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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Servizio Informazione e Comunicazione Comune Noto (del 29/02/2008 @ 09:55:03, in Il Palazzo, linkato 194 volte)

Conferenza servizi per risoluzione questione relativa problematica connessa a chiusura strada provinciale 59
Oggi pomeriggio si è tenuta, a Noto, come stabilito nella precedente riunione del 21 febbraio u. s., una conferenza dei servizi per risolvere la questione relativa alla problematica della sicurezza e protezione civile nell’area di c/da Guardiola-Eloro nonché sul pericolo di licenziamento da parte delle due strutture alberghiere Eloro e President.
Il Sindaco, preso atto della grave situazione in cui versa il territorio di Noto Marina a seguito della chiusura del tratto della SP 59 e dell’isolamento in cui si verrebbe a trovare questa zona in caso di emergenza o calamità naturali, come peraltro verificatosi solo qualche mese fa, ed inoltre della grave difficoltà di collegamento con le strutture recettizie data dalla esistenza del ponte che non permette il transito di mezzi pesanti e l’esistenza della strada comunale che impedisce il passaggio contemporaneo di due mezzi, ritiene indispensabile che si attuino tutte le attività affinché si proceda all’abbattimento o all’allargamento del ponte ferroviario esistente per il quale ha ricevuto il consenso da parte di tutte le autorità preposte e presenti alla conferenza dei servizi, ad eccezione della Soprintendenza la quale dovrà esprimere il proprio parere.
Tale intervento permetterà da un lato la garanzia delle vie di fuga per interventi di protezione civile e dall’altro un migliore raggiungimento dell’area ricettiva da parte di tutti i mezzi e ciò anche in considerazione della prossima apertura del tratto autostradale.
Per tale motivo a giorni una rappresentanza si recherà presso la Soprintendenza di Siracusa per acquisire il necessario parere a procedere al più presto all’abbattimento o all’allargamento del ponte.



Visite guidate presso la R.N.O. “Oasi faunistica di Vendicari” 
Si informa che, anche per l’anno in corso, nel periodo dal 15 marzo al 15 novembre, è possibile avvalersi del servizio gratuito di visite guidate presso la Riserva Naturale Orientata “Oasi Faunistica di Vendicari”.
Il servizio, svolto da personale altamente qualificato messo a disposizione dall’Ente Fauna Siciliana, giusta apposita convenzione con l’Azienda Foreste Demaniali, sarà attivo dalle ore 9,00 alle ore 13,00 nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica, dal 15 marzo al 15 giugno e dal 15 settembre al 15 novembre.
Inoltre, esclusivamente su richiesta e previa prenotazione (che dovrà pervenire, con congruo anticipo, all’Ufficio Provinciale di Siracusa Azienda Foreste Demaniali, via S. Giovanni alle Catacombe n. 7, fax 0931 62373), sempre nei periodi anzidetti, sarà possibile fruire del servizio nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00.
Il servizio si rivolge in modo particolare a gruppi e scolaresche che, comunque, è preferibile non superino le cinquanta unità.
L’ufficio Provinciale dell’Azienda Foreste Demaniali ricorda che le riserve naturali orientate sono state istituite al fine di tutelare e conservare particolari ecosistemi naturali ed in queste aree sono presenti fauna e flora vulnerabili, sottoposte ad uno speciale regime di tutela e gestione. Pertanto, per la particolare natura dei luoghi nonché per le norme comportamentali che è obbligo rispettare nelle riserve, è consigliabile che i gruppi siano opportunamente accompagnati e siano preventivamente preparati affinché fruiscano in maniera partecipe del patrimonio naturale sottoposto a tutela.


