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"NOTOLIBERA", "NOTO NOSTRA" E "IMPEGNO PER NOTO" INSIEME PER UN NUOVO "PROGETTO NOTO"
(del 19/02/2010 @ 15:10:56, linkato 296 volte)
L’attuale situazione disastrosa in cui versa la nostra città, obbliga tutte le componenti sane e volenterose ad impegnarsi per ribaltare l’attuale quadro amministrativo che, a partire dal suo massimo esponente, non solo si è dimostrato inadeguato alle reali esigenze della città, ma ha anche fortemente deluso le promesse elettorali e le aspettative che su di esse avevano riposto i concittadini elettori.
In quasi quattro anni di mandato, la disastrosa amministrazione Valvo ha accumulato una serie storica di insuccessi: un territorio costretto a subire vere e proprie catastrofi ambientali, dal mare inquinato alle discariche abusive, alla cementificazione selvaggia; nessuna prospettiva di sviluppo; il Prg affossato; la zona artigianale non finanziata; il piano commerciale disperso; una città costretta nella povertà in tutti i sensi, da quella economica a quella culturale e sociale.
Per converso si è assistito, e si continua ad assistere, all’autocelebrazione pomposa del primo cittadino, che con il suo approccio tutto ideologico e fatto solo di proclami ha oramai compromesso lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.
Un sistema “Valvo” basato su interventi amministrativi estemporanei finalizzati alla sopravvivenza politica dei soliti personaggi in cerca d’autore e condizionato fortemente dal gruppo di potere che lo sostiene.
In questo quadro desolante i movimenti cittadini Notonostra, Notolibera e Impegno per Noto ritengono ormai improcastinabile e urgente attivarsi con azioni concrete ed efficaci tese alla creazione di un nuovo “Progetto Noto” di sviluppo economico, culturale e sociale della città.
Per questo i tre movimenti hanno deciso di firmare un patto federativo, costituendo un tavolo unitario composto dai tre coordinatori, il dott. Michele Faraone, il sig. Carmelo Filingeri e il prof. Corrado Tafaro, oltre ai componenti ricoprenti cariche istituzionali, e aperto alla partecipazione e ai contributi, senza alcun vincolo ideologico, di tutti; partiti politici istituzionali; altri movimenti cittadini; forze economiche e sociali e loro associazioni di categoria; singoli, uomini e donne, che desiderano spendersi in questo progetto.
Un’Altra Noto è possibile, se si riesce a costruire una visione condivisa di rinascita della città da consegnare a una nuova governance politico-amministrativa che ha come unica pregiudiziale inderogabile porre fine a questo modo fallimentare di gestire la cosa pubblica ed al conseguente irreversibile disastro sociale generato e perpetrato dal sindaco Valvo e dalla sua amministrazione.
Il coordinamento dei Movimenti
Ci voleva proprio questo per aumentare ancora di più la confusione. Un buon minestrone di vecchio insaporito di aromi non netini messo in tavola su piatti ancora sporchi di pasti già consumati. NO GRAZIE! Vedevo con fiducia e speranza la discesa di Noto Libera nella lotta politica ma con tale scelta cxredo che faccia meglio a tirarsi indietro.
Di
Omonimo
(inviato il 19/02/2010 @ 18:31:53)
Non mi è chiaro il peso relativo delle componenti: 1- Noto Nostra / Leone 2- Impegno per Noto / Prado+Bonfanti 3- Noto Libera / Filingeri Se è vero che Prado si appresta ad entrare nel consiglio provinciale (al posto di Amenta che va a fare l'assessore) tra le file della PdL (in quota Vinciullo?) che c'azzecca in questo patto federativo? Serve forse a Prado+Bonfanti per alzare il loro prezzo politico all'interno della PdL ora che finalmente qualche spiraglio si sta aprendo? Di certo nella PdL questa mossa del patto federativo tra qualche giorno sarà nota a tutti. E allora qualcuno si chiederà in quanti stivali vuole mettere il piede "Impegno per Noto". Sarebbe troppo imbarazzante tenere dentro la maggioranza provinciale uno che fa capire di volere correre da solo, basta dargliene il motivo. Domanda retorica: in caso di aut-aut da parte dei capoccioni della PdL cosa sceglierebbero Prado+Bonfanti? Oppure no. Si stanno invece ufficializzando le grandi manovre di avvicinamento di Leone verso la PdL. Per cui per Prado e Bonfanti nessun vero imbarazzo, ma non certo per Filingeri e Noto Libera. Va bene turarsi il naso è accettare qualche compromesso ma quando è troppo è troppo.
