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LA REGIA TRAZZERA NOTO - PALERMO
 (del 03/03/2010 @ 11:39:54, linkato 446 volte)

La Regia Trazzera Noto - Palermo, un viaggio avventura nell’identità siciliana.

... divertit versus viam, qua tendit Netum.
… volgiti verso la via che conduce a Noto.
Tancredi d’ Altavilla 1103

il giorno seguente feci una sufficiente prova della qualità delle montuose strade di Sicilia, giunto essendo in una lunga scoscesa, sterile montagna, che piuttosto meritava essere dimora della morte, che degli uomini. Erano le strade soprattutto incomode, estremamente strette, precipiti, ad assai pericolose.
Friedrich Munter 1785


Parte Lunedì 1 Marzo alle 9:00 dalla piazza del municipio di Noto la carovana di cinque fuoristrada del club 4x4 Val di Noto diretti alla volta di Palermo.
Obbiettivo individuare e percorrere la regia trazzera che per oltre 1000 anni, dagli arabi ai nostri nonni, ha collegato la capitale dell’isola, Palermo con la sua provincia più lontana, Noto.
Un viaggio nello spazio e nel tempo cercando con l’ausilio di nuove tecnologie e di sofisticati sistemi di navigazione cartografica di individuare il tracciato (almeno quale potava essere dal sei settecento) percorso da emiri viceré e artisti che le due città si scambiarono per secoli.
Un modo per conoscere e raccontare la Sicilia, da proporre come modello per godere del nostro territorio anche in moto, a piedi o in bici, in maniera “avventurosa” e ricercata.

Lo studio del percorso della REGIA TRAZZERA NOTO PALERMO è iniziato con l’interpretazione della cartografia storica della Sicilia, dalla carta medievale di el Idris alle straordinarie carte settecentesche di Samuel von Schmettau, di Delisle, di Antonio Daidone, per arrivare alle geniali e innovative rappresentazioni del territorio del Real Officio Topografico del Regno delle Due Sicilie di Napoli padre del odierno Istituto Geografico Militare di Firenze, per confrontarle con le più recenti cartografie GIS.
Una strada antica che ha tante storie da raccontare nella sua funzione di collegamento tra la sede del Governo e quella fortezza di Noto, la città più lontana da raggiungere che ha rappresentato la finis terrae dell’isola.

il Presidente                                                                                il VicePresidente
Dott. Geol. Corrado Nastasi                                             Dott. Geol. Vincenzo Belfiore

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La riscoperta come valorizzazione di una propria identità di cui essere fieri non può che far bene ai siciliani.
Spero molto che sia di buon auspiciio la frase dell'ultimo rigo finis terrae , legata come tutti sanno al cammino di Santiago , a finis terrae i pllegrini in riva al mare bruciavano gli indumenti del viaggio che rappresentavano l'uomo vecchio a favore di quello risorto dopo il pellegrinaggio.
Che sia di buon auspicio affinchè anche con questo impegno la nostra città abbia uno scatto di reni in avanti per sollevarsi dallo stato di torpore in cui si trova.
Buon viaggio
Di  D.M.  (inviato il 04/03/2010 @ 07:12:08)
Ma finitela pensate ai problemi seri questi sono buoni solo quando la pancia è piena.
Pensate alla crisi ed ai problemi irrisolti di quotidiana occorrenza
Di  Anonimo  (inviato il 04/03/2010 @ 10:37:34)
Peccato che il viaggio non lo si faccia a piedi, a cavallo o in carrozza. Sarebbe altra cosa. Un altro messaggio per i siciliani.

La natura in Sicilia è quella che è non perché ci sia una sensibilità particolare all'ecologia, non perché ci sia una politica in favore dell'ambiente, ma perché l'assenza dello sviluppo economico e industriale hanno un po' preservato, in alcune aree, la natura.

Prova ne è che molte città siciliane non hanno né depuratori fognari né tanto meno piani regolatori dell'urbanizzazione.

