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CRONACA DI UNO SCEMPIO ANNUNCIATO
(del 20/06/2010 @ 14:09:31, linkato 291 volte)
Continua con sempre maggiore veemenza l’attacco all’ambiente ed al territorio di Noto che si posta sempre più alle porte della Città e precisamente in località S.Giovanni-Cozzo Tondo ove a tutti i costi si vuole realizzare un complesso condominiale di cui alla L. 457/78.
Il Consiglio Comunale ha ampiamente esaminato il piano di intervento bocciandolo in toto con delibera n.65/2003, ma in seguito a ricorso al T.A.r. di Catania il civico consesso è stato reinvestito del problema, che figurava all’ordine del giorno nella seduta del 1.9.04, nella prossima seduta del 18.9.04 sempre con continue bocciature. L’insistenza con al quale si sta portando avanti il procedimento fa capire che il programma sarà attivato a prescindere dalle valutazioni della Citta,della Società Civile,e del Consiglio Comunale stesso.
L’ associazione Notolibera caratterizzata da costante impegno sul fronte della tutela ambientale non può esimersi dal denunciare quanto sta avvenendo ed evidenziare i motivi che imporrebbero il blocco immediato del programma in quanto scriteriato inopportuno e dannoso da tutti i punti di vista da quello urbanistico a quello ambientale a quello antropologico.
1-Dal punto di vista urbanistico senza volersi dilungare si vuole solo rilevare sia la inopportunità di autorizzare ancora la costruzione di complessi condominiali e palazzine nella periferia urbana agevolando l’abbandono del centro storico e non privilegiandone assolutamente il suo riuso.
Per altro aspetto più particolare occorre sottolineare che la scelta doveva avvenire sulle zone “E” del P.R.G. e certamente si è scelta la più inadatta.
2-Dal punto di vista ambientale occorre rilevare che l’impianto del complesso avverrà in un sito che attualmente ospita un carrubeto con alberi secolari protetti in quanto autoctoni della flora mediterranea,senza dire del fortissimo impatto ambientale dovuto alla forza del libeccio che nei mesi invernali convogliato dall’allineamento collinare dal Finocchito ai Pizzoni raggiunge velocità fortissime ed incompatibili con il soggiorno a cui va aggiunto il fatto che la zona è stata sempre oggetto di allarme geologico da parte di vari tecnici anche per la pendenza a strapiombo del sito in esproprio che supera i valori di tollerabilità.
3-Dal punto di vista antropologico si assisterà alla creazione di una sorta di “ghetto” fuori dalla Città, dai servizi e della possibilità di contatto fra i residenti ed il tessuto sociale, continuando così nella mancanza di una sana politica del territorio senza cercare la integrazione fra centro storico, nuove costruzioni e comunità da integrare.
A questo punto la Città ha il dovere politico, civile e morale di scegliere, se programmare la sua effettiva crescita e rinascita a cominciare dall’impiego del suo territorio nel rispetto delle regole democratiche cui si aggiungono i parametri dell’Unesco di cui si pregia far parte,ovvero continuare in questa sorta di azioni avventurose ed irresponsabili facendosi magari scudo di “visti”e “provvedimenti” con la conseguenza di non uscire mai da questa fase di secolare declino.
Notolibera
Tutto il supporto a Notolibera per questa iniziativa, abbiamo resistito ai trivellatori e possiamo resistere ai ricottari. E' possibile sapere chi sono esattamente i protagonisti della vicenda? Chi sono quelli che hanno interesse nella costruzione della schifezza?
Di
Focalizziamo l'obiettivo.
(inviato il 20/06/2010 @ 23:35:39)
Ora riconosco Notolibera....gli ultimi patti federativi rischiavano di farLe peredere la bussola..... ...meglio soli che male accompagnati....
Di
sapiens
(inviato il 21/06/2010 @ 12:42:13)
L'elaborazione del programma costruttivo della ditta S.E.S. è una seria contaminazione del territorio con un aggressione selvaggia al pendio che da Cozzo Tondo volge verso il Meti. Un intervento edilizio per realizzare 40 alloggi in spregio a qualsiasi regola urbanistica che il Consiglio Comunale si è rifiutato di approvare. Oggi si chiede da parte del Comitato per il paesaggio di prestare attenzione per le zone agricole , ma nemmeno una parola su questo intervento , perchè le battaglie si conducono verso e solo contro i poveri cristi e per propria visione personale. Se queste persone hanno un briciolo di identità come mai non prendono posizione su questo atto di aggressione al territorio ?
