, hanno portato in piazza 100 mila persone: quindi l’opposizione nel Paese c’è. Non c’è in Parlamento, tranne Di Pietro”.
Nanni Moretti dice che manca anche un’opinione pubblica... «Non ho voglia di polemizzare con chi oggi, di fatto, ha rinunciato a fare opposizione».
Ma non è l’unico a parlare di opinione pubblica anestetizzata. «Ripeto: se quattro gatti in un giorno di luglio... . L’opinione pubblica esiste: forse non ha mass media con cui esprimersi».
Ora che il settimanale di don Sciortino attacca duramente il governo, non vi troverete su posizioni simili? «Attacca duramente? Ha detto il minimo indispensabile.
Chiunque abbia un livello minimo di decenza democratica non può non esprimere almeno questo grado di critica».
Quindi il Pd non ha questo livello minimo? «No. Ciò che differenzia ancora il Pd dal berlusconismo è una parte dell’elettorato e dei militanti: i gruppi dirigenti sono completamente omologati alla logica partitocratica.
Se alle prossime elezioni europee non ci dovesse essere una lista della società civile capace di rappresentare un’alternativa di opposizione e ridimensionare il Pd al di sotto del 25%, allora vorrà dire che ci terremo questo regime per chissà quanti anni».
Sta pensando di fare una lista della società civile? «È la prima volta che lo dico ed è un auspicio. Non dico altro: qualsiasi cosa in più sarebbe fuorviante».
Discorso tenuto da Gandhi alla Conferenza delle relazioni interasiatiche. Un omaggio alla riflessione di tutti.
Buon ferragosto
"Signora Presidente e amici, non credo di dovermi scusare con voi per il fatto che sono costretto a parlare in una lingua straniera. Chissà se questi altoparlanti porteranno la mia voce fino ai confini di questo immenso pubblico. Quelli di voi che sono lontani possono alzare la mano, se sentono quello che dico? Sentite? Bene. Bene, se la mia voce non vi giunge, non è colpa mia, ma colpa degli altoparlanti.
Quello che volevo dirvi è che non devo scusarmi. Non oso, visti tutti i delegati che si sono riuniti qua da tutta l’Asia, e gli osservatori – ho imparato questa parola pronunciata da un amico americano che disse: “Non sono un delegato, sono un osservatore”. Di primo impatto con lui, vi assicuro, pensavo venisse dalla Persia, ma ecco davanti a me un americano e gli dico: “Sono terrorizzato da te, e vorrei che mi lasciassi stare”. Potete immaginare un americano che mi lasci stare? Non lui e, quindi, ho dovuto parlargli.
Quello che volevo dirvi è che il mio idioma per me madrelingua, non lo potete capire, e non voglio insultarvi insistendo su di esso. Il linguaggio nazionale, Hindustani, ci metterà tanto tempo prima di rivaleggiare con un linguaggio internazionale.
Se ci deve essere rivalità, c’è rivalità tra francese e inglese. Per il commercio internazionale, indubbiamente l’inglese occupa il primo posto. Per discorsi e corrispondenza diplomatici, sentivo dire quando studiavo da ragazzo che il francese era la lingua della diplomazia e se volevi andare da una parte all’altra dell’Europa dovevi provare ad imparare un po’ di francese, e quindi ho provato ad imparare qualche parola di francese per riuscire a farmi capire. Comunque, se ci deve essere rivalità, la rivalità potrebbe nascere tra francese e inglese. Quindi, avendo imparato l’inglese, è naturale che faccia ricorso a questa parlata internazionale per rivolgermi a voi.
Mi chiedevo di cosa dovessi parlarvi. Volevo raccogliere i miei pensieri, ma lasciate che sia onesto con voi, non ne ho avuto il tempo.
Però ieri ho comunque promesso che avrei provato a dirvi qualche parola.