Percorrere il percorso a piedi sarebbe allora altra cosa, un segno di sensibilità e di progresso, di rispetto della natura, se non di vera rivalsa.

Invece lo si percorre in fuoristrada. Un mezzo di trasporto inquinante, invadente e violento, che tutto fa tranne che rispettare la natura su cui si muove.

Paradossalmente, inoltre, si usa un mezzo di trasporto (il fuoristrada) insieme a sofisticati sistemi di navigazione che è il prodotto di una industrializzazione sconosciuta in Sicilia. Si usa un prodotto
di quel lavoro che in Sicilia non esiste.
Il fuoristrada, prodotto chissà da chi, chissà in quali misteriose terre, opera allora, purtroppo, come un simbolo di affermazione culturale in una terra povera di lavoro, di tecnologia e di ingegno, in una terra che del fuoristrada non saprebbe produrre neanche gli specchietti retrovisori.

Eppure quanti fuoristrada in Sicilia...

Noi siciliani siamo gli utilizzatori, i consumatori di beni prodotti da altri (forse dei marziani ?) i quali, probabilmente, sapendo quanto inquinamento produce la fabbricazione e l'utilizzazione di un fuoristrada, questo viaggio lo farebbero sicuramenete a piedi.
Di  Anonimo  (inviato il 04/03/2010 @ 12:42:02)
se si esagera con il mito dell'uso dei prodotti a km.0, dovremmo solo :
- mangiare i prodotti agricoli locali, magari solo del nostro orticello coltivato con i principi della biodinamica
- mangiare i prodotti di animali locali allevati in campagna con mangimi biologici (carni, uova fresche e formaggi locali)
- niente scooter, moto, bicicletta e da quando non c'è più la Fiat a Termini Imerese non potremmo più andare in macchina (qualsiasi essa sia)
- utilizzare tutti i derivati del petrolio, perchè prodotti in gran quantità dalle nostre parti
- niente computer, telefoni, telefonini, televisioni, i-pod, lettori DVD, lettori MP3, nenache le calcolatrici tascabili, perchè prodotti in chissà quali misteriose terre;
- vestiti tutti in sacchi di juta (troppo esotico?) e con giacche di vimini (intrecciati localmente).
- in ospedale e nelle farmacie solo rimedi tradizionali (impacchi, tisane) che usino prodotti locali, niente apparecchiature mediche come TAC, risonanze, apparecchi radiografici), ma fiori di Bach, cromo e musico-terapia (solo musica siciliana), rimedi omeopatici, sedute per stimolare l'autostima, ecc.
Il tutto nell'ambito di una strategia generale di condivisa decrescita felice.

Gli integralisti anti-tecnologici, come quelli iper-tecnologici, sono stati, sono e saranno sempre dannosi e pallosi, anche quando non c'è necessità di cercarli e ce li troviamo a km.0
Di  Anonimo  (inviato il 04/03/2010 @ 14:35:30)
Tasto dolente.


Alcuni si credono più furbi di altri perché esagerando i loro propositi vorrebbero così mostrarne la stupidità.

Ad esempio uno dice:" non utilizzare il fuoristrada aiuta a inquinare meno."

L'utilizzatore del fuoristrada ribatte: "questo ha detto che non dobbiamo più viaggiare, né vestirci, né mangiare, né curarci. Questo è pericoloso, questo è integralista."

Sono tecniche retoriche popolari conosciute dalla notte dei tempi. Molto usate al bar ma anche in Parlamento. Meno male che quando ero a scuola non dormivo.

Nessuno ha parlato di economia a km zero.

E allora rispieghiamolo. Io ho solo detto 3 cose.

1) Sarebbe altra cosa percorrere questa cammino a piedi o a cavallo piuttosto che in fuoristrada. Sarebbe un altro messaggio.
Il fuoristrada è un mezzo di trasporto molto inquinante e violento, per lo più usato come un giocattolo dai possessori.

