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MANGIATOIE NAZIONALI
 (del 10/02/2010 @ 12:56:56, linkato 499 volte)

Capita a tutti di imbatterci in notizie che lasciano attoniti, specialmente in tempi di crisi di disoccupazione e sofferenza: chi di noi non si è mai stupito nel sapere quanto guadagna un notaio? E gli impiegati regionali e pararegionali siciliani? Ed un Segretario Comunale pagato per di piu' con soldi pubblici e che incassa anche il "diritto di rogito"? Risposta: piu' del Presidente della Repubblica.. Ne abbiamo certamente uno anche a Noto, pagato con soldi pubblici: quanto guadagna? Ecco, queste sono situazioni ingiustificate ed ingiustificabili che non dovrebbero essere presenti in un paese che vuole dirsi civile. In un paese della Bergamasca il funzionario municipale percepisce 247mila euro: il capo dello Stato arriva a 218, il premier a 212. Interpellanza del Carroccio. La sua replica: "Ho contrattato, è in proporzione alla mia professionalità" Stipendio di Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio: 212mila euro. Stipendio di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica: 218mila euro. Stipendio del ragionier Giovanni Barberi Frandanisa, segretario generale del Comune di Stezzano: 247mila euro. Come sia possibile che un funzionario amministrativo di un municipio di paese guadagni più di chi governa una nazione è uno di quei misteri che hanno spiegazione solo nello sbarellamento della politica, nel deragliamento dalle norme elementari del buon senso. Eppure è tutto vero. L’interpellanza di un senatore leghista che ieri sollevava lo scandalo sarà anche, come dicono in Comune a Stezzano, un’opera di strumentalizzazione politica. Peccato che lo stipendio del segretario sia quello. Non un euro di meno. Ieri pomeriggio, la bella piazza di Stezzano era baciata dal sole. Due ville del Settecento, i ciottoli di fiume, i vecchi all’osteria, le nuvole che si rincorrono. Sui tavoli dei bar, L’Eco di Bergamo e la Padania che rilanciano l’interpellanza. I vecchi dicono: «Che quel signore prendesse tanto, la voce girava. Ma così tanto non lo immaginava nessuno». Stezzano fa 12mila abitanti, gente senza fronzoli, fabbrica e cantiere. Mezzo miliardo delle vecchie lire, 250mila euro, in molti non sanno neanche come sono fatti. E si domandano come sia possibile che - in tempi di Ici abolita, di lotta agli sprechi, di polemiche sulla casta - al Comune sia venuto in mente di rompere il salvadanaio per arruolare il segretario generale più costoso d’Italia. Più caro di quelli che gestiscono Venezia, Torino, Palermo. Lui, il diretto interessato, Giovanni Barberi Frandanisa, 42 anni ancora da compiere, non si scompone. Cioè, un po’ si arrabbia per la violazione della sua privacy («Voglio proprio vedere dove hanno preso quei dati e con che diritto li hanno divulgati»). Però poi in qualche modo rivendica il suo diritto a guadagnare un mucchio di soldi. «E poi - dice - attenzione. Non facciamo confusione tra reddito lordo e reddito netto». Anche al lordo sono una bella cifra. Più di Napolitano. «Guardi che il presidente della Repubblica è esonerato dalle tasse. Io no. Poi è un confronto improprio. La legge Bassanini stabilisce un tetto preciso per gli stipendi dei funzionari come me: non possiamo guadagnare più del primo presidente della Cassazione. Sotto quel tetto, tutto è legittimo, ed è lasciato alla libera contrattazione tra l’ente locale e il funzionario». Lei deve avere contrattato molto bene. «Non credo che mi si possa fare una colpa di essere riuscito ad ottenere uno stipendio che corrisponde alla mia professionalità». Magari la Lega ce l’ha con lei perché viene dal Sud. «Ma io ho lavorato anche in Comuni leghisti. No, penso che questo can can sia colpa del clima persecutorio di questi mesi, della caccia allo spreco vero o presunto». Duecentocinquantamila euro sono uno spreco presunto? «Questa domanda dovrebbe farla al sindaco». Giusta obiezione. Ma è domenica, e il sindaco non c’è. Però un assessore che si presta a far da tramite («Meglio che parli lui, la faccenda è delicata») alla fine lo si trova. E in chiusura di giornata, ecco il sindaco più munifico d’Italia: Stefano Oberti, a capo di una giunta civica. «Premesso che se la Lega vuole mettere regole più severe, io sono assolutamente d’accordo. Premesso che se si vuole che i Comuni lavorino come aziende, bisogna che possano agire e retribuire come aziende. Premesso che questo signore fino a un anno fa faceva lo stesso lavoro per la stessa cifra in un Comune a guida leghista qui vicino, e che la Lega lo pagava senza scandalizzarsi affatto. Tutto ciò premesso, io credo che questo signore il suo stipendio se lo guadagni fino all’ultimo euro». http://www.ilgiornale.it/interni/il_segretario_comunale_guadagna_piu_napolitano/08-09-2008/articolo-id=288833-page=0-comments=1

