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PARCO DEGLI IBLEI: QUALE PERIMETRO
 (del 14/06/2010 @ 09:02:51, linkato 272 volte)

A Siracusa si è svolto un nuovo incontro sul parco, voluto dalla Camera di Commercio aretusea e dalla delegazione siracusana dell'Anci, l'associazione che raggruppa i Comuni. In questo incontro si è parlato della perimetrazione reticolare.
Una proposta alternativa di perimetrazione, rispetto a quella di cui si è finora discusso, arrivata dai sette sindaci dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei" (Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide, Sortino) e dall'Anci provinciale di SIracusa, presieduta dal sindaco di Canicattini, Paolo Amenta, condivisa e sposata dalla Camera di Commercio di Siracusa e dalla rete delle organizzazioni e associazioni di categoria e professionali del siracusano, da Confindustria alle piccole e medie imprese artigiane, del commercio e dei servizi, alle forze sindacali, a molte associazioni ambientaliste. Una perimetrazione reticolare, elaborata dal gruppo tecnico del Gal Val d'Anapo. "La proposta di Parco "reticolare" - ha detto in fase di presentazione il sindaco Paolo Amenta - rispecchia la realtà locale, non solo dal punto di vista ambientale ma anche dal punto di vista economico-sociale, per poter realizzare, in maniera partecipata, uno strumento di supporto per l'intera area vasta degli Iblei.
Il Parco degli Iblei è stato formalizzato con una procedura assolutamente anomala che lo ha individuato semplicisticamente con un "nome" all'interno di un articolo di un disegno di legge (art. 26 comma 4 nonies della L. 3194/2007), senza il supporto di una perimetrazione e di studi allegati, senza la partecipazione del territorio, senza una previsione economica per i dovuti approfondimenti, per la strutturazione gestionale e per i regimi di aiuto nei confronti di chi dovrà continuare a vivere all'interno del parco.
Se la soluzione ad una procedura imposta in verticale dall'alto è l'abrogazione dell'articolo di istituzione del parco è essenziale attivarla sin da subito ad opera delle parti politiche che oggi rappresentano il territorio sul livello nazionale e regionale.
Se invece si vuole portare avanti la definizione del parco perché la visione politica garantisce che questo strumento sia valido per la gestione delle valenze ambientali del territorio e capace di drenare risorse economiche per rianimare il tessuto economico locale, allora è necessario che si realizzi uno strumento particolare che risponda concretamente alle esigenze ed alle caratteristiche di questo paesaggio. La nostra proposta coniuga tutto questo legando la costa all'entroterra, in un progetto unico di territorio e di parco".

Proposta una perimetrazione "reticolare"
C'è una nuova proposta, che potrebbe mettere tutti d'accordo, riguardo ai confini da dare al Parco degli Iblei, cioè a quella grande area protetta che il Parlamento con una legge della fine del 2007 ha deciso di istituire sui territori delle province di Siracusa, Ragusa e Catania.
Prevede un parco "reticolare", composto dalle stesse aree di grande interesse naturalistico o archeologico già oggi vincolate collegate tra loro da "corridoi" disegnati lungo i corsi d'acqua e lungo le cave.
L'iniziativa è della sezione provinciale dell'Anci, l'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia, e della Camera di Commercio.
La proposta di parco "reticolare" è stata elaborata dal Gal Val D'Anapo ed è già stata adottata dall'Unione comuni Valle degli Iblei di cui fano parte Canicattini Bagni, Palazzolo Acreide, Buccheri, Buscemi, Ferla, Cassaro e Sortino. Si vedrà domani se riuscirà a convincere anche tutti gli altri soggetti interessati.
Ivan Lo Bello, presidente della Camera di Commercio, e Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni e presidente provinciale dell'Anci e dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei", ritengono che si tratti della migliore soluzione possibile viste le forti perplessità, se non vere e proprie preoccupazioni, che ha sin qui suscitato tra le categorie produttive l'originaria proposta del Dipartimento Ambiente della Regione.
«Col parco "reticolare" - afferma Amenta - otterremmo due fondamentali risultati. Da un lato non rinunceremmo al parco che vuole dire avere un ente che si occupi di tutte le aree di grande interesse naturalistico e archeologico per migliorarne la fruizione turistica. Colmeremmo da questo punto di vista una grave lacuna. Pantalica, ad esempio, oggi non ha ancora un piano di gestione che possa sfruttarne a fondo le potenzialità. Dall'altro lato eviteremmo di introdurre vincoli in aree agricole e negli stessi centri abitati ma senza per questo perdere il diritto ad accedere ai finanziamenti previsti per i comuni che ricadono all'intero di un parco naturale».