2) La Sicilia ha alcuni tratti di natura ancora preservata non perché abbia una politica ambientale, ma perché è economicamente sottosviluppata.

3) Di questo sottosviluppo il fuoristrada ne è uno dei simboli. Proprio perché, come tutti i prodotti industriali diffusi in Sicilia è prodotto altrove, esso è simbolo di un'arretratezza economica e tecnologica. Simbolo di affermazione sociale tipica dei paesi poveri che come la Sicilia per l'appunto non sono degli attori dello sviluppo industriale ma solo dei fruitori, se non delle vittime.

Perché vittime ? Perché non partecipando al processo produttivo in alcun modo finiscono per essere solo dei consumatori dei beni industriali senza alcuna possibilità di intervenirvi, di beneficiarne, di influenzarlo.

Il fuoristrada in Sicilia è quindi solo uno status simbol e non il simbolo di un'economia che partecipa direttamente o indirettamente alla sua progettazione o fabbricazione.

Comunque se per essere felici il fuoristrada aiuta...
Di  Anonimo  (inviato il 04/03/2010 @ 15:14:57)
Piuttosto che partire alla riscoperta della Regia Trazzera che collegava Noto a Palermo e avventurarsi in un viaggio per riscoprire l’identità siciliana, non potrebbero percorrere la via Ducezio che reale non è ed è pur sempre trazzera? Di certo lo fanno tutti i giorni, ma ogni cosa che assume il carattere della quotidianietà impedisce di aprire gli occhi e fa dimenticare l'identità netina.
Di  Salvatore Di Pietro  (inviato il 04/03/2010 @ 16:04:14)
Viaggio al rovescio
ecco la squadra che nel lontano 1800 circa partiva da Noto per "l'accesso ed il recesso del sig. barone da palermo":
sabato a 29 luglio in Vizzini
2 lettighe,Giuseppico, Castagna, Lupo, il campiero,il cocchiero.
Caniglia per i cavalli di carrozza mondelli 7; orzo per le otto vetture e per li sette cavalli di carrozza Stallaggio di esse a Pisciotta.
Uova per il sig Barone e sua comitiva; sopratavola e cottura delle uova,riscaldatina delle sardine fritte portate da Noto, regalo ad un garzone per prestati serviggi, dritti di camera al locandiero, neve per tavola e per il viaggio
Di  Anonimo ma non tanto  (inviato il 04/03/2010 @ 18:40:40)
...che significa: i figli di papa` trovano il modo di spacchiarsela in fuoristrada facendo finta di fare cosa utile.... divertente no? : - )
Molto televisivo, certamente poi faranno anche il film tipo OverLand de noantri.
Di  Ammuccamu  (inviato il 05/03/2010 @ 09:44:15)
Mi chiedo:
- ma quanto può rodere l'invidia?
- a che livelli arriva il bigottismo?
- quando la si farà finita con questo pseudo ambientalismo pseudo alternativo del cavolo verso prblemi insignificanti?
- quando si inizierà ad essere almeno un pò meno ipocriti?
- cercare di essere un pelo più coerenti no vero?
- cercare di individuare i VERI problemi no vero?
e poi
" Ma finitela pensate ai problemi seri questi sono buoni solo quando la pancia è piena.Pensate alla crisi ed ai problemi irrisolti di quotidiana occorrenza"
perchè tu che fai ci pensi 24 ore al giorno? ininterrottamente?
e cosa hai risolto?
dammi retta : rilassati 2 minuti altrimenti rischi di schiattare!!
E ancora: "...che significa: i figli di papa` trovano il modo di spacchiarsela in fuoristrada facendo finta di fare cosa utile.... divertente no?
Molto televisivo, certamente poi faranno anche il film tipo OverLand de noantri"
e anche se fosse?
vi hanno cercato sodi per farlo?
Scusate ma se andavano a fare una crociera sul Nilo che cambiava?
Ah già dimenticavo: il problema fondamentale della fame del mondo, della crisi globale e del riscaldamento degli oceani: IL FUORISTRADA!!
Di  Anonimo  (inviato il 06/03/2010 @ 17:16:46)
Mi chiedo:
- ma quanto può rodere l'invidia?
- a che livelli arriva il bigottismo?
- quando la si farà finita con questo pseudo ambientalismo pseudo alternativo del cavolo verso problemi insignificanti?
- quando si inizierà ad essere almeno un pò meno ipocriti?
- cercare di essere un pelo più coerenti no vero?
- cercare di individuare i VERI problemi no vero?
e poi
" Ma finitela pensate ai problemi seri questi sono buoni solo quando la pancia è piena.Pensate alla crisi ed ai problemi irrisolti di quotidiana occorrenza"
perchè tu che fai ci pensi 24 ore al giorno? ininterrottamente?
e cosa hai risolto?
dammi retta : rilassati 2 minuti, altrimenti rischi di schiattare!!
E ancora: "...che significa: i figli di papa` trovano il modo di spacchiarsela in fuoristrada facendo finta di fare cosa utile.... divertente no?
Molto televisivo, certamente poi faranno anche il film tipo OverLand de noantri"
e anche se fosse?
vi hanno cercato soldi per farlo?
Scusate ma se andavano a fare una crociera sul Nilo che cambiava?
Ah già dimenticavo: il problema fondamentale della fame del mondo, della crisi globale e del riscaldamento degli oceani: IL FUORISTRADA!!
Di  Anonimo  (inviato il 06/03/2010 @ 17:22:03)
"Perché vittime ? Perché non partecipando al processo produttivo in alcun modo finiscono per essere solo dei consumatori dei beni industriali senza alcuna possibilità di intervenirvi, di beneficiarne, di influenzarlo."
Ma discorsi fai?
mi spieghi come partecipi al processo produttivo dell'auto che usi? te la sei costruita tu in cantina?
l'aereo o il teno che prendi?
il pc che usi?
il software del pc che usi?
i vestiti che indossi?
la benzina che bruci?
l'energia elettrica che consumi?
e la lavatrice?
le lampadine?
i detersivi?
per tutte queste cose, e un milione di altre di uso quotidiano più o meno necessario, mi spieghi come "partecipi" ?????
o non le usi?