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Se è vero che esistono le mangiatoie nazionali foraggiate dalla cornucopia delle malversazioni politiche, è pur vero che esistono dei casi in cui ci si rende conto che non conviene lavorare onestamente per lo Stato. Esempio: dal 2002 al 2004 ho ricoperto il ruolo di vicesindaco e assessore con tre deleghe di un certo peso del comune di Noto ed ho percepito, oltre al mio stipendio di insegnante, ben 670 euro al mese, già ridotte del 50% e del 34%. Nel mese di luglio 2004, quando non ero altro che me stesso, in seguito al conguaglio fiscale, il mio stipendio è stato di 1 euro e a novembre di 600 euro. Nessuno si è curato della mia professionalità o della mia onestà!
Di  Salvatore Di Pietro  (inviato il 10/02/2010 @ 16:14:43)
....però qui l'impaginazione se ne è andata a farsi fottere....non si capisce nulla in quest'articolo.... solo che notai, impiegati regionali, segretari comunali, ed altri paraculati guadagnano in maniera inaccettabile. Ovviamente anomalie tutte italiane o addirittura solo siciliane....
Quanto guadagna il segretario di Noto? 150'000? 200'000 euro all'anno?
Certamente l'ex vicesindaco qui sopra ha diritto a lamentarsi anche alla luce di queste assurdità... :-O
Di  Pazzesco!  (inviato il 10/02/2010 @ 22:00:06)
... il medico all'estero è un mestiere come un altro pagato in maniera normale, in Italia invece.... sembra di andare dallo stregone.
I notai poi sono una figura medioevale, basterebbe un ufficio pubblico con personale preparato e non si pagherebbe il pizzo su ogni compravendita.
Insomma in Italia sono 4000 e sono una lobby, anzi una cosca di gente impegnata a proteggere i propri privilegi.
I segretari comunali però non hanno nessuna giustificazione logica, e nemmeno storica cosa che invece vale almeno per i notai.
"Il notaio è una figura prevista nell'ordinamento dei paesi a diritto latino, ma che non esiste o non ha corrispettivo nei paesi in cui vige il diritto anglosassone (common law), ove peraltro sono talvolta previsti pubblici ufficiali con la sola funzione di autenticare le firme."
http://wapedia.mobi/it/Notaio
Certo che nei paesi latini chi può si deve mantenere una moglie e due tre zocc... cioè voglio dire, accettiamo anche i notai se possono essere utili ma non possono chiedere le percentuali pazzesche che chiedono.
Di  Basta notai!  (inviato il 10/02/2010 @ 22:16:45)
Sono capitato per caso in questo sito e ho visto la vostra discussione sul guadagno dei notai.
Non ho problemi a rispondere: sono notaio e l'anno scorso ho dichiarato al fisco 600.000 Euro, di cui 400.000 Euro di spese regolarmente documentate. Restano 200.000 Euro, su cui ho pagato oltre il cinquanta per cento di tasse. Restano all'incirca 100.000 Euro (forse meno, dato che alcune spese non sono detraibili).
Molto? Gli onorari dei notai sono più bassi di quelli degli avvocati: per costituire una piccola società di persone il mio onorario è di poco superiore a quello che chiede un legale per un sollecito di pagamento di dieci righe....
Certo che le parcelle sono alte: la maggior parte serve per pagare imposte di registro e bolli!
Quando dici che il notaio ti ha chiesto diecimila euro per un atto, stai certo che a lui entra in tasca molto meno di quello che prende lo Stato. ..
Mantengo sei impiegati, pago le tasse (tutte!), ho responsabilità pesanti nei confronti dei miei clienti e del fisco, ho studiato duramente per dieci anni per superare un concorso da incubo, continuo a tenermi aggiornato sulle novità legislative e quindi continuo a studiare.
Amo il mio lavoro e sono fiero di svolgerlo e di contribuire a rendere sicuri i traffici immobiliari e societari. Moltissime volte mi è capitato di salvare un cliente da un contratto capestro o da un affare che l'avrebbe danneggiato. E se sbaglio una virgola... pago!
Di  Notaio  (inviato il 10/02/2010 @ 22:24:38)
Vediamo se davvero i notai si meritano quello che guadagnano:
Sono ingegnere progettista di strutture civili in una società di ingegneria. L'anno scorso ho dichiarato al fisco 28.000 €, su cui ho pagato 9.500€ in tasse e contributi. Restano 18.500€.
Una miseria, vero? gli ingegneri civili hanno bisogno di software di calcolo costosi, perchè programmati da matematici specializzati e con l'apporto di ricerche tecnico-scientifiche la cui validità è certificata a livello internazionale. Altro che i bolli dello stato...di valore aggiunto pari a zero.
Pago anch'io tutte le tasse ed in più sono responsabile della vita delle persone che abiteranno sulle strutture da me progettate. Ho studiato duramente sei anni ufficiali (cinque + uno di tesi) per potermi laureare. Mi devo aggiornare sulla normativa vigente e continuo a studiare le tecniche di progettazione .
Amavo il mio lavoro ed ero fiero di svolgerlo contribuendo a permettere la costruzione di edifici sicuri anche dal punto di vista sismico. Adesso non sono poi tanto fiero... Ogni giorno contribuisco alla crescita del paese, ma in cambio di uno stipendio basso...o probabilmente molto basso, considerata la mia qualifica!
E se sbaglio...delle persone muoiono...e la mia reputazione di ingegnere è rovinata.