Di
da giorgio
(inviato il 21/06/2010 @ 13:37:41)
UN APPELLO A TUTTI ed anche agli altri: RACCOLTA DI FIRME CONTRO QUESTO SCEMPIO!
Facciamo firmare anche i turisti che ne hanno diritto!!!
RACCOLTA FIRME!!!
Di
Appello a tutti contro la Vergogna!
(inviato il 21/06/2010 @ 15:29:39)
Giacciono presso l'Uffiico Tecnico Comunale parecchi interventi con programmi costruttivi per diversi milioni di finanziamenti. Come al solito non si investe sul centro urbano e sul centro storico e si presta il fianco ad interventi non programmati e a macchia di leopardo. Non sarebbe ora di programmare questi interventi nel centro storico ? Gli interventi da programmare in ambito periferico vanno accorpati , non si può continuare senza nessuna programmazione. Così è solo la legge della giungla. Il buon senso non abita più qui !
Di
local engineering
(inviato il 21/06/2010 @ 16:28:02)
La richiesta della ditta SES trattandosi di insediamento in zona agricola E non può essere accolta secondo quanto disposto dal Governatore Lombardo che si ha dato alle Coop. una proroga di 2 anni per l'inizio dei lavori , ma gli interventi si potranno realizzare solo su aree PEEP , senza intaccare le zone agricole . CIAO CIAO
Di
Ciao Ciao
(inviato il 21/06/2010 @ 19:09:56)
1 - in assenza di piano di recupero del centro storico (perché non si fa una lotta in merito?) ogni intervento in zona A è impossibile; 2 - aree PEEP sono praticamente esaurite ed è bene prenderne atto. 3 - se la città decide di non avere più interventi di edilizia convenzionata o sovvenzionata è bene dichiararlo in maniera tale che chi investe in merito si sposti altrove. 4 - è assurdo pensare di costruire dove più mi piace senza alcun criterio e rispetto degli altri
Di
Anonimo
(inviato il 21/06/2010 @ 20:07:03)
Per anonimo delle 20.07 , quella per il piano di recupero per il centro storico è una lotta certamente e l'accusa va rivolta a tutte le amministrazioni nessuna esclusa. Le aree PEEP non sono totalmente esaurite come non sono esaurite le zona C , sono impegnate virtualmente , se questo sia possibile è da vedersi. La città non può rinunciare a degli investimenti che ci sono già , ma deve dare uno stop ad interventi scriteiati e architettonicamnete inquinnati per il paesaggio. Questa vicenda si può chiudere senza perdere finanziamenti affrontando in maniera organica la problematica , assegnado i lotti ancora liberi nelle zone PEEP previste dal P.R.G. , facendo una revisione dele zone C , tirando fuori la verità sconfessando i piani di lottizzazione fantasma cge impegnao le zone C , assegnado queste alle imprese e non concedendo alcuna variante in zona Agricola a nessuno. Intervenire sul tipo edilziia , sull'uso di materiali e colori e impedire scatoloni color ruggine come quelli già realizzati dalla SES in Via Montessori , che venendo dalla Fiumara sono a dir poco orribili. Una tipologia edilzia non oltre due livelli senza seminterrati e sottotetti a schiera , con un po di verde che certamente non guasta. La sobrietà e la realizzazione di edifici in città comporterà meno oneri per il Comune per dare servizi con la certezza che le opere di urbanizzaione esistono già
Di
local engineering
(inviato il 22/06/2010 @ 07:27:42)
lODEVOLE L'INIZIATIVA DI NOTOLIBERA CHE MERITA L'APPOGGIO DELLA CITTA' SE VERAMENTE CREDE NEL SUO FUTURO.MA BISOGNA ANCHE PENSARE CHI STA DIETRO LA S.E.S.(e anche davanti);Bisogna calcolare se gli interessi economici di pochi(una famiglia) non riescano a frustrare gli interessi di molti(la citta').
Di
ponderando
(inviato il 22/06/2010 @ 10:50:05)
Ma può nel 2010 la cità subire ancora il ricatto delle famiglie che gestisocono ancora oggi la proprietà fondiaria ? Un sussulto di orgoglio ed anche di giustizia !