“Pronto intervento expo” – Il Comune di Noto partecipa al Salone per la Protezione Civile e coinvolge gli studenti e gli istituti scolastici 
Dal 27 al 30 marzo prossimi alle Ciminiere di Catania si svolgerà la 1^ edizione del “PRONTO INTERVENTO EXPO” il Salone specializzato per la Protezione civile, primo evento del genere in Sicilia che si propone di diventare un punto di riferimento del settore per tutto il Mezzogiorno d’Italia. Tanti attori protagonisti aderiranno a questo progetto tra questi anche il Comune di Noto.
A darne notizia è il Consigliere Comunale Giacomo Parisi promotore dell’iniziativa. La città di Noto parteciperà all’iniziativa attraverso l’esposizione di documentazione fotografica illustrante le fasi della ricostruzione della Cattedrale, avvenuta anche grazie all’opera resa proprio dalla Protezione civile.
Il funzionario responsabile del Servizio comunale di Protezione Civile, Mariella Toro, assieme ad operatori del settore, presenzierà le 4 giornate delle Ciminiere mentre la parte convegnistica sarà presieduta dal primo cittadino, avv. Corrado Valvo.
“L’iniziativa - dichiara Parisi - mira alla valorizzazione del nostro territorio e all’attenzione che si sta ponendo per la salvaguardia dei beni culturali anche in prospettiva di eventi calamitosi o situazioni di rischio in cui purtroppo un territorio come il nostro potrebbe trovarsi ad affrontare. Si sta lavorando - continua Parisi - in piena sinergia con il Sindaco che sin da subito ne ha condiviso obiettivi e finalità, inoltre in qualità di presidente della 4^ Commissione Consiliare il sottoscritto ha esteso l’iniziativa anche al mondo della scuola coinvolgendo i dirigenti scolastici al tavolo tecnico istituito in seno alla commissione presenziato dal Sindaco, dagli assessori al ramo, dai dirigenti del settore. Gli studenti delle scuole medie della Città dovranno essere sensibilizzati a tematiche spesso non facili da spiegare, quale un Piano di Emergenza della Città a seguito di calamità naturali, non solo, sono convinto - continua Parisi - che imparerebbero ad amare ed apprezzare le bellezze architettoniche delle quali Noto è ricca. Il Salone si presenta con un programma molto ricco per trasformare l’evento in un vero e proprio laboratorio di studio, approfondimento e confronto che vedrà convergere alle Ciminiere di Catania migliaia tra operatori, espositori e visitatori e certamente Noto farà da corona a questa importante pagina della Protezione civile nell’Isola”.
Stamattina si è tenuto un incontro del tavolo tecnico al quale sono intervenuti l’assessore alla P. I., Corrado Caruso, l’assessore alla Protezione Civile, Corrado Landolina, il Prof. Trobia (Istituto comprensivo Melodia), il Prof. La Fauci (Istituto comprensivo Aurispa), il Prof. Lombardo (Istituto comprensivo Littara), Mariella Toro (responsabile del Servizio comunale di Protezione Civile) e i Consiglieri Giacomo Parisi, Paolo Tringali e Franco Tanasi.
L’importanza culturale che l’incontro con i giovani ha in materia di protezione civile è stata sottolineata dal Sindaco, in quanto “le basi degli interventi a tutela del territorio e nelle emergenze previste dai piani di sicurezza di protezione civile è essenziale che siano già acquisite in età giovanile. Per questo è meritorio l’intervento del Consigliere Parisi e di quanti si sono prodigati per diffondere la conoscenza delle attività di protezione civile e dei rapporti di questa con la società”.
Giorno 8 marzo il Sindaco, Corrado Valvo, e il Consigliere Giacomo Parisi (nella duplice veste di Consigliere Comunale e di Consulente di Protezione Civile della Provincia regionale di Catania) interverranno, a Catania, al tavolo tecnico organizzativo nel corso del quale sarà presentato l’evento.
Martedì 18 marzo, alle ore 9,30, presso la Sala Dante del Teatro Comunale, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento e della partecipazione del Comune di Noto, alla quale interverranno gli studenti degli istituti comprensivi di Noto.

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Di Evarco (del 28/02/2008 @ 11:08:06, in Per il cittadino, linkato 330 volte)

Abbiamo già detto tutto quello che c’era da dire. Non ci resta altro da fare.
Ormai abbiamo imparato a prendere le cattive notizie con un pizzico di amara ironia.
Infatti se non fosse per i disastri che i nostri “due amici” hanno combinato verrebbe proprio da ridere.
Il gatto e la volpe hanno rotto il sodalizio.
Da un lato il sindaco Valvo che si lamenta per il posto di sottogoverno che viene sottratto al suo controllo dimenticando che quando poteva sul serio fermare “l’affaire ato idrico” ha accuratamente evitato di richiedere la sospensiva dell’iter procedurale di assegnazione nel ricorso presentato.
Dall’altro il presidente della provincia, Bruno Marziano, che ha consegnato la gestione dell’acqua ad una ditta privata spinto da 68 milioni di ragioni.
In mezzo i cittadini, gia tartassati da ICI e Spazzatura, che pagheranno gli sprechi del carrozzone politico dell’ato idrico e i profitti che dovrà fare la ditta privata con l’aumento a 350-400 euro della bolletta dell’acqua.
Caro Sindaco è ancora in tempo.
Non consegni ai Siracusani l’acquedotto di Noto!!!

