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IL QUESTION TIME TRASFORMATO IN UNA FARSA
 (del 09/07/2010 @ 09:27:20, linkato 326 volte)

Quello che doveva essere uno strumento di confronto istituzionale tra consiglio comunale e amministrazione è stato trasformato in farsa, con interrogazioni che arrivano solo da sparuti settori dell’opposizione e, cosa ancor più paradossale, l’amministrazione è arrivata a non rispondere nemmeno ad una interrogazione scritta depositata in segreteria dieci giorni prima. Le sedute di Question Time sono state inserite per avere risposte certe dall’ amministrazione, la quale ha tutto il tempo di documentarsi e prepararsi per fornire le risposte adeguate: se non si danno le risposte nemmeno con una simile organizzazione, allora è la dimostrazione che questa amministrazione vuole farsi da sola le domande e darsi le risposte. La problematica sollevata, tra l’altro era delle più serie e spinose, ovvero la situazione delle contrade marine, interessate ormai da mesi dal fenomeno delle discariche abusive, che rappresenta un fattore di forte degrado per il nostro territorio: in particolare nelle contrade di Eloro, Calabernardo, Falconara e La Guardiola si sono cumulati materiali di ogni genere, dagli inerti, agli ingombranti ma soprattutto, e questo rappresenta un elemento di grande preoccupazione, si vedono accatastati ai bordi delle strade cumuli di eternit, che, come ben sappiamo, costituisce un fattore di rischio per la salute di chi si trova nelle vicinanze di questo materiale. Lo sviluppo di un territorio passa soprattutto dal controllo e dalla salvaguardia del delicato equilibrio ambientale, senza bluffare, senza creare false aspettative, perché solo prendendo consapevolezza delle criticità presenti si può cercare di contrastare un malcostume. Vanno benissimo le cinque vele, sicuramente rappresentano un elemento promozionale, ma solo se queste si traducano in un’attenta ed effettiva politica di tutela del territorio, anche perché non bastano i comunicati ed i bollini per cambiare la realtà di un territorio giornalmente aggredito. La raccolta differenziata in queste contrade non si fa, ad accezione del viale Lido, a dimostrazione del fatto che, come sempre, si punta sull’apparenza; sarebbe bastato creare delle isole ecologiche almeno per la stagione estiva.
Su questi temi si chiede al sindaco, in qualità tra l’altro di autorità sanitaria locale, di interessarsi affinché nessun pericolo possa derivare per l’incolumità di turisti e residenti.

Salvatore Veneziano

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Il senso del silenzio

E' la giornata del "silenzio rumoroso" Oggi non usciranno i quotidiani, taceranno i notiziari televisivi e radiofonici, resteranno fermi i siti internet per lo sciopero nazionale dei giornalisti contro la "legge bavaglio". Può sembrare una contraddizione davanti ad una legge che limita la libertà d'informazione, firmata da un Premier che invita i lettori a scioperare contro i quotidiani. In realtà è un gesto di responsabilità dei giornalisti italiani per denunciare il governo e richiamare l'attenzione di tutti i cittadini sulla gravità di una norma che colpisce insieme la tutela della legalità, il contrasto al crimine e la libera e trasparente circolazione delle notizie.

Questo sciopero è anche l'unico modo, in uno sfortunato Paese di improprio monopolio televisivo, per portare a conoscenza del pubblico delle televisioni ciò che sta avvenendo nel circuito tra il potere, la giustizia, l'informazione e la pubblica opinione: e cioè il tentativo con la legge di ostruire questo circuito, perché i magistrati che indagano vengano limitati nel loro lavoro di ricerca delle prove, i giornalisti che informano debbano tacere, e i cittadini che possono giudicare rimangano al buio. Di questo, i telegiornali di corte non parlano: per un giorno il black out televisivo parlerà per loro, e i telespettatori sapranno finalmente che c'è un problema, e li riguarda.

Repubblica da 50 giorni si oppone al bavaglio insieme con i suoi lettori. I post-it lanciati sul nostro sito dai ragazzi sono diventati il simbolo dell'opposizione alla legge, così come le firme di protesta, i videoappelli di artisti e intellettuali, gli editoriali del giornale. Andremo avanti fino in fondo, per fermare una legge irragionevole e contraria a principi fondamentali, nell'interesse della democrazia. Questo è il significato del silenzio di oggi.

Di  contro la legge bavaglio  (inviato il 09/07/2010 @ 16:34:01)
Suppongo che il question time sia normato dal regolamento del consiglio comunale come variante della procedura delle interpellanze. Se è così il sindaco e l'amministrazione possono esercitare la loro facoltà di non rispondere senza incorrere in alcuna infrazione. La questione del rispondere o ignorare, quindi,si riduce ad un problema politico, di senso civico e di educazione.
Perchè mai un'amministrazione in difetto dovrebbe quindi mettersi nell'imbarazzante condizione di rispondere?
Verba volant, verbalia manent.
Veneziano protesti quanto vuole. L'unica forza al question time potrebbe derivare allora da una opinione pubblica forte e intransigente. A Noto? Ma scherziamo?
Di  ciniko komunale  (inviato il 10/07/2010 @ 01:36:19)
veneziamo;
ma, te ne sei accorto ora che l'Amministrazione è Assente!...comunque, ti do un consiglio puoi sempre dialogare con la segretaria, Lei si che ti può rispondere al question time è, più preprata.
Salvo, non ci pensare, ci rifaremo l'anno prossimo con i leoni e i cuccioli, così li sbraniamo? tu ci sarai.
Di  Ulisse  (inviato il 11/07/2010 @ 10:26:20)
SOTTOSCRIVO TOTALMENTE IL POSTO DI VENEZIANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Non abbiamo un minimo di di cultura turistica ed ecologica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I turisti vengono una volta e poi spariscono facendo un sacco di pubblicità negativa se vedono schifezze!
Intanto abbiamo impiegati comunale in sovrannumero... a fare cosa?
Di  Anonimo  (inviato il 16/07/2010 @ 20:36:42)
Veneziano lo dica chiaramente: sta tirando o no la volata a Leone?
Non le sembra degradante mettersi a servizio di chi è stato bocciato dagli elettori?
Perché non si candita in prima persona?
Una figura giovane e dalle idee chiare che non ha fatto compromessi con i signori della politica potrebbe sicuramente rompere con i vecchi schemi e dare lustro e vitalità a questa città.
E' ora di rompere con i prodotti dei circoli nobiliari, delle parrocchie e dei signori della politica siracusana-avolese-rosolinese.
Ci pensi potrebbe essere l'uomo giusto!
Di  Anonimo  (inviato il 20/07/2010 @ 22:39:34)
veneziano non fare il bagno in piscina con il leone e i suoi cuccioli,potresti fatti male , io il mio consiglio te lo dato?
Di  Anonimo  (inviato il 22/07/2010 @ 23:57:27)
ma chè?
hanno scambiato la piscina di veneziano con la vasca miracolosa di loudes?
Forse se invitavi i valviani potevate finalmente unirvi in un solo corpo e una sola anima......
tanto la qualità è sempre scadente.......
Di  Anonimo  (inviato il 23/07/2010 @ 17:35:37)
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