Mentre venivo con Badshah Khan, ho chiesto un piccolo pezzo di carta ed una matita. Ho ricevuto una penna invece di una matita. Ho provato a scarabocchiare qualche parola. Vi spiacerà sentirmi dire che quel pezzo di carta non è qui con me. Ma questo non importa, ricordo cosa volevo enunciare, e mi sono detto: “I miei amici non hanno visto la vera India, e non ci stiamo incontrando in una conferenza nel cuore della vera India”.
Delhi, Bombay, Madras, Calcutta, Lahore – queste sono tutte grandi città e quindi, hanno subito l’influenza dell’Occidente, sono state fatte, magari eccetto Delhi ma non New Delhi, sono state fatte dagli inglesi. Poi ho pensato ad un breve saggio – credo che dovrei chiamarlo così – che era in francese. Era stato tradotto per me da un amico anglo-francese, e lui era un filosofo, era anche un uomo altruista e diceva che mi aveva dato la sua amicizia senza che io lo conoscessi, perché lui parteggiava per le minoranze ed io rappresentavo, assieme ai miei connazionali, una minoranza senza speranze, e non solo senza speranze ma una minoranza disprezzata.
Se gli europei del Sudafrica mi perdonano per quello che dico, eravamo tutti “coolies” [lavoratore non qualificato a basso costo]. Io ero un insignificante avvocato “coolie”. A quei tempi non avevamo dottori “coolie”, non avevamo avvocati “coolie”. Ero il primo nel campo. Ma sempre un “coolie”. Magari sapete cosa si intende con la parola “coolie” ma questo mio amico, si chiamava Krof – sua madre era francese, suo padre inglese – disse: “Voglio tradurre per te una storia francese”.
Mi perdonerete, chi di voi sa la storia, se nel ricordarla faccio degli errori qua e là, ma non ci sarà nessun errore nell’avvenimento principale.
C’erano tre scienziati e – ovviamente è una storia inventata – tre scienziati uscirono dalla Francia, uscirono dall’Europa alla ricerca della “Verità”. Questa era la prima lezione che mi aveva insegnato quella storia, che se bisogna cercare la verità, non la si trova su suolo europeo. Quindi, indubbiamente neanche in America.
Questi tre grandi scienziati andarono in parti diverse dell’Asia. Uno trovò la strada per l’India e diede inizio alla sua ricerca. Raggiunse le cosiddette città di quei tempi. Naturalmente, ciò avvenne prima dell’occupazione inglese, prima anche del periodo Mughal, così è come ha illustrato la storia l’autore francese, ma visitò comunque le città, vide la gente delle cosiddette caste alte, uomini e donne, fino a che non si addentrò in un’umile casa, in un umile villaggio, e quella casa era una casa Bhangi, e trovò la verità che stava cercando, in quella casa Bhangi, nella famiglia Bhangi, uomo, donna, forse 2 o 3 bambini (lo dico come me lo ricordo) e poi lui descrive come la trovò. Tralascio tutto questo.
Voglio collegare questa storia a quello che voglio dire a voi, che se volete vedere il meglio dell’India, dovete trovarlo in una casa Bhangi, in un’umile casa Bhangi, o villaggi simili, 700.000 come ci insegnano gli storici inglesi. Un paio di città qua e là, non ospitano neanche qualche crore [unità di misura indiana che equivale a 10 milioni] di persone. Ma i 700.000 villaggi ospitano quasi 40 crore di persone. Ho detto quasi perché potremmo togliere una o due crore che stanno in città, comunque sarebbero 38 crore.
E poi mi sono detto, se questi amici sono qui senza trovare la vera India, per cosa saranno venuti? Ho poi pensato che vi pregherò di immaginare quest’India, non dal punto di vista di questo immenso pubblico ma per come potrebbe essere. Vorrei che leggeste una storia come questa storia dei francesi o altre ancora. Magari, qualcuno di voi vada a vedere qualche villaggio dell’India e allora troverà la vera India.
