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MONUMENTI DIMENTICATI: IL CONVENTO DEI CROCIFERI
 (del 06/03/2010 @ 12:11:00, linkato 158 volte)

In questi ultimi giorni il quotidiano “La Sicilia” pubblicava un articolo riguardante Siracusa ed i finanziamenti parcheggiati e non spesi per bonifiche delle aree industriali, nuove autostrade ecc. a fronte di una disoccupazione nel settore edile che sfiora percentuali record, si parla del 30, 40%. Il vezzo di non spendere i soldi già disponibili pare abbia contaminato anche Noto. Basta guardarsi intorno e le sorprese non mancano!
Uno dei progetti che l'amministrazione tiene in salato, senza che ne si conosca il motivo, è quello dei Crociferi, o Pretura, come tutti la riconosciamo.
Si scopre che un finanziamento di ben due milioni di euro (quattro miliardi delle vecchie lire) sono bloccati dalla attuale Giunta Comunale da ben due anni! Ma la cosa più incredibile è che si tratta di fondi della 433, ovverosia legge per la messa in sicurezza, il recupero, ed il restauro degli immobili di carattere storico artistico, di cui il complesso monumentale dell'ex convento dei Crociferi è autorevole e eloquente espressione. Ci si imbatte quindi in una situazione contrastante, tra una evidente urgenza di recupero del monumento, motivo per cui è stato oggetto di finanziato ed una cieca ed incomprensibile volontà dichiarata dall'Amministrazione a non approvare la delibera che di fatto darebbe il via all'espletamento della gara d'appalto.
Addirittura si vocifera un possibile storno delle somme.
In questo contesto trasandato non è poi tanto difficile che si possa verificare un crollo strutturale e quindi determinare una tragedia. Cosa possibilissima dato l'incessante massacro operato dai privati, con strutture aggiuntive non compatibili, tipo cemento armato - si sono portati via persino l'ornato di una finestra del basamento -, l'incuria pubblica e la evidente precarietà strutturale. Speriamo non sia mai!
Ma, purtroppo, la storia è maestra, e quando crollò l'ala dei Gesuiti non poche noie ebbero gli amministratori dell'epoca; chissà a quelli attuali quale sorte riserverà il destino.
(ANDATE A VEDERE AMICI CITTADINI, ANDATE A VEDERE CON I VOSTRI OCCHI!). Potete andarci di mattina perché il portone di via Bovio è aperto, salite godendovi lo splendido scalone, magari date un'occhiata al bellissimo refettorio e alla parte del chiostro restaurato; poi, finite le scale, vi affacciate dalla finestra dell'ultimo pianerottolo, dove potete constatare con i vostri occhi lo stato delle cose, quindi esternare il vostro personale giudizio. Ad oggi il progetto attende il via dall'attuale giunta da più di sei mesi. E questa è la seconda volta che il progetto va in giunta. Perché la prima approvazione l'ebbe circa cinque anni or sono. Ciò significa che ad oggi i crociferi dovrebbero essere tra quei monumenti restaurati e dati in uso alla collettività. Ma questo aspetto, ed anche l'altro, cioè quello di affamare i cittadini negandogli il lavoro, pare non interessi a nessuno dei nostri politici. Anzi!
Tuttavia permangono le inadempienze, soprattutto quelle del RUP che fino a pochi mesi fa aveva in carico il procedimento, oggi è stato sostituito. Inadempienze per le quali potrebbero essere comminate multe, ed altro, fino a 60.000 euro. Se ciò non avviene si vede che il tutto viene ancora taciuto ed incubato in loco e non è andato a finire sopra i tavoli dell'Osservatorio Regionale o Nazionale dei Lavori Pubblici al quale per legge vanno trasmessi puntualmente tutti gli atti specifici nella loro costante evoluzione. Omissioni? Sarà forse la posizione geografica, l'estremo dell'Europa, a farci sentire immuni e lontani... da ogni cosa, principalmente dalle leggi!? Notolibera

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Replica del Sindaco su La Sicilia a MONUMENTI DIMENTICATI .
Di  report  (inviato il 16/03/2010 @ 07:33:58)
Le critiche di Filingeri di «Notolibera» vengono respinte dal sindaco Valvo