Insomma, una soluzione che si presenta come il classico uovo di Colombo: non si rinuncerebbe ai vantaggi previsti dall'istituzione del parco e nemmeno si rischierebbe di "azzoppare" l'economia. Ci sono seimila aziende agricole e zootecniche che temono di essere sottoposte a vincoli insopportabili, che metterebbero a rischio la loro stessa sopravvivenza. E di questi timori si è fatto interprete l'assessorato regionale all'agricoltura.

«Con questa proposta – affermano il presidente della Camera di Commercio Ivan Lo Bello e il presidente provinciale dell'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia Paolo Amenta - si prova a dare una risposta alle diverse osservazioni rappresentate negli incontri che sono stati sin qui tenuti sull'argomento. È una soluzione alternativa coerente con il carattere "atipico" del paesaggio ibleo rispetto alle altre realtà dei Parchi Nazionali. Una soluzione che tiene conto sia della salvaguardia dei valori ambientali che delle attività che caratterizzano il tessuto economico-sociale delle aree interessate».

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QUESTO ARTICOLO è SUPERATO. IL PARCO SI FARA' ALLA FACCIA DI CHI NON LO VUOLE.
Di  WLASOSTENIBILITA'  (inviato il 14/06/2010 @ 09:44:07)
GLI AMBIENTALISTI HANNO SEMPRE RAGIONE
Di  Anonimo  (inviato il 14/06/2010 @ 11:29:01)
PERCHE’ RACCONTARE BALLE?


In questi giorni sui muri della città è apparso un manifesto a firma di un pseudo “comitato per lo sviluppo” ( non si capisci di chi) che tenta di intorbidare le acque in merito alla istituzione del “Parco degli Iblei.
Ecco i perché secondo gli estensori del manifesto il suddetto parco sarebbe di ostacolo allo sviluppo economico della nostra città.

1) “Intralcia le attività economiche”
Spieghino quali attività intralcia il parco? Forse la possibilità di poter andare a caccia, di poter costruire senza regole in zone agricole, o pensano di costruire alberghi a Catelluccio, Granirei, Renna, Mezzogregorio, Villa Vela etc. etc? Di cosa parlano?

2) Falcidia il valore dei terreni agricoli.
Non è vero! Anzi con l’istituzione del parco in terreni acquistano più valore, per il semplice fatto che si possono intraprendere attività imprenditoriali di pregio, altrimenti non possibili.

3) Danneggia le imprese.
Nulla di più falso! La Comunità Europea da contributi speciali a chiunque intraprende attività agricole di pregio, da precedenza nell’assegnazione di marchi IGP; DOC etc etc. Non ostacola le attività agricole preesistenti.

4) Rende più complicata la vita agli agricoltori nelle campagne.
Dove lo hanno letto? Che complicazione può comportare qualche cartello che indica le zone di perimetrazione del parco?

5) Li espone a sanzioni.
Anche questo non è vero! Il parco non inserisce ulteriori norme al di fuori della zona A

6) Espropria i comuni delle loro competenze.
Dove sta scritto? I comuni che ricadono nell’area di parco mantengono le loro competenze sul territorio comunale ed hanno facoltà di rilasciare licenze e autorizzazioni così come oggi.

7) Nessun comune o provincia ricadente sul territorio del parco ne ha chiesto l’istituzione.
L’istituzione del parco è stata richiesta con un grande petizione da molti cittadini che sicuramente sono molto più lungimiranti degli appartenenti al “comitato per lo sviluppo” (non si capisce di chi)

PS. Signori del “comitato per lo sviluppo, 2 sono le cose: o dite delle bugie, o non sapete di cosa parlate.

Pasquino
Di  copia incolla  (inviato il 14/06/2010 @ 11:41:46)
In relazione alla seduta speciale del Consiglio Provinciale dedicata alla perimetrazione del Parco degli Iblei (leggi qui l'articolo), il presidente Michele Mangiafico ha inviato una lettera aperta al Ministro per l'Ambiente, on. Stefania Prestigiacomo, che di seguito riportiamo in contenuto integrale:

"Gentilissimo Sig. Ministro,

Il Consiglio provinciale di Siracusa, nella seduta aperta del 19 aprile, facendo proprie le opinioni espresse da gran parte degli intervenuti, rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria interessate, ha votato all’unanimità un atto di indirizzo per chiedere una proroga di sei mesi della scadenza che il territorio ha a disposizione per esprimersi con una proposta sulla perimetrazione e la zonazione del Parco degli Iblei.