Di
ciniko politiko
(inviato il 19/02/2010 @ 19:25:53)
Da tempo, se non altro per esclusione, accarezzo sempre di più l’idea che il buon governo della cosa pubblica in una cittadina come la nostra, debba passare forzatamente, dall’attribuzione di un peso politico preponderante a più liste civiche pseudo-centriste locali (molto locali), magari federate tra loro al fine di mantenerne le specificità, ma, ovviamente, unite da un programma chiaro e condiviso, preventivamente ben congegnato, realistico e ambizioso al contempo, supportato dalle necessarie competenze. Ovviamente in tale ampia coalizione nessuna preclusione preconcetta potrebbe essere espressa nei confronti di alleanze con tradizionali partiti, che però (non me ne vogliano i relativi sostenitori) dovrebbero accontentarsi di rivestire ruoli non primari, anche se essenziali. Non è certo facendo entrare dalla porta di servizio ciò che si vuol fare uscire da quella principale che si può pensare di creare un “prima” e un “dopo” nell’attuale andazzo. Non nego però di essere preso dallo sconforto al solo pensiero di quanti concittadini dovrebbero “riconvertirsi” nel loro modo di concepire e fare politica e/o di partecipare all’amministrazione della cosa pubblica. Ma sono sicuro che anche loro troverebbero impagabile poter guardare, senza vergogna, dritto negli occhi i propri figli, o semplicemente, il proprio interlocutore, nel momento in cui si troveranno a pretendere comportamenti moralmente e intellettualmente onesti (che parola desueta) da chicchessia. Magari (consentitemi un po’ di qualunquismo) con una o due rate in più da pagare, magari rinunciando alla villetta a mare, magari con qualche sforzo o concorso in più per far lavorare il proprio figlio, ma, vi garantisco, con insostituibili e riposanti, quanto tranquille e rigeneranti notti di sonno. Ma questa speranza è forse troppo audace, tanto che, sono sicuro, qualcuno di voi non potrà fare a meno di definirla un’inutile utopia.
Di
Da "L'audacia della speranza"
(inviato il 19/02/2010 @ 20:13:07)
Corre notizia (qui Evarco ci cova) della nascita di altri movimenti di cui si attende l’ufficiale doverosa dichiarazione di intenti e di collocazione. Si spera ovviamente in liste civiche coerenti nei programmi e nell’assortimento dei componenti. E allora, finita l’ubriacatura del PD, magari prima della sua definitiva nascita a Noto, quali formule politiche diventano praticabili per puntare, con ragionevole speranza, ad una vittoria alle comunali e, nel peggiore dei casi, ad una dignitosa sconfitta? Spero di non dare la sensazione di volere ricorrere ai soliti inconcludenti stereotipi, ma credo che l’unica possibilità sia quella di costituire al più presto una federazione di partiti, liste e movimenti ognuno con la propria autonomia e specificità, in grado di sviluppare ed articolare la migliore azione nel territorio; senza alcuna idea di egemonizzazione, specie se non suffragata da un preponderante potenziale elettorale. Con un programma comune che caratterizzi fortemente la visione del futuro della città e del territorio nei confronti della vaghezza ed inconcludenza dell’azione svolta dall’attuale amministrazione. Al solito, il problema sorgerebbe nella concezione e nella rapida attuazione di un efficace ma, allo stesso tempo, “leggero” sistema di coordinamento e di confronto delle componenti la “federazione”. In tal modo, oltre a pervenire al più presto alla elaborazione dell’auspicato programma comune, sarebbe possibile individuare e risolvere, prima del fatidico appuntamento elettorale, molti dei problemi di questa assortita convivenza. Ciò scongiurerebbe il pericolo di creare, all’ultimo momento, un’accozzaglia di soggetti politici accomunati soltanto dall’obiettivo di una possibile vittoria. Sono fin troppi gli esempi di siffatte coalizioni dalle gambe corte. Allo stato attuale la “federazione” raggiungerebbe (ad essere veramente ottimisti) una rilevanza elettorale non superiore ai 3500 - 4000 voti. Come già detto in altre occasioni, occorre perciò decidere di tapparsi almeno una narice, ed intercettare in qualche modo una consistente parte (da 2500 a 3000 preferenze) della parte “fluttuante” dell’elettorato, moderatamente orientata verso il centrodestra. Questo compito “ingrato” toccherebbe, ovviamente, ad una o più delle liste civiche centriste della “federazione” che, inevitabilmente, acquisterebbero almeno la maggioranza relativa della coalizione.
