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L'ASPECON E' SOLO UN CARROZZONE
(del 29/01/2010 @ 09:06:57, linkato 493 volte)
Dalla testata giornalistica "La Sicilia" a firma di Roberto Nastasi
Immediata replica di Giovanni Campisi e Corrado Bianca rispettivamente segretario e capogruppo consiliare del Pd, alle dichiarazioni rilasciate qualche giorno, da Paolo Giocastro, l’attuale presidente dell’ Aspecon, l’azienda che prima della Sai 8 gestiva il servizio idrico in città.
Giocastro lamentava inefficienze, ritardi nella corresponsione di somme arretrate della Sai 8 all’ Aspecon, ed infine paventava una gestione antieconomica che avrebbe provocato per i cittadini aumenti tariffari spropositati.
Ma proprio sull’argomento economicità e risparmio i responsabili del Pd, hanno ritenuto di dovere intervenire.
Il segretario Campisi sostiene che proprio l’Aspecon è oramai solamente un carrozzone che, depauperato della gestione di quei servizi per cui era stato istituito, non serve a nulla se non a garantire posticini di sottogoverno. «Non si può permettere che per la sola gestione dei sevizi dei parcheggi a pagamento, si mantenga un tale apparato con un consiglio d’amministrazione che non gestisce alcunché, rischiando di produrre ulteriori debiti rispetto a quello già esistente». Pertanto per il leader Pd si tratta di «un male incurabile che va estirpato, prima che produca altri guasti, radicalmente, con la soppressione. I cittadini non possono pagare un ente che non serve praticamente a niente e che anzi li danneggia ogni giorno che passa».
Non meno tenero l’intervento del capogruppo consiliare Corrado Bianca, il quale sostiene: «Abbiamo letto nei giorni scorsi della preoccupazione del presidente di Aspecon per il caro-bollette acqua. Comprendiamo la sua apprensione come cittadino. La comprendiamo molto meno nella qualità di presidente dell’azienda speciale. Ci aspettiamo invece che in tale veste chiarisca alla città come intende rientrare rispetto ai debiti che, ancorché ereditati dalle precedenti gestioni, l’azienda deve al comune e a terzi; quanto ha introitato l’Aspecon mensilmente dalla gestione delle strisce blu e quanto costa mensilmente mantenerla in vita? Bianca si chiede con meraviglia come mai l’Aspecon non ha chiesto all’amministrazione, così come da statuto, l’affidamento del servizio delle pubbliche affissioni. Chiediamo di sapere - conclude il consigliere - se esiste un piano di rientro dai debiti e con quali proventi. Come PD siamo convinti che Aspecon è solo un carrozzone, sicuramente utile nella distribuzione di prebende e di posti di sottogoverno ma che non serve assolutamente a nulla».
Finalmente un intervento incisivo e utile per la città. Devo riconoscere che questo PD si sta muovendo bene, facendo ogni passo con moderazione e senza mai esporre il fianco a facili attacchi. Diciamo che la coppia Campisi-Bianca funziona e piace. Continuate così, prima o poi i risultati arriveranno.
Di
estimatore
(inviato il 29/01/2010 @ 11:57:00)
L'aspecon non è un azienda speciale ma un contenitore che prima funzionava male ed oggi non serve viste le funzioni che gli sono state attribuite. Se proprio si vuole fare qualcosadi serio si possono fare due 1) dare delle funzioni specifiche , non certo le strisce blu; 2) metterlo in liquidazione e le poche funzioni che espleta assegnarle in parte ai Vigili Urbani ed in parte all'Urbanistica. Il cattivo uso dell'ASPECON è prettamente politico e il mio pensiero non è rivolto alle persone che vi esercitano i vari ruoli , ma non è possibile mantenere una struttura che non ha motivo di esistere. O esercita una funzione altrimenti è solo un peso per le casse comunali.
Di
report
(inviato il 29/01/2010 @ 17:07:42)
Report, francamente non capisco le tue precisazioni. Non dici niente in più rispetto a quanto detto dal PD. MAH! La verità è che questo PD lo volete male per principio! Avete sempre da ridere anche quando non ce n'è motivo!
Di
mah!
(inviato il 29/01/2010 @ 17:23:23)
l'argomento all'ordine del giorno in questo momento è la questione SAI8. Questo attacco forsennato all'aspecon proprio in questo momento è forse il tentativo di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dall'argomento acqua. Uno volta tanto che un rappresentante istituzionale dice qualcosa di importante e utile per la gente c'è sempre qualcuno che la butta in politica.
Di
Anonimo
(inviato il 29/01/2010 @ 17:23:35)
Servizio Idrico - Il sindaco all’ATO: “nessun aumento dei costi se prima Sai 8 non provvede agli investimenti previsti”
Noto, 28.01.2010
Il sindaco, dopo l’incontro avuto con il Presidente Bono e con la Sai 8, ha inviato una formale lettera all’ATO Idrico affinché sospenda, fino alla concreta attuazione degli investimenti oggetto dei POT nel comune di Noto, qualsiasi aumento sull’attuale costo dell’acqua a carico dei cittadini di Noto.
Dice il sindaco: “E’ intendimento dell’amministrazione comunale, tramite l’ATO Idrico, unico diretto interlocutore con la Sai 8, evidenziare il necessario collegamento tra un aumento del costo del servizio idrico e fognario e reali e tangibili risultati nella stessa rete idrica a seguito di investimenti pubblici e privati che hanno formato oggetto della scelta di acconsentire, da parte dei 20 sindaci, alla gestione idrica e fognaria ai privati. A prescindere dalle responsabilità da parte dell’ARRA o di altri enti regionali in merito alla concessione dei finanziamenti, non è in alcun modo tollerabile che l’aumento del canone consegua senza un’evidente sinallagma con le prestazioni e i miglioramenti che la Sai 8 deve apportare all’impianto idrico e fognario”.