Troppo ravvicinata rispetto all’incontro con cui Lei, On. Ministro dell’Ambiente, ha dato il via al procedimento amministrativo che porterà al decreto istitutivo del Parco la scadenza del prossimo 30 aprile. Il territorio ha bisogno di conoscere ciò che sta per accadere e di maturare la propria condivisione alla nascita di un Parco in un’area così estesa della nostra provincia, secondo un processo di partecipazione della cittadinanza, anche attraverso le associazioni, che al momento non è maturo. Alle preoccupazioni espresse dal mondo agricolo e dalle istituzioni rappresentanti le attività produttive, dai sindaci della zona montana, si è aggiunta la stessa consapevolezza di molti ambientalisti che il Parco degli Iblei possa dispiegare i propri effetti virtuosi tanto più quanto più sarà frutto di consapevolezza e condivisione.


Per questo Le chiedo di far proprio l’atto di indirizzo votato ieri sera dal Consiglio provinciale e di prorogare al prossimo 31 ottobre l’opportunità che ciascuno contribuisca alla nascita di questa nuova realtà, ivi compresi tutti i Consigli comunali dei comuni coinvolti.

Michele Mangiafico
Presidente del Consiglio provinciale"

Di  Anonimo  (inviato il 14/06/2010 @ 12:50:45)
Il ministro Stefania Prestigiacomo, che ieri ha ricevuto, tra gli altri, i sindaci di Ragusa, di Catania e di Siracusa oltre ai presidenti delle tre Provincie, chiarisce e finalmente sgombera il campo dagli inutili allarmismi. Il Parco degli Iblei sarà una realtà.



Entro fine aprile detrattori e fautori del Parco dovranno presentare una proposta comune da inviare alla Regione e quindi al Ministero dell’Ambiente. Ora devono solo lavorare (con o senza stambecchi).

La cosa divertente e canonica per questo triste Paese (l’Italia) è che oggi tutti sono saliti sul carro dei vincitori, se di vincitori e vinti si può parlare. Oggi, tranne qualche voce fuori dal coro, tutti sono contenti della decisione del ministro. Oggi il parco non è più e solamente un’inutile imposizione, oggi il parco diviene una opportunità.

Di  Anonimo  (inviato il 14/06/2010 @ 12:55:03)
Ma tant’è, grazie alla siracusana salita sullo scranno più alto del Ministero dell’ambiente è scomparsa la paura di non poter andare a raccogliere funghi e asparagi o il fatto che non abbiamo gli stambecchi non importa più a nessuno e si scopre, guardacaso solo oggi, che grazie al parco arriveranno dei finanziamenti che i nostri lungimiranti amministratori sapranno sicuramente far fruttare nel miglior modo possibile, di questo ne siamo certi.
Di  Anonimo  (inviato il 14/06/2010 @ 12:55:57)
Il Parco degli Iblei non esiste. Attualmente è solo un progetto e, per di più, con molti oppositori. Dovrebbe abbracciare parte delle province di Ragusa, Siracusa e Catania mettendo insieme, in un solo parco, diverse zone di alto pregio naturalistico che già fanno parte di riserve o aree tutelate.

Contro il parco ci sono moltissimi sindaci e politici locali che temono che l’istituzione del nuovo ente blocchi l’economia locale con una sere infinita di prescrizioni e vincoli. La tesi della politica contraria al Parco degli Iblei, oltre che da considerazioni economiche, parte dal presupposto che il territorio da tutelare non sarebbe poi di gran pregio.

In favore del parco, invece, oltre al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che è siracusana e conosce molto bene la zona, una discreta parte della cultura locale nelle tre province. Artisti, architetti, archeologi e naturalisti del sud est siciliano, con varie sfumature, sono in larga parte favorevoli al parco partendo dai presupposti opposti ai precedenti: il territorio che verrà tutelato è un patrimonio di biodiversità e può diventare anche un’occasione economica.

