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IL TEMPO DELLE MELE ........... MARCE!!!
(del 30/07/2010 @ 09:54:06, linkato 190 volte)
di Barbara Fois - Liberacittadinanza - 28 luglio 2010
La questione morale non solo nel PdL ma nel Paese è ormai irrimandabile
Sotto la pioggia di scandali che investivano uno dopo l’altro i suoi collaboratori e amici più stretti, dapprima il cavaliere parlò con leggerezza di qualche mela marcia, poi Tremonti – considerando il numero rilevante e sempre più alto dei coinvolti - rettificò che si trattava di “ una cassetta di mele marce”, al che il cavaliere ha ribadito puntigliosamente che non si trattava di una cassetta, ma di poche mele “Su cento persone, una, due, tre, anche quattro, che non siano angeli, si trovano sempre, in qualsiasi categoria, nei carabinieri come fra i sacerdoti, come in altri settori ”. Scuse, sempre scuse, solo scuse, al di là dell’insistenza demenziale e ridicola sugli esempi ortofrutticoli.
E’ come se il cavaliere non vedesse la sfilata infinita dei suoi amici e collaboratori davanti ai giudici, accusati di reati gravi, coinvolti in trame oscure: Dell’Utri, Bertolaso, Scajola, Lombardo, Verdini, Cosentino, Caliendo, etc. una fila interminabile di persone che gestiscono le risorse pubbliche, che rappresentano il paese, davanti ai cittadini e al mondo intero. Per lui le accuse sono solo farneticazioni della sinistra invidiosa dei suoi successi, o di magistrati comunisti che ce l’hanno con lui, o di giornalisti di sinistra che per vendere più giornali si inventano storie che non esistono. Tutto va ben madama la marchesa, perché lui è buono e amato e i suoi collaboratori sono tutti innocenti e il PdL è più unito e in pace che mai, al di là di isolati piagnistei.
Peccato che perfino l’Avvenire, il giornale della CEI non sia d’accordo e scriva che “ La questione morale non è un piagnisteo, c’è un’economia del disastro consegnata alla generazione futura, il peggio immaginabile della diserzione morale”; parole pesanti che si uniscono a quelle altrettanto dure di “Famiglia Cristiana”, che parla di uno Stato ostaggio dei politici. E peccato che all’interno stesso del PdL Fini e i finiani non siano proprio d’accordo sulle posizioni del cavaliere e parlino invece di una questione morale gravissima, che ormai va affontata e risolta. Altro che espellerli dal PdL perché chiedono il congresso del partito, i tesseramenti, gli organi eletti dal congresso, libertà di parola, pulizia interna e trasparenza! Vanno cacciati i corrotti, dal PdL e dalle cariche pubbliche. Su questo punto Fini e i finiani sono inamovibili: “l'etica del comportamento pubblico è una precondizione per non far perdere la fiducia nella politica da parte della società civile”.
L’altro giorno, in collegamento telefonico con la convention napoletana di Generazione Italia, riferendosi a Denis Verdini e a Nicola Cosentino, Fini ha ribadito: “Mantenere incarichi per chi è indagato è una questione di opportunità politica che dovrebbe far riflettere” e gli applausi suscitati in sala hanno fatto ben capire da che parte stavano i presenti. Sull’ex sottosegretario all’Economia Cosentino, poi, Fini è stato più che esplicito: “Non ho compreso perché s’è dimesso da sottosegretario ma non da coordinatore del partito in Campania”.
Se poi qualcuno pensava di averlo messo all’angolo facendogli scegliere fra il finiano Granata - che aveva denunciato che nel governo c’è chi ostacola la verità sulle stragi di mafia - e l’obbedienza a una non ben definita linea del partito, prona davanti al cavaliere, s’è sbagliato e di grosso “Tutte le idee possono essere contrastate, ma combattere le idee con gli anatemi o peggio con le espulsioni ha ben poco a che vedere con un partito liberale” ha detto infatti Fini, perché “parlare di legalità non vuole dire essere provocatori, ma è una delle bandiere più belle che il Pdl può portare”.