Oggi farò anche questa ammissione: non ne sarete affascinati alla vista. Dovrete raschiare sotto i mucchi di letame che sono oggi i nostri villaggi. Non voglio dire che siano mai stati dei paradisi. Ma oggi sono veramente dei mucchi di letame; non erano così prima, di questo sono abbastanza certo. Non l’ho appreso dalla storia ma da quello che ho visto io stesso dell’India, fisicamente con i miei occhi; e io ho viaggiato da una parte all’altra dell’India, ho visto i villaggi, i miserabili esemplari dell’umanità, gli occhi senza vita, eppure sono l’India, e ciononostante in quelle umili case, nel mezzo dei mucchi di letame troviamo gli umili Bhangis, dove troverete un concentrato di saggezza. Come? Questa è una grande domanda.
Bene, allora voglio illustrarvi un altro scenario. Di nuovo, ho imparato dai libri, libri scritti da storici inglesi, tradotti per me. Tutta questa ricca conoscenza, mi spiace dire, arriva qui da noi in India attraverso i libri inglesi, attraverso gli storici inglesi, non che non ci siano storici indiani ma neanche loro scrivono nella loro madrelingua, o nella loro lingua nazionale, Hindustani, o se preferite chiamarli due idiomi, Hindi e Urdu, due forme della stessa lingua. No, ci riferiscono quello che hanno studiato sui libri inglesi, magari gli originali, ma attraverso gli inglesi in inglese, questa è la conquista culturale dell’India, che l’India ha subito.
Ma ci dicono che la saggezza è arrivata dall’Occidente verso l’Oriente. E chi erano questi saggi? Zoroastro. Lui apparteneva all’Oriente. Fu seguito dal Buddha. Lui apparteneva all’Oriente, apparteneva all’India. Chi ha seguito il Buddha? Gesù, di nuovo dall’Asia. Prima di Gesù ci fu Musa, Mosè, che apparteneva anche lui alla Palestina, ma verificavo con Badshah Khan e Yunus Saheb ed entrambi sostenevano che Mosè appartenesse alla Palestina, sebbene fosse nato in Egitto. Poi venne Gesù, poi Mohammad. Tutti loro li tralascio. Tralascio Krishna, tralascio Mahavir, tralascio le altre luci, non le chiamerò luci minori, ma sconosciute in Occidente, sconosciute al mondo letterario.
In ogni modo, non conosco una singola persona che possa uguagliare questi uomini d’Asia. E poi cosa accadde? Il Cristianesimo, arrivando in Occidente, si è trasfigurato. Mi spiace dire questo, ma questa è la mia lettura. Non dirò altro al riguardo. Vi racconto questa storia per incoraggiarvi e per farvi capire, se il mio povero discorso può farvi capire, che lo splendore che vedete e tutto quello che vi mostrano le città indiane non è la vera India. Certamente, il massacro che avviene sotto i vostri occhi, mi dispiace, vergognoso come dicevo ieri, dovete seppellirlo qui. Il ricordo di questo massacro non deve oltrepassare i confini dell’India, ma quello che voglio voi capiate, se potete, è che il messaggio dell’Oriente, dell’Asia, non deve essere appreso attraverso la lente occidentale, o imitando gli orpelli, la polvere da sparo, la bomba atomica dell’Occidente.
Se volete dare di nuovo un messaggio all’Occidente, deve essere un messaggio di “Amore”, un messaggio di “Verità”.
