Benvenuto in Notolibera.it

  

\\ Home Page : Articolo
NON FESTEGGIO
 (del 02/06/2010 @ 10:03:44, linkato 361 volte)

Non mi sento di festeggiare il 2 giugno come “festa della repubblica” dal momento in cui “questa” repubblica non garantisce il lavoro, o meglio la “fatica” degli artigiani veri nel sostenere le vicende quotidiane. Essere chiamati in causa, anche dai vertici di istituzioni repubblicane, escludendo il Presidente Napolitano, quali responsabili della crisi nazionale, evasori soprattutto, ci addolora. E’ vero, quasi sempre gli artigiani sono costretti ad “eludere” per sopravvivere e non solo per l’eccessivo peso di tasse, contributi, oneri e impegni, ma per la lotta vera che subiscono da parte degli evasori totali i quali non pagano nulla, non sono soggetti a visite ispettive che rasentano il terrorismo, magari godono di incentivi quali ds agricola, ammortizzatori sociali per i forestali che, tutti e nessuno escluso, essendo per almeno sei mesi completamenti inoccupati, svolgono lavoro in nero nel settore delle manutenzioni edili, installazione di impianti, lavori di riparazione. E tutto questo malgrado le segnalazioni di centinaia di abusivi indicati con indirizzi, numeri di cellulare, inserzioni pubblicitarie. Molti dei quali noti in quanto ex passati ad una vita migliore!
No! No c’è motivo per festeggiare. Per chi ha Fede, e grazie al Cielo non manca alla maggior parte degli artigiani, è forse il giorno da dedicare alla preghiera perché il Signore illumini chi ci governa e li porti ad operare con giustizia ed equità.
Michele Marchese
Presidente Casartigiani Siracusa

 Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
------------
Non voglio entrare in discussioni forse sterili.anche perchè non avrei la capacità politica e linguistica per ribattere,..ma è vero che come in tutte le categorie ci sono gli onesti e i disonesti ed è anche vero che se aumenta la benzina o altro, il "povero"artigiano" libero professionista aumenta i prezzi..e poi non ho mai visto una fattura..( ma questa è un altra storia...).Direi invece e ditemi se sbaglio che i nostri immensi governanti colpiscono solo e sempre il reddito fisso dipendente, facilmente controllabile nonchè il vecchio povero pensionato..ma di togliere enti inutil, eliminare le centinaia di migliaia di auto blu, limare i loro privilegi ,sfrondare le province,non se ne parla.
Viva l'Italia!
Di  Italiano ..inca...ato!  (inviato il 02/06/2010 @ 13:01:31)
la manovra correttiva come al solito da un colpo di forbice ai tanti , un taglio del 5% a chi guadagna 100.000 euro gli fa un baffo , piuttoso dura a chi prende 1500 euro mensili e ne tolgono 100.
Di  Anonimo  (inviato il 02/06/2010 @ 14:25:17)
Perchè escludere il Presidente Napolitano,un Presidente " firma tutto ", (compreso la manovra finanziaria),che non garantisce la Costituzione,ma che contribuisce a calpestarla nonostante le belle parole di circostanza che usa in tutte le occasioni. Mi sembra evidente che la festa della Repubblica, è solo un rito consolatorio,di facciata, senza nessun contenuto reale - sostanziale.
Di  Roberto Bellassai  (inviato il 02/06/2010 @ 15:07:32)
Purtroppo ritengo legittimo l'amaro sfogo del presidente Sig. Marchese.
Siamo alle solite, è solo questione di faccia tosta, e grazie a Dio i nostri governanti riescono a farci credere qualunque cosa; a volte riescono anche a farci credere che noi lavoratori dipendenti pubblici e privati, pensionati, piccoli artigiani, ecc siamo i responsabili dello sfascio dell'Italia. Anche questa volta purtroppo è passato questo messaggio falso.
Mentre ci sono ministri incazzati perché gli hanno regalato la casa all'insaputa, mentre la corruzione a tutti i livelli dilaga, mentre tanti ministri disertano la festa della Repubblica ed oltraggiano impunemente il tricolore, mentre il figlio prodigio di Bossi, dopo avere superato gli esami di maturità (al quarto tentativo) è stato nominato per la misera somma di € 12.000/mese (dodicimila Euro) nella commissione di controllo per i cantieri di Milano 2016, mentre, mentre, mentre....... i nostri figli laureati col massimo dei voti, con sacrifici personali e delle famiglie vivono il dramma della disoccupazione e della perdita di qualsiasi speranza di un futuro.
In tutto questo dramma, purtroppo mi indigna la mancanza di reazione da parte dei cittadini onesti, ed ancor di più l'assenza di iniziative efficaci da parte delle forze di opposizione, che chiacchierano, chiacchierano chiacchierano e non producono alcunché fosse anche in termini di speranza per noi poveri Cristi che continuiamo ad abbassare il capo e a subire tutte le angherie a cui veniamo continuamente sottoposti.
Infine il Presidente Napolitano, cosa potrebbe fare di più?
Ha fatto e fa quel che può.
Purtroppo non si può andare allo scontro frontale, anche fisico con questa banda di corrotti e corruttori!
Cordialmente
Pepito
Di  Pepito  (inviato il 02/06/2010 @ 18:47:59)
Caro Pepito,nemmeno si può fare la volontà dei corrotti e dei corruttori " firmando tutto" , parando il sacco!
Di  Roberto Bellassai  (inviato il 02/06/2010 @ 19:35:34)
Non si tratta di parare il sacco.
Il Presidente Napolitano ha cercato e cerca sempre di minimizzare i danni.
Purtroppo l'alternativa è solo lo scontro frontale tra le parti.
Piuttosto, penso che dovremmo stringerci ancor più attorno al Presidente e alla ns. Bandiera Tricolore per fargli sentire che non è lasciato solo, considerate le nefandezze e la sfrontatezza del governo e le barzellette dell'opposizione.
Cordialità
Pepito
Di  Pepito  (inviato il 02/06/2010 @ 20:17:35)
Caro Roberto,
i problemi, che quì vengono denunciati, non li risolviamo certamente con qualche firma in meno del Presidente Napolitano.
Il dramma è che milioni di italiani, tutti senz'altro molto incazzati, al momento del voto, preferiscono essere governati da quelli che stanno sfasciando la Repubblica.
Di  Corrado Frasca  (inviato il 02/06/2010 @ 21:26:02)
Scusa Corrado ma ormai non vi siete resi conto che destra o sinistra sono parimenti invischiati nella cricca.
Cosa è cambiato quando c'era Prodi al governo dettagli, piccoli dettagli ma la sostanza, quella che non vedi in televisione ma che scopri dopo anni rimane uguale.
Veltroni, Napolitano, Fassino e la moglie Serafini, Marziano etc... tutti a difendere la sedia, i privilegi acquisiti, nessuna battaglia, nessun dialogo interno, nessuna proposta popolare.
Io ho solo fiducia in chi dice le cose chiare ed ha il coraggio delle proprie azioni vedi Di Pietro, Grillo, De Magistris, Marino (unico DS) che hanno il coraggio di gridare, di portare la gente in piazza, che forse sbagliano, ma hanno il coraggio di sbagliare.
Forse tu come tanti ex Comunisti non vi siete resi conto che le persone serie sono morte e sono rimasti solo i peggiori all'interno del figliastro del PCI che oggi si chiama DS.
Di  Ex Comunista  (inviato il 02/06/2010 @ 22:10:08)
consiglio a tutti di visionare i seguenti filmati su youtube, sono diversi episodi, di seguito i link dei primi, ormai ai signori che da secoli ci governano ci scapparru i crapi:

ZEITGEIST:
http://www.youtube.com/watch?v=SaD5A7frtgU
ZEITGEIST ADDENDUM:
http://www.youtube.com/watch?v=3mWG1biQfcQ
Di  Per conoscere  (inviato il 02/06/2010 @ 22:11:09)
Ma voi stimati luminari e lungimiranti politoligi, e lo dico senza ironia, cosa pensate potremmo fare?