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Di report (del 28/02/2008 @ 09:45:06, in Per il cittadino, linkato 269 volte)

In questi ultimi tempi, nonostante l’alternarsi dei governi di centrodestra e centrosinistra, risulta sempre più difficile riconoscere caratteristiche distintive delle due politiche e a ogni «cambiamento» politico non sembra che poi corrispondano significative inversioni di tendenza rispetto alla precedente legislatura.
Senz’altro una caratteristica peculiare della «nostra/loro» politica è il richiamo alla «migliore» tradizione del nepotismo italiano visto il perdurare degli stessi cognomi da decenni.
Se invece ci mettiamo a leggere i rispettivi programmi elettorali, potremmo avere l’impressione che questi vengano poi rispettati allo stesso modo delle tabelle degli orari degli autobus di linea affisse alle fermate.
In tutto questo mi chiedo ad esempio cosa sarebbe successo se gli elettori avessero saputo prima dell’intenzione di un governo o di un intero parlamento di concedere l’indulto, di aumentare le spese militari, di proporre la vendita di edifici pubblici (scuole e ospedali) per arrivare infine alla limitazione del diritto allo studio attraverso i test di accesso all’università, umiliando così con dei quiz (il sistema più veloce per non conoscere un ragazzo) le aspirazioni dei giovani negandogli sin dal principio (senza neanche averli guardati in faccia) la possibilità di dimostrare in itinere il loro valore ?
Ebbene con molta probabilità più di qualche cittadino consapevole di ciò davanti alla scheda elettorale sarebbe rimasto perplesso : c’è da domandarsi quanti oggi siano tentati ad astenersi dal voto?
Una comprensibile reazione istintiva all’attuale situazione e, in effetti, non mancano dichiarazioni pubbliche in tal senso.
Ritengo invece che sempre più oggi una crescente partecipazione alle elezioni da parte degli elettori non debba essere interpretata solo nel senso di far «vincere» l’una o l’altra coalizione, ma che abbia il significato di far emergere il fatto che c’è ancora una popolazione attenta alla vita politica, capace di rendersi attiva e partecipe politicamente tanto da disorientare quanti sperano di operare nell’indifferenza, nel tacito consenso o meglio nel «silenzio assenso» dei cittadini.
Si ringrazia per l’attenzione
Prof. Gianfranco Chicca

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Ho pensato di fare cosa gradita agli elettori inserendo in home page il programma elettorale e il regolamento per le candidature del Partito Democratico. Naturalmente, come si dice per par condicio, non appena sarà ufficialmente disponibile inserirò il programma del PDL.

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Di NOTOLIBERA (del 27/02/2008 @ 09:55:01, in La voce dei partiti, linkato 291 volte)

Pubblichiamo la nota, fattaci pervenire dal consigliere Schemmari, indirizzata al Sindaco di Noto.

Al Sindaco

Ai Capi gruppo di maggioranza

 

I consiglieri comunali Antonino Azzaro e Vincenzo Schemmari invitano il Sindaco ad azzerare le posizioni politiche di riferimento dell'UDC in quanto i due assessori già nominati non sono il frutto della partecipazione corale di tutti i consiglieri del partito.

Si invita, inoltre, il Sindaco ad azzerare le posizioni del sottogoverno in quanto nessuna riconferma è stata oggetto di discussione con gli stessi consiglieri.

Tale posizione del gruppo Azzaro-Schemmari non è negoziabile, pertanto si invita ad essere operativo e conseguente.

Ci riserviamo come gruppo di valutare i successivi fatti che emergeranno e di dare visibilità alle nostre riflessioni nelle sedi istituzionali.

  Noto 25 febbraio 2008                                                                     Con stima

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NOTO “PAGA” IL PROPRIO LEGITTIMO “NO” ALL’AFFIDAMENTO AI PRIVATI DELL’ACQUA
Infatti nella assemblea per il rinnovo della cariche del c.d.a del 25/2/2008, nella quale non si è operata la prevista riduzione del numero dei componenti, è stata bocciata la proposta di modifica dello statuto che avrebbe garantito la presenza di tutti i comuni all’interno del consiglio medesimo, invece fare effettuare le nomine dalle segreterie provinciali o dai singoli politici di turno senza alcun collegamento con il territorio. Tali nomine, oltre ad avere profili di illegittimità, dopo lo spoglio del legittimo diritto sull’acqua pubblica sancisce anche la perdita totale del controllo del territorio sui lavori da eseguire.

Questa è la “risposta” del Presidente Marziano, GARANTE DEI DIRITTI DI TUTTI I COMUNI, a chi ha detto pubblicamente NO e a testa alta (conducendo una battaglia da solo) all’affidamento dell’acqua ai privati.