Ma le stoccate coinvolgono anche l’alleato-sanguisuga del cavaliere: la Lega. Infatti le leggi ad personam ormai le pretende anche la lega, che per salvare poche decine di allevatori padani morosi sulle quote latte ha messo l’Italia intera sotto multa europea. A questo proposito Fini è stato durissimo “Le leggi non possono servire per tutelare i furbi e garantire un salvacondotto... Devono servire a ben altro. Per compiacere la Lega s’è messo un emendamento che comporterà sanzioni europee”. E spiega il suo punto di vista “ Il rapporto con la Lega è importante, strategico. Ma è essenziale ricordare che il Pdl è un grande partito nazionale, che raccoglie consenso al Mezzogiorno. Abbiamo un dovere morale, oltre che politico, nei confronti del Sud. E questo significa una discussione molto seria su come attuare il federalismo fiscale”.
Insomma ormai il mare intorno al cavaliere è irto di scogli pericolosi: ora viene fuori tutto il marciume nascosto dietro le grancasse di inesistenti miracoli: L’Aquila, il G8, la spazzatura, la P3, i pentiti di mafia... altro che qualche mela marcia!
E’ drastico su questo perfino Casini “Il paese è in difficoltà gravi. La vicenda dell'Abruzzo post-terremoto, il problema dei rifiuti che rispunta, la questione morale che riesplode - e saranno pure mele marce, però ci vorrebbe senso di responsabilità -; il Cipe che non ha neppure avviato le procedure delle delibere di un anno fa per le grandi infrastrutture. C'è una paralisi generale.”
E il cavaliere come si difende? Come difende gli indifendibili amici? A parte l’inopportuno e tragicomico sbandieramento del merito “.... di aver portato una nuova moralità in politica, quella di non rubare”, il cavaliere non si sbilancia, sostenendo ambiguamente di essere garantista e non giustizialista. Al che Fini ha ribadito, senza mezzi termini: “ La contrapposizione tra garantismo e legalità non ha motivo di esistere. Se è vero che uno non è colpevole fino a quando la sua sentenza non è passata in giudicato non si può giustificare ciò che giustificabile non è !”.
Insomma tutti i nodi stanno venendo al pettine: il cavaliere e i suoi amici hanno esagerato, hanno voluto troppo e sempre di più, sono stati avidi, sconsiderati, cinici, egoisti e per arrivare ai propri scopi non hanno guardato in faccia nessuno, hanno usato qualsiasi espediente, legale e illegale e adesso qualcuno ha detto basta. Peccato che a dirlo per prima non sia stata la sinistra.
La politica netina è in fibrillazione per effetto della ennesima riproposizione di argomenti per l'approvazione di alcuni progetti di lottizzazione di terreni agricoli per scopi edificativi. (ERRORE TRATTASI DI ZONE C), ………. come hanno già in precedenza dichiarato esponenti facenti parte dapprima della maggioranza e poi transitati nelle file dell'opposizione, ci riferiamo in particolare a Sallicano. Parlano invece unendosi al coro delle critiche il capogruppo del Pd Corrado Bianca ed il capogruppo di «Noto in movimento» Salvo Veneziano. Il primo sostiene che tale quadro di stallo è assolutamente insostenibile, specie dal momento, come si vocifera nei corridoi della politica, che anche nel prossimo consiglio ci sarà nuova fumata nera, un rinvio di argomenti per ulteriori chiarimenti Si cerca di utilizzare il bilancio come traino per l'approvazione degli altri punti - sostiene Salvo Veneziano - in quanto l'amministrazione, che da tempo ormai ha perso il consenso nella città, in questi mesi non ha goduto nemmeno del consenso in consiglio comunale, segnale certamente inquietante di una maggioranza che insegue dinamiche e logiche tendenti più che altro al continuo balletto di assessori e meno al governo della città. Per Veneziano le varianti al piano che tante preoccupazioni suscitano fra i consiglieri di maggioranza, sono dovute al fatto che non si è provveduto alla revisione del Prg, ormai scaduto da dieci anni. «Sarebbe quindi incomprensibile - a proposito delle voci di rinvii ulteriori - se in consiglio si assistesse ad un'ulteriore ritiro di punti e richieste di chiarimenti, atteso che sarebbe buona regola che in consiglio arrivassero atti già completi per l'approvazione e che dopo molti mesi di ripetute discussioni, le questioni fossero chiare». Ripreso da articolo di Roberto Nastasi