Di  Anonimo  (inviato il 14/06/2010 @ 12:58:19)
A Frigintini(Modica) convegno su “Parco degli Iblei: Quale Tutela, Quale Sviluppo”.

Si è svolta presso il Centro Sociale di Frigintini, la 3^ edizione dell’iniziativa “ViviAmo la Natura”, organizzata dall’Associazione “Emilio Giannone”, con un seminario-dibattito sul tema “Parco degli Iblei: Quale Tutela, Quale Sviluppo”. “La nostra Associazione – spiega il presidente Rosario Cannata – ha inteso proporre un approfondimento sul tema di grande attualità qual è il Parco degli Iblei, per dare un’ opportuna informazione alla gente ed agli operatori del settore agricolo in particolare”.
Alla manifestazione ha portato il saluto della città il Sindaco, Antonello Buscema. Hanno preso parte con proprie relazioni, Renzo Lo Presti, che ha illustrato “I perché di un parco e la proposta di perimetrazione”, Claudio Conti sul tema “L’agricoltura nelle aree protette e le opportunità del PSR
(Piano Sviluppo Rurale)” e l’arch. Giuseppe Di Mauro che ha illustrato i principi della “proposta di perimetrazione reticolare”. Moderatore è stato Rosario Cannata.
Dopo le relazioni è seguito un dibattito che ha consentito di rendere la manifestazione produttiva ed interessante facendo emergere le caratteristiche del Parco e così raggiungendo l’obiettivo di informazione e partecipazione per iniziare a fare chiarezza su questo tema molto importante. “Auspichiamo – conclude Cannata – che le istituzioni trovino una soluzione seria e condivisa che consenta di coniugare tutela ed economie del territorio”.
Di  da polliceverde  (inviato il 14/06/2010 @ 14:57:16)
Sul Parco degli Iblei non vi è la dovuta chiarezza , perchè vi è una valanga di si ed una di no che antepongono il principio alla ragionevolezza.
Dare un si o un no è piuttosto semplice , ad esempio ho letto le affermazioni di tale pasquino su copia incolla , in cui non dice questo signore ad esempio le ragioni del si , ma dei bugiardo al comitato dello sviluppo solo per sentito dire poichè chiede agli altri di giustificare le affermazioni ed i dubbi piuttosto fondati , con una rozzezza unica nel suo genre.
Come dire chi non la pensa come me è un imbroglione se la logica del Partito Democratica è questa poveri noi ... meno male che sono "all'opposiizione" , ve li immaginate i disastri se fosseso in amminoistrazione , solo che questa volta non hanno motivo di agire in incognito PD e PDl hanno raggiunto a Noto la MASSIMA ESPRESSIONE E CONTIGUITA' CON LO PSEUDO PARCO DEGLI IBELI .
EVVIVA LA CONTINUITAì DA PALERMO A NOTO ANDATA E RITORNO
Di  Anonimo SEMPRE  (inviato il 14/06/2010 @ 15:04:16)
Porre dei dubbi per i sinistroidi o pseudo ambientalisti , che vogliono il parco pensando di far parte del Consiglio di amministrazione non è un anovità , basta vedere la sparitzione fatta , per la mai nata riserva marina di Vendicari, tante parole ed un consiglio di amministrazione inutile pesato col manuale cencelli.
Chi scrive queste cose deve avere la mente un po’ obnubilata da quel fanatismo sinistroide e adesso anche ambientalista che tanto danno ha prodotto nella nostra civiltà.
Ovunque la mentalità di sinistra tenti di allungare la propria influenza nefasta crea solo danni e niente altro. Ciarlare di queste cose a cuor leggero e proprio il sintomo dell’applicazione di questo tipo di mentalità retrograda e oscurantista.
Non ci saranno mai sviluppo e libertà se non si combatteranno con decisione ignoranza e malafede.
Chi si oppone al “Parco degli Iblei” vuole solo chiarezza e dialogo non storielle e petizioni di principio.