CHE NE PENSA GIOVANNI CAMPISI SU QUESTO?
Di
anonimo
(inviato il 29/01/2010 @ 17:26:25)
campisi ha imparato molto bene e presto il politichese
Di
Anonimo
(inviato il 29/01/2010 @ 17:37:32)
spettabile mha io ho espresso la mia opinione oggi che risponde a quella che avevo già ieri. Il PD per me è un partito come gli altri e come tale non rientra nella mia sfera d'interesse ne in negativo ne in positivo.
Di
report
(inviato il 29/01/2010 @ 19:59:59)
Non ci capisco più nulla Campisi dice che l'aspecon va soppresso. Se non sbaglio Campisi vuole anche che l'acqua torni al comune. Se ciò succedesse chi dovrebbe gestirla? Oppure Campisi vuole che l'acqua rimanga alla Sai8? Non ci capisco più nulla
Di
ciniko idriko
(inviato il 29/01/2010 @ 20:07:59)
Oggi non vi è altra via che riprendersi impianti ed acquedotti ed avviare una sana gestione degli stessi, perché non basta riprenderseli, ma occorre creare una idonea struttura e gestirli bene, mettendo a capo della stessa uno che manager lo sia davvero e non lo diventi per unzione politica.
Di
copiaincolla
(inviato il 29/01/2010 @ 20:25:31)
premesso che non vedo bene il mantenimento dell'aspecon, non capisco però cosa intende report quando afferma che occorre darle delle "funzioni specifiche", che vuol dire? che vuol dire metterlo in liquidazione? è forse una società di capitali? e qual'è la funzione da trasferire all'urbanistica? e quant'è il peso per le casse comunali di cui Bianca ha chiesto conto e ragione? forse report lo sa?
Di
boh!
(inviato il 29/01/2010 @ 21:01:57)
Ciniko non fare dire a Campisi cose che non ha mai detto, sarebbe un giocare sporco!!! La gestione dell'acqua e Aspecon sono due cose che viaggiano su binari distanti da oltre un anno: l'acqua, qualora (e lo vogliamo tutti!!) tornasse pubblica ,potrebbe essere gestita comunque dal Comune in mille modi diversi; Aspecon invece non ha più un solo motivo di esistere a queste condizioni!! E lo sapete quali sono le condizioni inaccetabili di cui parlo? 1- 1.700.000,00 € di debiti verso il Comune di Noto! 2- 140.000,00 € di debiti verso terzi! 3- un costo mensile di circa 12.000,00 € al mese (esclusi contributi previdenziali e fiscali!)!
Dite che sia un buon motivo per chiderne la soppressione??io credo di sì! Bravo Bianca, bravo Campisi!
Di
Zorretto
(inviato il 29/01/2010 @ 21:39:31)
Ma come si fa ad avere un debito di tale entità con il comune? è venuto fuori all'improvviso? e chi sono i terzi? e l'aspecon ha ormai smesso di incassare dal servizio idrico? Campisi (o chi per lui) ovviamente lo sa e magari ce lo dirà. Continuo a non vederci chiaro. Bravo Zorretto!
Di
ciniko idriko
(inviato il 29/01/2010 @ 23:13:04)
Quando si crea o si vuole mantenere in piedi una "municipalizzata " questa deve servire a qualche cosa ,in questo senso intendo funzioni specifiche, la gestione di servizi complementari ed utili. Metterlo in liquidazione vuol dire chiuderlo facendosi i conti con i debiti , forse il tremine non è esatto in termini tecnici ma non sono un economista. Dalle notizie sentite pare che l'Aspecon si occupi di strisce blu , di cartellonistica e pubblicità e forse si dovrebbe occupare o si occupa del verde pubblico. Visto l'argomento , striosce blu ai Vigili Urbani , cartellonistica e verde all'Urbanistica come è sttao per anni, tutto qui quello che volevo dire senza se senza ma e senza segreti.
Di
report
(inviato il 30/01/2010 @ 06:17:41)
Come al solito in questo paesino si guarda il dito e si perde di vista la luna. Il tema dell'utilità di una municipalizzata deve essere affrontato in maniera organica e non certamente con un comunicato stampa che ha il sapore di una manovra diversiva.
Di
Anonimo
(inviato il 30/01/2010 @ 10:22:15)
Copiaincolla dal sito "www.brunomarziano.it"
"Dal 2002 presidente del Consorzio ATO Siracusa per la gestione del Servizio Idrico Integrato di Siracusa. In in tale ruolo ha definito complesse ed avanzate procedure per l'affidamento del servizio idrico integrato, così come previsto dalla Legge Galli e successive normative, per la creazione di un unico bacino di utenza e di gestione della risorsa idrica nella provincia di Siracusa, puntando sia alla economicità della gestione che alla trasparenza e alla difesa delle prerogative dei consumatori."
Questo è l'on. Bruno Marziano, alias PD Noto, alias Campisi, alias Bianca, alias CGIL. Almeno non prendiamoci in giro. Che credibilità possono rivendicare quelli che predicano bene e razzolano male?