Ci deve essere una conquista (applausi) per favore, per favore, per favore. Questo interferisce con il mio discorso, e interferisce anche con la vostra comprensione. Voglio catturare i vostri cuori, e non voglio ricevere i vostri applausi. Fate battere i vostri cuori all’unisono con le mie parole, e io credo che il mio lavoro sarà compiuto.Voglio lasciarvi con il pensiero che l’Asia debba conquistare l’Occidente. Poi, la domanda che mi ha fatto un mio amico ieri: “Se credevo in un mondo unico?”. Certo, credo in un mondo unico. Come posso fare diversamente, quando divento erede di un messaggio di amore che questi grandi, inconquistabili maestri ci hanno lasciato? Potete esprimere questo messaggio di nuovo ora, in questa era di democrazia, nell’era del risveglio dei più poveri dei poveri, potete esprimere questo messaggio con maggiore enfasi. Poi completerete la conquista di tutto l’Occidente, non attraverso la vendetta perché siete stati sfruttati, e nello sfruttamento voglio ovviamente includere l’Africa, e spero che quando vi reincontrerete in India la prossima volta ci sarete tutti: spero che voi, nazioni sfruttate della terra, vi incontrerete, se a quell’epoca ci saranno ancora nazioni sfruttate.
Ho forte fiducia che se unite i vostri cuori, non solo le vostre menti, e capite il segreto dei messaggi che i saggi uomini d’Oriente ci hanno lasciato, e che se veramente diventiamo, meritiamo e siamo degni di questo grande messaggio, allora capirete facilmente che la conquista dell’Occidente sarà stata completata e che questa conquista sarà amata anche dall’Occidente stesso.
L’Occidente di oggi desidera la saggezza. L’Occidente di oggi è disperato per la proliferazione della bomba atomica, perché significa una completa distruzione, non solo dell’Occidente, ma la distruzione del mondo, come se la profezia della Bibbia si avverasse e ci fosse un vero e proprio diluvio universale. Voglia il cielo che non ci sia quel diluvio, e non a causa degli errori degli umani contro se stessi. Sta a voi consegnare il messaggio al mondo, non solo all’Asia, e liberare il mondo dalla malvagità, da quel peccato.
Questa è la preziosa eredità che i vostri maestri, i miei maestri, ci hanno lasciato."
M. K. Gandhi
Raccolta “porta a porta” di carta e cartone – Buona la risposta Sette tonnellate di carta e cartone raccolte in quattro giorni sono il risultato del nuovo servizio “porta a porta” effettuato presso gli edifici pubblici e gli esercizi commerciali di Noto avviato lo scorso 4 agosto.
Giorno 8 agosto, infatti, è stato eseguito presso la piattaforma di riciclaggio il primo scarico relativo alla raccolta dei primi quattro giorni di attività che ha fatto registrare il buon risultato di questa fase di avvio del servizio.
Si tratta di una importante risposta da parte dei soggetti interessati che lascia ben sperare per la prosecuzione del servizio e per la sua successiva estensione alle abitazioni private e alle altre tipologie di rifiuti.
Continua intanto l’attività di sensibilizzazione da parte della unità di progetto “Tutela Ambientale e Servizio Igiene Urbana” che, tra l’altro, ha inviato una nota a tutti i Dirigenti dei Settori comunali per informarli del servizio e che, per facilitare la raccolta della carta e del cartone all’interno degli uffici comunali, ha provveduto a posizionare degli appositi contenitori nei pressi di tutti gli apparecchi fotostatici dell’Ente.
Servizio straordinario di raccolta degli RSU a Lido di Noto
Il periodo estivo segna un notevole aumento di popolazione nel Comune di Noto e in particolare nelle frazioni di mare che quotidianamente registrano migliaia di presenze. Ciò in alcune giornate comporta un ragguardevole aumento dei rifiuti solidi urbani “prodotti” nelle zone marine che, nonostante il potenziamento delle postazioni dei cassonetti operato in questo periodo e il servizio di raccolta svolto giornalmente dalla ditta Dusty, molto spesso già nel pomeriggio si trovano accatastati fuori dai contenitori stracolmi.
Al fine di rimuovere l’indecoroso spettacolo che tale situazione fornisce nonché di evitare eventuali inconvenienti di natura igienico-sanitaria, nei dieci giorni del mese di agosto (9, 10, 14, 15, 16, 17, 23, 24, 30 e 31) in cui è previsto il maggiore afflusso nelle zone balneari, il servizio di raccolta rifiuti a lido di Noto verrà potenziato con un passaggio pomeridiano di svuotamento dei cassonetti lungo il percorso che va dall’incrocio Calabernardo-Lido di Noto alla c/da Pizzuta affidato alla ditta Dusty.