Le idee vanno sostenute da argomenti seri e non da fantomatiche interpretazioni della realtà.
Di  Anonimo  (inviato il 14/06/2010 @ 15:15:51)
NOTIZIE INTERESSANTI:

PARCO DELEL MADONIE (www.parcomadonie.it)
- n.7 unità operative: n. 71 componenti
- Presidente e Vice-presidente e ancora:
Consiglio dell'ente (n.15 sindaci+presidente provincia)
Comitato tenico-scientifico: n.16 componenti
Collegio dei revisori: n.3 componenti
Presidi turistici: n.24 collaboratori
TOTALE n.132 beneficiari di indennità e stipendi

PARCO DEI NEBRODI (www.parcodeinebrodi.it)
Organigramma del parco:
- n.5 unità operative: n.123 componenti
- segreteria e presidenza: n.14 componenti
- Presidente e Vice-presidente e ancora:
Consiglio dell'ente (n.24 sindaci+n.3 presidenti provincia)
Comitato tenico-scientifico: n.14 componenti
Collegio dei revisori: n.3 componenti
TOTALE n.183 stipendi e indennità (funzionari, istruttori, collaboratori e operatori, amministratori, collaboratori, amministratori)

Com'era la situazione economica e ambientale prima dell'istituzione di questi due parchi? E dopo (dico per le popolazioni dei luoghi e non per i 314 benficiari di stipendi e indennità)?



Di  PARCHI MA NON TROPPO  (inviato il 15/06/2010 @ 03:27:40)
DALLA RETE (www.siciliaparchi.com)

"Gli enti Parco della Sicilia rischiano di chiudere i battenti entro l'estate. Per oltre 150 dipendenti a tempo indeterminato in forza nei parchi Madonie, Etna, Nebrodi ed Alcantara c'e' il concreto rischio che anche gli stipendi possano essere bloccati gia' a partire da agosto. Con la legge finanziaria regionale sono stati tagliati, nel silenzio del governo di Raffaele Lombardo, ben 4,831 milioni dal capitolo del bilancio (443305) che finanzia le spese per il personale. A cio' si e' aggiunto un drastico taglio alle spese di gestione che sta facendo saltare le attivita' a tutela dei territori e delle aree protette. Riteniamo impellente che lo stanziamento per il personale dei Parchi venga riportato a 13,4 milioni di euro". Toto Cordaro, vice presidente del gruppo Udc all'Assemblea regionale siciliana, a margine dell'audizione dei commissari dei Parchi siciliani presso la commissione Territorio ed Ambiente dell'Ars è stato chiaro.
"Anche se qualcuno in maniera incomprensibile va fiero della legge finanziaria approvata nelle settimane scorse, va ribadito -aggiunge Cordaro- che tale legge non sortisce effetti positivi per la Sicilia ma addirittura, come nel caso dei Parchi, penalizza elementi virtuosi dell'Amministrazione regionale decentrata. Fa specie che oggi il Pd, avendo votato una finanziaria regionale che ha depauperato le risorse per i Parchi, si intesti una battaglia contro i tagli che invece non puo' appartenergli".
Di  TROPPO PARCHI ?  (inviato il 15/06/2010 @ 03:34:16)
ON. FABIO GRANATA: "Sul Parco degli Iblei è in corso una campagna di disinformazione - continua il parlamentare siracusano - tendente a diffondere paura e sospetto: da qui una serie di strampalate teorie su perimetrazioni limitate e salvaguardia delle attività produttive."

Nessuna paura o sospetti sul Parco
Granata esorta il territorio a decidere

Siracusa – Torna sulla questione Parco degli Iblei il deputato nazionale, Fabio Granata, capogruppo Pdl in Commissione Cultura alla Camera e vice presidente della Commissione nazionale Antimafia. Quello del deputato siracusano, ex assessore regionale alla Cultura, è uno sprono al territorio a non assumere posizioni di paura e sospetto per quanto riguarda l’istituzione del Parco, soprattutto per ciò che concerne la perimetrazione che, in quest’ultimo mese, ha acceso il dibattito tra gli enti, le associazioni di categorie, le forze sindacali, politiche e ambientalisti, nelle tre provincie interessate, Siracusa, Ragusa e Catania.

Le diverse proposte che man mano si vanno costruendo sembrano scontrarsi, al primo confronto, una con l’altra, dalla perimetrazione reticolare dell’Unione dei Comuni “Val di Noto”, Camera di Commercio e Associazione di categorie siracusane, a quella del comune di Noto e del ragusano che partono dai 600 metri, per finire a quella dei Comitati proponenti che pur considerando le aree già sottoposte a vincolo, come le Sic e le Zps, vedono nell’ampiezza del Parco una risorsa per l’intero territorio.