Di
Anonimo
(inviato il 30/01/2010 @ 10:46:44)
Che il tema della municipalizzata vada affrontato in maniera organica, mi trovo d'accordo , sulle mnaovre diversive non saprei rispondere. Invito a leggere l'articolo di Marina di Michele sul settimanale La Civetta sul Forum Provinciale dell'Acqua , dove si affronta con cognizione di causa il disastro SAI 8 e privatizzaione dell'acqua. Come avrte letto sulla stampa , l'unico Comune a far ricorso alla privatizzazione è sttao Melilli con Sorbello e ora il Sindaco di Avola si è rifiutato di dare in consegna gli impinati del suo Comune. In questo campo almeno qualcosa si muove.
Di
report
(inviato il 30/01/2010 @ 10:52:16)
Caro anonimo delle 10.46, dov'eri domenica 24 quando Marziano, a Noto, ha chiarito la vicenda privatizzazione?perchè non hai alzatoil ditino per ribattere? Sai che la verità è un'altra!!Sai che 21 sindaci su 21 votarono per la privatizzazione in quanto scelta indifferibile per via dei fondi mancanti agli stessi comuni per gli interventi da effettuare!! Se ora il tuo Bono sta gestendo mailissimo la fase di passaggio,,,beh, sono problemi diversi!! tanto ti dovevo!
Di
tanto pe chiarire
(inviato il 30/01/2010 @ 13:32:46)
Copiaincolla dal sito "www.brunomarziano.it"
"Dal 2002 presidente del Consorzio ATO Siracusa per la gestione del Servizio Idrico Integrato di Siracusa. In in tale ruolo ha definito complesse ed avanzate procedure per l'affidamento del servizio idrico integrato, così come previsto dalla Legge Galli e successive normative, per la creazione di un unico bacino di utenza e di gestione della risorsa idrica nella provincia di Siracusa, puntando sia alla economicità della gestione che alla trasparenza e alla difesa delle prerogative dei consumatori."
Questo è l'on. Bruno Marziano, alias PD Noto, alias Campisi, alias Bianca, alias CGIL. Almeno non prendiamoci in giro. Che credibilità possono rivendicare quelli che predicano bene e razzolano male?
Di
Anonimo
(inviato il 30/01/2010 @ 14:01:19)
Caro anonimo delle 14.01, dov'eri domenica 24 quando Marziano, a Noto, ha chiarito la vicenda privatizzazione?perchè non hai alzatoil ditino per ribattere? Sai che la verità è un'altra!!Sai che 21 sindaci su 21 votarono per la privatizzazione in quanto scelta indifferibile per via dei fondi mancanti agli stessi comuni per gli interventi da effettuare!! Se ora il tuo Bono sta gestendo mailissimo la fase di passaggio,,,beh, sono problemi diversi!! tanto ti dovevo!
Di
tanto per chiarire
(inviato il 30/01/2010 @ 14:12:28)
Ero in zona quando Mariziano ha "chiarito" la vicenda privatizzazione alla oceanica platea di poco più di trenta presenti. Mi pare che un onorevole che voglia rappresentare in modo egemonico il PD a Noto e provincia debba "chiarire" la sua posizione all'opinione pubblica sulla vicenda in modo più chiaro ed esteso che tra quattro amici fidati. E' sicuro che lui debba farlo perchè "ancora" sul suo blog si vanta di essere il responsabile di quello da cui oggi vuole prendere affannosamente le distanze. Capisco anche l'imbarazzo e le difficoltà di chi deve sostenerlo sempre e comunque. La differenza tra me e Lei è che io non ho difficoltà a qualificare Bono come voltagabbana. Invece Lei sig. "tanto per chiarire" è obbligato a sostenere ad oltranza e contro l'evidenza dei fatti anche l'insostenibile posizione del suo capo. Comunque tutto questo serve a chiarire l'effettivo valore ed affidabilità di chi dovrebbe essere il candidato "forte" a sindaco della sinistra a Noto. Mille di questi avversari.
Di
e allora chiariamo
(inviato il 30/01/2010 @ 14:53:32)
Notizia dell'ultima ora : Ma tolto l'ASPECON Campisi e Bianca come si dichiarano sulla faccenda acqua? Sono ancora convinti delle strampalate tesi dell'On.Marziano ? Ci sta che anche loro piangano lacrime da coccodrillo o sono stati fulminati sulla via di Damasco come Tamburella e la CGIL ( vedi IL PONTE & LA CIVETTA)?
Di
Anonimo
(inviato il 30/01/2010 @ 15:05:39)
PER CAMPISI - RIFERISCI Secondo Giocastro, la gestione della Sai 8 è lontana dalle «economie di scala tanto auspicate dalla legge Galli». E aggiunge: «L’avere subito provveduto a sostituire i contatori con uno stanziamento di circa 1,4 milioni di euro, trascurando altre effettive emergenze, la dice lunga sulla piega che potrebbe assumere il seguito della gestione unica provinciale». Sullo sfondo la vera questione economica. La gestione del servizio su scala provinciale comporta un aumento delle bollette anche in realtà piccole e ricche d’acqua come Noto
Di
Anonimo
(inviato il 30/01/2010 @ 15:08:19)
Se il comunicato di Bianca e Campisi ha determinato tutte queste reazioni e in particolare quella veramente sciocca del presidente dell'ASPECON perchè il PD non chiede ufficialmente l'intervento della corte dei Conti? I casi sono due o i dati che hanno riportato Bianca e Campsi sono FALSI e allora vanno denunciati alle autorità competenti o se sono veri qualcuno dovrà chiarire cosa è successo in tutti questi anni-
Di
copiaincolla
(inviato il 30/01/2010 @ 16:06:52)
Dal Blog Notobarocca
SILVESTRO: SE TU HAI DEI PREGIUDIZI SU MARZIANO E,TU ERI PRESENTE A QUEL CONVEGNO,COME MAI NON HAI POSTO LA DOMANDA SULL'ATO IDRICO DIRETTAMENTE AL RELATORE? AVEVI PAURA DI FARE UNA BRUTTA FIGURA? TI CREDI MIGLIORE DI NOI DELLA SINISTRA? LASCIA PERDERE QUANTI ERAVAMO,SEI COSI SCARSO NEL CONTARE, NON ERAVAMO TRENTA PERSONE,BENSI 31 IL MESE DI GENNAIO è DI 31 GIORNI? IL PROSSIMO CONVEGNO LO FAREMO A FEBBRAIO,QUESTO ANNO è DI 28,di domenica,come mai il tuo onorevole bono ed il tuo sindaco sbraitavano tanto all'opposizione ed oggi,al governo,non hanno battuto ciglia,forse l'atto, giusto o sbagliato come tu lo ritieni,era un atto dovuto?...scusa il gioco di parole...