Convincere il figlio di Bossi e fargli capire ( anche con l'ausilio di uno scimpanzè) che non è giusto accaparrarsi 12000 euro al mese??

Tentare un colpo di mano ed impedire a tutti gli idioti di fare la fila nelle varie segreterie politiche?

Ipnotizzare i nostri politici e tentare uno scambio di identità e fare passare loro una giornata tipo di un pensionato o di un dipendente dello stato?

Altre idee non me ne vengono ma sono tanto , troppo incazzato!!!!!!!!!!

E a proposito del Presidnete ...stima e rispetto...ma anche lui ha le sue colpe ( passate e recenti!)
Di  italiano..prossimo extra ccomunitario..inc...ato  (inviato il 02/06/2010 @ 22:12:40)
in Italia i governanti non sono con il popolo, ma sono contro il popolo ed al massimo parteggiano per il loro clan.
L'italiano è un servo, un cliente o un cortigiano che ben si adatta a questo sistema di cose.
In Sicilia siamo risusciti a fare diventare presidente della regione un X scelto da Calderoli.....ma non ci facciamo un po' pena? : - ( ..leccapiedi senza limiti.. e per avere in cambio cosa? Quello che vediamo intorno quando decidiamo di toglierci le fette di salame: non mi sembra un bello spettacolo, evidentemente questo metodo non porta a nulla di buono. Che dite? E' ora di cambiare?
Di  Sveglia  (inviato il 02/06/2010 @ 22:18:36)
... certo che un bel colpo di mano..lo potremmo fare!

Candidiamo direttamnete i delinquenti! perchè devono usare dei prestanomi?...ma che ca..o dico?! Sono già al governo!!

P.S. avrei bisogno di un 'auto nuova..c'è qualcuno che me la può comprare? Giuro eprometto che non indagherò su di lui...
Di  extraterrestre inc...ato  (inviato il 02/06/2010 @ 22:21:05)
considerando le risorse della nostra terra se i nostri metodi ed i nostri stili di vita fossero funzionati dovremmo essere ricchi tra i ricchi ma invece.... è evidente che troppi furbetti messi insieme fanno un sistema che non funziona.

alliccamu alliccamu ...alliccamu la sarda.
Di  Sveglio  (inviato il 02/06/2010 @ 22:35:14)
..intanto le campagne e le zone di mare piu' note sono tutte devastate dalle discariche abusive, dall'eternit etc,.....e facciamo finta di non vedere, tanto a vedere ed a giudicare ci penseranno i turisti..... che bella figura di mmerda. Grazie a tutti. Così si ammazza il turismo.
Di  Ringrazio i miei concittadini.  (inviato il 02/06/2010 @ 22:43:09)
... la zona tra San Lorenzo e Marzamemi come ogni anno all'inizio della stagione estiva è sporchissima......
Di  Anonimo  (inviato il 03/06/2010 @ 00:29:10)
Caro Corrado Frasca,penso che il Presidente Napolitano,deve attenersi alle regole democratiche,(così come deve fare un Governo,qualsiasi Governo),deve rispettare le regole e di conseguenza il suo ruolo di garante della Costituzione,e non limitarsi a fare l'osservatore di una realtà politica che va tendenzialmente e sostanzialmente contro le regole democratiche,che lui ratifica con la sua firma!
Di  Roberto Bellassai  (inviato il 03/06/2010 @ 13:09:40)
La spina dorsale dell'italia sono da una parte il pubblico impiego e da una parte chi da servizi come gli artigiani e/o piccole e medie imprese , questi naturalmente i primi pgano subito quanto dovuto allo stato , i secondi devono arrangiarsi perchè esercitare ha un costo odierno proibitivo.
Chi rimane fuori sono i grandi gruppi industriali a cui un giorno dobbiamo la cassa integrazione , un giorno chiudono e vanno in Romania e un giorno vogliono incentiiv e defiscalizzazione.
Il dramma è che questio signori del lamento alla fine ottengono ciò che vogliono.
Di  Anonimo  (inviato il 03/06/2010 @ 13:31:00)
Si dovrebbe fare una indagine per rintracciare i raccomandati nel pubblico impiego per licenziarli tutti senza pieta`.
Di  Anonimo  (inviato il 03/06/2010 @ 17:25:09)
Anche i ladri ed i corrotti. Ricordatevi che più ostacoli mettono più è necessario ricorrere a loro per avere come favore ciò che ci tocca di diritto!
Denunciamoli e mandiamoli a casa!!!!!!!!!!!
Di  Anonimo  (inviato il 03/06/2010 @ 18:39:04)
http://www.repubblica.it/ambiente/2010/06/04/news/ecomafia_cianciullo-4567230/

