Benvenuto in Notolibera.it

  

\\ Home Page : Articolo
ACQUA SALATA DALLA SAI8
 (del 24/01/2010 @ 23:23:17, linkato 475 volte)

 Pubblichiamo un articolo apparso oggi sulla Sicilia a firma del giornalista Giuseppe Fianchino contenenti dichiarazioni del presidente dell'Aspecon, dott. Paolo Giocastro.

Preoccupazioni e bollette dell’acqua. Dopo il sindaco Corrado Valvo è il turno di Paolo Giocastro, il presidente dell’Aspecon, la municipalizzata che ha gestito il servizio idrico in città, prima della Sai8.
«Temo che la Sai8 - sostiene Giocastro - avvalendosi di specifiche clausole del regolamento, applicabili nel caso di contatori guasti, non appena in possesso dei dati relativi alle prime misurazioni, possa applicare anche a Noto gli spropositati conguagli richiesti in questi giorni agli utenti siracusani». Giocastro rivela anche un retroscena fatto di crediti vantati dal’Aspecon proprio neiconfronti della Sai8. «La società deve all’Aspecon ingenti somme quali corrispettivi per prestazioni rese nel 2009 da questa azienda speciale. Dopo avere inoltrato i necessari solleciti e dopo avere ricevuto generiche manifestazioni di intenti, ci siamo  trovati costretti a ricorrere alle vie legali». Dopo, il fronte servizi.

Secondo Giocastro, la gestione della Sai 8 è lontana dalle «economie di scala tanto auspicate dalla legge Galli». E aggiunge: «L’avere subito provveduto a sostituire i contatori con uno stanziamento di circa 1,4 milioni di euro, trascurando altre effettive emergenze, la dice lunga sulla piega che potrebbe assumere il seguito della gestione unica provinciale». Sullo sfondo la vera questione economica. La gestione del servizio su scala provinciale comporta un aumento delle bollette anche in realtà piccole e ricche d’acqua come Noto. Per questo Giocastro ha commissionato «un’aggiornata e documentata analisi tecnico-economica dei circa tredici anni di  gestione comunale del servizio idrico integrato. Ritengo per mantenere economicamente in pareggio un servizio pubblico fondamentale, garantendo l’entità dei pochi milioni di euro di investimenti annunciati dalla Sai8, basti adottare una pressione tariffaria di poco superiore a quella praticata fino al 2008 con la gestione locale. È fuori luogo chiedere ai netini un sacrificio economico per compensare gli utili di impresa della Sai8 e gli eventuali maggiori costi di gestione sostenuti da altri centri della provincia come Siracusa ed Augusta».

 Articolo  Storico Storico Stampa Stampa
------------
E.E.L.L. aderenti al Coordinamento Regionale Siciliano degli Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Ripubblicizzazione del S.I.I :

Provincia di Agrigento : Comune di Agrigento, Comune di Alessandria della Rocca, Comune di Aragona, Comune di Bivona, Comune di Burgio, Comune di Camastra, Comune di Cammarata, Comune di Cianciana, Comune di Grotte, Comune di Joppolo, Comune di Licata, Comune di Lucca Sicula, Comune di Menfi, Comune di Montevago, Comune di Palma di Montechiaro, Comune di Ravanusa, Comune di Ribera, Comune di Realmonte, Comune di S. Biagio Platani, Comune di Sciacca, Comune di Santo Stefano Quisquina, Comune di S. Margherita Belice, Comune di Sambuca di Sicilia (AG), Comune di San Giovanni Gemini, Comune di Sant’Angelo Muxaro, Comune di Villafranca Sicula, Comune di Santa Elisabetta.

Provincia di Caltanissetta : Comune di Butera, Comune di Marianopoli, Comune di Mazzarino, Comune di Milena, Comune di Resuttano, Comune di Riesi, Comune di Santa Caterina Villaermosa.