ragazzi ..... dai!
siamo seri !


Di  Anonimo  (inviato il 06/03/2010 @ 18:10:07)
E' bello e facile criticare standosene comodamente seduti dietro un computer. Soprattutto quando non si conosce il lavor che ci sta dietro, e ci si nasconde dietro l'anonimato, e quindi si può sparare a zero (senza avere neanche il coraggio di esporsi) su tutte le iniziative che si cercano di fare.
Inoltre, chi ci ha criticato vuol dire che non ci conosce, perchè altrimenti saprebbe benissimo ,che l' amore per la nostra terra non si ferma alla sua fruizione esclusivamente attraverso il fuoristrada., ma saprebbe certamente che siamo le stesse persone che lo percorriamo continuamente a piedi o con il canyonig, alcuni di noi in bicicletta, e riuscirebbe a capire che il fuoristrada è indispensabile per ritrovare un antico percorso lungo più di 200km.
rispondendo ad altre affermazioni:
1)quella relativa alla "via ducezio" domando "a Salvatore Di Pietro (l'unico coraggioso che si firma): visto che noi, come club , non ce ne siamo occupati, magari per noi non è un problema. Ma se per te lo è, perchè non lo fai tu stesso? in che cosa siamo diversi?
Forse perchè amiamo metterci in gioco, e proviamo, nel nostro piccolo a fare qualcosa?
Per quanto riguarda la fruizione del percorso in bicicletta e a piedi, come si legge nel comunicato stampa rientra nei nostri piani...
Per quanto riguarda il video tipo "overland".. chissà magari "noi figli di papà che troviamo il modo di spacchiarcela" (se ti fa star meglio definirci così, fallo pure) decideremo di farlo ma non è che tu devi guardarlo per forza..
Non merita invece risposta l'affermazione "dell'economista anonimo" che crede che per noi il fuoristrada sia uno "status simbol"
ma in effetti ha regione... la crisi finanziaria è colpa di noi fuoristradisti, perchè invece di passare i week-end nei centri commerciali per comprare quei futili oggetti
che fanno smuovere l'economia, sprechiamo il nostro tempo libero in mezzo alla natura...
caro economista anonimo, ti devo dare una "triste" notizia, sai che il 60% della nostra giornata in mezzo alla natura viene trascorsa a piedi e credimi, ci rende veramente felici..
Comunque c'è da dire, che chi sbaglia e una persona che nel bene o nel male cerca di fare...