articolo di repubblica sulle eco-mafie, gli eco-mafiosi ed altra gente di merda.
Di  Anonimo  (inviato il 04/06/2010 @ 13:50:57)
Sono un impiegato statale, possiedo un piccolo caseggiato in campagna che ho di recente riaggiustato. Alla fine dei lavori ho dovuto saldare sia il tecnico, mio amico, che l'impresa.
Il tecnico mi ha ha fatto i conti, applicandomi uno sconto sulla parcella di circa il 30 per cento. Poichè le mie risorse economiche sono ridotte, l'amico tecnico mi ha fatto questa proposta: "con lo sconto la fattura ti viene 100 iva compresa, di quei 100, tolta l'IVA, le tasse e i contributi prendo circa 50 di netto. Ti faccio una fattura di 40, in cui 20 sono le spese fiscali e se mi dai in totale 70, il mio netto è sempre 50 e tu risparmi 30."
In questi termini ho accettato senza pensarci più di tanto.
Con l'impresa avevamo già stabilito con il contratto un prezzo che, verificato con l'amico tecnico, non avrebbe potuto garantire alcun utile al titolare se quest'ultimo avesse ingaggiato regolarmente i 4 operai della squadra per tutto il periodo dei lavori (tra cui due rumeni). Se da una parte questo cozzava coi miei principi di legalità e giustizia sociale, ho dovuto ammettere che una discreta parte del mio risparmio sui lavori era andata a scapito della giusta paga degli operai.
Quella sera, tornato a casa contento di avere fatto tutto risparmiando almeno 6.000 euro, mi sono seduto a vedere un programma alla TV che tuonava contro gli evasori che rovinano l'economia italiana.
Lo confesso, mi è venuto in mente quel "risparmio/evasione" di 6.000 euro e mi sono sentito un verme. Poi ho pensato che, nelle mie condizioni, tutti i miei colleghi di ufficio e di sindacato avrebbero fatto lo stesso (o di peggio) e sono andato a coricarmi tranquillo.
Di  meglio sinceri  (inviato il 05/06/2010 @ 11:13:30)
carissimo, certamente pensando che in italia abbiamo stipendi da fame (impiegati che a stento arrivano ai 1300 euro mensili se sono fotunati) la differenza tra essere perfettamente ligi e non esserlo è tra buttare o conservare i risparmi di anni di lavoro: qualche migliaio di euro al max. La soluzione alla crisi passa anche e soprattutto riequilibrando le retribuzioni e le condizioni della classe media riportandole almeno a quelle di 10 o 15 anni fa, quando chi aveva un reddito da lavoro dipedente non si sentiva un morto di fame e si poteva permettere anche qualche lusso con le relative ricadute economiche positive.
Ma poi hanno imposto incoscientemente le leggi per precarizzare il lavoro, sia la destra che la sinistra, ed è iniziato il declino: hanno innescato la spirale di impoverimento che tutti conosciamo.
Siamo stati truffati dai nostri politici, amici di banche ed industrie e nemici dei loro stessi elettori, peccato che però se gli elettori non guadagnano e non comprano anche il resto del sistema crolla, forse non lo avevano capito.
ricordiamo come è stato gestito il passaggio all'euro, tutto a favore del commercio senza alcun controllo sulla conversione dei prezzi:".. i prezzi sono raddoppiati? E' una illusione diceva Billè appoggiandosi a dati ISTAT che come sappiamo sono affidabilissimi..."...
http://www.lisistrata.com/2005Saglimbenipolitica/011lincredibileleggerezza.htm
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/12_Dicembre/21/bille.shtml
Di  ricordiamo tutto.  (inviato il 05/06/2010 @ 15:58:10)
Dall'altro blog