Provincia di Catania : Comune di Biancavilla, Comune di Calatabiano, Comune di Camporotondo, Comune di Castiglione, Comune di Castiglione di Sicilia, Comune di Fiumefreddo, Comune di Giarre, Comune di Licodia Eubea (CT), Comune di Linguaglossa, Comune di Maletto, Comune di Mariale, Comune di Mascali, Comune di Milo, Comune di Militello, Comune di Mineo, Comune di Misterbianco, Comune di Piedimonte, Comune di Randazzo, Comune di Riposto (CT), Comune di Sant’Alfio, Comune di Santa Maria di Eubea, Comune di Santa Venerina, Comune di Vizzini, Comune di Zafferana Etnea.

Provincia di Enna : Comune di Assoro, Comune di Centuripe, Comune di Leonforte, Comune di Piazza Armerina, Comune di Regalbuto, Comune di Troina.

Provincia di Messina : Comune di Itala, Comune di Milazzo, Comune di Moio Alcantara, Comune di Naso, Comune di Raccuja, Comune di S. Angelo di Brolo, Comune di San Pietro Patti, Comune di San Teodoro, Comune di Saponara, Comune di S. Filippo del Mela.

Provincia di Trapani : Comune di Castelvetrano, Comune di Mazzara del Vallo, Comune di Poggioreale, Comune di Salemi, Comune di Santa Ninfa.

Provincia di Palermo : Comune di Alia, Comune di Altofonte, Comune di Bisacquino, Comune di Blufi, Comune di Bompietro, Comune di Borgetto, Comune di Caltavuturo, Comune di Campofelice di Roccella, Comune di Campofiorito, Comune di Castellana Sicula, Comune di Chiusa Sclafani, Comune di Ciminna, Comune di Collesano, Comune di Contessa Entellina, Comune di Ficarazzi, Comune di Gangi, Comune di Geraci Siculo, Comune di Isnello, Comune di Marineo, Comune di Palazzo Adriano, Comune di Petralia Sottana, Comune di Piana degli Albanesi, Comune di Prizzi, Comune di Roccamena, Comune di Scillato, Comune di Sclafani Bagni, Comune di Torretta, Comune di Trabia, Comune di Valledolmo, Comune di Villafrati.

Provincia di Ragusa : Comune di Modica, Comune di Vittoria.

Provincia di Siracusa : Comune di Melilli.

Di  Anonimo  (inviato il 25/01/2010 @ 15:07:49)
la nostra è una provincia di sco***onati
Di  Anonimo  (inviato il 25/01/2010 @ 21:12:03)
Insulsa e inconsistente la nota con la quale i componenti di parte pubblica del Consiglio di amministrazione di SAI 8 pretendono di spegnere le opposizioni dei cittadini alla privatizzazione del servizio idrico e di tacitare le critiche alle numerosissime disfunzioni, che ricadono sotto gli occhi di tutti gli utenti.