Commento: deve essere per forza un messaggio in codice
Di
copiaincolla
(inviato il 30/01/2010 @ 21:09:19)
Già prima dell'estate la CGIL di Noto aveva posto la riflessione sull'utilità di mantenere in vita un carrozzone politico come l'ASPECON. Bene hanno fatto Campisi e Bianca a riportare il problema all'attenzione della Città. Ci rendiamo conto che le entrate derivanti dal pagamento delle strisce blu non sono in grado di coprire le spese necessarie al mantenimento in vita di questo Ente? E' assurdo difendere un Ente, da sempre, buono soltanto a garantire un'indennità pubblica ai trombati alle elezioni amministrative. Come mai non si fa una riflessione sul perche', ad oggi, il depuratore di balata non è ancora collaudato e sul perchè non sono stati fatti investimentu per ammodernare la rete idrica?. In questo blog, a fine estate, tanti hanno lamentato le condizioni del nostro mare. Di chi la responsabilità? Certamente per il 2009 di SAI8; ma per tutti gli anni precedenti perchè dovremmo nascondere le responsabilità delle amministrazioni che si sono succedute alla guida della Città? Non capisco se alcuni degli anonimi frequentatori del blog vogliono l'acqua pubblica o, semplicemente, l'acqua gestita dall'ASPECON. Io voglio l'acqua pubblica, ma gestita nell'interesse dei cittadini e non dei politici. Vi ricordate cos'era la gestione EAS (Ente Acquedotti Siciliani)? Era una gestione pubblica dell'acqua. Ma l'EAS era anche un carrozzone politico che gestiva malissimo il nostro acquedotto. Bene fece il Sindaco del tempo a togliere la gestione all'EAS. Ora finiamola con la barzelletta che chi propone di sciogliere l'ASPECON è contro l'acqua pubblica. Chi dice ciò è in malafede. In questa settimana si è costituito il FORUM PROVINCIALE ACQUA PUBBLICA DI SIRACUSA. Basta ripetere le solite polemiche buone solo a dividere. Sosteniamo tutte le iniziative utili alla ripubblicizzazione dell'acqua. Torniamo a sollecitare una riunione del Consiglio Comunale di Noto per sostenere l'iniziativa di legge regionale per la ripubblicizzazione dell'acqua e per fare approvare una modifica al regolamento comunale che affermi il principio che l'acqua è un bene comune senza rilevanza economica. Ma invitiamo anche il Consiglio Comunale ad una seria riflessione sulle conseguenze economiche che comporta, per le casse comunali, la tenuta in vita dell'ASPECON.
Di
Corrado Frasca
(inviato il 30/01/2010 @ 23:23:35)
La riflessione di Corrado Frasca la accolgo nelll'arrivare ad una decisione mirata nell'arrivare da parte del Consiglio Comunale che l'acqua è un bene senza rilevanza di natura economica con tutto quello che ne consegue. Qualora l'acqua ritorni "pubblica" può essere gestita in modo diretto dall'Ente Comune oppure da una municipalizzata , la forma si può studiare , ma i criteri di selezione di chi compone il Consiglio di Amministrazione sono purtroppo di matrice politica e sino ad oggi hanno lasciatoa desiderare chissà che in futuro non si possa far di meglio. Su una cosa purtroppo mi dispiace non sono d'accordo , sul glissare rispetto alle responsabilità politiche di chi ha voluto questo disastro , che si trincera dietro la legge Galli. Non è così anche se gli anonimi difensori la citano.
Questa disgrazia è stata voluta da un amministrazione provinciale di centrosinistra con il benplacito dei vertici provinciali del centrodestra ed oggi gestita malissimo come tutto il resto dall'attuale amministrazione provinciale presideduta da Nicola Bono. Oggi l'ASPECON in se può anche essere l'ultimo dei problemi , va considerato nell'insieme di tutti gli enti di sottogoverno che non funzionano o si fa in modo di non far funzionare e l'ideale sarebbe sopprimerli tutti.
Quando un ente come il nostro non riesce a disciplinare le utenze telefoniche , non riesce ad ottimizzare le risorse del personale , lascia allo sbando il patrimonio pubblico e continua apagare affitti a go go l'ASPECON è una goccia nel mare.
Sarebbe certamente utile fare un bel "libro bianco" su tutte le cose inutili , sulle spese superflue ed avere lo staus del patrimonio pubblico del Comune di Noto , ne potrebbe venir fuori una somma piuttosto consistente da utilizzare per investimenti , visto che lo sport preferito degli amministratori è solo quello di trasformare tutto in spesa corrente. Alla prossima
Di
report
(inviato il 31/01/2010 @ 07:22:32)
Incredibile pubblicazione sul blog di notobarocca!! Qualcuno si attivi per pubblicare quel documento anche qui! Mi sa che salteranno diverse teste!