I primati economici del regno delle due sicilie
ANNO ........................ PRIMATO

1735 Prima Cattedra di Astronomia, in Italia, affidata a Napoli a Pietro De Martino
1754 Prima Cattedra di Economia, nel mondo, affidata a Napoli ad Antonio Genovesi
1763 Primo Cimitero italiano per poveri ( il "Cimitero delle 366 fosse" , nei pressi di Poggioreale a Napoli, su disegno di Ferdinando Fuga)
1781 Primo Codice Marittimo nel mondo (opera di Michele Jorio)
1782 Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare
1789 Prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia (San Leucio presso Caserta)
1789 Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)
1792 Primo Atlante Marittimo nel mondo (G Antonio Rizzi Zannoni, Atlante Marittimo delle Due Sicilie (vol I) elaborato dalla prestigiosa Scuola di cartografia napoletana
1801 Primo Museo Mineralogico del mondo
1807 Primo "Orto Botanico" in Italia a Napoli
1813 Primo Ospedale Psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa)
1818 Prima nave a vapore nel mediterraneo "FerdinandoI"
1819 Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832 Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa continentale ( sul Garigliano )
1833 Prima Nave da crociera in Europa " FrancescoI "
1835 Primo istituto italiano per sordomuti
1836 Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo
1839 Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici
1839 Prima Illuminazione a Gas di una città italiana (terza in Europa dopo Londra e Parigi) con 350 lampade
1840 Prima Fabbrica Metalmeccanica d'Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli
1841 Primo Centro Sismologico in Italia presso il Vesuvio
1841 Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843 Prima Nave da guerra a vapore d'Italia (pirofregata "Ercole"), varata a Castellammare
1843 Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglia
1845 Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1845 Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio)
1852 Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 Luglio)
1852 Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli)
1852 Primo esperimento di Illuminazione Elettrica in Italia a Capodimonte
1853 Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l'America (Il "Sicilia" della Società Sicula Transatlantica del palermitano Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati)
1853 Prima applicazione dei principi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi
1856 Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta (Mostra Industriale di Parigi)
1856 Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi)
1856 Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Palmieri
1859 Primo Stato Italiano in Europa, per produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno)
1860 Prima Flotta Mercantile e prima Flotta Militare d'Italia (seconda nel mondo)
1860 Prima nave ad elica (Monarca) in Italia varata a Castellammare
1860 La più grande Industria Navale d'Italia per numero di operai (Castellammare di Stabia, 2000 operai)
1860 Primo tra gli Stati italiani per numero di Orfanotrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza e Formazione
1860 La più bassa percentuale di mortalità infantile d'Italia
1860 La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia
1860 Prima città d'Italia per numero di Teatri (Napoli)
1860 Prima città d'Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli)
1860 Primo "Piano Regolatore" in Italia, per la Città di Napoli
1860 Prima città d'Italia per numero di Tipografie (113, in Napoli)
1860 Prima città d'Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste (Napoli)
1860 La più alta quotazione di rendita dei titoli di Stato (120% alla Borsa di Parigi)
1860 Il Minore carico Tributario Erariale un Europa
1860 Maggior quantità di Lire-oro conservata nei Banchi Nazionali ( dei 668 milioni di Lire-oro, patrimonio di tutti gli Stati italiani messi insieme, 443 milioni erano del regno delle Due Sicilie)
Di  interessante  (inviato il 19/06/2010 @ 20:31:42)
L'argomento è interessantissimo. Occorre prima di tutto dire che la storia non è più vera se scritta dagli sconfitti. Su internet gira una poderosa raccolta di dati e considerazioni con tanto di fonti, che nega l'olocausto, ma la tesi sembra oggettivamente troppo ardita.
A noi siciliani piace di sicuro pensare che una volta stavamo meglio (anzi, eravamo migliori) e che qualcuno ci ha fregato. C'è da dire che la nutrita lista di record del Regno dei Borboni sembra più la versione ante-unità di un comunicato oggi in stile padano, solo riferito ad una latitudine più bassa (Napoli invece che Milano). Ma più a sud della città dei record, della capitale Napoli, ben poche eccellenze (Palermo, Catania, Messina che facevano? per non parlare di Siracusa).
Il rischio è che si voglia mischiare la ricerca della verità storica a rigurgiti filo-borboni o anti-savoia che ormai non possono più costituire dei credibili motivi di aggregazione e di identità di un popolo che ne ha subite, ma che ne ha combinate anche tante. E il fatto che Garibaldi & C. ne abbiano fatte di cotte e di crude, spacciandosi per eroi di una causa che era estranea ai nostri interessi di meridionali, diventando autori e complici di crimini sulla popolazione fatta in prevalenza di servi dei feudatari, non ci riabilita affatto per quello che abbiamo combinato per i cinque continenti e per quanto non abbiamo fatto nella nostra terra. I borboni forse erano bravi a casa loro e forse hanno più da recriminare i napoletani che noi di questo onorevole passato. Ne' possiamo come i libici, richiedere un tardivo mega-indennizzo economico perchè in questi 150 anni di soldi, come popolo, siamo riusciti a bruciarne, e tanti. Forse avrebbero più diritto a chiedere indennizzi gli eredi del potere economico di allora, le grandi famiglie nobili e l'alta borghesia dei possidenti terrieri che iniziava a diventare anche una vera potenza finanziaria a livello internazionale. Ma la popolazione, a parte qualche sprazzo di illuminismo, subiva e alla grande. Tifare per il regno borbone e quello che fu, per noi siciliani è come per un netino tifare per Siracusa. Ben vengano i sussulti di orgoglio, la ricerca di una identità più chiara, ma aggiorniamoci, siamo nel 2010, e se i resti dei filo-borboni (ormai anch'essi decrepiti) hannno ancora il coraggio di riunirsi ogni anno per autocelebrarsi, sono fatti loro. Se l'MPA vuole differenziarsi sul mercato elettorale facendo leva su un orgoglio e su vicende atroci che vanno rivelate ma collocate nel loro contesto storico, per favore non caschiamoci. Le 6 generazioni succedutesi in questi ultimi 150 anni, ci renderebbero ridicoli come i padani che parlano dei celti. I siciliani la forza di cambiare la devono trovare in loro, ora. Siamo fritti.
Di  ciniko storiko  (inviato il 19/06/2010 @ 21:16:27)
Sig. Michele Marchese;