In conclusione: ci sono in circolazione ancora privilegiati che ritengono di meritarsi un guadagno di 100.000 €, per un servizio che qualunque laureato in giurisprudenza con un pò di pratica può fornire. Altrimenti non servirebbe il numero chiuso!
Di  Ingegnere  (inviato il 10/02/2010 @ 22:26:45)
Sono un povero impiegato statale, pago tutti i mesi le tasse, guadagno 1200 euro al mese e in più mi devo sopportare le s*****ate di Brunetta.
Di  statale  (inviato il 10/02/2010 @ 23:00:13)
Repubblica.it 11 Febbraio 2010

"ROMA - Una "cricca dei banditi". Il gip di Firenze racconta la corruzione che ha governato gli appalti della Maddalena e la ricostruzione a L'Aquila. Le escort di Bertolaso e gli imprenditori che la notte del 6 aprile ridono pensando agli appalti."

Strano, proprio in questi giorni il Governo di Berlusconi stava tentando di privatizzare la protezione civile costituendola in una società per azioni: la Protezione Civile SpA.

Non ne ero al corrente. Nel leggere ieri la notizia sui quotidiani, ho pensato si trattasse di uno scherzo, di un articolo di un giornalista sprovveduto.

E' invece è proprio tutto vero.

Il decreto legge in discussione in questi giorni che riforma la protezione civile trasformandola in una società per azioni prevede inoltre l'IMMUNITA' per tutti i responsabili della società.

Oggi il gip di Firenze fa saltare fuori la sozzura senza limiti della protezione civile italiana. "Appalti pilotati, ristrutturazioni di immobili privati, auto di lusso a sbafo, assunzioni di domestici e figli, favori sessuali con pagamento di escort a domicilio."

Ormai il governo italiano è apertamente, sfacciatamente, una vera e propria associazione a delinquere.

I terremoti, le alluvioni, i disastri, le scuole che cascano ? Sono sempre più frequenti. Per questo governo sono allora un bel BUSINESS, un'ulteriore opportunità per gli amici per mettere le mani ai denari pubblici e appropriarsene.

Non c'è allora nulla di più naturale che far diventare la protezione civile una Società per Azioni, magari anche quotata in borsa.

Un nuovo terremoto e le azioni vanno su. Un'alluvione, e in borsa si scambiano titoli sulla pelle, sulla sofferenza e sulla morte dei cittadini. Mentre i padroni trincano, si sganasciano, comprano auto di lusso e vanno a puttane coi soldi pubblici.

Arrivare ad un tale livello di sozzume e di CINISMO è per molti di noi impensabile. Eppure è così: il governo italiano, questi rappresentati dei cittadini, non conoscono più limiti.

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza_il_personaggio-2254417/
Di  Tinto  (inviato il 11/02/2010 @ 10:26:53)
I PIRATI FANNO DIETRO FRONT.

12 Febbraio 2010
Gianni Letta: "chi ha riso del terremoto non avrà un euro."

14 Febbraio 2010
Gianni Letta: «La Protezione civile mai società privata»
«Con il decreto si era solo pensato di dotarla di uno strumento ulteriore per operare, con maggiore efficacia»

Gianni Letta stoppa il decreto legge che privatizza la Protezione Civile trasformandola in una SpA.

Strano che i PIRATI si tirino indietro. Troppo rumore ?

Privatizzare i terremoti, le alluvioni, gli incendi, le catastrofi: una manna non ancora sfruttata come si deve.

Dopo aver PRIVATIZZATO l'ACQUA cosa rimane ancora ?
1) Le CATASTROFI. Nessuno ci aveva ancora pensato nel mondo. L'Italia sarebbe stata all'avanguardia.
2) LE FORZE ARMATE. Bush Junior l'ha fatto in America.
3) Molto altro ancora.

Comunque questa storia di Bertolaso non ci voleva. Adesso spetta ai media del Paese camuffare il tutto nel solito accanimento dei comunisti contro le massaggiatrici.