Di
N.B.
(inviato il 31/01/2010 @ 14:03:57)
Leggo sulla stampa una dichiarazione del Presidente dell’ASPECON, inopinata e gratuita, dalla quale si capisce che egli non conosce l’Azienda alla quale, solo per ragioni politiche e non certo per meriti personali, è stato preposto. La
Amministrazione comunale che io presiedetti, istituì l’Azienda Speciale Comunale,che fu denominata ASPECON, non per creare un carrozzone politico, quale è ora diventata dopo che la Giunta Valvo, senza battere ciglio, ha consegnato alla SAI 8 la gestione dell’acquedotto municipale. L’usanza, purtroppo molto diffusa, di moltiplicare il numero di enti pubblici per creare posti di sottogoverno a beneficio degli appetiti della politica (appetiti che, quando non sono illeciti, sono sempre beceri e miserabili) è totalmente estraneo al mio modo di intendere il ruolo di un amministratore.L’Aspecon fu istituita nel 1999, perché uno studio di un docente dell’Università Bocconi di Milano, da noi appositamente incaricato,ci indicò lo strumento dell’azienda speciale come il più idoneo a gestire i servizi locali. Essa non rimase senza nulla da fare neppure per un giorno, in quanto le fu immediatamente affidata la gestione dell’acquedotto municipale, che grazie ai miei provvedimenti di requisiiione era tornato nella disponibilità del Comune di Noto fin da 1995.Non è quindi vero che ci sia stato per un anno un consiglio di amministrazione pagato a vuoto.Oggi il c.d.a. è alla guida di un ente inutile ed è stato nominato,dopo una apposita e ben mirata modifica dello Statuto, servilmente votata dal Consiglio Comunale, solo per rispondere a logiche di occupazione di potere. Il presidente è stato designato a titolo di contentino perché non è riuscito ad entrare in Consiglio Comunale, nonostante l’accentuato tourn over di consiglieri che il suo partito di provenienza (Alleanza Nazionale) ha posto in essere.Ancora meno vero è che il Comune abbia posto in essere un artificio contabile, trasferendo debiti all’ASPECON.Ciò non sarebbe stato giuridicamente possibile e comunque all’epoca la gestione municipale dell’acquedotto non aveva accumulato passività. Essa poi non sarebbe stata passiva, se i vari consigli di amministrazione,che si sono susseguiti dal 2002 in avanti, avessero adottato criteri manageriali di gestione. Posso capire che il presidente attuale cerci di difendere la poltroncina, che gli hanno concesso, ma certamente non posso permettergli che si dia un ruolo non rivendicando quello che fa e di cui nessuno si accorge, ma lanciando accuse farneticanti su altre Amministrazioni, alle quali dovrebbe accostarsi col cappello in mano. Raffaele Leone
Di
Il ruggito del Leone
(inviato il 31/01/2010 @ 20:31:15)
Quando,nel febbraio dello scorso anno,si decise di nominare il nuovo cda dell’Aspecon ebbi una violenta polemica col Sindaco prima e col Segretario prov.le dell’Udc dopo,perché ebbi a sostenere che nominare un cda a guardia di un bidone vuoto era un atto di irresponsabilità che avrebbe contribuito ad aggravare la scarsa credibilità di cui gode la politica, oltre al fatto che avrebbe potuto suscitare le attenzioni della magistratura contabile e di quella penale.
Fui irriso ed inascoltato.
Oggi il Presidente del cda, divenuto tale
perché un suo compagno di partito, Corrado Caruso, rifiutò il regalo ritenendo giustamente immorale andare a ricoprire un posto che non aveva alcun contenuto, nel tentativo di giustificare l’esistenza dell’ente, sostanzialmente dà ragione al PD che, sottolineando lo stato comatoso dell’ASPECON ne chiede lo scioglimento e la liquidazione. Infatti, ammesso che ciò a cui egli fa riferimento fosse vero, e non lo è, non è riuscito a dire una una sola ragione plausibile per giustificarne l’esistenza.
Proclamare ad ogni piè sospinto l’attenzione verso lo sviluppo della città e nei fatti gravare i cittadini di costi inutili significa operare con assoluto disprezzo dell’intelligenza dei cittadini.
Di
Corrado Sallicano-MPA
(inviato il 31/01/2010 @ 20:46:06)
NON RIESCO PROPRIO A CAPIRE. Devo proprio essere un ingenuo...
Sembra che la città sia in subbuglio perché si è scoperto che la politica a Noto, in Sicilia, nel sud, è avvezza al clientelismo e che i denari pubblici vengono utilizzati in maniera illecita, magari anche per creare posti di lavoro inutili, o inesistenti.
Ma senti senti cose dei pazzi!! E MINCCHIA che scoperta! Poi a Noto..., un ente pubblico fasullo... L'ASPECON una carrozzone politico...
Ma senti senti che storia, roba da non crederci...
Magari è vera pure un'altra verità, che sono sempre i poveri, gli ignoranti e i marginali (anche collettivamente) a farsi sempre abbindolare o, come si direbbe in Toscana, coglionare.
A qualcuno sfuggiranno le ragioni, ma a questo punto propongo di denunciare il docente dell’Università Bocconi di Milano che ha proposto al Sindaco di allora cittadino Raffaele Leone, a quanto si dice pure a seguito di uno studio, di creare l'ASPECON, un'azienda speciale (assai speciale).
Mi piacerebbe sapere chi è questo grande esperto di economia il quale, dopo uno studio, propone di creare in una delle città più povere d'Italia un'azienda speciale per la gestione dei servizi pubblici.