Servizio stanziale di ambulanza a supporto della Guardia Medica di Lido di Noto L’Amministrazione Comunale, viste le numerose presenze che in questo periodo affollano Noto Marina, particolarmente in occasione delle iniziative inserite nel programma delle manifestazioni estive, ha ritenuto necessario attivare un servizio stanziale di ambulanza a supporto della Guardia Medica turistica di Lido di Noto, al fine di assicurare, qualora se ne presentasse la necessità, un adeguato soccorso sanitario con il tempestivo trasporto in ospedale.
Il servizio, che sarà espletato dalle Associazioni AVCN e Confraternita Misericordia di Noto, sarà attivo, dalle ore 8,30 alle ore 20,30, nei giorni in cui si prevede la maggiore affluenza nella frazione marina e cioè nel periodo dal 12 al 17 agosto e nei giorni 23, 24, 30, 31 agosto e 1 settembre.
Qualora nei suddetti giorni siano previste manifestazioni serali, il servizio sarà assicurato fino al termine delle stesse.
Aggiunto argomento all’OdG del Consiglio Comunale del 19 agosto
Il Presidente del Consiglio, dott. Arturo Rizza, comunica che all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 19 agosto p. v. è stato aggiunto il seguente argomento:
“Adesione alla convenzione CONSIP per la fornitura del servizio luce da sottoscrivere da parte del dirigente del settore LL.PP. con il R.T.I. (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) Gemmo S.p.A. – Hera S.p.A. – Determinazione di indirizzo”.
Grande afflusso di visitatori - Dal 14 al 21 agosto i siti culturali di Noto aperti con orario continuato dalle 9,00 a mezzanotte
L’Amministrazione Comunale, per voce del Vice Sindaco Francesco Caristia, esprime grande soddisfazione per la notevole affluenza di visitatori registrata presso i siti culturali di Noto (Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, Teatro Vittorio Emanuele e Galleria d’Arte Contemporanea Pirrore) nella prima settimana di agosto.
In questo periodo, infatti, le presenze nei siti hanno raggiunto percentuali di incremento altissime rispetto a quelle dello stesso periodo degli anni precedenti. “E questo – dice il vice sindaco – costituisce un dato importantissimo, specialmente se si tiene conto che a livello nazionale si sta verificando ovunque un decremento delle presenze turistiche, che dimostra la bontà della scelta dell’amministrazione di affidare il servizio a soggetti esterni”.
La ditta Allakatalla, cui è affidato il servizio di gestione dei suddetti siti, in considerazione di tale afflusso e del fatto che in questo periodo si raggiunge l’apice delle presenze turistiche in Città, si è impegnata ad ampliare l’orario di fruizione eliminando per una settimana la chiusura del primo pomeriggio e, conseguentemente, dal 14 al 21 agosto garantirà l’apertura al pubblico con orario continuato dalle ore 9,00 alle ore 24,00.
“Questo è un ulteriore importante obiettivo raggiunto – afferma il vice sindaco – in quanto il fatto di essere riusciti a garantire la più ampia fascia di fruizione dei siti culturali contribuisce a mettere Noto ai primi posti fra le Città d’Arte”.
Si sono scritte pagine di storia gloriose e aforismi famosi per elogiare questa città, particolarmente per il suo progetto urbanistico. Tra i più famosi si ricordano: quello della notte dei tempi di "città ingegnosa"; per finire ai nostri tempi, con quello meraviglioso di C.Brandi "giardino di pietra"!
Ma ciò è l'orgoglio degli uomini e delle donne illustri vissuti tra il settecento e l'ottocento, che, come grandi direttori d'orchestra, dopo il terremoto del 1693, seppero per ben duecento anni armonizzare arte e scienza per realizzare la loro opera, cioè la nuova città di Noto: strade dritte, ampie piazze, teatri, edifici di grande mole!