Ci spieghi il Presidente Marziano perché ha convocato con RITARDO, nonostante i solleciti del sottoscritto, l’Assemblea per la nomina dei componenti del c.d.a., dopo che i componenti erano scaduti da oltre due mesi e la maggior parte NON RAPPRESENTAVANO NESSUNO ??
Forse perché era “necessario” che rimanessero in carica i precedenti componenti già “conosciuti” fino al momento del perfezionamento dell’affidamento ?

Noto, Avola, Canicattini Bagni, Francofonte e Solarino che ritengono doveroso la presenza dei Comuni all’interno del c.d.a., soprattutto DOPO l’affidamento ai privati, hanno votato NO a questo tipo di impostazione che sicuramente non tutela i cittadini.

Noto tutelerà i propri legittimi diritti e interessi nelle competenti sedi.

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Di NOTOLIBERA (del 26/02/2008 @ 06:45:30, in Per il cittadino, linkato 270 volte)
Caro Veltroni, cari dirigenti che vi preparate a stilare gli elenchi di chi, secondo voi, merita di essere proposto come rappresentante dei vostri elettori. E di chi, con una sapiente strategia, verrà inserito nei "punti giusti" per garantirne l'elezione.
Siamo di nuovo costretti ad affidarci alle vostre decisioni, perché non ci è data nessuna possibilità di scelta. Possiamo però chiedervi un atto di rispetto nei confronti di chi ancora una volta vi darà la sua fiducia: lasciate a casa quei candidati che non la meritano.
E non solo i candidati condannati, indagati, sospettati di aver compiuto atti illeciti.
Anche quelli che hanno dimostrato un inquietante disprezzo per quei valori su cui si fondano la nostra storia comune e l'unica prospettiva possibile di un mondo più giusto. Parliamo di quelli che incontrano e baciano boss mafiosi per parlare di appalti
Vladimiro detto Mirello Crisafulli
Deputato Del Partito Democratico - L'ulivo
Componente della Commissione Bilancio Tesoro e Programmazione e della Commissione per la Vigilanza sulla Cassa Depositi e Prestiti
("Onorevoli Wanted"  di Peter Gomez e Marco Travaglio pag. 411>413 “I complici - Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento", Fazi Editore, di Peter Gomez e Lirio Abbate:  Estratto su www.politicaonline.net/forum/showthread.php?t=330208&referrerid=10150 )
 
Parliamo di quelli che hanno lasciato sprofondare una città nell'immondizia
Antonio Bassolino
Partito Democratico - Presidente della Regione Campania
(Articolo Peter Gomez da "L'Espressosu  www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1777558  ).
 
Parliamo di  quelli che, accusati di finanziamento illecito al partito, spacciano prescrizioni per assoluzioni
Cesare De Piccoli
Deputato del Partito Democratico - L'ulivo Viceministro dei Trasporti
(Onorevoli Wanted" di Peter Gomez e Marco Travaglio pag.408>410)
 
Parliamo di quelli che si dimenticano di costituirsi parte civile contro chi ha piazzato mezzo chilo di tritolo tentando di far fuori un assessore della loro giunta. Che dichiarano di "disprezzare profondamente i pentiti" che svelano i mandanti del fallito attentato. Che vengono bersagliati da avvisi di garanzia. E che continuano a nascondersi dietro la giunta per le autorizzazioni a procedere
Vincenzo De Luca
Sindaco di Salerno
Deputato del Partito Democratico-L'ulivo
Componente della Commissione Agricoltura
(  www.osservatoriosullalegalita.org/05/inchieste/007burmamorale.htm  "Onorevoli Wanted" di Peter Gomez e Marco Travaglio pag. 414>425 )
 
Parliamo di quelli che sono stati assolti solo grazie alla nuova legge sul "giusto processo" perchè l' imprenditore che aveva confessato la consegna di una mazzetta durante le indagini preliminari, non si è presentato in aula. Con il risultato che, per lo stesso fatto, il corruttore è stato condannato e il corotto assolto.
Luigi Cocilovo
Deputato del Parlamento Europeo Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa - Membro dell'Ufficio di presidenza e della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali"
(Onorevoli Wanted" di Peter Gomez e Marco Travaglio pag. 442>446)
 
E soprattutto parliamo di tutti quelli che hanno fatto della politica un'attività commerciale in cui si scambiano soldi, appalti, cariche, incarichi, tavoli "a latere", favori, promozioni, privilegi, posti di lavoro.
 
Vogliamo essere rappresentati da persone che usano il potere del loro mandato esclusivamente per portare avanti gli impegni presi con i cittadini.
E' un nostro diritto.
 