viviana falesi
Di  vivi  (inviato il 06/03/2010 @ 18:16:51)
sono uno di quei figli...........di papa'........???? Certo sono figlio di mio padre ma non inteso come vuoi tu ....sono figlio di contadino ,nipote di contadino, pronipote di contadino, sicuramente Netino sensibile a tutte le tematiche che assillano la citta di Noto: vieni lottiamo insieme. Intanto io con i soldi del mio onesto lavoro mi vado a divertire . Lascio un po di soldi in giro per la sicilia e non sicuramente in Egitto.Messico Cuba,..ecc....
Di  salvo cataneo fotografo  (inviato il 06/03/2010 @ 19:21:37)
Stamattina mi sono fatto raccontare da uno dei partecipanti il percorso e le difficoltà che hanno incontrato , i tratti percorribili e quelli piuttosto difficili e devo dire che dai particolari emersi quel percorso fatto in fuoristrada non ha cero sconvolto ne il mondo ne l'economia.
Queste persone hanno il loro hobby che avere il fuoristada sia o meno uno staus symbol non saprei , non ho un affezione particolare per i mezzi li uso come tutti .
I componenti del club 4x4 hanno fatto una scelta a proprie spese senza dare fastidio a nessuno , la polemica innescata mi sembra esagerata e fuori luogo , non si devono per forza di cose e ad ogni costo condividere le cose che fanno gli altri.
Di  report  (inviato il 06/03/2010 @ 20:12:03)
sono un'altra di quei figli di papà che hanno percorso la regia trazzera e non capisco perchè l'invidia raggiunge sempre livelli stratosferici! Sicuramente siamo diversi da tanta altra gente, soprattutto da quella che le uniche relazioni che riesce ad instaurare col prossimo sono virtuali, che critica il mondo ma sta solo a guardare e sperare che qualcuno faccia qualcosa, che si veste griffato e mangia al mc donald's abitando in mezzo allo smog possibilmente in centro, che va in giro con macchinoni da 40000 euro e passa le vacanze a Sharm a ferragosto perchè fa un lavoro tristissimo che lo condanna x non so quanti giorni all'anno e gli dona la libertà solo quando sul calendario è rosso. E alla fine tra mega scorpacciate di Grande Fratello, centri commerciali e telegiornali che passano solo le peggiori cose che accadono nel mondo, non sa assolutamente niente delle proprie origini, della propria storia, della propria Terra (a proposito di regia trazzera), nè tantomeno cosa significa vivere e lavorare ad un progetto con un gruppo di amici che hanno la fortuna di essere LIBERI, liberi dalle mode (l'ambientalismo sfrenato e insensato così tanto predicato da chi non fa altro che lasciare in giro spazzatura o il biologico), dalle costrizioni, dalle catene del posto fisso, dalla smania del solo apparire senza essere, senza come dicono i miei amici qua sopra far male a nessuno !!!! Ecco, per fortuna noi siamo diversi: noi non andiamo in giro col secchiello (come dice un mio amico) pieno di fatti degli altri, perchè non ce ne frega niente, ci fa solo piacere condividere i buoni propositi e appoggiare le iniziative interessanti che fanno crescere soprattutto culturalmente! E se magari un giorno avessimo la fortuna di girare roba tipo overland (che fra l'altro non è nemmeno il massimo in fatto di documentari, ma alla fine essendo l'unico più commerciale è quello che risuona sempre e influenza le menti comuni come un qualunque spot pubblicitario, l'unico che la gente ignorante in materia conosce, penso solo per nome, perchè di certo non ne avrà visto uno) sicuramente lo faremo alla faccia vostra cari anonimi!!! E non capisco neanche per quale motivo non vi siete firmati: siamo in un'epoca libera, state scrivendo su Notolibera, ma ovviamente l'anonimato è sempre comodo!
Di  tiziana di benedetto  (inviato il 06/03/2010 @ 22:57:32)
ringrazio DM degli auguri per il viaggio e per la nostra terra,
con affetto gli ricordo che forse anche il buon Corrado Confalonieri, nativo di Calendasco presso Piacenza, città entrambe poste lungo la via francigena,
volle intraprendere il suo viaggio verso una "sua" finis terrae.
Raggiunta Roma, secolare meta di pellegrinaggi da tutta europa, prosegui ancora più a sud e giunto a Noto da Palazzolo, proprio percorrendo la regia trazzera o magna via in questione, si accorse di non poter andare oltre, perchè la terra era finita, e si fermò.
Di  vincenzo belfiore  (inviato il 07/03/2010 @ 12:06:21)
viaggio al rovescio 1820 circa
Domenica
In Caltagirone alle lettighe grana 6; alle persone (..) grana 11; orzo per le vetture per il 29 sera, e per il 30 la mattina mondelli 9: grana 9; stallaggio ed acqua per n° vetture grana 4 tarì 16; per cottura di tre caponi grana 1 e tarì 10; per elemosina di una messa per ordine del sig. Barone data ad uno dei Buoni Fratelli di Caltagirone Grana 17;Per complimento a 3 persone di Casa di N. Ord.ne dei buonifratelli ove fu colto:grana 8; neve per il viaggio…grana1 e tarì 4;….;per altre spese grana 8 e tarì 10;orzo per le vetture..mondelli 5 grana 6, stallaggio grana 2 e tarì10.
Lunedì, primo luglio, in Caltanissetta
Neve allorché si giunge (ron?) 3, tarì 12; acqua e neve per limonate; al locandiero di Caltanissetta per averci fatto un piatto di pasta caciata abbondante, un stufato in arrosto ed altro, comprese li tari7 per la camera grana 11; paglia per i sacconi tarì10; ad un garzone per sue fatiche tarì 10; neve per il viaggio tarì 11 alle sette lettighe grana 6

A N. Valle Longa
Neve subito che si giunge, rott.3, tarì 15;Uovi n°12, grana1 e tarì 4; insalata verde tarì 9; neve per tavola rott. 7, e rott. 3 per il viaggio, grana 1 e tarì 5; pane e quartuccio uno di vino grana 1 e tarì 17; orzo per tre vetture, cioè per quella di giuseppico, per il campiero e per Saverio, essendosi trattenute le altre in Caltanissetta con i cavalli di carrozza per non traccarli grana 1 e tarì16; per camera e stallaggio grana 1 e tarì 5.
Mertedì
A 2 luglio alla Palomba
Di  Anonimo ma non troppo  (inviato il 07/03/2010 @ 12:44:38)
per AMNT, grazie per le interessantissime notizie sul viaggio per le quali ti disturbero ancora!!
pensa che per ragiungere Caltanissetta da Caltagirone in lettiga impiegarono 2 giorni noi 3!!!
Di  vincenzo belfiore  (inviato il 07/03/2010 @ 18:46:52)
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