Architetti come Rosario Gagliardi, Paolo Labisi, Luigi e Francesco Cassone; ma anche il barone Antonio Astuto archeologo, Corrado Avolio antropologo, Mariannina Coffa poetessa, Pierantonio Tasca musicista ecc. ecc. profusero ogni bene della loro,mente affinché la città apparisse bella come un'unica pennellata.
Vi riuscirono!
Agli inizi del novecento la città poteva considerarsi finita in ogni suo dettaglio, compresa l'illuminazione elettrica, come testimoniano molte fotografie dell'epoca. (Anche i fratelli Alinari vennero a fotografarla!)
Il loro intendo era sicuramente quello di realizzare una grande città, ad immagine di quella distrutta dal terremoto. Una sorta di rivendicazione per rifarsi dal nefasto destino in cui incorsero, ma soprattutto per riaffermare una continuità storica di cultura e tradizioni messe a dura prova dal tragico evento.Vi riuscirono!
L'eco del loro orgoglio giunge fino a noi, specialmente quando ascoltiamo i visitatori attaccati ai telefonini esclamare: è meravigliosa, non immaginavo..! ecc. ecc.
Viceversa, sull'altra Noto, quella che si configura quotidianamente sotto i nostri occhi, cioè il frutto della nostra intelligenza, il nostro orgoglio, abusiva, senza regole e forma, né un edificio singolare, né una piazza, persino lottizzazioni senza opere di urbanizzazione, dovremmo riflettere non poco, soprattutto per il disastro che si sta compiendo.
Con lo smantellamento dell'ufficio di piano dopo vari anni di attività, vuoi perché incapace di elaborare un piano regolatore, con l'aggravio di uno sperpero enorme di risorse economiche che dovrebbero essere sicuramente risarciti da quei funzionari che firmarono addirittura un pubblico manifesto dove dichiaravano apertamente di avere mezzi e professionalità per redigere il PRG della città; vuoi perché messo artatamente in condizioni di non poter operare.
Il risultato è stato quello di determinare una sorta di anarchia urbanistica con l'obiettivo evidente di favorire proprietari terrieri e speculatori edilizi di ultima generazione. Allo stato odierno, anche l'assessore all'urbanistica, col ritiro delle deleghe agli stessi, non esiste nemmeno.
Fa parte del gioco? Credo, dunque, che l'idea di parlare di antiurbanistica a Noto, stante ai fatti, non è poi tanto azzardata.
I risultati si leggono girando per tutto il territorio: dalle battigie marine alla città; dalle borgate ai colli più impervi ecc., si scopre così una nuova e vasta attività edilizia, regolarmente autorizzata, mai vista prima ed in tempi di regolare vigenza delle norme di P.R.G., non dissimile dalla parallela totalmente abusiva pure imperante.
Scheletri di cemento armato destinati a rimanere incompiuti per sempre, privi di ogni riferimento urbanistico, spuntano ad iosa, a cominciare dallo schifo di Calabernardo di cui ne parla tutta la città. Sicuramente frutto di una escamotage in possesso esclusivo dell'ufficio urbanistica e di pochi professionisti e di qualche impresa.
Sembrerebbe una cosa tra amici, perché più o meno girano sempre gli stessi nomi.
La conclusione politica che si evince è che la città di Noto si rifiuta ostinatamente di inquadrarsi nelle istituzioni, e a tal proposito la prima cosa da scongiurare è quella di avere un normale strumento urbanistico: IL PIANO REGOLATORE GENERALE. Cosa fatta!
Teatri di Pietra a Noto.
Teatri di Pietra è una rassegna di spettacoli teatrali promossa dall’E.T.I., divenuta un riferimento fisso per Morgantina, Selinunte, Caltanissetta, Siracusa, ecc, e speravamo anche per Noto.