Se sei d’accordo, copia questa lettera, sottoscrivila ed inviala apdnetwork@partitodemocratico.it

APPELLO A VELTRONI di: Anna Maria Bianchi

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Di report (del 25/02/2008 @ 14:12:55, in Per il cittadino, linkato 218 volte)

Padre Bartolomeo Sorge: GRAVE ERRORE PRESENZA DI RADICALI IN PD E' uno "sbaglio grave" la presenza dei radicali nelle liste elettorali del Partito Democratico, secondo padre Bartolomeo Sorge, che prevede una fuga del voto cattolico ancora indeciso dal partito di Walter Veltroni. "La forza del Pd era che nasceva come una cosa nuova. Andando da solo avrebbe ottenuto il consenso di molti elettori, la presenza dei radicali ripete in modo diverso la frammentarietà del governo Prodi. I radicali sono incompatibili con un programma come quello che è presentato dal Pd", sostiene il direttore di 'Aggiornamenti sociali'. "Dopo l'ingresso dell'Italia dei valori, adesso i radicali, è già scoppiato il caso delle Tv con Di Pietro, prima o poi scoppieranno polemiche o rotture anche con i radicali, bisognava andare veramente da soli", afferma il gesuita. Il secondo motivo di preoccupazione per padre Sorge è l'allarme che la presenza radicale susciterà nell'elettorato cattolico. "C'è un bacino di astensione intorno al 35%. Ora i cattolici che ancora non hanno deciso andranno dall'altra parte", afferma, i radicali "allontanano definitivamente dal Pd una larga parte del mondo cattolico. Anche perché - sottolinea - le liste sono bloccate, non c'è possibilità di scelta: se un cattolico si trova in lista la Bonino, non voterà mai quella lista. Così - conclude Sorge - si perde una quantità di voti che invece il modo coraggioso di procedere di Veltroni aveva attratto. Se continua in questa linea, perderà il vantaggio che aveva recuperato". Padre Sorge esprime anche un giudizio sulla Rosa bianca. "Se è una cosa nuova, ben venga,se invece si riuniscono con Mastella, accettano la supremazia di Casini e tornano alla vecchia Democrazia Cristiana, è destinata a morire". Secondo il gesuita, "bisogna stare attenti a non sperperare la novità di queste due esperienze: il Pd che rischia la frammentazione e la Rosa bianca che rischia di fare appassire con un nostalgico ritorno alla Dc".

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Di SalvoVeneziano (del 24/02/2008 @ 01:31:41, in Il Palazzo, linkato 490 volte)

Altro che fine della crisi, la crisi continua eccome, almeno quella che colpisce la città e non saranno maggioranze consiliari estemporanee, tutte da verificare, a risolverla. Ci è stata presentata una nuova giunta comunale, che di nuovo non ha assolutamente niente, atteso che quattro assessori sono stati riconfermati, due riciclati dall’amministrazione Accardo ed il settimo è in attesa di responso; un’amministrazione per l’ennesima volta senza donne: continuano rimpasti, new entry, ma a quanto pare per il sindaco a Noto non ci sono donne all’altezza di ricoprire cariche politiche di rilievo. Ciò conferma sempre più che è cambiato il nome del sindaco ma la sostanza, dagli assessori al modo di amministrare, è in perfetta continuità rispetto all’amministrazione Accardo, con l’aggravante che questa amministrazione è molto più arrogante della precedente, calpesta i deliberati del consiglio comunale (es. il nuovo regolamento della banda musicale, a cui non c’è stato un seguito operativo, tant’è che per la festa del nostro santo patrono ha suonato la banda di Ispica ed è stato negato ai nostri ragazzi di esibirsi; es. il deliberato del consiglio comunale che ha votato all’unanimità una mozione in cui si prescrive all’amministrazione comunale la scelbatura e la rimozione delle discariche abusive nella strada vecchia di mare, ormai unica via di collegamento per la zona balneare). Il primo atto che dovrà sostenere questa nuova maggioranza è l’aumento delle tasse comunali, quindi ulteriori “punizioni” per i nostri concittadini, che oltre all’immobilismo amministrativo dovranno altresì sostenere un maggiore esborso fiscale. La circostanza più drammatica è che questa situazione di malessere, percepita da tutta la città, pare sfuggire proprio al sindaco, che pur di non affrontare e risolvere i problemi attribuisce ad altri responsabilità che sono esclusivamente sue: non provvede affinché si rimuovano i rifiuti ingombranti, aumenta le tasse, non provvede alla sistemazione delle strade, ignora i bandi per i finanziamenti regionali, non programma eventi che attraggano turisti in una città che secondo lui dovrebbe svilupparsi solo in modo “sostenibile” (in che modo non lo spiega, infatti lui stesso non fa niente per “sostenere il sostenibile”). In questo periodo capita spesso che la gente ci chieda di fare qualcosa: a volte ci sentiamo disarmati e inutili dinnanzi a tanto arrogante immobilismo; noi come opposizione abbiamo in mano solo le armi della democrazia, possiamo solamente contrastare, nelle sedi istituzionali e con la forza degli argomenti, atti che spesso sono palesemente inappropriati e non presentabili; per martedì 26 c.m. abbiamo chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario, proprio per discutere di tasse e di crisi politica. Il nostro compito non è chiedere, nè minacciare dimissioni, perché se così fosse dovremmo chiedere paradossalmente le dimissioni dei cittadini che hanno dato la maggioranza a questi amministratori che oggi governano ( o meglio non governano ) Noto.