Scandalo Protezione Civile ? Ma che scandalo...? Sono i soliti comunisti che ce l'hanno con le belle donne.

Poi, tra qualche mese, passata la bufera, una leggina di due righe nascosta in un bel decreto legge di 5000 pagine sulla riforma penale, creerà di fatto la Protezione Civile SPA.

Un terremotoin Campania... e i titoli vanno su.

Un alluvione in Piemonte... e gli azionisti esultano.

L'Etna scoppia... e vai con le escort, i gipponi, u caviali e lu champagnu.





Di  Tinto  (inviato il 14/02/2010 @ 16:29:51)
DAL "SOLE 24ore" SUL FAMOSO DECRETO "BERTOLASO"
....
"Protezione civile servizi Spa (articoli 14, 15 e 15-ter).
Arrivano una serie di novità che riguardano la struttura della Protezione civile. Intanto, si autorizza il dipartimento ad avviare procedure straordinarie di reclutamento di personale a tempo indeterminato, riguardanti il personale già titolare di contratto a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa. Nel frattempo, si dispone l'assunzione di altro personale, anche a livello dirigenziale (a tempo determinato), fino al massimo di 150 unità. Viene istituita, poi, (a costo zero per l'Erario) la figura del Sottosegretario di Stato incaricato del coordinamento degli interventi di prevenzione in ambito europeo ed internazionale rispetto a eventi di interesse di protezione civile. Al fine, inoltre, di assicurare risparmi di spesa, i compromessi e le clausole compromissorie inserite nei contratti stipulati per la realizzazione d'interventi connessi alle dichiarazioni di stato di emergenza sono nulli. Sono fatti salvi i collegi arbitrali presso cui pendono i giudizi per i quali la controversia abbia completato la fase istruttoria alla data di entrata in vigore del presente decreto. Verrà, poi, punito con una multa fino a 5mila euro chiunque utilizzi indebitamente logo, stemmi, emblemi, denominazioni e ogni altro segno distintivo dell'immagine, riferiti alla Protezione civile.
Piatto forte delle nuove norme è la costituzione della Protezione civile servizi spa, interamente partecipata dallo Stato, per lo svolgimento delle funzioni strumentali del dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Per funzioni strumentali, il decreto elenca: lo svolgimento dei compiti e delle attività strumentali e di supporto tecnico amministrativo per il medesimo Dipartimento, salvo diversa ed espressa disposizione di legge, ivi compresa la gestione della flotta aerea e delle risorse tecnologiche. Ferme, poi, le competenze del ministero delle Infrastrutture, la nuova società provvede, pure, nel rispetto della vigente normativa anche comunitaria, alla progettazione, alla scelta del contraente, alla direzione lavori, alla vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, nonché all'acquisizione di forniture o servizi rientranti negli ambiti di competenza del Dipartimento della protezione civile e da esso individuati, ivi compresi quelli concernenti le situazioni di emergenza socioeconomico- ambientale dichiarate. Si chiarisce, comunque, la nuova società, laddove affidi a terzi lavori, forniture e servizi, è tenuta ad applicare il Codice dei contratti pubblici e i principi comunitari in materia di parità di trattamento, trasparenza, concorrenza e non discriminazione. I rapporti tra il dipartimento della Protezione civile e la Società sono regolati da un apposito contratto di servizio."
....
Questa la sintesi del SOLE 24ore.
Mi pare di leggere, "corrigetemi" se sbaglio, che la Protezione civile servizi spa è una società interamente partecipata dallo Stato. Cioè è interamente pubblica e per niente privata o privatizzabile.
Se la partecipazione è solo pubblica le sue azioni non possono essere vendute e quindi non è quotabile in borsa.
Quindi di che cosa si discute ovunque con la solita superficialità?

Altra cosa è invece il fatto che una spa, che gestisce soldi pubblici possa agire liberamente senza ricorrere alle procedure di evidenza pubblica (gare, aggiudicazioni, scelta di imprese e fornitori, ecc.).
Se si parla di tipiche azioni da protezione civile in regime di vera emergenza, allora è accettabile che si by-passino (o meglio che si posticipino) le ordinarie procedure di garanzia. Ma anche lì la norma fa riferimento al ricorso al Codice dei Contratti come tutte le pubbliche amministrazioni.
Rimane a mio avviso, il solo fatto che la nuova spa si debba anche occupare dei cosiddetti "grandi eventi". Cosa del tutto impropria che non può essere giustificata con l'assenza di norme snelle ed efficaci per quei casi, fino al punto di istituzionalizzare con una spa quella che è invece una deficienza legislativa nei compiti di altri organismi e settori della pubblica amministrazione.
Di  ciniko enciclopediko  (inviato il 14/02/2010 @ 23:44:47)
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