Cosa che avrebbe senso in Svezia o in Canada, ma non in un luogo dove non esiste né economia, né lavoro e dove PERTANTO qualunque emanazione dell'amministrazione pubblica viene fagocitata dal clientelismo politico e mafioso.
ASPECON azienda SPECIALE ?
ASPECON azienda NORMALE, molto NORMALE !!!
Che il cittadino Raffaele Leone si prenda ache lui le sue responsabilità.
Saluti, Tinto
Di
TINTO
(inviato il 31/01/2010 @ 23:19:24)
tINTO CAPISCO IL TUO ODIO PER lEONE, MA STAVOLTA L'HAI SPARATA GROSSA! sCEGLI DA TACERE DAVANTI AD UNA VICENDA CHE NON PUò NON AVERE UN'INTERPRETAZIONE UNVOCA! qUI BISOGNA METTERSI TUTTI DALLA STESSA PARTE PER IL BENE DELLA CITTà, CHIEDENDO LA SOPPRESSIONE DI ASPECON PER COME è ADESSO. qUINDI BRAVI bIANCA cAMPISI, lEONE, sALLICANO E TUTTI QUELLI CHE SI SCHIERERANNO PER LA CHIUSURA!
Di
E NO!
(inviato il 01/02/2010 @ 08:12:31)
Leone non si è schierato per la chiusura, chiede semplicemente che l'aspecon sia guidata da gente competente.
Di
Anonimo
(inviato il 01/02/2010 @ 08:51:50)
Odio per il cittadino Raffaele Leone ? Non capisco. Non ho conti da regolare con nessuno.
E' invece comprensibile capire che, quando si vive all'interno di un sistema, non è per nulla facile averne una visione lucida, libera e obiettiva.
Al fine di chiarire, faccio solo le seguenti ultime considerazioni e poi basta.
1. L’Azienda Speciale è “ente strumentale dell’ente locale dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto, approvato dal consiglio comunale o provinciale” (art. 114 Testo Unico degli Enti Locali). In sostanza si dà all'ente pubblico locale (il quale ci mette dentro i piccioli) la possibilità di creare un'azienda (speciale) al fine di affidarle la gestione di un servizio pubblico di rilevanza SOCIALE, servizio che comunque spetta all'ente offrire ai cittadini.
2. Nel Sud d'Italia sono state create centinaia di migliaia di Aziende Speciali. Come mai ?
3. Guarda caso il Sud d'Italia è una regione sottosviluppata, con una disoccupazione cronica "reale" del 30-340%, con un'economia pubblica e privata in mano alle mafie e al clientelismo politico.
4. Per il legislatore l'Azienda Speciale doveva essere uno strumento. Uno strumento volto ad agevolare la gestione di un servizio pubblico nell'interesse dei cittadini. Ciò in un contesto ideale, virtuoso. Ma in un contesto come quello del Sud, dove manca il lavoro, dove l'economia è depressa e quel poco che c'è viene fagocitato dalla mafia e dalla politica, poteva sfuggire al legislatore che l'istituzione dell'Azienda Speciale non avrebbe fatto altro che alimentare un sistema già corrotto ? L'istituzione dell'azienda speciale all'intero del settore pubblico si è allora trasformata nell'ennesimo regalo fatto alla MAFIA, alla corruzione, al clientelismo, all'inefficienza, allo sperpero di cui tutti noi cittadini del Sud, mi pare, CI LAMENTIAMO.
5. Negli anni 2000, nel Sud, creare Aziende Speciali era alla moda. In questi anni, in Italia, sono state create più Aziende Speciali che posti di lavoro.
6. Ora, nel caso di Noto, era necessario rivolgersi all'Università Bocconi e commissionarle perfino uno studio quando, se lo avessimo chiesto ad un qualunque studente del Perito Aziendale, ci avrebbe risposto la stessa cosa? "L'acqua ? Volete gestire l'acqua ? Create un'Azienda Speciale!". I trasporti ? Volete gestire i trasporti pubblici? Create un'Azienda Speciale!" Le strade ? Volete rabberciare le strade ? Create un'Azienda Speciale!". Che strano, nel Sud, l'Azienda Speciale era da subito diventata, nel linguaggio comune, sinonimo di efficienza. Perché ?
7. Oggi si scopre che l'ASPECON è un carrozzone. Incredibile, no ? Non voglio entrare nel merito. Ma la vicenda mi pare che che riveli ancora una volta l'emarginazione e l'approssimazione tutta barocca della città e della sua classe politica. Se da un lato l'apparenza (creiamo anche noi un'Azienda Speciale sinonimo di efficienza!) conta sempre più della sostanza, dall'altro si è comunque presi tra l'incudine e il martello: sì, da un lato non c'è lavoro, si piange miseria, ma dall'altro il settore pubblico è l'unico datore di lavoro... escamotages o meno, clientelismo o meno, carrozzoni o meno, bisogna pur sopravvivere...
8. Allora domanda: ma l'ASPECON perché fu creata? Al di là della questione politica su cui oggi si polarizza il dibattito, cercando di strumentalizzarlo da un parte e dall'altra, qualcuno lo ricorda ancora? L'azienda fu incaricata di gestire l'acqua pubblica. Ma allora avrebbe dovuto censire i contatori, rinnovarli, valutare l'efficienza della rete di distribuzione, migliorare la qualità dell'acqua distribuita, mettere fini ai furti, occuparsi del trattamento delle acque reflue, adeguare le tariffe...
9. Infine, non mi meraviglierei di leggere in questi giorni di polemica politica, sui giornali dell'isola, che l'UNESCO, Legambiente, o qualche altra grande istituzione alla moda, abbia assegnato al Comune di Noto il miglior premio esistente sul "mercato" dei premi, le cinque stelle cosmiche, il primato europeo, mondiale e universale, il premio Nobel per la BUONA GESTIONE DELL'ACQUA.