Di
da i migliori anni della nostra vita
(inviato il 19/02/2010 @ 20:35:41)
Complimenti per la coerenza!
Di
Anonimo
(inviato il 19/02/2010 @ 23:52:36)
Caro Evarco, mi sono letto il citato "i migliori anni della nostra vita" de "lincontinente" e devo dire che mi ha dato da pensare. Mi ha ricordato che non siamo eterni e che le occasioni in fin dei conti sono poche e vanno colte. Rimanere sempre criticamente a guardare a volte è inevitabile, altre volte è solo un alibi che ci creiamo per non essere costretti a confrontarci coi nostri limiti. Dobbiamo solo presumere e sperare che quel po' di esperienza che ci siamo fatti in questa vita ci serva per non perdere di vista i migliori nostri ideali e propositi anche quando ci si possa trovare tra le paludose stanze del potere. Almeno non rimarrà il rimpianto di non averci tentato.
Di
ciniko pragmatiko
(inviato il 20/02/2010 @ 00:29:11)
La coerenza impone di scendere in campo e crare un aggregazione che possa dare risposte non alla crisi " culturale" , scuatemi ma di quella non gli frega una m*****a a nessuno , ma a quella economica per provare a dare un lavoro a chi non c'è lo ha e aiutare gli altri a non perderlo. Il "sistema" turismo che a Noto non esiste è fallimentare in tutta la Sicilia e forse anche oltre , inutile incaponirsi con un sistema che non esiste, inutile creare mega centri commerciali. Una strategia basata sul territorio ma non solo a parole , ci vuole uno studio fatto serio , non da succhia finanziamenti tip GAL ElORO , da gente competente e non perdere l'ultimo treno dei finanziamneti europei. Non basta un comunicato stampa in cui si è contro una logica , che per quanto chiaro o apprezzabile non me ne fotte un accidente. Questi movimenti oltre creare un aggregazione che cosa propongono a questa città ..... le solite promesse elettorali ?
Di
Anonimo Veneziano
(inviato il 20/02/2010 @ 07:21:11)
Si aspettano risposte dai tre segretari
Di
Anonimo
(inviato il 20/02/2010 @ 08:58:12)
lo sviluppo economico è la partenza di tutto. Con il lavoro e la tranquillità economica si diventa improvvisamente civili, cultori della legalità e amanti della cultura e del buon gusto.