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Di NOTOLIBERA (del 23/02/2008 @ 06:46:24, in Il Palazzo, linkato 205 volte)

Convocato il Consiglio Comunale per martedì 26 febbraio

Il Consiglio Comunale di Noto è stato convocato, in sessione straordinaria, dal Presidente, Dott. Arturo Rizza, per il giorno 26 febbraio 2008, alle ore 17,00, per trattare il seguente Ordine del Giorno:

1. Surroga del Consigliere dimissionario Ferlisi Corrado. Giuramento e convalida del Consigliere surrogante;
2. Discussione sulla crisi politico – amministrativa;
3. Discussione sulla determina sindacale n. 78 del 31.12.2007 (*).

(*) Si ricorda che la determina ha per oggetto “Tassa Raccolta e Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani – Determinazione tariffe per l’anno 2008” e prevede l’aumento del 25% della TARSU. 
                                                                                                                                 G. Cicero

 

Comunicato Stampa su Esito conferenza servizi su chiusura strada provinciale 59 “Noto Marina”


Noto 21.02.08

Si è tenuta, oggi, a Noto, su iniziativa del Sindaco, avv. Corrado Valvo, una riunione, cui sono stati invitati i responsabili provinciali del Genio Civile, della Prefettura, delle Ferrovie dello Stato, i titolari delle strutture ricettive del Lido di Noto e le Organizzazioni Sindacali, per il preoccupante pericolo della perdita dei posti di lavoro nelle strutture ricettive e dell’evidente diminuzione del flusso turistico nelle strutture predette connessi con la chiusura della SP 59.
Preoccupazione è stata espressa dal Sindaco per “il ritardo nei lavori da parte della Provincia e soprattutto per i pericoli concreti e attuali di protezione civile a seguito della chiusura della strada provinciale. La situazione è resa ancora più grave dalla presenza del ponte sulla SP Eloro che non permette il transito dei pullman e rende difficoltoso il passaggio delle ambulanze. A ciò si aggiunga il pericolo concreto di attuazione dei licenziamenti da parte delle strutture alberghiere”.
“E’ necessario a questo punto – dice il Sindaco – provvedere con urgenza ad abbattere o allargare il ponte sulla SP Eloro onde garantire l’esercizio di attività di protezione civile e prevenire eventuali gravi irreparabili danni alle cose e alle persone anche in considerazione degli eventi meteo cui lo stesso territorio è esposto (si pensi, a tal proposito, a quelli che hanno riguardato, di recente, proprio il fiume Laufi-Gioi)”.
Per giorno 26 febbraio, alle ore 15,30, è stata indetta, presso il Comune di Noto, una conferenza dei Servizi che riguarderà tutti gli enti interessati, con l’auspicio di addivenire ad una fattiva risoluzione della problematica in parola, in mancanza della quale si attueranno tutte le forme di protesta in difesa dei posti di lavoro ma soprattutto a salvaguardia della salute e sicurezza pubblica.
G. Cicero

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Di NOTOLIBERA (del 22/02/2008 @ 09:05:00, in Per il cittadino, linkato 190 volte)