A loro dire, l’impegno profuso dai cittadini contro la privatizzazione del bene comune acqua sarebbe “ un tentativo demagogico e strumentale per creare inutili allarmismi e paure nei cittadini”. Quante sciocchezze riescono a mettere insieme questi signorotti in poche parole! Tentativo di che? Strumentale a che cosa? Inutili allarmismi… quali? Quelli relativi all’aumento dei costi del servizio ? Ma i cittadini lo stanno già sperimentando e toccando con mano! Manovre per intimorire quei Comuni che non hanno ancora provveduto a consegnare i civici acquedotti e le reti? Ma ai primi cittadini di quei fortunati Comuni che non hanno ancora consegnato tutto a SAI 8 basta sapere come stanno le cose perché decidano con maggiore prudenza e non commettano gli errori dei loro colleghi frettolosi e superficiali.
E le cose stanno così:
1) I cittadini si sono trovati di fronte ad un gestore diverso senza aver ricevuto una capillare e diffusa informazione circa l’affidamento del servizio a SAI8.
2) Gli importi delle bollette sono enormemente cresciuti ed alcuni sono inverosimili.
3) Si creano file di utenti irritatissimi di fronte ai dipendenti di SAI8 che dovrebbero dare spiegazioni esaurienti e convincenti e che non convincono per niente.
4) Nel Comune di Floridia SAI8 non dispone ancora di propri uffici e, non si capisce per quale eccesso di magnanimità, il sindaco consenta ai dipendenti della società di usufruire del Palazzo Comunale.
5) Non è stato attivato alcun ufficio di conciliazione per la soluzione di casi in cui la levitazione della bolletta sia imputabile a volture non ancora eseguite o a situazioni… sanabili con transazioni.
6) Risultano spesso errati i dati relativi al numero dei componenti il nucleo familiare, cosa che ha una ripercussione notevole sulle bollette.
7) Vengono eseguiti con ritardi incredibili gli interventi per la soluzione di vari inconvenienti segnalati.
8) Imprese di costruzione non possono iniziare i lavori per il mancato allaccio idrico dei cantieri.
9) Vengono arbitrariamente fatturati consumi presunti in abitazioni inutilizzate.
10) L’acqua di molti rioni di Siracusa ha caratteristiche che non consentono assolutamente di considerarla potabile. Le deroghe rispetto ai limiti di inquinanti tollerabili non possono diventare perpetue.
11) SAI 8 ha concesso una proroga di un mese ai cittadini di Siracusa, in considerazione dei numerosi reclami e degli inconvenienti segnalati, ma non ha fatto la stessa cosa nei riguardi dei cittadini degli altri Comuni. E qualche sindaco, inspiegabilmente, plaude a SAI8 !!!
12) Ad uno dei 21 Comuni pare sia stato promesso che non saranno applicate le tariffe stabilite per l’intera provincia.
Checché abbia dichiarato qualche sindaco, i cittadini non hanno constatato alcun miglioramento della qualità del servizio idrico.
Queste le principali critiche che i cittadini muovono a SAI 8 ed ai sindaci che si sono affrettati a consegnare gli impianti a tele società. Ma si tratta solo di alcune delle numerose e particolari lamentele di cui vengono messi a conoscenza i Comitati e le Associazioni che si stanno mobilitando in difesa dei cittadini.

I componenti di parte pubblica del Consiglio di amministrazione asseriscono di avanzare una proposta per mettere da parte i contrasti ed operare per una migliore qualità del servizio idrico. Quale sarebbe la proposta? La loro esternazione sul fatto che sarebbe “giunto il momento di attivare tutte quelle procedure previste dal piano d’ambito” ? Grazie tante! Non sappiamo che farcene di quella “proposta” che è solo una promessa! Una promessa che mira solo a consolidare la loro presa… La respingiamo sdegnosamente come l’ultima turlupinatura.
Ci dicano invece, i signori sopra citati, cosa ci stanno a fare nel Consiglio di amministrazione di SAI 8, visto che sono di parte pubblica?
Ci dicano se non ritengano loro preciso dovere tutelare gli interessi della cittadinanza. Ci dicano se risponda al vero il fatto che ancora non ci sarebbe la famosa fideiussione di 7.000.000 di € con Banca Intesa e 7.000.000 di € con Banco di Sicilia, (per complessivi 14 milioni di €).
Ci dicano se sanno che il contratto di affidamento predica l’esistenza di tale fideiussione, a distanza di quattro mesi dalla stipula del contratto (8 febbraio2008), come condizione imprescindibile di efficacia del contratto stesso.
Ci dicano se sanno che i sindaci avrebbero dovuto avviare immediatamente la procedura di risoluzione del contratto, trascorsi
Di  Anonimo  (inviato il 26/01/2010 @ 11:10:18)
Ci dicano se sanno che i sindaci avrebbero dovuto avviare immediatamente la procedura di risoluzione del contratto, trascorsi quei quattro mesi a partire dal febbraio 2008.
Ci dicano se sanno che è stata una follia amministrativa (oltre che un probabile reato) affidare l’acqua (risorsa pubblica) ad una società come SAI8 in presenza di un contratto non più efficace per carenza di fideiussione.
Ci dicano i responsabili dell’ATO (Presidente, Assemblea dei sindaci ed amministratori tutti ) se la loro funzione è quella di ignorare la circostanza dell’inefficacia del contratto per carenza della fideiussione stabilita o… quella di trarne le dovute conseguenze.
Ci dicano se non ravvisino rischi di comportamenti omissivi e anche rischi di peculati per distrazione di risorse pubbliche perseguibili da parte della magistratura.
Ci dicano se hanno considerato la nota del TAR di Catania, Sez. I, n.2241 del 24 novembre 2008) secondo la quale, in base alle norme legislative vigenti, la responsabilità della tutela del bene acqua e “la titolarità del servizio idrico resta ai Comuni, legittimandoli alla tutela , e quindi alla relativa azione in giudizio, dei diritti e degli interessi che attengono all’uso delle risorse idriche”.
Ci dica il Presidente della Provincia Nicola Bono se ricorda di aver presentato, a suo tempo, un’interrogazione parlamentare in merito alla questione e se ne ricorda i contenuti, perché, se li avesse scordati, potremmo fornirgli copia di tale atto parlamentare.
Ci dicano gli organismi politici rappresentativi (Consiglio Provinciale e Consigli Comunali) se si stiano rendendo conto della marea di proteste e di indignazione che monta in relazione all’intollerabile manovra speculativa avviata sull’acqua pubblica da privati con la complicità di legislatori miopi o senza scrupoli?
Dopo lo scandalo di Tributi Italia, che ha turlupinato 498 Comuni che le avevano incautamente affidato il servizio di riscossione tributi, ci dicano ancora che la gestione privata di certi servizi è garanzia di efficacia e di efficienza! Pretendono che il cittadino creda ancora a queste spudorate fandonie?
I fautori della privatizzazione farebbero bene a tacere per sempre e a sparire dalla scena politica, dopo aver rimediato al danno commesso! E la smettano di blaterare! Non c’è da parte nostra “alcun tentativo demagogico e strumentale” perché non abbiamo alcuna intenzione di prendere il loro posto: lascino piuttosto spazio a persone più giovani di noi e di loro ! Sarebbe ora!