“Domenica scorsa a Scicli, insieme alla giovane e coraggiosa amministrazione comunale - ha dichiarato Granata - abbiamo incontrato una grande platea di giovani e cittadini sui temi della consapevolezza culturale del nostro sudest e della difesa e valorizzazione del paesaggio culturale degli iblei. Questo enorme patrimonio oltre a rappresentare le radici e la storia delle città del Val di Noto, può e deve rappresentare il futuro di questo territorio, attraverso 2 strumenti essenziali: il Distretto del Sudest ed il costituendo Parco degli Iblei. Proprio sul Parco degli Iblei è in corso una campagna di disinformazione - continua il parlamentare siracusano - tendente a diffondere paura e sospetto: da qui una serie di strampalate teorie su perimetrazioni limitate e salvaguardia delle attività produttive. L'esperienza dei Parchi insegna invece che la loro istituzione non solo non condiziona le attività produttive di qualità ma le fa'crescere enormemente. Avanti quindi con l'istituzione del Parco – conclude Granata - dalla nostra identità culturale e dalle nostre radici avvieremo un grande progetto di sviluppo economico ma anche di difesa della nostra più grande eredità immateriale:
paesaggio, cultura, innovazione, agricoltura per far ridiventare Sicilia la Sicilia!"


Di  Parola di Granata  (inviato il 16/06/2010 @ 12:15:46)
L'ON Granata, persona colta e di buon senso, ha manifestato tutto il suo favore per il Parco degli Iblei, criticando aspramente chi fa terrorismo su agricoltori e allevatori, i quali avrebbero solo vantaggi dal PARCO!
il PARCO è una RISORSA!!
Di  compliemnti GRANATA  (inviato il 16/06/2010 @ 12:50:14)
Per vedere come ragionano i ritardati che si oppongono sempre e comunque a qualunque forma di tutela ambientale nel nome di un ipotetico progresso basta visitare il Golfo del Messico, ormai i fatti parlano da soli... il liberismo e' nudo, i cretini sono stati scoperti.
Di  ambientalista  (inviato il 17/06/2010 @ 17:51:46)
Sembra a chi la spari più grossa !
Se essere per la tutela ambientale e per la riqualificazione dei territori vuol dire , dire si al parco degli Iblei sic et simpliciter è una grossa idiozia.
Se il Parco degli Iblei serve per la nomina di tizio e caio e per gestire i territori con l'amico dell'Onorevole che lo mette alla Presidenza non è certo uno spettacolo decoroso.
Se serve a fare aasunzioni e clientelismo non è altrettanto decoroso.
Se voglimao tutelare i territori e si vuole fare un parco che ben venga , se vi vuole confezionare "un pacco" non è una buona idea.
Il parco e l atutela dei territori sono delle idee da condividere , un parco di cui oggi non si ha chiarezza merita uno stop.
Senza fare troppa enfasi non c'è una lira ed il ministro ha grosse difficoltà a mantenere in vita i parchi esistenti per i consistenti tagli alla finanziaria e la dotazione di 250.000 euro per istituire , solo istituire non serve a nulla , solo a precreare ulteriore sterile clientelismo.
Il parco lo vogliamo fare seriamente , perchè il ministero dal 2007 ad oggi non ha provevduto alla elaborzione di uno studio di ffatibilità ed un programma economico a tutte le comunità interessate?
Ancora possimao cullarci di pseudo finanziamenti riservati ?
Il parco è una cosa seria e va fatto ma alla luce del sole e con un programma attendibile , con la chiarezza che deve contraddistinguire una norma che deve produrre benessere e benefici per tutti i cittadini.
Ogni cittadino deve avere la possibilità di dire la sua anche con un referndum , ognuno vive come vuole e non possiamo certo subire il ricatto di 4 scalmanati che come al solito si attribuiscono la medaglietta di ambientalisti e consumano il territorio peggio degli altri anche con edifici abusivi al mare a Noto centro e nelle campagne in zone di pregio ma franose , con sonore richieste di finanziamento non approvate dagli enti pubblici per irregolarità.
Basta con questa farsa ambiente e rispetto del territorio si , rispetto per le regole e ripetto per i cittadini , quando il parco degli Iblei sarà qualcosa di chiaro che ben venga , al momneto è solo un ulteriore carrozzone clientelare in cui tanti pseuso ambinetalisti stanno sbavando per salirci sopra ed acchiappare qualche incarico , un posticino nel consiglio di amministrazione , a questo non si può sottostare.
Chiarezza , professionalità regole certe e Parco degli Iblei , guerra ad oltranza ai carrozzoni politici dei vari Granata, Marziano, Bufardeci & Company
Di  da polliceverde  (inviato il 17/06/2010 @ 18:17:11)
Pollicevrede sta dicendo: o lo facciamo noi o non si fa e per ottenere questo siamo disposti ad agitare lo spauracchio del clientelismo e pure tutti gli altri spauracchi...