Questa rassegna costituita di quattro lavori teatrali è stata inserita nel programma dell’Agosto Netino 2008, Sogno di una Noto di mezza estate.
Il 19 Luglio c.a., è iniziata con Didone, la donna senza amore, la regina di Cartagine, tragedia di C.Marlowe, interpetrata da Isabel Russinova.
Il 26 Luglio, sempre nel cuore della zona aurea della Città, in Piazza Municipio, è stata rappresentata l’opera Sorelle di sangue, da Crisotemi di Chiannis Ritsos e Elettra di Hugo Von Hofmannsthal, con Elisabetta Pozzi e per la Regia di Aurelio Gatti.
Crisotemi è un personaggio minore della tragedia greca, un personaggio antiautoritario e silenzioso, che non si fa prendere dalle dinamiche da cui dipendono i suoi familiari, dinamiche che sfociano nella tragedia e nel delitto. Rimane in ombra rispetto alla sorella Elettra, la madre Clitennesta e il padre Agamennone.
Elisabetta Pozzi di sicuro l’attrice più eclettica e più importante che attualmente c’è in Italia, un’attrice che ha talento - ha lavorato negli ultimi tempi con Carmelo Bene - “noi potenzialmente possiamo essere tutto” dichiara in una intervista fatta da Antonella D’Ascenzi. ? Ha interpetrato il ruolo di Crisotemi con quell’arte singolare che la distingue, con quella sua voce amplificata da più microfoni, con il suo corpo e la sua espressività che sembra farsi “suono”, “canto”, in sincronia con le quattro danzatrici, con le luci e le musiche.
Oltre ad avere sgambettato il significato statico della parola per una “dimensione dionisiaca “, ha creato e stabilito delle atmosfere vibranti, dei momenti d’incanto, tra le pietre cantanti (Ceronetti) del Giardino di Pietra(Brandi), quale è la zona aurea della Città di Noto, in cui è prevalsa in certi momenti, l’essenza , quell’essenza che Artaud definisce “corpo senza organi”.
Ione, è una commedia di Euripide, rappresentata da attori e danzatori che parlavano svariati dialetti, un impasto di dialetti, che andavano dal campano al siciliano, e una scenografia curata con rigore e armonia. Una commedia comico- ironica e a lieto fine, disturbata continuamente dal “vociare incrociato” della gente che stava sulle rampe superiori della Cattedrale e da quella davanti al Chiosco di Piazza Municipio. Oltre al vociare si veniva disturbati da gruppi di persone che parlavano tra di loro, da ragazzi che telefonavano, dal rumore del biliardino (calcio balilla),d allo schioppettio della messa in moto di motorini, dalla puzza di carne arrostita proveniente dal Chiosco, infine dal via vai continuo della gente che passava davanti agli spettatori seduti, come se si fosse in un bazar o alla fiera. Si poteva pensare ad un altro luogo per rappresentare questi eventi teatrali!?
Ieri 9 Agosto era in programma sempre per Teatri di Pietra, l’Apologia di Socrate, di Platone, con Paolo Bonacelli, sicuramente un evento teatrale più o meno come quello con Elisabetta Pozzi, ma è stato sospeso, senza nessun avviso pubblico, e nessuno ha saputo dirci perché.
Siamo portati a pensare -sperando di essere smentiti- che l’Amministrazione Comunale, il Sindaco Avv. Corrado Valvo, e i suoi addetti ai lavori, CDA e quant’altro, non hanno, secondo noi, i parametri culturali per sapere gestire questo tipo di eventi teatrali, come del resto hanno dimostrato di recente con il caso “Galatea Ranzi”, hanno invece una concezione populista della cultura e del teatro, di quella cultura e di quel teatro che appartiene alla retorica ornamentale della cultura che corrisponde ai livelli culturali di D e C. L’Amministrazione Comunale e i suoi addetti ai lavori, hanno nei fatti “bocciato” Teatri di Pietra, hanno bocciato questa rassegna di spettacoli teatrali di alto livello culturale, per incompetenza e di conseguenza per arroganza, hanno fatto andare via gli organizzatori con i loro spettacoli, ostacolandoli, perché volevano imporre l’ingresso gratuito per tutti, come hanno fatto per la commedia Ione, banalizzando la rappresentazione e la serata di tanti spettatori e turisti attenti.