10. Paradosso siciliano ? PARADOXE BAROQUE !
Saluti sbarocchi, Tino Tinto
Di
TINO TINTO
(inviato il 01/02/2010 @ 11:28:26)
Principali benifici ipotizzabili da una corretta gestione di una azienda speciale: - la riduzione dei costi ed il vantaggio economico conseguibile a fronte dell'affidamento ad un soggetto esterno caratterizzato da una maggiore specializzazione (economie di scala e conoscenza);
- l’innalzamento della qualità dei servizi, che può indurre, anche a parità di costo, a preferire l’attribuzione di segmenti di attività a ditte private che garantiscano più elevati standard di performance;
- la possibilità di ovviare alla carenza di alcune professionalità (skills shortage), che indica il divario tra professionalità richieste e competenze offerte anche a seguito dello sviluppo di adeguate politiche di utilizzo delle risorse umane;
- l’attenuazione delle logiche burocratiche e l’alleggerimento della amministrazione pubblica; infatti, la gestione dei servizi da parte di fornitori esterni avviene all'interno di assetti organizzativi e gestionali più agili e flessibili e meno burocratici;
- il superamento di alcune rigidità dovute al "blocco delle assunzioni" attraverso il reimpiego e la riqualificazione del personale;
- la possibilità di rispondere in tempi rapidi all’innovazione tecnologica, in determinati ambiti ed in particolare nei servizi di supporto interno (logistica, manutenzione immobiliare e tecnologica, utenze), spesso inattuabile a livello di singole amministrazioni che operano in condizioni di risorse scarse da attribuire in via prioritaria ai servizi finali agli utenti;
- l’occasione di disporre di informazioni articolate ed in tempo reale su fattori produttivi, costi, qualità e risultati;
- la definizione di un corrispettivo contrattuale vincolato ad un risultato o performance e la presenza di un unico responsabile del risultato contrattuale;
- la raccolta di indicazioni che emergono attraverso il confronto ed il benchmarking con esperienze di altre amministrazioni pubbliche e la scelta di riprodurre all'interno della amministrazione stessa buone pratiche ed esperienze di successo.
Contestualizzando l'amministrazione Accardo e Valvo piuttosto che rincorrere esternalizzazioni selvagge utili solo ai fini clientelari avrebbe potuto riempiere l'azienda speciale di svariati servizi: per esempio i servizi del turismo integrato; i servizi cimiteriali; un progetto di informatizzazione e gestione di heldesk del comune, valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare comunale; Realizzazione e gestione discariche inerti; promozione e gestione di impianti di energia alternativa; individuazione e gestioni di progetti del fondo comune europeo, etc. Tutto ciò utilizzando, dopo opportuna formazione, i numerosi lavoratori socialmente utili di cui il comune si è fatto carico per motivazioni meramente politiche e che tanto sconquasso portano nei bilanci comunali. PURTROPPO LA TENDENZA DELLA POLITICA E' TROPPO QUELLA DI BUTTARE INSIEME ALL'ACQUA SPORCA IL BAMBINO.
Di
Anonimo
(inviato il 01/02/2010 @ 12:42:56)
migliaia di aziende speciali nel sud? Tinto ma dove le prendi queste notizie? In Sicilia se togliamo le aziende trasporti pubblici e servizi delle grandi città, di aziende speciali (o municipalizzate) ne esistono ben poche: a Taormina, a Paternò, in un comune del palermitano e una nell'agrigentino. Per l'acqua in Sicilia (esclusi i capoluoghi di provincia) solo quella di Paternò e Noto e quelal dell'agrigentino. Ma ti informi Tino? O ci vai a braccio? I tuttologi alla Funari non vanno più di moda.
Di
tutti parlano di tutto
(inviato il 01/02/2010 @ 13:46:10)
Cari lettori del blog, il civile confronto dialettico per me è sempre stato alla base del mio impegno politico. Anni di militanza da semplice attivista o iscritto nonché negli ultimi anni da consigliere comunale, mi hanno sempre visto partecipare alla disputa politica nel rispetto delle posizioni di ognuno, e pur in occasione di asperrimi dibattiti mai è stato mio costume tentare di delegittimare l’avversario con accuse che ne intaccassero la reputazione. Non è mio costume, non appartiene alla mia formazione, non appartiene alla mia cultura, non appartiene alla forza politica che mi onoro di rappresentare. In questi giorni, come si sa, sono intervenuto, e non per la prima volta, sulla necessità di mantenere o meno in vita l’A.SPE.CO.N. Come è naturale che sia si è aperto un confronto, anche aspro, con la dirigenza dello stessa azienda, sono intervenuti altri esponenti politici, ma il tutto è avvenuto nel rispetto reciproco e nel naturale alveo della dialettica politica. Purtroppo qualcuno ha tentato di avvelenare questo naturale confronto chiamandomi in causa non per il mio ruolo di consigliere comunale, ma cosa ancora più grave, con riferimento al mio posto di lavoro, accusandomi di comportamenti illegali, unitamente ai miei colleghi di lavoro. Non permetto a nessuno di mettere in dubbio il mio rispetto della legalità che è stato, è e sarà sempre uno dei principi cardini della mia vita, così come non consento a nessuno di infangare il mio lavoro che è l’unica fonte di sostentamento della mia famiglia. Per questi motivi, in data odierna, mio malgrado sono stato costretto a presentare formale querela contro ignoti presso la stazione dei carabinieri di Noto. Ancorchè amareggiato per l’accaduto intendo far sapere comunque che in ogni caso dinanzi ad un ravvedimento l’atto di querela può essere rimesso dal sottoscritto in qualsiasi momento. Noto 01.02.2010 Corrado Bianca