Di
Anonimo
(inviato il 22/06/2010 @ 11:04:17)
NON SI CAPISCE QUALE SIA IL FILO DIRETTO CHE LEGHI LA CITTA DI NOTO AL SUO SVILUPPO,SIRACUSA CAPITALE DEL MEDITERRANEO FORSE DI QUESTI PROBLEMI NON NE HA MAI AVUTO,RAGUSA GROSSO CENTRO ANCHE TURISTICO IN GRADO DI ATTRARRE A SE PERSINO CITTA DELLA PROVINCIA DI SIRACUSA,IDEM,SI PARLA DI TUTELA DEL TERRITORIO MA DA ANNI NON CI SI METTE DACCORDO,VISTA LA NECESSITA DI ESAUDIRE I PROPRI DESIDERI,A DARE ALLA CITTA UN VALIDO PRG PRG,SI PARLA DI TUTELA DI ALBERI SECOLARI CHE ALLA CITTA NON PORTANO NIENTE DATO CHE DEI FRUTTI DELLA NOSTRA TERRA SI STANNO APPROPRIANDO I COMUNI LIMITROFI TRAMITE CAMPAGNE DIVULGATIVE PRODUZIONI DI PRODOTTI TIPICI ECC,,,,SENZA CONSIDERARE CHE CON TUTTO IL TERRITORIO CHE IL COMUNE DI NOTO POSSIEDE DOVREMMO ESSERE NOI A VANTARE IL CILIEGINO DI NOTO LA MANDORLA DI NOTO IL LINOME DI NOTO L'OLIO DI NOTO IL CARRUBBO DI NOTO ECC E NON I COMUNI LIMITROFI,SIAMO UN ARMADIO PIENO DI SCHELETRI DI CHI E LA COLPA?UNA PARTE CONSISTENTE E DEI POLITICI CHE CI GOVERNANO IN QUANTO LE DIFFICILI SITUAZIONI COME QUESTA AD ESEMPIO,SONO CONSEGUENZA DI UN LAVORO SVOLTO MALE NELL'AMBITO DI FORNIRE ALLA CITTADINANZA UN VALIDO PRG E ANCHE NELLA TUTELA DELLE TIPICITA DEL TERRITORIO E NELLE CAPACITA DI ATTRARRE INVESTIMENTI A FAVORE.QUINDI QUESTA INIZIATIVA NON TOCCA IL PROBLEMA ALL'ORIGINE CIOE(UNA POLITICA DOVE TUTTI MANGIANO E NESSUNO SI LAMENTA)MA SA DI PROPAGANDA CHE NON VUOLE MOSTRARE ALLA GENTE CIO CHE IN 30 DI AMMINISTRAZIONE COMUNALE NON E MAI STATO FATTO DA TUTTI,DESTRA E SINISTRA A BENEFICIO DELLA CITTA.
Di
fabio
(inviato il 22/06/2010 @ 12:42:57)
Concordo con il sig. fabio , la problematica va affrontata alla radice , ovvio che dopo l'approvazione del P.R.G. del 1993 , si è continuato con un andazzo che naturalmente non andava bene al comune cittadino , ma alla speculazione edilizia. Le amministrazioni che si sono succedute non hanno affrontato il problema , tanto che l'ultima chicca dell'amministrazione Leone è stat quelela di affidare la revisione del P.R.G. all'Ing.V.Arancio appena qualche giorno prima della scadenza del mandato e che si andasse a votare. L'amministrazione Accardo è stata inesitente così come quella Valvo che tranne comunicati stampa sul P.R.G. non è riuscita a fare. Lo stato dell'arte è questo , l'unico strumento democratico a nostra disposizione è il voto si può solo cercare di utilizzarlo bene.
Di
un cittadino
(inviato il 22/06/2010 @ 13:18:16)
Fose c'e` anche lo zampone delle criminalita`: schifiano delle zone di pregio in modo che poi si potra` richiederne il cambio di destinazione d'uso in "terreno edificabile" E' un pratica ben nota e gia` collaudata con gli incendi, la devastazione a base di spazzatura sembra ricalcare la stessa linea per ottenere lo stesso scopo.
In questa caso si dovrebbero indagare le responsabilita` di chi all'interno degli uffici pubblici (...) non fa nulla per contrastare questo continuo sabotaggio del territorio.
L'operazione e` molto semplice, basta vedere chi a fronte di continue segnalazioni non fa nulla o tergiversa. Quali sono gli uffici comunali preposti alla cura del territorio?
Di
Anonimo
(inviato il 22/06/2010 @ 16:27:14)
sarebbe interessante conoscere sulla vicenda cosa intendono fare i verdi,legambiente,ed il sindaco più ambientalista dell'italia post-unitaria.
Di
per saperlo
(inviato il 25/06/2010 @ 14:10:46)
...su un altro fronte altri incoscienti stanno operando per distruggere la nostra terra, incredibile ma vero..
http://www.youtube.com/watch?v=52-Qsn1yhXo
Di
Anonimo
(inviato il 26/06/2010 @ 15:43:26)
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