Il centro storico di Noto, e in particolare Piazza Municipio è una “scena teatrale” senza, purtroppo, il naturale e dovuto teatro, quel dovuto teatro che è Teatri di Pietra, e che se fosse divenuto un riferimento fisso per Noto, di sicuro avrebbe contribuito non solo simbolicamente ad aprirla culturalmente e fatta rivivere e valorizzare come merita.
La Città di Noto, è paragonabile a una “casa senza padrone”, nel senso di responsabilità, che a una Polis.
Comitato per i Diritti del Cittadino
Convocato il Consiglio Comunale, in sessione ordinaria, per il 19 agosto
Il Consiglio Comunale di Noto, nella seduta del 4 agosto u. s., ha deliberato, a maggioranza, con atto n. 48, il rinvio della seduta per il giorno 19 agosto 2008 alle ore 19,00, per la trattazione dei restanti punti all'ordine del giorno dal n. 3 al n. 20, ad eccezione del n. 18.
L’Ordine del Giorno della seduta prevede, pertanto, i seguenti punti:
1) ...;
2) ...;
3) Riconoscimento debito fuori bilancio Ditta ******* di ********;
4) Approvazione regolamento servizio trasporto con scuolabus;
5) Piano di lottizzazione a scopo edilizio C.da Forte comparto C3/54 foglio di mappa 420 part. 422. Richiedente ******** nata a ****** il ******** ed ivi residente in Via *********;
6) Piano di lottizzazione a scopo edilizio contrada Cozzo Tondo C2/9 foglio di mappa n. 221 ai mappali 11-12-14-17—153 –154-155-156-165-213-214-422. Richiedente ******** nato a ****** il ******** ed ivi residente in C.da ********;
7) Piano di lottizzazione a scopo edilizio C.da San Giovanni comparto C2/7 foglio di mappa 235 part.lla 30-738-739. Richiedente ******** nato a ****** il ******** ed ivi residente in Via ********. Autorizzazione alla lottizzazione parziale del comparto edilizio ai sensi dell’art. 22 delle norme tecniche di attuazione;
8) Approvazione regolamento comunale delle strutture residenziali private iscritte all’Albo Comunale (la proposta è stata reiterata con nota senza data ed è mancate del numero provvisorio);
9) Art. 194 lett. E) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio Comune di Avola;
10) Art. 194 lett. A D.L.vo 267/2000 Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio derivante dalla sentenza del Tribunale di SR n. 483/07. ****** – ****** eredi di ******, ******** e *********;
11) Art. 194 lett. a) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento debito fuori bilancio giuste sentenze n. 80/94 del Pretore di Noto e 491/07 del Tribunale di Siracusa in favore del Sig. ********;
12) Art. 194 lett. a) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento debito fuori bilancio in favore del Sig. ********;
13) Art. 194 lett. a) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento debito fuori bilancio in favore del Sig. ********;
14) Art. 194 lett. a) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento debito fuori bilancio in favore del Sig. ********;
15) Art. 194 lett. a) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento debito fuori bilancio in favore della Sig.ra ********;
16) Art. 194 lett. a) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento debito fuori bilancio in favore degli Ingg.ri ******** e ********;
17) Art. 194 lett. a) D.L.vo 267/2000. Riconoscimento debito fuori bilancio in favore della Sig.ra ********;
18) ...;
19) Approvazione convenzione ex art. 7 della L.R. 10/99 ESMI tra il Comune di Noto – Villa del Tellaro e Soprintendenza di Siracusa;
20) Approvazione regolamento comunale per la cessione dei lotti nella zona artigianale.