Di  Anonimo  (inviato il 26/01/2010 @ 11:13:32)
Ma c'è qualche rappresentante di Noto nel consiglio di amministrazione della SAI8?
Di  Anonimo  (inviato il 26/01/2010 @ 11:25:39)
E’ una difesa a tutto campo quella sottoscritta dai consiglieri pubblici del consiglio d’amministrazione della società Sai8, Riccardo Lo Monaco, Giuseppe Bosco, Corrado Rizza, Bartolo Pellegrino e Armando Foti.
In una nota diffusa alla stampa hanno espresso sdegno e rammarico nei confronti di quanti, a livello politico, non perdono occasione per attaccare la Sai8 e il servizio idrico offerto.
E’ stata necessaria una buona dose di coraggio e di determinazione, sostengono i firmatari del documento, per farsi carico di una rete di distribuzione e raccolta fatiscente, situazione già nota da tempo, e avventurarsi nella gestione di un servizio pessimo che faceva ricadere le perdite economiche sulla collettività, tentando di ammodernare la rete di distribuzione senza fare mai ricorso all’aumento delle bollette.

Per i cinque consiglieri bisogna dare atto alla Sai8 di aver voluto improntare un’organizzazione della propria attività fondata sul miglioramento della qualità del servizio, nel rispetto delle esigenze dei cittadini e stabilendo quale focus principale l’economicità complessiva dei costi.
“Appare evidente – si legge nella nota - il goffo tentativo demagogico e strumentale, che proviene da tutte le parti, finalizzato a creare inutili allarmismi e paure nei confronti dei cittadini e ad intimorire quei Comuni che ancora non hanno provveduto a consegnare i civici acquedotti e le relative reti.
Appare quantomeno singolare come a fronte di alcune timide aperture e dichiarazioni di apprezzamento da parte di alcuni sindaci che hanno pubblicamente elogiato il nuovo corso gestionale nei propri Comuni, corrispondano tanti interventi tesi invece a criticare e destare così nell’opinione pubblica allarme e preoccupazioni del tutto infondate.”
L’acqua è il bene pubblico per eccellenza e, secondo l’arringa difensiva dei consiglieri pubblici, la società Sai8 ne è pienamente consapevole della grande responsabilità attribuitale ed è pronta a confrontarsi con chiunque per dimostrare il proprio impegno in questo senso.
“Crediamo – conclude il documento - che sia arrivato il momento in cui ognuno possa fare la propria parte per contribuire a realizzare nella nostra Provincia il migliore servizio possibile, con l’attivazione di tutte le procedure previste nel Piano d’Ambito concernenti la captazione delle acque, la gestione delle reti idriche, l’eliminazione delle perdite con il rifacimento graduale delle reti fino alla depurazione delle acque reflue, con la consapevolezza da parte di tutti che l’acqua è un bene pubblico e va utilizzata con raziocinio ed oculatezza ma il servizio di gestione ha dei costi che nessuno può emendare o cancellare.”