Di
Copia Incolla
(inviato il 01/02/2010 @ 17:08:48)
Corrado Bianca è l'enensima persona colpita dall'anonimo di turno che in funzione di questa veste ritiene di poter dire ogni cosa senza pesare le parole e le affermazioni. Non vi è dubbio che non tutti possiamo pensarla allo stesso modo ma è pur vero che se uno pensa di andare sul "pesante" quanto mneo dovrebbe metterci nome e cognome. Si può amche sbagliare e può succedere a tutti , in questo caso una rettifica o una marcia indietro è sempre possbile. report
Di
report
(inviato il 01/02/2010 @ 19:57:40)
I salari dei lavoratori italiani sono tra i più bassi dei Paesi industrializzati. L'ulteriore conferma giunge dall'ultimo Rapporto dell'Eurispes Italia 2010. "Dalla classifica 2008 relativa alle economie che fanno parte dell'Ocse emerge che, a parità di potere d'acquisto, l'Italia occupa il ventitreesimo posto sui trenta paesi monitorati, con un salario medio netto annuo che ammonta a 21.374 dollari, pari a poco più di 14.700 euro". Tra i paesi con il maggior salario medio netto annuo per un lavoratore senza carichi familiari si collocano tra i primi dieci: Corea del Sud (39.931 dollari), Regno Unito (38.147), Svizzera (36.063), Lussemburgo (36.035), Giappone (34.445), Norvegia (33.413), Australia (31.762), Irlanda (31.337), Paesi Bassi (30.796) e Usa (30.774). Il nostro Paese, con 21.374 dollari, occupa invece la ventitreesima posizione. Volendo fare un paragone con gli altri cittadini europei, il lavoratore italiano percepisce un compenso salariale che è inferiore del 44% rispetto al dipendente inglese, guadagna il 32% in meno di quello irlandese, il 28% in meno di un tedesco, il 19% in meno di un greco, il 18% in meno del cittadino francese e il 14% in meno di quello spagnolo. I lavoratori italiani incassano, dunque, ogni anno retribuzioni medie tra le più basse dei paesi industrializzati, mediamente il 17% in meno della media Ocse, il cui valore è pari a 25.739 dollari. QUESTO, CHIARAMENTE, NON VALE PER TUTTI ! Tra i primi cento "manager" per retribuzioni di aziende italiane nel 2009:
multiservizi spa Siracusa Burgaretta Aparo Sebastiano presidente c.d.a. € 105.517
Di
Anonimo
(inviato il 02/02/2010 @ 10:46:28)
Le f**aro: «Dipendenti pubblici in Sicilia? Che felicità»
Il quotidiano francese: «Stipendi aumentati del 38% mentre il governo aveva imposto la crescita zero»
PARIGI - «Stipendi record, boom degli effettivi, balletto di dirigenti a spese del contribuente: la regione siciliana ha uno strano modo di interpretare la crisi nella gestione dei propri funzionari»: lo si legge in un commento in prima pagina del quotidiano francese Le f**aro. «Fra il 2004 e il 2008, secondo l'ultimo rapporto della Corte dei Conti - prosegue il giornale - gli stipendi sono aumentati del 38% mentre il governo aveva imposto la crescita zero nelle remunerazioni del settore pubblico. Questi stipendi raggiungono in media 42,756 euro all'anno, cioè più del 40% di quello che guadagna un dipendente di ministero».
LE ACCUSE - Dopo aver illustrato l'aumento degli effettivi nella Regione, Le f**aro scrive che «nel corso del solo 2009, l'attuale governatore Raffaele Lombardo ha proceduto a due ondate successive di assunzioni di una ventina di dirigenti, pagati ognuno 150.000 euro l'anno, senza contare la macchina di servizio con autista. Tuttavia è al suo predecessore Salvatore Cuffaro, oggi accusato di connivenza con la mafia, che va soprattutto la censura dei magistrati. Gli ci sono voluti otto anni per far applicare la riforma che adegua le pensioni ai versamenti e non agli stipendi. Per sua fortuna, la Sicilia, regione a statuto autonomo, non deve rendere conti a Roma». (fonte: Ansa)
Di
Anonimo
(inviato il 02/02/2010 @ 17:24:33)
Ritorno a farvi sempre la stessa domanda: se dovesse avvenire la tanto agognata "ripubblicizzazione" dell'acqua, dove si troveranno i fondi per gli interventi? Al comune non mi pare che ci siano. ATO e SAI8 sono le uniche alternative per sistemare qualcosa. Rispondete con soluzioni reali. Grazie.
Di
inchesenso
(inviato il 17/02/2010 @ 16:34:44)
caro inchesenso se siamo disposti a pagare in un anno da tre a quattro volte tanto la vecchia quota forfettaria del comune, nel caso di una riappropriazione del servizio idrico potremmo (con un pò di orgoglio) accettare di pagare una bollettazione straordinaria al comune in modo da finanziare la ritornata gestione e, allo stesso tempo, RISPARMIARE NEL TOTALE ANNUO che ci toccherebbe pagare tra poco alla SAI8 che, mi creda, tutto può sistemare tranne che il servizio e le nostre tasche. A meno che lei non abbia alcun problema economico o coltivi interessi particolari nella Sai8, per cui sarebbe inutile qualsiasi proposta alternativa.
Di
cittadino liofilizzato
(inviato il 17/02/2010 @ 17:31:16)
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