Di
lottizzazionipazze
(inviato il 31/07/2010 @ 09:43:47)
DELIRI DI MEZZA ESTATE ... Il caldo afoso e i problemi urbanistici e ambientali sono notoriamente un cocktail pericolosissimo per chiunque, figuriamoci per chi ha l'onere di governare una città. E così ci può scappare un bel comunicato istituzionale che costituisce una bella svolta tra istituzioni, politica e imprenditori. A proposito della raccolta differenziata nel centro storico il primo cittadino "...non può però non stigmatizzare il comportamento dei titolari del Caffé ****' che, in maniera strumentale e per fini non di interesse pubblico MA SICURAMENTE POLITICO, sollevano continuamente problemi in merito alla raccolta che avviene anche per loro rigorosamente tutti i giorni. ... mentre il Caffé ****' SISTEMATICAMENTE NON FA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA e solleva costantemente problemi. ..." E infine "... L’amministrazione comunale, ... non permetterà azioni strumentali perché il cammino della RIVOLUZIONE CULTURALE della raccolta differenziata è andato irreversibilmente avanti ..." Mao Tse Tung smaschera gli avidi controrivoluzionari inquinatori. Roba da tempi gloriosi. Che certe affermazioni vengano da organi non istituzionali può far parte del gioco, ma che la massima autorità locale in materia sanitaria affermi che un soggetto sotto la propria giurisdizione commetta sistematicamente un illecito di tale portata, senza essere conseguenziale con provvedimenti sanzionatori, mi sembra proprio da bar dello sport. Se il tal caffè contravviene alle leggi che venga sanzionato ed anche pesantemente (non per le eventuali fastidiose inclinazioni politiche). Magari si imponga una tracciabilità dei resti di tufo del caffè e delle briosce non consumate in giornata. Altrimenti, caro "Primo" rinnovi a Se stesso i limiti ed i doveri del Suo ruolo e rivolga la Sua attenzione e la Sua inestinguibile vis polemica a cose più importanti per la città.
Di
ciniko makkedici
(inviato il 31/07/2010 @ 13:24:39)
Una sparata senza senso anzi nel senso della sparata. Tacciare di "politico" chi denuncia i disservizi o un servizio che non c'è. Dorse dopo il sogno di mezza estate il 1° cittadino è anche incappato nel 1/2 servizio. Ora si vuole "incriminare " un qualunque cittadino che denuncia il 1/2 servizio , e non si controlla la ditta che dovrebbe gestire il servizio intero. L'istituzione chi tutela il cittadino o l'impresa? Penso non vi siano dubbi.
Di
G.G.
(inviato il 31/07/2010 @ 16:35:50)
DI MALE IN PEGGIO ...mi dispiace dirlo , ma secondo me la raccolta differenziata a Noto è un fallimento!!...per le strade di Noto, non vedo altro che sacchetti colorati appesi sui balconi, sulle porte, per terra , in qualunque ora del giorno- mattina, pomeriggio, sera, notte...la sera in particolare mi ricorda il natale ,con tutte quelle luci colorate che si vedono per le vie..per non parlare poi delle contrade.La mia per esempio!!.. Qui ( a San Corrado) è iniziata ormai da qualche mese; nella mia zona aspetto sempre che qualcuno passi per ritirare i rifiuti e nonostante vengono ritirati a 100metri da casa mia , ancora nessuno si vede!!  Che dire poi delle discariche a cielo aperto che stanno nascendo ?..la gente, non capisco il perchè, preferisce buttare qui per le strade la spazzatura, anzicchè lasciarla davanti la propria porta di casa!! ..e perchè lasciarla vicino casa mia?..non pago pure io la bolletta ( aumentata ) come loro?...e non solo la pago, ma nessuno la ritira e in piu' mi devo ritrovare i rifiuti degli altri davanti casa mia!! Sara' un po per l'incivilta' delle persone , sara' perchè non abbiamo la mentalita' del rispetto altrui e per la natura, sara' per negligenza dell'amministazione ...ma io non sono piu' disposta a pagare un servizio che non ho mai avuto e che ad oggi ancora non ho!!