Di  Anonimo  (inviato il 26/01/2010 @ 11:34:56)
consiglio di amministrazione:
RICCARDO LO MONACO QUOTA BUFARDECI
PIPPO BOSCO QUOTA GIANNI
ARMANDO FOTI QUOTA PD
Di  Anonimo  (inviato il 26/01/2010 @ 11:36:54)
ma "pippo bosco" è quel "pippo bosco"?
che ci fa nella Sai8 in quota pubblica?
Se è quel "pippo bosco", allora anche lui liquida le istanze di buona parte della cittadinanza netina come "il goffo tentativo demagogico e strumentale, che proviene da tutte le parti, finalizzato a creare inutili allarmismi e paure nei confronti dei cittadini e ad intimorire quei Comuni che ancora non hanno provveduto a consegnare i civici acquedotti e le relative reti."
Complimenti se è quel "pippo bosco".
Un vero rappresentante di Noto. Complimenti.
Di  ma è proprio lui?  (inviato il 26/01/2010 @ 11:48:42)
Pippo Bosco è rappresentante in quota Pippo Gianni e rappresenta il comune di Siracusa, nulla a che vedere con le esigenze della città di Noto.
Di  Anonimo  (inviato il 26/01/2010 @ 12:08:34)
Estratto dal “Regolamento per la gestione dei servizi di distribuzione dell’acqua potabile, di fognatura e depurazione” disponibile sul sito della SAI8 SpA (Rev.00 del Maggio 2008).

ART. 33- ANTICIPO SUL CONSUMO
All'atto della stipula del contratto di fornitura e salvo quanto disposto all’Art.15 per le forniture provvisorie, l’utente deve versare, a garanzia degli impegni assunti, un anticipo sul consumo pari a 2 volte il consumo della rispettiva fascia tariffaria base trimestrale, calcolato alla tariffa "base" vigente.
Per le utenze le cui tariffe corrispondenti non prevedono alcuna fascia base …., ai fini del calcolo dell’anticipo sul consumo, si dovrà valutare il consumo medio presunto semestrale, sempre calcolato per la tariffa “base” vigente.


Art. 37 – Accertamenti dei consumi – Eccedenze – Modi di pagamento
….
La fatturazione è di norma trimestrale con conguaglio annuale che segue le letture effettuate.
….
Ove, per motivi indipendenti dalla società, non si possibile effettuare regolare lettura del contatore, la Società provvederà ad emettere ulteriore bolletta in acconto, salvo conguaglio, pari al consumo storico-statistico, se disponibile, desunto dalle precedenti fatturazioni di conguaglio; in mancanza su un consumo presunto di 50 mc/trimestre

Non pagando entro i termini suddetti, l’utente dovrà riconoscere alla Società:
- entro 30 giorni di ritardo, una indennità di mora valutata su un massimo del 2% dell’importo totale della bolletta;
- dal 31-esimo al 60-esimo giorno di ritardo, un indennità di mora valutata su un massimo del 3,5% dell’importo totale della bolletta;
- oltre i suddetti 60 giorni gli interessi per mancato pagamento saranno pari al 5% annuo dell’importo totale della bolletta e sino al pagamento del dovuto;
- il pagamento di tutte le spese eventualmente sostenute per il recupero delle somme dovute, ivi incluse eventuali spese di chiusura e riallaccio della presa
….
Gli eventuali reclami in corso non sospendono l’obbligo per l’utente di effettuare i pagamenti scaduti ed i successivi.
Nel caso di reclamo accolto positivamente, non verrà applicata alcuna mora.