Nell’ambito della semplificazione della politica e della corsa sfrenata verso l’età della pietra, ecco a voi la Lista No Aborto, per gli inglesi Pro Life, del Platinette Barbuto. Il quale, sempre spiritoso oltreché molto intelligente, assicura: «Correrò da solo» (già allertata la Protezione civile). Noi, nel nostro piccolo, siamo con lui. La Lista Platinette presenta infatti almeno tre vantaggi.
Primo: il nostro lascia Otto e mezzo e almeno per un paio di mesi ce lo leviamo dai piedi (il programma sarà condotto dalla sola Armeni e ribattezzato Mezzo).
Secondo: la nobile, disinteressata battaglia ideale «per la vita» che tanti ammiratori platinettiani aveva subornato negli ultimi mesi si rivela finalmente per quel che è: un espediente furbesco per abbindolare qualche beghina raccontandole che, votando lui, diminuiranno miracolosamente gli aborti; seminare zizzania nel centrosinistra, dove c’è sempre qualche Binetti che abbocca; e portare acqua al mulino del Caimano, che peraltro dell’aborto se ne infischia allegramente, visto che la sua signora ha dichiarato di aver abortito fra il sesto e il settimo mese, e lui è molto interessato a far abortire il processo Mills, il processo Mediaset, il processo Saccà e la sentenza della Corte di Lussemburgo su Europa7.
Terzo: lo spettacolo del Platinette che torna candidato dopo gli strepitosi trionfi del Mugello (dove, nel ’97, si presentò contro Di Pietro e portò il Polo al minimo storico, riuscendo a trasformare in dipiehisti pure gli elettori berlusconiani) aggiunge un tocco di classe a una campagna elettorale che è meglio del cabaret. Anzi è leggermente più bigotta di un conclave. Pare quasi che non si elegga il nuovo Parlamento, ma il nuovo Papa. Uòlter conciona a Spello tra un convento e l’altro.
Piercasinando, escluso dal Paltito dei Prescritti in Libeltà, corre a telefonare a Ruini in lacrime perché quei cattivoni di Silvio e Gianfranco gli han fatto la bua e non lo fanno più amico. Ruini, anzichè rifilargli una sacrosanta sculacciata e rammentargli che ha 50 anni suonati, lo accoglie all’ombra della sua sottana e manda in tv il direttore di Avvenire, con quella faccia da bollino rosso, a lanciare oscuri messaggi attribuiti a misteriosi «umori che ho raccolto» per dire che Piercasinando è tutti noi e gli facessero un pò di posto e forza Udc.
Intanto giunge notizia da Oltretevere che Gianni Letta, con quella faccia da sua sorella, è stato nominato dal Papa «gentiluomo di Sua Santità». Il che, spiegano i bene informati, gli dà diritto a comparire sull’Annualio Pontificio (che è già una bella soddisfazione) e per giunta a «stare a contatto col Papa e con la Curia nelle celimonie e nelle udienze con i capi di Stato e di governo».
Fra un paio di mesi, quando il Cainano piduista e divorziato, dunque molto religioso, prenderà i voti (alle elezioni) e andrà a baciare la sacra pantofola per grazia ricevuta accompagnato da una delle sue famiglie a scelta, Letta Continua accompagnerà entrambi: sia papa Silvio, sia Benedetto suo vice. Se poi si pensa che solo 14 anni fa stavano per arrestarlo per le presunte tangenti sulle frequenze tv e ora lo chiamano «gentiluomo», vuol dire che c’è davvero speranza per tutti. Più che in una campagna elettorale, pare di vivere nel film «Il marchese del Grillo» di Alberto Sordi, anche lui gentiluomo di Sua Santità addetto al trasporto del medesimo sulla sedia gestatoria, ma molto più laico e disincantato di questo branco di fanatici e opportunisti che di religioso non hanno nulla.
Tutto questo rimestare nei feti da parte di noti ex abortisti, questo appellarsi all’etica da parte di conclamati ladroni e malfattori, questo sventolare i valori della famiglia da parte di celebri puttanieri, questo commuoversi per la sacralità vita da parte dei peggiori guerrafondai, sostenitori di Guantanamo e Abu Ghraib, questo intenerirsi per i bambinelli da parte di chi vorrebbe cacciare dagli asili i figli dei clandestini, questo portare a spasso le madonne pellegline da parte di fior di miscredenti deve aver allarmato anche gli ambienti più avveduto della Santa Sede, che l’altroieri ha sottolineato la distinzione tra Chiesa universale e la Cei ruinesca (che ieri ha detto la sua anche sul film Caos calmo).
A riprova del fatto che le ingerenze del Vaticano nella politica sono una cosa grave, ma mai quanto l’arrendevolezza della politica. In una celebre vignetta di Altan, un prete infila un ombrello aperto nel sedere di un passante e domanda: «Disturbo?». Il passante, rassegnato, risponde: «Si figuri, lei sfonda una porta aperta».