Di
G M
(inviato il 31/07/2010 @ 17:22:05)
Politici litigiosi frenano la ripresa Il futuro 'mediocre' visto dagli italiani secondo un sondaggio Censis-Confcommercio nella graduatoria dei problemi seguono l'eccessiva presenza di immigrati, le scarse tutele per i giovani, gli evasori fiscali, le tasse e la scuola
Se l'Italia non esce dalla crisi la colpa è soprattutto di una 'classe politica litigiosa'. Secondo quanto emerge da un'indagine Censis-Confcommercio per il 34,4% degli italiani al momento è proprio questo il principale problema della nostra economia, quello che rischia di frenare la ripresa. Più di disoccupazione, indicata dal 29,6% del campione, e più della corruzione (26,2%).
Nella graduatoria dei problemi, secondo la percezione degli italiani, seguono l'eccessiva presenza di immigrati (17,7%), le scarse tutele per i giovani (17,4%), la presenza di troppi evasori fiscali (16,9%), le tasse troppo alte (16,8%), le forti disparità tra ricchi e poveri (12,2%), scuola e università mal funzionanti (7,1%). (Il totale non è uguale a 100 perché erano possibili più risposte).
Rispetto alla media nazionale, la disoccupazione è un problema preoccupante soprattutto al Sud (il dato sale al 35%) e tra le persone con redditi familiari bassi (37,7%). La corruzione risulta odiosa soprattutto ai giovani di 18-34 anni (31,1%). La presenza di immigrati è ritenuta eccessiva soprattutto dagli anziani di 65 anni e oltre (20,5%) e dai residenti del Nord-Est (19,5%). La eccessiva pressione fiscale è avvertita soprattutto tra le famiglie con livello economico più basso (il 19,5% a fronte del 13,7% di quelle con alti redditi).
Solo il 4% del campione sostiene che l'Italia del prossimo futuro potrà contare su una classe dirigente e politica affidabile. E chiara è anche la disillusione degli italiani nei confronti della classe dirigente, mediocre per il 38,4% del campione. Per il 34,6% sarà una Italia segnata dalla crisi sociale o comunque con troppe differenze sociali. Solo per il 16,9% l'Italia sarà un Paese in cui si vivrà ancora bene, nonostante le difficoltà attuali. Per il 12,9%, "nonostante tutto", saremo un Paese vitale e con grandi risorse. Per il 12,3% un Paese in cui la solidarietà tra le persone sarà ancora forte.
Sono gli abitanti delle grandi città (47,3%), le persone con livello economico familiare elevato (42,2%) e i giovani (41%) a giudicare le èlite del Paese in maniera più severa: per loro la classe dirigente continuerà a essere mediocre anche in futuro.
Di
Anonimo
(inviato il 31/07/2010 @ 18:00:30)
Questione morale, duro attacco di Famiglia Cristiana e Avvenire: "Non sono solo quattro mele marce" La questione morale a Milano e in Lombardia "non è un piagnisteo" e forse ad averla aperta "non sono solo quattro mele marce": c'e' "un'economia del disastro consegnata alla generazione futura, il peggio immaginabile della diserzione morale". Cosi', in un editoriale, il quotidiano dei vescovi Avvenire commenta il sequestro dell'area di Santa Giulia, le inchieste sulla contaminazione mafiosa e il rapporto sulle ecomafie di Legambiente, riferendosi anche indirettamente alle parole di Berlusconi al Duomo. Di questione morale e di degenerazione della politica parla anche l'editoriale di Famiglia Cristiana.