Di
uno di Notolibera
(inviato il 20/02/2010 @ 10:25:22)
Culturale in senso netino può significare solo teatro, musica e altre simili esigenze. Cose importanti e generalmente non essenziali se confrontate con altre esigenze primarie, come quella si sbarcare il lunario, che affliggono una consistente parte della nostra comunità. Ma ricordiamo che nell'ambito "cultura" entra anche l' "arte" di amministrare, cioè di trasformare in azioni concrete ed efficaci le istanze provenienti dalla città, a partire da quelle primarie di tipo economico, di certezza del diritto, sanitarie, fino ad arrivare a quelle più "netine" (a patto di viverle veramente). La sensibilità del buon padre di famiglia non basta a tenere su una città. Dilettantismo ed approssimazione, anche se guidati da tutte le migliori intenzioni, rimangono sempre tali. D'altra parte non si può cadere sempre nella trappola di affidarci sempre ai "soliti noti". Si parta dalla elaborazione di un serio programma di sviluppo per la città, articolato e ambizioso quanto basta, ma sufficientemente elastico e realistico. Su questa base condivisa sarà più naturale trovare i più credibili attuatori dei buoni intenti. Che poi godano di bella presenza o siano maestri nelle raffinate arti del convincimento e dell'oratoria, non sarà altro che qualità accessorie che non guastano ma che sono e rimangono accessorie. Noto ha bisogno di una classe dirigente che lavori con una discreta competenza e con comunione di obiettivi. I divi, i miti, i taumaturghi, i capipolo da "cassero", lasciamoceli alle spalle. A distanza di sicurezza, ovviamente.
Di
A nonimo
(inviato il 20/02/2010 @ 10:34:13)
La cultura della legalità si attua sicuramente meglio con la pancia piena. Un programma "snello" fattibile nell'arco di una legislatura , non i soliti programmi ad ampio respiro che sino ad oggi hanno fatto "accupare" questa città . Si dica chiaro quello che si vuole fare , non è che con l'amministarzione leone siano satte tutte rose e fiori. Con la diminuzione die fondi trasferiti la cosa più semplice vista sino ad oggi è quella di alzare le tasse locali , il vostro movimento è trino ed unico nel mettere fine agli sprechi , a non tartassare i cittadini , oppure il vecchio motto vale sempre : PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE
Di
Anonimo Venziano x uno di Notoliera
(inviato il 20/02/2010 @ 12:14:50)
Non mi pare opportuno firmarsi nella risposta uno di Notolibera , i soci devono mettere nome e cognome , perchè celarsi dietro l'anonimato ?
Di
report
(inviato il 20/02/2010 @ 14:17:43)
Una domanda mi sorge spontanea e assolutamente priva di malizia: ferma restando la validità del progetto federativo e considerando l'innegabile mancanza di autosufficenza in termini di forza elettorale, quali sono le altre forze politche cittadine cui guardate?
Il PD lo considerate o proprio non si rende possibile un dialogo? Il PDL lo considerate o sono troppi gli elementi che dovrebbero essere allonatanati in vista di unallenaza? Il MPA lo considerate o non vi fidate dei suoi uomini in termini di fedeltà futura? L'UDC lo considerate o anche qui non spete con chi relazionarvi?
Attendo risposte e considerazioni su questi 4 papabli interlocutori da parte dei fautori di questo nuovo, lodevole, progetto per Noto.
Di
Amico
(inviato il 20/02/2010 @ 15:11:42)
Penso che non sia un male l'alleanza di personaggi di estrazione culturale e politica diversa, ma il programma a parer mio deve mettere al primo punto l'interesse collettivo di tutta la cittadinanza di Noto e l'allontanamento di personaggi vecchio stampo, indagati, condannati etc.. Oltre a ciò i nodi principali sono l'avvicinamento dei cittadini alla politica, il coinvolgimento nelle scelte che solo internet può consentire. La partecipazione di assessori professionisti od esperti del settore e non di emanazione politica, per il solo scopo di coprire la carica, anche al fine di contrastare il potere dei dipendenti e dirigenti pluri-indagati. Solo su basi di interesse e partecipazione pubblica si può portare avanti un tale progetto a cui sarò lieto di dare il mio appoggio.
Di
Anonimo
(inviato il 20/02/2010 @ 15:19:30)
....io non voterò mai per Noto Vostra.....solo per Noto mia...mi dispiace ma non mi fido..
Di
Anonimo
(inviato il 22/02/2010 @ 00:24:59)
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