Come se fino ad oggi invece il clientelismo non fosse gia` fenomeno ben noto a Noto in tutti gli ambiti, allora aboliamo tutti gli enti pubblici che sono pieni di raccomandati che non hanno mai nemmeno fatto un concorso.

Il parco e` cosa buona, ottenerlo significa avanzare nella giusta direzione di tutela ambientale, salute e corretto sviluppo.
Di  ambientalista.  (inviato il 17/06/2010 @ 19:10:45)
Egregio ambientalista regole certe e chiarezza nonchè coinvolgimneto delle persone che ci vivono nei territori , il fatto che ci sia il clientelismo non è un buon motivo per crerne dell'altro.
Personalmente sono a favore delle aree protette e dei parchi ma ciò deve avvenire con la amssima chiarezza se poi per una volta non ci sono i soliti intrallazzi non penso che a qualcuno possa dispiacere oppure ?
Di  da polliceverde  (inviato il 17/06/2010 @ 19:33:03)
Benissimo polliceverde, allora invece di dire "non si fa perche' c'e` il clientelismo o perche' c'e` X o Y" diciamo "facciamolo ma con criterio perche' e' una buona cosa", altrimenti il messaggio che passa e' un altro...
Direi che tutti ci si deve abituare a dire le cose con onesta` intellettuale, qualita` che tante volte si perde per strada ed e' un peccato per tutti perche` poi non ci si capisce piu`.
Di  ambientalista  (inviato il 17/06/2010 @ 20:04:52)
Per dovere di chiarezza visto che la discussione va verso la direzione giusta sono d'accordo facciamolo con i giusti criteri , con chiarezza e con condivisione.
Oggi non ci si può infognare , intanto facciamolo giusto o sbagliato.
Fermiamoci un attimo ,una moratoria di sei mesi pare che sia già stat richiesta ragioniamoci su con proposte serie e condivise accompagnate da finanziamenti ed il parco sarà ben accolto da tutti .
regole certe e gioco pulito ed al comando di queste istituzioni gente che abbia i giusti requisiti e competenze.
Non mi pare che chiedere questo sia contro l'ambiente.
Io sono un socio sostenitore del WWF e all'ambiente ci tengo ma facciamo le cose regolari e non per slogan
Di  da polliceverde  (inviato il 17/06/2010 @ 20:19:15)
L'on. Roberto De Benedictis interrogato da "LA Civetta" sul Parco degli Iblei:


“Intanto posso dire che cosa so. E non lo dico a caso, dal momento che ho sentito giudizi da parte di persone che dimostravano di non avere la minima conoscenza dell’argomento. Valga per tutte la favola secondo la quale gli allevatori non avrebbero potuto allevare altre mucche se non quelle della razza modicana: una vera scemenza, una regola mai scritta da nessuno e che mai nessuno potrà scrivere ma che si è diffusa tanto facilmente da terrorizzare tutti. La situazione è semplicemente questa: una norma nazionale ne prevede l’istituzione ma questa può avvenire solo di concerto con la Regione. E la Regione non ha ancora presentato nemmeno una bozza di perimetrazione. Dunque del parco attualmente non c’è nulla, nemmeno il contorno. Mi chiedo a che cosa si sono dichiarati contrari tutti quelli che l’hanno fatto. Ci sono timori, questo è vero, e i timori sono tutti legittimi e meritano risposte serie, soprattutto quelli dei coltivatori, degli allevatori e degli operatori economici in genere.

Ma per adesso sono timori non fondati. Quando si comincerà a parlare di perimetrazione, di zonizzazione interna e di regolamento di gestione, allora si vedrà. Io penso che non si deve fare nulla che possa danneggiare chi lavora nel rispetto dell’ambiente, se il Parco lo facesse sarei contrario al Parco. Ma documentandomi sulla esperienza di altri parchi nazionali, ho visto per le popolazioni e l’economia locale solamente vantaggi”.

Di  ancora sul Parco  (inviato il 21/06/2010 @ 17:56:00)
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