L'Avvenire parla di "un'economia del disastro consegnata alla generazione futura, il peggio immaginabile della diserzione morale", tanto da "voltarsi ancora a guardare le guglie del Duomo - scrive Giuseppe Anzani alludendo alla kermesse di domenica sera con Berlusconi - ma per vedere stavolta se gli angeli hanno levato le spade". "Un incubo - scrive ancora Avvenire - oppure un brusco risveglio che strappa la gioia delle feste celebrate sul tetto del Duomo, fra le guglie, sotto la Madonnina". "A sentir dire che non è il caso di fare un dramma per quattro mele marce...", invece la Madonnina - afferma - è come se "ce l'avessero rubata". Ad altri spetterà- aggiunge - "esplorare quanto le connivenze e le corruttele ulteriori segnano l'ignavia o il tradimento di chi tra i dirigenti e i politici accetta questo marcio, o persino vi tiene bordone". Famiglia Cristiana: "Nani e ballerine nei palazzi del potere" - Il Paese è "in affanno, tra povertà e corruzione", mentre "la selezione della classe politica è al ribasso", "così che nei palazzi del potere si aggirano 'nani e ballerine'".
Famiglia Cristiana fa proprie e rafforza le preoccupazioni manifestate la scorsa settimana dal presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco in una intervista all'Osservatore Romano, e rilancia la necessità di una classe politica d'ispirazione genuinamente cristiana e volta al bene comune. "Il Paese fatica tra errori, omissioni, tensioni e ritardi - scrive il settimanale cattolico - e anche qualche refuso". E bene ha fatto Bagnasco ad avvisare che "tra la gente serpeggia una preoccupazione 'seria e pungente'", soprattutto tra quella fascia di popolazione che "ha ben poco da risparmiare".Ma non è un uomo "dabbene" "chi usa il potere per fini personali" - "Il bene comune da amministrare nell'interesse di tutti - si legeg ancora nell'editoriale di Famiglia Cristiana - è considerato "patrimonio privato"' dai politici. Da spartirsi tra i soci, che si sono impossessati dello Stato". Poi la critica al ddl intercettazioni. "Il bavaglio alla stampa (cui si tagliano anche le agevolazioni postali) e una magistratura "soggiogata" eviteranno il rischio di "mettere a nudo il re" e i suoi affari". La politica - rincara Famiglia Cristiana - è "prigioniera di se stessa", "accecata da questioni più private che pubbliche, che non sono prioritarie per chi fatica a vivere".
Di
questionmorale
(inviato il 01/08/2010 @ 11:01:36)
pensiero stupendo: retata in parlamento. 
Di
Anonimo
(inviato il 01/08/2010 @ 16:46:24)
...in ogni caso questa è una coca-crazia, governanti e capitalisti dipendenti da e schiavizzato dalla coca .... solo così si riesce a spiegare questo scempio e lo spettacolo (dis)umano offerto dai nostri politici ed affini... concordate? A me sembra l'unica spieazione ormai.
Di
Lapo Marrazzo ..........
(inviato il 01/08/2010 @ 16:51:40)
Sisma, arrestato per tangenti esponente Pdl Si dimette la figlia, assessore a Protezione civile In manette altre tre persone. L'accusa è di attività illecita per ottenere vantaggi in atti connessi alla ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009
Di
proc. Rossini
(inviato il 02/08/2010 @ 15:11:46)
COCA!!!!!!!!!!!!!!!!!............ ecco chi votate: un branco di cocainomani nelle mani delle mafie e della 'ndragheta che gli procura la roba!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!...ecco perche` gli servono i soldi, sempre piu` soldi..... COCA!!!!!!!!!!!!!!!!
Di
semu persi
(inviato il 03/08/2010 @ 20:09:25)
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