ART. 38 - ATTI DIPENDENTI DAL MANCATO PAGAMENTO E SOSPENSIONE DEL SERVIZIO
Trascorsi i termini di cui all'Art. precedente la Società comunicherà comunque, a mezzo raccomandata a spese degli utenti stessi, l'invito a pagare l'importo dovuto con diffida che, in caso di inottemperanza, sarà sospesa senza altro avviso l'erogazione dell'acqua entro un mese dalla data di ricevimento, salvo le azioni in sede giudiziaria per il recupero del credito .
Prima di ottenere la riattivazione del servizio, l'utente dovrà pagare alla Società gli importi arretrati, anche calcolati forfettariamente, stabiliti negli articoli precedenti, gli interessi di mora , tutte le spese sostenute per il recupero della morosità, nonchè i diritti previsti dall'allegato prezziario per la riattivazione della presa.
Se, malgrado la sospensione dell'erogazione dell'acqua, l'utente non provvederà al pagamento di quanto dovuto, la Società potrà agire per il recupero coattivo delle somme dovute con le procedure stabilite dalle Normative vigenti.

ART.26 – INADEMPIENZE RELATIVE AL REGOLAMENTO (di fognatura)
Qualora il ritardato pagamento dei canoni non scindibili di acqua, fognatura e depurazione, si protragga per oltre un anno, ferme restando le azioni conseguenziali che la Società potrà promuovere (sospensione erogazione idrica, etc.), l'utente decade automaticamente dall'autorizzazione allo scarico.
Di  notizie utili  (inviato il 26/01/2010 @ 19:13:20)
ma che c'entra il regolamento della Sai8 che non è stato ancora approvato dall'ATO.
l'articolo 24 della convenzione tra ATO e Sai8, stabilisce che fino all’adozione, da parte del Gestore, del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, restano in vigore, a garanzia dei diritti dell’utenza, i Regolamenti dei gestori preesistenti, ai quali il Gestore è tenuto ad uniformarsi.
Nel nostro caso dobbiamo quindi concludere che è ancora in vigore il regolamento dell'Aspecon? e quindi la Sai8 si è uniformata a quel regolamento? quindi, fino all'adozione del nuovo regolamento si deve applicare la vecchia tariffa? i 90 euro per intenderci?
e allora perchè si parla di conguagli?
Di  cittadino liofilizzato  (inviato il 26/01/2010 @ 19:28:13)
sicuramente è qualche uomo SAI 8 che pubblica gli articoli del regolamento dei quattro fratuzzi.
Perchè non ci dicono i nomi dei neo assunti?
perchè non ci dicono della Parentopoli su affidamenti di servizi a figli dei rappressentanti della parte pubblica e segnatamente il SIGNOR FOTI ARMANDO?
Di  Anonimo  (inviato il 27/01/2010 @ 16:44:21)
Da GRILLOnews.it

ROMA, 20 MARZO 2010. MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER L'ACQUA E LA TUTELA DEI BENI COMUNI

[Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua - 20.02.2010] Appello per la manifestazione nazionale a Roma del 20 Marzo 2010. Per la ripubblicizzazione dell'acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell'acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.

Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua. Mentre la nostra proposta di legge d'iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l'attuale Governo ha impresso un'ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l'indignazione generale, leggi che consegnano l'acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).

Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo. La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo 2010, per bloccare le politiche di privatizzazione dell'acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l'approvazione della nostra legge d'iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme «L'acqua fuori dal mercato!».

Nella nostra esperienza di movimenti per l'acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.

La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell'insostenibilità dell'attuale modello di produzione, consumi e vita. Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l'ultimo esempio dell'inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell'umanità.

Se il mercato ha prodotto l'esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio. Analogamente alle battaglie sull'acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.

Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle 'grandi opere' devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell'incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.

Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.

Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo a Roma (ore 14, concentramento a Piazza della Repubblica). Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità. Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l'inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell'acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.

Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
http://www.acquabenecomune.org/


Leggi l'appello di Padre Alex Zanotelli: «Acqua: Hasta la victoria!»

Di  Corrado Lalicata  (inviato il 23/02/2010 @ 09:28:25)
Anti-Spam: digita i numeri CAPTCHA
Testo (max 2700 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.

  

powered by dBlog CMS ® Open Source