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Di Anonimo Bosino (del 21/02/2008 @ 07:03:56, in Per il cittadino, linkato 298 volte)

Me l’avevano detto ma, testardamente, non ci avevo creduto .
Eppure aveva già dato parecchi segni di questa insolita e miracolosa attitudine.
Come quella volta che era riuscito a “sanare” paralitici, lebbrosi e ciechi riportandoli in auge a pontificare sugli scranni del Tempio.
E quell’altro potente segno con il quale aveva riesumato dal sacello politico chi ormai si dilettava dopo i Vespri, tra una giaculatoria e un Santo Rosario, a ricordare i bei tempi andati declamando qualche verso di un poemetto dedicato al nostro Santo Protettore o conversando in pii salotti, sorseggiando un bicchierino di rosolio, sulle epiche gesta di Ducezio.
E come quando riuscì a far profferire un memorabile “salmone” a chi, fino a quel momento, non aveva mai aperto bocca.
Come è possibile non accorgersi che il Nostro incarnasse il detto “l’uomo giusto al posto giusto”.
Come non rendersi conto che Madre Natura fosse stata particolarmente benevola dotandolo anche del cosiddetto “physique du role”!!
Una ostentata ricchezza di “famiglia”, sportivo e presidente, elegante, amante della bella vita, abbastanza piacente, affermato professionista e imprenditore, un talentaccio per la comunicazione, addirittura persino non troppo alto.
Insomma la sommatoria delle affascinanti doti esteriori del padre putativo, il Silvio nazionale.
Ed infatti, travolto il più grigio e serioso competitor con spettacolari effetti speciali coordinati da abili anchorman e spin doctor locali - per altro, in una sorta di contrappasso, lasciati sorprendentemente a bocca asciutta - fu incoronato, a furor di popolo, come il più amato dai netini “Prêt-à-penser”.
Ed eccolo all’opera.
In un paio di mesi “l’unto dal Signore”, tra strette di mano e centinaia di nastri tagliati, risolve, in men che non si dica, due “importantissime” questioni:
1. l’emergenza abitativa di tanti poveri cittadini impegnandosi allo spasimo per far realizzare nuovi e confortanti alloggi con vista panoramica sulla sacra collina degli avi;
2. le angustie di svariati e gravosi problemi finanziari ad attempate ma arzille signore della buona “società” .
Nel frattempo per festeggiare l’arrivo del mese di “Giano” dispensa al popolo in delirio “panem et circenses”.
Dopo questi portentosi avvenimenti una moltitudine di fedeli, speranzosi di un arricchimento spirituale anche da un solo suo sguardo, si accostavano come cuccioli in attesa di un osso consumandogli, con affettuosi strattoni, un intero guardaroba di giacche.
Certo a nessuno può essere negato un tozzo di pane!!

Approntata la mensa però, ecco il primo segno di vacillamento.
Inaspettatamente, forse colpito da stress da prestazione, fa cilecca proprio sul nervo scoperto: l’indispensabile necessità di sfamare il popolo dei questuanti.
Fallisce nella più banale moltiplicazione dei pani e dei pesci : “Sic transit gloria mundi”.
I più fedeli sostenitori si trasformano in rumorosi quanto irragionevoli detrattori tanto che il nostro, nel memorabile discorso sullo stato del “Pays”, viene costretto ad additarli al pubblico ludibrio come esseri inutili e dannosi.
Il resto è storia dei mesi scorsi raccontata al mondo dai menestrelli locali.
Una serie di sfortunati eventi come se la stessa Natura si stesse rivoltando contro l’enfant prodige: trombe d’aria, inondazioni etc, etc.
Ma l’uomo delle stelle si sa, per definizione è baciato dalla fortuna.
E così irripetibili eventi astrali chiudono il loro ciclo anzitempo.
Sull’onda di questo leggero venticello riesce a tacitare anche le “mutrie fameliche” più assatanate.
Nel nome del perdono riporta alla fede l’apostata che si era venduto al nemico per 33 denari, facendolo sedere alla sua destra.
Arriva alla soglia della santità accogliendo, in un trepido e caloroso abbraccio, persino il “dottor Faust”, quello per cui l’ignara popolazione era stata inondata da un diluvio di sms pre-voto sull’immondo inciucio che si stava consumando.
Lo stesso Dottor Faust
che non solo si era macchiato di aver venduto l’anima al “diabolico nemico”, ma che aveva continuato, con spietata crudeltà, ad abbattere, con infamanti accuse, i suoi più fidati e convinti sostenitori.
Tutto questo trascende l’umano.
Tuttavia si sa, i netini sono incontentabili e già si mormora che si tratta di una tregua armata, un piccolo passeggio balneare fuori stagione.
Dopo le idi di marzo, forse, con 13 coltellate si consumerà il cesaricidio.
Un grido sempre meno sommesso si alza dal profondo: chi sarà “il Bruto eroe ” che staccherà la spina su questa accanimento terapeutico? 

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