si ricordi che, Lei per essere Presidente per non dire di più!!!.... ha avuto bisogno di tutti gli artigiani !.... è dopo tanti anni di Sua esperienza di artigianato Lei vuole farci oggi la morale, la confessione, oppure la predica,"ma,allora aveva ragione callieco quando diceva che per fare l'artigiano bisogna fare anche lo s***o e non il c*****o" ma la finisca con la Sua poesia, non solo,Sig. Presidente, tanti Artigiani ci chiediamo che fine ha fatto enzo callieco, ma non era un Suo stretto stretto vicino per Noto? perchè non si vede neanche in giro, Lei ne sa qualcosa, Una cosa è certa, che a Noto con l'assenza.....di enzo callieco...., che se ne dica, era una persona vicina all'artigiani, uno degli amici che si muoveva tanto,anche sè, ogni tanto rompeva i cogli......... pure al Padreterno.

Inoltre, Lei parla di evasione ecc... e dice anche di non festeggiare? ha ragione, Lei festeggia a Siracusa, ancora Lei non ha capito che non abbiamo neanche i soldi per mangiare, per non dire altro; la predica la faccia nei posti e luoghi che Lei conosce molto bene.

Di  MORGAN  (inviato il 07/07/2010 @ 16:44:39)
Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 2700 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

  

powered by dBlog CMS ® Open Source