Un grido di allarme viene lanciato dal responsabile
di «Noto Libera», Carmelo Filingeri,
per i monumenti netini dimenticati
dalla classe politica. Tra i palazzi
settecenteschi lasciati in abbandono ed
ancora non rimessi del tutto in sicurezza
l’ex pretura di via Giovanni Bovio. Si
tratta di un’opera settecentesca voluta
nel ’700 dall’Ordine dei Padri Crociferi e
che rappresenta sicuramente quella più
significativa tra le fabbriche presenti in
città, sia per rigore di particolari decorativi
interni sia per articolazioni di spazi.
«L’intero complesso - sottolinea il presidente
Noto Libera - ha necessità di essere
salvaguardato ma anche restaurato
e recuperato nella sua interezza. Circa
dieci anni orsono furono stanziati quattro
miliardi delle vecchie lire, oggi due
milioni di euro ma, si trovano fermi perché
l’attuale governo municipale non
riesce a sbloccare la situazione. Il progetto
è stato più volte esitato dai componenti
della conferenza dei servizi ma, la
Giunta municipale, non decide ad approvare
l’atto deliberativo che di fatto
darebbe il via all’espletamento della gara
d’appalto e quindi all’inizio dei lavori.
La cosa assurda è che l’ex convento dei
Padri Crociferi è stato finanziato con i
soldi della legge n.433/91 sul terremoto
del 1990. Tutto ciò è incomprensibile -
conclude il presidente Filingeri - in
quanto l’edificio barocco è andato in rovina
e l’incuria pubblica ha fatto sì che
ignoti portassero via addirittura l’ornato
di una finestra del basamento».
«Capisco che quando si è fuori della
politica alcune cose sfuggano - risponde
il sindaco Corrado Valvo - ma, non essere
informati di come stanno i fatti non lo
immaginavo. Con le somme a suo tempo
assegnate oggi non è possibile completare
nella sua interezza i lavori di tutto il
complesso monumentale per cui l’amministrazione
comunale è del parere di
chiedere al Dipartimento della
Protezione civile che i fondi
venissero stornati ed utilizzati
per completare l’ex ospedale
Trigona, destinato a centro
di formazione ed insediamento
ricettivo con centoventi
posti letto E’ giunto il
tempo che il complesso venga
utilizzato e, non solo perché
così possa essere fruibile
al più presto ma anche perché la zona alta
della città venga maggiormente valorizzata
e resa più vivibile». Ma oltre l’ex
ospedale Trigona e l’ex convento dei
Crociferi, altri edifici settecenteschi non
vanno dimenticati. Si tratta dell’ex monastero
delle Benedettine Bianche, fondato
in città nel 1654 con annessa la
chiesa di Sant’Agata e la cui la facciata
centrale richiama i motivi del barocco
netino.
BENITO TAGLIAFERRO
Di  da La Sicilia  (inviato il 16/03/2010 @ 16:49:35)
Le dichiarazioni del Sindaco Valvo come al solito chiarisocno tutto , l'ennesima dimostrazione di efficienza della sua amministrazione , basta dire ciò che vorrebbe fare , per non fare nulla.
Che a un cittadino come dice lui sfuggano i particolari o sia disinformato ci può anche stare , che il primo cittadino , disconosca le normali prassi amministrative è piuttosto grave.
In primo luogo i fondi destinati per quell'edificio riguardano la messa in sicurezza , quanto afferma il Sindaco non è veritiero , le opere di consolidamneto e restauro sono possibili dalle notizie che ci giungono.
In secondo luogo le somme sono stanziate per Decreto Assessoriale e sino ad oggi non vi è nessuna rimodulazione dei fondi , forse non è stata fatta nemmeno la richiesta e la delibera giace forse da anni in attesa di approvazione.
In terzo luogo i beni monumentali non possono essere differenziati fra zona alta e zona bassa .
In quarto luogo per l'ex Ospedale Trigona si tratta della terza o quarta integrazione di finanziamento quindi vuol dire che qualcosa non funziona.
Ma come al solito il Sindaco Valvo da a tutti degli incompetenti , tuttavia la realtà è che i soldi rimangono non spese e nel momento in cui saranno rimodulati non finiranno non al piano alto ma in un altra città.
I fatti sono una cosa le dichiarazioni e le realtà abbondantemente diversi , ma il Sindaco Valvo in fatto di comunicati è un maestro , ma nulla di più
Di  redazione Notolibera  (inviato il 16/03/2010 @ 18:40:52)
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